La Popolare di Fondi vara una cartolarizzazione di sofferenze
Finanza/Economia / 1 novembre 2018

Si comunica che, in base alle previsioni del vigente Piano Strategico (2018-2020) deliberato dal Consiglio di Amministrazione, in data 31 ottobre 2018 la Banca Popolare di Fondi Soc. Si comunica che, in base alle previsioni del vigente Piano Strategico (2018-2020) deliberato dal Consiglio di Amministrazione, in data 31 ottobre 2018 la Banca Popolare di Fondi Soc. Coop. ha stipulato un contratto di cessione di crediti relativo ad un portafoglio di sofferenze costituito prevalentemente da posizioni garantite da immobili, con un valore lordo pari ad euro 55,3 milioni, alla Società Veicolo di cartolarizzazione “POP NPLs Srl”. All’avverarsi delle condizioni sospensive la Società Veicolo emetterà titoli per euro 22,6 milioni, pari al 40,9 % del valore nominale dei crediti ceduti. In relazione alla tranche senior di tale emissione la Banca avvierà l’iter per il rilascio, da parte dello Stato Italiano, della garanzia sulla cartolarizzazione delle sofferenze ai sensi del D.L. 18/2016, come di tempo in tempo modificato (“GACS”). (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

BP completa l’acquisizione degli asset onshore di BHP
Finanza/Economia / 1 novembre 2018

La compagnia petrolifera BP ha completato oggi l’acquisizione degli asset non convenzionali statunitensi di BHP. La compagnia petrolifera BP ha completato oggi l’acquisizione degli asset non convenzionali statunitensi di BHP. L’acquisizione, annunciata lo scorso luglio, aggiunge tra gas e olio, 190 mila barili equivalenti di petrolio al giorno alla produzione di BP e circa 4,6 miliardi di barili di risorse in vari bacini USA. La transazione migliorerà gli utili di BP e dovrebbe generare più di 350 milioni di dollari di sinergie ante-imposte l’anno e aumentare il free cash flow ante imposte della divisione Upstream di circa un miliardo di dollari. (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Bancari in flessione nel finale con i BTP, venerdì stress test EBA
Finanza/Economia / 1 novembre 2018

Bancari in flessione nel finale di seduta. Bancari in flessione nel finale di seduta. Anche i BTP perdono terreno: il rendimento del decennale sfiora il 3,45% dal 3,40% della mattinata, lo spread sul Bund sale a 306 bp da 300. L’indice FTSE Italia Banche segna -0,9%. Sotto pressione Intesa Sanpaolo (-1,8%): oggi sia il CEO Messina che il presidente Gros-Pietro hanno dichiarato di non essere preoccupati in vista dello stress test condotto dall’EBA (European Banking Authority). I risultati verranno pubblicati venerdì alle 18. (Simone Ferradini – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Petroliferi ancora in rialzo, Brent a 75,84 dollari
Finanza/Economia / 1 novembre 2018

In parziale recupero dai minimi di seduta i prezzi del petrolio sui mercati internazionali dopo la diffusione dei dati EIA sulla variazione settimanale delle scorte Usa. In parziale recupero dai minimi di seduta i prezzi del petrolio sui mercati internazionali dopo la diffusione dei dati EIA sulla variazione settimanale delle scorte Usa. Il future sul Brent *tratta a 75,84 dollari al barile sull’Ice, appena sotto il riferimento (-0,09%), mentre il derivato sul *WTI *recupera lo 0,42% e si riporta a 66,46 dollari al barile. Nella settimana al 26 ottobre le scorte di petrolio greggio degli Stati Uniti censite dall’Energy Information Administration (EIA)* sono aumentate di circa 3,2 milioni di barili, meno delle attese (4,11 mln) e della rilevazione precedente (6,34 mln). Le scorte di benzina hanno mostrato un calo di 3,2 milioni di barili, ben superiore alle attese e alle rilevazioni precedenti. Una dinamica affine si è registrata negli stock di distillati, che hanno confermato il segnale positivo della domanda Usa, incoraggiando i prezzi. Restano comunque all’attenzione dei mercati il contrasto commerciale Usa-Cina e gli orientamenti dei maggiori produttori. A Piazza Affari *Eni *guadagna il 2,07%, *Saipem *il 2,87% e *Tenaris *il 2,55 per cento. Il settoriale europeo *STOXX Europe…

Reno De Medici estende rimbalzo con closing acquisizione Barcelona Cartonboard
Finanza/Economia / 1 novembre 2018

Reno De Medici (+8,6%) estende il rimbalzo partito giovedì scorso. Reno De Medici (+8,6%) estende il rimbalzo partito giovedì scorso. Oggi la società ha comunicato di aver finalizzato “l’accordo con il fondo tedesco di private equity Quantum Capital Partners per l’acquisizione del 100% di Barcelona Cartonboard S.A.U., società di diritto spagnolo e settimo player europeo nel settore del cartoncino patinato”. Il prezzo della partecipazione è basato su un Enterprise Value di 46,4 milioni di Euro – calcolato su un EBITDA proforma per il 2018 di 8,2 milioni di Euro – e su una PFN stimata in circa 9,9 milioni di Euro. L’operazione permetterà a Reno De Medici, secondo produttore in Europa di cartoncino da materiale riciclato, di rafforzare la propria leadership nel Sud Europa. (Simone Ferradini – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Leonardo stretta all’angolo cerca di reagire
Finanza/Economia / 1 novembre 2018

Leonardo consolida il rimbalzo dai minimi di periodo approfittando del recupero messo a segno dagli indici, ma permangono ancora molte incognite sulle reali possibilità di tornare oltre le resistenze di inizio ottobre. Leonardo a otto giorni dalla pubblicazione della trimestrale e colpita recentemente da vendite pesanti, rimbalza di quasi tre punti percentuali attestandosi a quota 9.60 euro. A partire dal 4 ottobre scorso il titolo dal massimo relativo di 10.98 tocca in un solo mese i minimi di 9.05, lasciando sul terreno una perdita di quasi il 18 per cento. Nonostante dunque la buona ripresa del volume di ordinativi, Leonardo viene travolta dall’onda ribassista che coinvolge le maggiori piazze azionarie, riducendo il valore di oltre il 25 per cento rispetto alle valutazioni fatte dalla maggioranza degli analisti, che indicano un target price medio compreso tra 12 e 14 euro. Per quanto riguarda l’analisi grafica l’andamento assunto dalle quotazioni riflette l’acuirsi dell pressione ribassista vigente, che di fatto ha annullato l’eccellente recupero messo in atto dal titolo, a ridosso del minimo di 8.25 registrato a inizio luglio scorso. Attualmente l’analisi delle configurazioni candlestick rivela la formazione di un counter attack bullish, dalle dimensioni purtroppo insufficienti a colmare la distanza che separa i…

Brexit, Raab: attesi accordo per il 21 novembre
News / 1 novembre 2018

Il momento in cui verrà raggiunto un accordo sulla Brexit fra Regno Unito e Unione Europea avrebbe una data: quella del 21 novembre. E’ quanto ha scritto in una lettera (visibile in basso) il segretario britannico per la Brexit, Dominic Raab, aggiornando sugli sviluppi dei negoziati il presidente della commissione parlamentare sulla Brexit, Hilary Benn. “Sarò felice di fornirne evidenza al Committee, una volta che l’accordo sarà ultimato, e al momento attuale mi aspetto che il 21 novembre sarà [una data] adeguata”, così ha scritto Raab, rispondendo alla richiesta di riferire sui negoziati di fronte ai membri della commissione. “La conclusione è ora saldamente in vista e benché permangano alcuni ostacoli, navigarvi attraverso non è fuori dalla nostra portata. Abbiamo risolto la maggioranza dei problemi”, ha poi aggiunto Raab. Nel dettaglio, rimarrebbero da ultimare i passaggi relativi alla transizione che lascerà temporaneamente il Regno Unito all’interno dell’unione doganale europea, la possibilità che tale periodo possa essere allungato, e l’accesso al Regno Unito da parte delle imprese nordirlandesi. Raab ha precisato che il governo da due anni è al lavoro per essere pronto anche nel caso di una, non desiderabile, uscita dall’Ue senza accordo e che per questo sono già state pubblicate “106 note tecniche per…

Wall Street: FAANG alla riscossa, ma sono oro per short-sellers
News / 1 novembre 2018

FAANG alla riscossa grazie alla trimestrale di Facebook. FAANG oro per short-sellers, ecco perché, a partire da Netflix e passando per Facebook, Amazon e Alphabet. Discorso a parte, invece, per la società Cupertino Apple. A Wall Street è ripartito lo shopping sui titoli FAANG, ovverosia su Facebook (FB), Apple (AAPL), Amazon (AMZN), Netflix (NFLX) ed Alphabet (GOOG) grazie anche al buon andamento che ha fatto registrare oggi, mercoledì 31 ottobre del 2018, la società co-fondata dal CEO Mark Zuckerberg. FAANG alla riscossa grazie alla trimestrale di Facebook FAANG stocks were defanged in October as Facebook, Amazon, Apple, Netflix and Google collectively lost nearly $400 billion in market value https://t.co/QRGnsmf7po pic.twitter.com/9Sq7ouIqkd — CNN (@CNN) October 31, 2018 Nel pomeriggio americano di ieri, infatti, Facebook, Inc. (FB) ha riportato i dati del terzo trimestre del 2018 che sono stati accolti con acquisti al Nasdaq. Ma in realtà ieri nell’afterhours, almeno inizialmente, i titoli Facebook erano arrivati a perdere fino al 5% per poi invertire repentinamente la tendenza. Has Instagram started making money? https://t.co/qpTGG9hMhG — TheStreet (@TheStreet) October 31, 2018 E questo perché i numeri sul fatturato Q3 2018 sono stati tutt’altro che entusiasmanti dato che si sono attestati a $ 13,73 miliardi, ovverosia…

Wall Street: rally a mitraglia, si torna a fare la voce grossa
News / 1 novembre 2018

Dow Jones, Goldman Sachs sugli scudi. Nasdaq, Facebook in luce verde dopo i conti Q3 2018. Le trimestrali del 31 ottobre e 1 novembre 2018. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street e le trimestrali del 31 ottobre e 1 novembre 2018. Dopo il netto rialzo della vigilia, la piazza azionaria di Wall Street ha chiuso il mese di ottobre del 2018 in forte ascesa. A conclusione dell’odierna giornata di scambi, infatti, il Nasdaq Composite ha piazzato un rally del 2,01% a 7.305,90 punti dopo aver peraltro toccato un massimo intraday a 7.368,49 punti. Bene al close pure l’ampio indice S&P 500, +1,09% a 2.711,74 punti, ed il Dow Jones, +0,97% a 25.115,76 punti. The market closed today on a high note after a brutal month. The Dow gained more than 600 points in the last 2 days, but is still down 5%. The Nasdaq is having its worst month since the financial crisis in 2008. https://t.co/cqjhhm4Gb0 pic.twitter.com/gtBmpo9gyT — CNBC (@CNBC) October 31, 2018 Dow Jones, Goldman Sachs sugli scudi “We are not panicking in this trade, we are right-sizing our equity allocation… Our highest confidence bet remains the U.S.,” a JPMorgan strategist said yesterday. https://t.co/ptFPYMDnGO —…

Piazza Affari trova un duro ostacolo: tornano le vendite?
News / 1 novembre 2018

Il Ftse Mib si è scontrato per la terza volta con l’area dei 19.200 e solo un superamento deciso della stessa permetterà nuovi recuperi. I market movers di domani. La debole chiusura di ieri è stata seguita oggi da un pronto ritorno degli acquisti che hanno portato le Borse europee ad archiviare la giornata in buon rialzo. Il Ftse100 e il Dax30 sono saliti rispettivamente dell’1,31% e dell’1,42%, preceduti dal Cac40 che ha messo a segno un progresso del 2,31%. In luce verde anche Piazza Affari che però è rimasta più indietro degli altri mercati, con il Ftse Mib in ascesa dello 0,27% a 19.050 punti, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 19.228 e un minimo a 19.015 punti. Ftse Mib: cruciale il superamento di area 19.200 L’indice delle blue chips sta provando a dare un seguito al rimbalzo partito dai minimo dell’anno in area 18.400, ma sta incontrando un ostacolo non facile da superare in area 19.200. Questo livello è stato avvicinato per la terza giornata di seguito e superato nell’intraday in due occasioni, senza però essere riconquistato in chiusura di sessione. Per una prosecuzione del rimbalzo nell’immediato sarà cruciale la rottura decisa di area 19.200, oltre cui…