Petrolio ai minimi degli ultimi due mesi circa, sotto supporto critico
Finanza/Economia / 2 novembre 2018

Petrolio ai minimi degli ultimi due mesi circa, il Brent scambia a 72,74 dollari il barile, in calo del 3,06%, calo del 2,77% per il WTI a 63,5 dollari. Petrolio ai minimi degli ultimi due mesi circa, il Brent scambia a 72,74 dollari il barile, in calo del 3,06%, calo del 2,77% per il WTI a 63,5 dollari. Il WTI dopo 6 sedute di lotta con la media mobile esponenziale a 200 giorni e con una importante linea di Gann (la 3×1 del set ribassista che parte dal top di fine agosto 2013) ha accelerato al ribasso violando i supporti. Probabile ora il test di area 56,50, linea di Gann 8×1 del ventaglio che parte dai minimi di meta’ 2017. Conferme in questo senso sotto i minimi di agosto 2018 a 64,45. Solo oltre area 68 possibili rimbalzi verso i 70 dollari (linea 4X1 del ventaglio che parte da meta’ 2017). (AM – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Fca rimbalza dopo vendite Usa. Bca IMI taglia tp e stime
Finanza/Economia / 2 novembre 2018

Il titolo è stato sostenuto oggi dalle indicazioni arrivate dagli Usa, senza risentire della bocciatura di Bca IMI. Dopo due giornate in netto calo, Fca è riuscito a trovare oggi gli spunti giusti per dare vita ad un primo rimbalzo. Il titolo, che ha mostrato una maggiore forza relativa rispetto al mercato, dopo aver ceduto oltre il 2% ieri, si è fermato oggi a 13,616 euro, con un rialzo dell’1,23% e circa 11,5 milioni di azioni trattate, al di sopra della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a poco più di 9 milioni di pezzi. Fca oggi ha beneficiato delle positive indicazioni arrivate dagli Stati Uniti, dove le immatricolazioni del gruppo ad ottobre hanno evidenziato un rialzo del 16%, superiore al 12% atteso dal consensus. Il titolo non ha risentito della mossa di Banca IMI che ha deciso di abbassare il rating da “buy” a “add”, con un prezzo obiettivo rivisto al ribasso da 18,6 a 15,8 euro. Per gli analisti i conti del terzo trimestre di Fca hanno mostrato luci e ombre, e l’idea è che il gruppo debba fare i conti con un contesto di mercato più difficile. Banca IMI ha così deciso di ridurre del 9%…

Piazza Affari in rialzo: bene Mediaset e finanziari, petroliferi deboli. FTSE MIB +0,71%
Finanza/Economia / 2 novembre 2018

Piazza Affari in rialzo: bene Mediaset e finanziari, petroliferi deboli. Piazza Affari in rialzo: bene Mediaset e finanziari, petroliferi deboli. FTSE MIB +0,71%. Mercati azionari europei incerti. Wall Street in rialzo: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,6%, Nasdaq Composite +1,0%, Dow Jones Industrial +0,7%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,71%, il FTSE Italia All-Share a +0,64%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,11%, il FTSE Italia STAR a +0,14%. Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA l’Institute for Supply Management *ha reso noto che nel mese di ottobre l’indice ISM manifatturiero *è calato a 57,7 punti dai 59,8 punti registrati a settembre. Il dato e’ risultato inferiore alle attese degli analisti che avevano stimato un valore pari a 59,0 punti. Il Census Bureau ha reso noto che negli States la spesa per le costruzioni e’ rimasta invariata a settembre dopo essere cresciuta dello 0,8% ad agosto (dato rivisto da +0,1%), deludendo le attese degli economisti fissate su un incremento dello 0,1%. Negli Stati Uniti le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata il 26 ottobre si sono attestate a 214 mila unità, superiori alle attese fissate a 213…

Figura rialzista per Tenaris che guarda ai 14,80 euro
Finanza/Economia / 2 novembre 2018

Tenaris si muove in netta controtendenza rispetto al settore, debole in scia alla flessione del greggio, grazie a dati trimestrali ben al di sopra delle attese. Tenaris si muove in netta controtendenza rispetto al settore, debole in scia alla flessione del greggio, grazie a dati trimestrali ben al di sopra delle attese. Il periodo luglio-settembre è andato in archivio con ricavi a 1,899 miliardi di dollari (consensus Bloomberg 1,827), EBITDA a 394 milioni (369) con margine al 20,7% (20,2%), EBIT a 258 milioni (226), utile a 247 milioni (199). Il gruppo prevede un quarto trimestre “forte”, mentre per il primo trimestre 2019 le vendite sono attese piatte rispetto al trim4. Lo scenario 2019 sarà condizionato dall’implementazione dello United States–Mexico–Canada Agreement e dall’applicazione dei dazi conseguenti. Le quotazioni si sono spinte nell’intraday fino a quota 13,565 per poi flettere in area 13,25, bene al di sopra della chiusura di mercoledi’ a 13,135 euro. La rottura di 13,16, picco del 29 ottobre gia’ messo alla prova senza successo il 31 ottobre, ha completato il piccolo doppio minimo che i prezzi avevano disegnato in area 12,50 dal 26 ottobre. Da notare che il primo minimo delle figura e’ un “martello”, tipologia di candela…

Acquisti sul risparmio gestito
Finanza/Economia / 2 novembre 2018

In verde il risparmio gestito con Poste Italiane (+3,0%), Banca Mediolanum (+1,7%), Azimut Holding (+0,6%), Anima Holding (+2,1%). In verde il risparmio gestito con Poste Italiane (+3,0%), Banca Mediolanum (+1,7%), Azimut Holding (+0,6%), Anima Holding (+2,1%). Bene anche Banca Generali (+2,6% a 17,47 euro) che approfitta della seduta semifestiva e degli scarsi volumi che la caratterizzano per rimbalzare e allontanarsi dai recenti minimi a 16,89 euro. Il quadro grafico, dopo le massicce flessione delle ultime settimane, resta però saldamente impostato al ribasso: primi segnali positivi in caso di superamento di 17,81, con completamento di un potenziale doppio minimo con obiettivo ideale a 18,90 circa. Sotto 16,89 riattivazione della tendenza negativa verso 15,75, minimo dell’estate 2016. (SF – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Mediaset (+4%): si accende di nuovo lo scontro con Vivendi
Finanza/Economia / 2 novembre 2018

Forte ritorno d’interesse da parte degli investitori nei confronti di Mediaset, recentemente colpita dalle vendite come del resto l’intero Ftse Mib: sempre più imminente la cessione di Premium a Sky. Nella giornata di oggi Mediaset mette a segno il quarto rialzo consecutivo per un guadagno totale di oltre il 13%, calcolato dai minimi a 2.46 del 26 ottobre scorso. Probabilmente ad accendere l’attenzione dei compratori sul titolo è l’impugnazione delle delibere assembleari decisa da Simon Fiduciaria, detentrice di un consistente pacchetto di minoranza di azioni Mediaset, i cui rappresentanti non sono stati ammessi all’ultima assemblea svolta dalla società. A seguito di ciò è stato presentato contro Mediaset un atto di citazione che impugna alcune decisione convalidate, contro la quale i vertici del gruppo televisivo hanno ribadito che le decisioni prese fanno seguito ai comportamenti lesivi assunti da Vivendi, in relazione al mancato rispetto del contratto di cessione di Premium. Inoltre sarebbe ormai vicina la decisione di cedere Premium a Sky, liberando la società da un pesante fardello costato centinaia di milioni di perdite a partire dalla sua costituzione, nonostante il consistente numero di abbonati accumulato negli anni. Dal punto di vista dell’analisi grafica il titolo risente pesantemente dell’andamento assunto dagli indici, che…

Future DAX, aggiornamento fino a domani
Finanza/Economia / 2 novembre 2018

Dall’ultimo commento i prezzi sono scesi fino a 11408.50 lasciando invariato lo scenario. Dall’ultimo commento i prezzi sono scesi fino a 11408.50 lasciando invariato lo scenario. Per chi non è già esposto, accumuliamo long solo in caso di nuovi arretramenti almeno a 11415 e fino a 11350, con obiettivi 11507/512 e 11580/585. Stop in semplice violazione di quota 11319, supporto principale, senza attendere alcuna conferma.  fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Future Dax, riferimenti tecnici a 1-2 giornate
Finanza/Economia / 2 novembre 2018

Future dax: accumuliamo long solo in caso di arretramenti almeno a 11415 e fino a 11350, con obiettivi 11507/512 e 11580/585. Future dax: accumuliamo long solo in caso di arretramenti almeno a 11415 e fino a 11350, con obiettivi 11507/512 e 11580/585. Stop in semplice violazione di quota 11319, supporto principale, senza attendere alcuna conferma.  fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Future e.mini Nasdaq, scenario 1-2 sedute
Finanza/Economia / 2 novembre 2018

Il future e.mini Nasdaq100 scad. 12/18 è in fase di stabilizzazione dopo aver rotto al rialzo l’ex resistenza di quota 6995. Il future e.mini Nasdaq100 scad. 12/18 è in fase di stabilizzazione dopo aver rotto al rialzo l’ex resistenza di quota 6995. Ci aspettiamo un allargamento del rialzo fino a 7060 (target) nel rispetto dei supporti odierni a 6975 e 6916/22. Accumuliamo long da prezzi non superiori a 6988 ed in caso di arretramenti fino a 6935.00. Stop in chiusura su grafico a 30 minuti sotto 6916. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Trading di breve: Unicredit, Saipem, Tenaris
Finanza/Economia / 2 novembre 2018

Su UNICREDIT potrebbe scattare un segnale di acquisto in caso di attacco ad area 11,60. Trading long/short Azioni Ftse MIB, Trading System ShoTrading Azioni (operatività di breve-brevissimo periodo): oggi, 1 novembre), nel nostro sistema siamo in giornata di completamento del conteggio ciclico di breve-brevissimo periodo su UNICREDIT (UCG) e SAIPEM (SPM). Dobbiamo attendere ancora pochi movimenti, e con l’aggiornamento in Area Trading che pubblicheremo entro le ore 16 di oggi potremmo avere nuovi segnali sui due titoli. Su UNICREDIT potrebbe scattare un segnale di acquisto in caso di attacco ad area 11,60 ma identificheremo il preciso livello dell’eventuale segnale (ancora da confermare) nel pomeriggio. Stessa cosa per SAIPEM, qui però potrà trattarsi di un altro segnale short in caso di cedimento sotto area 4,60-4,70. Anche qui mancano ancora alcuni movimenti intraday prima di poter effettivamente attivare il nuovo segnale. Su TENARIS (TEN) invece, dopo i recenti due veloci mordi e fuggi short che abbiamo effettuato nel mese di ottobre, avevamo dato ieri un segnale di acquisto di 13.1650 €. Segnale che scattava nel finale di seduta. Qui dobbiamo attendere almeno i movimenti fino a domani prima di identificare il range di volatilità del segnale e di conseguenza fissare lo stop….