Tenaris poco mosso. Da un broker arriva una conferma bullish
Finanza/Economia / 7 novembre 2018

Il titolo si è fermato appena sotto la parità dopo quattro rialzi di fila: Jefferies ribadisce il buy dopo la trimestrale. Chiusura poco mossa oggi per Tenaris che dopo quattro sedute consecutive in salita ha tirato un po’ il fiato, fermandosi appena sotto la parità. Il titolo ha terminato gli scambi a 13,42 euro, con un frazionale ribasso dello 0,11% e circa 2,2 milioni di azioni passate di mano, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 2,7 milioni di pezzi. Tenaris oggi è stato oggetto di analisi da parte di Jefferies che ha confermato il rating “buy”, con un prezzo obiettivo a 17,75 euro. Il broker ha apprezzato i conti del terzo trimestre del gruppo che gettano una buona base per gli ultimi tre mesi dell’anno, prima di un piccolo passo indietro atteso verso la metà del prossimo anno. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Criptovalute in crescita. Balzo avanti per Ripple
Finanza/Economia / 7 novembre 2018

Segno più sulle principali criptovalute. Segno più sulle principali criptovalute. Sul Bitfinex Bitcoin si attesta a 6.486 dollari (+0,23%). Ethereum a 216 dollari (+2,45%). Ripple a 0,5316 dollari (+8,45%) mentre IOTA sale a 0,5101 dollari (+1,6%). (CC – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

TIM scende ancora. Jefferies taglia target price e stime
Finanza/Economia / 7 novembre 2018

Il titolo perde ulteriormente terreno dopo il calo della vigilia, frenato in parte dalla mossa degli analisti che però confermano il buy. A meno di mezz’ora dalla chiusura delle contrattazioni odierne, Telecom Italia si conferma in territorio negativo, avviandosi a chiudere la sessione in ribasso. Il titolo, dopo aver ceduto oltre un punto percentuale ieri, presenta un copione non molto diverso oggi, visto che negli ultimi minuti passa di mano a 0,5298 euro, con un rosso dell’1,05%. Bassi i volumi di scambio visto che fino ad ora sono transitate sul mercato oltre 28 milioni di azioni, ben lontane dalla media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 104 milioni di pezzi. Telecom Italia oggi è finito sotto la lente di Jefferies che ha deciso di confermare la raccomandazione “buy”, tagliando però il prezzo obiettivo da 1 a 0,75 euro. Questa mossa riflette una revisione delle stime riferite al periodo 2018-2021, tagliate dell’15_5% sui ricavi e del 5%-9% sull’Ebitda. In attesa dei conti del terzo trimestre in arrivo giovedì prossimo, gli analisti prevedono una maggiore pressione sul mobile domestico a causa della concorrenza e delle promozioni effettuate. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Mediaset tonica anche nel finale di seduta
Finanza/Economia / 7 novembre 2018

Mediaset (+2,7%) si conferma in ottima forma e sale sui massimi da inizio agosto. Mediaset (+2,7%) si conferma in ottima forma e sale sui massimi da inizio agosto. Il gruppo di Cologno Monzese ha archiviato i primi nove mesi del 2018 con un +2,5% a/a nella raccolta pubblicitaria. Lo ha dichiarato al Sole 24 Ore il consigliere, e a.d. di Publitalia ’80 (concessionaria esclusiva di pubblicità del gruppo Mediaset in Italia), Stefano Sala: l’obiettivo è chiudere il 2018 in positivo. Secondo indiscrezioni del quotidiano finanziario, Mediaset ha esercitato l’opzione di vendita a Sky di R2, la piattaforma su cui “gira” la pay tv Mediaset Premium. Altre voci di mercato riportano a galla l’ipotesi di un progetto di integrazione con la francese TF1 e la tedesca ProsiebenSat1. (Simone Ferradini – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Ecopneus: processo di selezione aziende per gare frantumazione di PFU svolto con criteri trasparenti
Finanza/Economia / 7 novembre 2018

Ecopneus ha da sempre strategicamente scelto di affidare le varie attività operative per il trattamento dei PFU di propria responsabilità (raccolta e messa in riserva, frantumazione/granulazione e trasporto dei PFU o dei loro materiali derivati) ad imprese terze, indipendenti e specializzate nel segmento di mercato di riferimento, evitando di operare con organizzazioni proprie, partecipate o in qualsiasi modo controllate. Ecopneus ha da sempre strategicamente scelto di affidare le varie attività operative per il trattamento dei PFU di propria responsabilità (raccolta e messa in riserva, frantumazione/granulazione e trasporto dei PFU o dei loro materiali derivati) ad imprese terze, indipendenti e specializzate nel segmento di mercato di riferimento, evitando di operare con organizzazioni proprie, partecipate o in qualsiasi modo controllate. Tali attività sono regolate da contratti di servizio di durata triennale che vengono stipulati dopo un formale ed articolato processo di gara, certificato e gestito da un ente terzo attraverso processi telematici. Al 31 dicembre di quest’anno, tutti i contratti scadranno e per questo già a febbraio 2018 è stato avviato il processo di registrazione delle aziende all’Albo Fornitori, prassi necessaria ed obbligatoria per accedere alle successive fasi della selezione e della gara telematica. Per quanto riguarda l’attività di frantumazione dei Pneumatici…

I CTA si disimpegnano da Wall Street
Finanza/Economia / 7 novembre 2018

Complessivamente i mercati azionari si concedono una pausa, dopo il recupero della settimana passata. Complessivamente i mercati azionari si concedono una pausa, dopo il recupero della settimana passata. Un rimbalzo che per ora sviluppa il compitino minimo: la sollecitazione delle prime resistenze, senza che ciò intacchi più di tanto le grame performance di quest’anno. Come rilevato nel Rapporto Giornaliero di ieri, soltanto alcuni indici americani e i leveraged loan quest’anno hanno battuto, e di misura, la liquidità USA (T-Bill a tre mesi). Rincara la dose Deutsche Bank, che in una ricerca rileva come ben l’89% degli investimenti in dollari, quest’anno, abbia corrisposto finora un ritorno complessivo negativo. Comprensibile lo sconforto dei money manager, attaccati sempre più per una struttura commissionale oltretutto non a torto giudicata ingiustificata dagli investitori: sempre più orientati verso gli strumenti a replica passiva. Tornando al mercato, lo S&P500 sta di nuovo flirtando con la media mobile a 200 giorni. Che, però, ora assume una inclinazione negativa. Questa è la grossa differenza rispetto al ripiegamento di inizio anno, che si esaurì a ridosso di questo argine, nella circostanza orientato verso l’alto. Ieri abbiamo discusso l’eventualità di un ritorno sopra i 2740 punti, e gli obiettivi che in…

Dombrovskis, manovra cambi o via alla procedura infrazione
News / 7 novembre 2018

Il governo italiano dovrà apportare modifiche “considerevoli” alla manovra o la Commissione europea è pronta a “riconsiderare le sue conclusioni”; quelle che finora hanno protetto Roma dalla procedura d’infrazione per debito eccessivo. E’ quanto ha dichiarato il vicepresidente dell’esecutivo Ue, Valdis Dombrovskis, il quale ha chiarito che la Commissione “sta considerando” di adottare tale procedura.   “Lo abbiamo fatto anche gli anni scorsi”, ha precisato Dombrovskis, “concludendo che l’Italia era sostanzialmente in linea con i requisiti del Patto e quindi non abbiamo aperto la procedura. Ma in questo caso, se il Documento programmatico di bilancio non cambia materialmente, dobbiamo riconsiderare le conclusioni”. Secondo quanto affermato dal vicepresidente “l’Italia avrebbe dovuto assicurare un miglioramento del deficit strutturale di 0,6% invece c’è un peggioramento di 0,8%. Pari a una deviazione dell’1,4%. E’ una deviazione molto ampia”. Secondo la linea della Commissione, finché Roma dava prova di accumulare sufficienti avanzi primari per ridurre il debito/Pil, abbondantemente sopra la soglia del 60% prevista sin dal trattato di Maastricht, si è deciso di premiare l’impegno del governo italiano. Ora che il processo di aggiustamento viene rallentato rispetto alla rotta tracciata, Bruxelles si dice pronta a riconsiderare le sue posizioni.   Il commissario agli Affari economici, Pierre Moscovici…

Italia, Scope Ratings vede deficit oltre il 2,4%
News / 7 novembre 2018

Dal punto di vista fiscale l’Italia rischia grosso, dal momento che le previsioni di crescita economica contenute nella legge di bilancio sono da ritenere troppo ottimiste. Lo dichiara l’agenzia di rating Scope Rating, che nel suo ultimo report sull’Italia avverte del pericolo che il deficit superi anche il 2,4% del Pil previsto nella manovra. Il governo stima che il PIL è ben impostato per registrare un ampliamento dell’1,5%, dell’1,6% e dell’1,4% nei prossimi tre anni, rispettivamente. Queste previsioni “ottimiste” rendono più elevati i rischi al ribasso sulle proiezioni fiscali del governo. Scope Ratings ricorda che il PIL ha subito un rallentamento allo zero percento trimestre su trimestre nel terzo quarto dell’anno dopo il +0,2% nel secondo trimestre del 2018. Equivale a un’espansione annuale timida dello 0,8%, in calo dall’1,7% del picco ciclico del terzo trimestre di un anno fa. La fiducia delle aziende è calata dalle elezioni del 4 marzo, anche se la fiducia dei consumatori non è stata altrettanto negativa e ha tenuto meglio. La debolezza degli ultimi dati nei settori manifatturiero e dei servizi, sono legati in parte a un indebolimento generale in area euro, ma “sono anche attribuibili alle incertezze politiche interne“. Scope Ratings emetterà il suo…

Conti correnti: stangata annua del 60%, nel mirino i costi variabili
News / 7 novembre 2018

Fra un paio di mesi arriveranno a casa dei correntisti italiani le lettere di rendiconto annuali su costi e spese sostenuti sul proprio conto, una ventina di voci, dal canone annuo, ai prelievi, fino all’invio dell’estratto conto periodico. Ebbene da quest’anno tali voci sono state rincarate fino al 60% anche, come rivela una ricerca di SosTariffe.it. Aumentano del 60% i costi per i versamenti in filiale, del 48 per cento quelli per i prelievi allo sportello, fino al 20% per quelli all’Atm di una banca diversa dalla propria fino al canone annuo della carta di credito offerta dalle banche online che passa da 12,22 euro a 12,88 euro con un +5,40% complessivo rispetto ai dati registrati nel gennaio scorso. Ma come capire quali voci sono aumentate? Il correntista deve distinguere tra costi fissi e costi variabili. I primi non variano e sono il canone annuo, i canoni legati a eventuali carte di pagamento, le imposte di bollo, le spese per l’invio delle comunicazioni al cliente. I secondi invece, i costi variabili cambiano in base al tipo e al numero di operazioni che si fanno e dipendono da come il cliente utilizza il conto e dalle scelte commerciali della banca. Monitorare con…

Midterm Elections 2018: exit poll e risultati
News / 7 novembre 2018

Le elezioni di mid term, previste per oggi 6 novembre, potranno cambiare il corso legislativo degli Stati Uniti dei prossimi due anni e, eventualmente, insidiare il presidente Trump facendo scattare commissioni d’inchiesta precedentemente bloccate dalla salda maggioranza repubblicana nelle due camere. Oltre a essere un importante test sulla popolarità del presidente americano, è questa la vera posta in gioco di queste elezioni. In passato i sondaggi hanno rivelato tutti propri limiti, ma restano la base su cui ragionare. Secondo il guru delle statistiche Usa, Nate Silver, le probabilità sono a favore di una vittoria per i Democratici alla Camera dei rappresentanti, con l’87,8% di chance e che i Repubblicani mantengano la maggioranza al Senato, con probabilità all’81,1%. Ne consegue che, se dovesse essere in qualche modo ribaltato il pronostico, è più probabile che siano i Democratici a fare l’en plein, piuttosto che il contrario. Nel corso degli ultimi mesi il divario alla Camera si è sempre più allargato a favore dei Democratici; dinamica opposta invece per il Senato, che ha visto crescere le chance dei Repubblicani. A proposito di referendum su Trump, il sito di Nate Silver, Fivethirtyeight, attribuisce un consenso medio del 41,8%: è da febbraio che i sondaggi…