Azimut sale dopo i conti. Equita commenta raccolta ottobre
Finanza/Economia / 9 novembre 2018

Il titolo ha guadagnato terreno in controtendenza, aiutato dai numeri dei primi nove mesi dell’anno, all’indomani dei dati sulla raccolta netta di ottobre. Prosegue il recupero di Azimut che oggi ha archiviato la terza seduta consecutiva in rialzo, salendo in controtendenza rispetto al mercato. Il titolo ha terminato gli scambi a 11,135 euro, con un progresso dell’1,74% e circa 2 milioni di azioni trattate, pari al doppio della media giornaliera degli ultimi tre mesi. Azimut è stato premiato dagli acquisti dopo la diffusione dei conti dei primi nove mesi dell’anno, archiviati con un utile netto in calo da 156 a 112 milioni di euro, mentre i ricavi consolidati sono scesi da 592 a 566 milioni di euro. Ieri invece il gruppo ha presentato i dati relativi alla raccolta netta di ottobre che è stata positiva per circa 287 milioni di euro, con un saldo da inizio anno pari a circa 3,9 miliardi di euro. Gli analisti di Equita SIM parla di una rilevazione simile alle attese, mantenendo una view cauta su Azimut per il quale viene ribadito il rating “hold”, con un target price a 16 euro. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

STM ancora giù. Cattive notizie dagli Usa, ma per Equita è buy
Finanza/Economia / 9 novembre 2018

Ieri Microchip Technology ha fornito una guidance inferiore alle attese a causa di una riduzione delle scorte e di un calo della domanda. Anche la seduta odierna si è conclusa in flessione per STM che dopo aver ceduto oltre un punto percentuale ieri, ha proposto lo stesso copione oggi. Il titolo si è fermato a 13,115 euro, con un calo dell’1,21% e circa 3,8 milioni di azioni scambiate, al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 4,6 milioni di pezzi. STM è stato penalizzato dall’andamento negativo e dalle indicazioni arrivate dall’opposta sponda dell’Atlantico dove ieri Microchip Technology ha diffuso i conti degli ultimi tre mesi. Il gruppo ha fornito per il trimestre in corso una guidance del 4% inferiore alle previsioni degli analisti, a causa di un indebolimento della domanda ed una riduzione del livello di scorte presso i distributori.Secondo gli analisti di Equita SIM la notizia conferma le indicazioni fornite da STM, per cui il business dei microcontrollori pesa circa un terzo delle vendite, relativamente ad una correzione nelle scorte dei distributori principalmente nel mercato cinese.Gli analisti della SIM milanese mantengono in ogni caso una view positiva sul titolo, reiterando la raccomandazione “buy”, con…

Nuova frenata delle criptovalute
Finanza/Economia / 9 novembre 2018

Segno meno sulle principali criptovalute. Segno meno sulle principali criptovalute. Sul Bitfinex Bitcoin si attesta a 6.494 dollari (-1,41%). Ethereum a 214 dollari (-2,67%). Ripple a 0,50347 dollari (-5,72%) mentre IOTA scende a 0,4919 dollari (-2,83%). (CC – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Maire Tecnimont in netto calo, ricavi trim3 deboli
Finanza/Economia / 9 novembre 2018

Maire Tecnimont (-7,75%) sprofonda sui minimi da maggio 2017 all’indomani della pubblicazione dei dati dei primi nove mesi 2018. Maire Tecnimont (-7,75%) sprofonda sui minimi da maggio 2017 all’indomani della pubblicazione dei dati dei primi nove mesi 2018. I ricavi si attestano a 2,733 miliardi di euro (+5,6% a/a) e utili a 89,6 milioni (+27,5% a/a). Nel terzo trimestre però le vendite hanno fatto segnare un -4% a/a a 902 milioni di euro. Da segnalare anche i dati sulla raccolta ordini: 2,7 miliardi di euro circa contro i 4,04 miliardi dello stesso periodo dell’anno scorso, quando però Maire si era aggiudicata il più grande contratto della sua storia (il progetto Amursky Gas Processing Plant da 3,9 miliardi di euro complessivi). (Simone Ferradini – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Ftse Mib in calo su supporto rilevante
Finanza/Economia / 9 novembre 2018

Il Ftse Mib ha tentato giovedi’ di superare il top del giorno precedente a 19609 circa ma e’ stato respinto dalla resistenza scivolando in area 19400. Il Ftse Mib ha tentato giovedi’ di superare il top del giorno precedente a 19609 circa ma e’ stato respinto dalla resistenza scivolando in area 19400. Il mercato e’ stato appesantito dalla Commissione UE, che nelle previsioni macroeconomiche d’autunno, ha rivisto al ribasso la stima di crescita del PIL 2018 dell’Italia a +1,1% da +1,3% indicato in precedenza. Peggiorata anche la previsione per il 2019 a +1,1% da +1,2%. Rivista al rialzo invece la stima sul deficit 2018 all’1,9% (dall’1,7% indicato in precedenza). Previsto un deficit/PIL al 2,9% nel 2019 ed al 3,1% nel 2020. I minimi di giornata in area 19400 si collocano sulla “neckline” del testa spalle rialzista disegnato dal 17 ottobre (linea che unisce i massimi del 17 ottobre e del 2 novembre), figura completata mercoledi’ con la rottura della linea. Il ribasso delle ultime ore quindi per il momento si configura come “return move” a testare dall’alto la ex linea di resistenza, ora di supporto. Solo la violazione di area 19400 e successivamente di 19300, base del gap rialzista di…

SP500: possibile correzione?
Finanza/Economia / 9 novembre 2018

RiskOff? Possibile correzione per lo SP500 e quindi per tutto l’azionario mondiale. Sp500 sempre vicino ai massimi assoluti ma che pare possa prima o poi prendersi una giusta pausa di riflessione anche importante: nel weekly notiamo una formazione in double top a ca 2900 con divergenza negativa sostanziale sull’RSI 14 w il che ci pone in alert appunto per una possibile correzione prenatalizia o postnatalizia. Dal 2008 l’indice sale ininterrotamente all’interno di un ampio canale rialzista i cui estremi sono tra 3000 dinamico e 2300 dinamico con supporti statici a 2500/2590 che se brekkati favorirebbero il test della tline ascendente a 2300 dinamico, tline supportiva. Anche l’ichimoku sostiene il trend dal 2010 e fino a che non sarà bucata al ribasso la fascia inferiore con conferma weekly il trend rimane intatto e rialzista. Il VIX volatile ma a livelli di non allerta, ritraccia e rimane neutro. Come detto RSI 14 w in divergenza negativa con l’index in posizione neutra. Le resistenze si pongono a 2850 e 2950 per test tline crescente 3000/3050 dove le prese di beneficio potrebbero avere effetti correttivi ampi. Considerando Elliott appare che il mercato possa essere in fase onda B di ABC correttiva delle 5 precedenti…

La proiezione di Wall Street per i prossimi sei mesi
Finanza/Economia / 9 novembre 2018

Il mercato dimostra di apprezzare non poco l’esito delle elezioni americane di medio periodo. Il mercato dimostra di apprezzare non poco l’esito delle elezioni americane di medio periodo. L’equilibrio conseguito fra i due rami del Congresso smussa gli spigoli della politica condotta dall’attuale amministrazione USA, a giudicare dal corposo risultato di ieri sera a Wall Street: per lo S&P è il bilancio migliore, per una seduta post-elettorale, dal 1982; il quarto migliore di sempre. In una nazione per certi versi sempre più simile all’Italia – ad esempio, il debito del settore Corporate per entrambi di poco superiore al 70% dei rispettivi PIL – ambo i contendenti possono rivendicare il proprio successo, e non a torto. Wall Street è giunta al settimo giorno di rally. Rispetto alle attese della vigilia, il minimo di mercato è stato conseguito con una seduta di ritardo: lunedì 29 ottobre, anziché venerdì 26, come proiettato da tempo dai modelli previsionali. Il problema fondamentale ora è stabilire se questa poderosa reazione sia definitiva, o all’opposto una delle tante fiammate di quest’anno, destinata ad un certo punto ad esaurirsi. Dal punto di vista quantitativo il rally potrebbe essersi esaurito ieri: abbiamo ritracciato un canonico 61.8% del precedente ribasso,…

Indiscrezioni Brexit: accordo nei prossimi giorni
News / 9 novembre 2018

L’accordo sulla Brexit potrebbe essere raggiunto nei prossimi giorni. L’indiscrezione arriva dal quotidiano austriaco Der Standard che cita fonti della Commissione europea. I leader europei si starebbero preparando per un vertice speciale. Secondo le informazioni del quotidiano austriaco, il trattato sul ritiro britannico dall’UE a partire dal 29 marzo sarebbe già disponibile lunedì prossimo, e dovrebbe essere confermato all’unanimità dai capi di Stato e di governo. Subito dopo, il primo ministro Theresa May potrebbe informare il suo Gabinetto- già martedì – su come intende risolvere le questioni in sospeso, come quella dei confini con l’Irlanda. Questo problema dovrebbe essere risolto risparmiando tempo. L’UE offrirà la possibilità ai britannici che non solo l’Irlanda del Nord ma l’intero Regno Unito possa rimanere nell’Unione doganale per almeno un anno in più. Il confine aperto tra l’Irlanda del Nord e la Repubblica d’Irlanda del sud rimarrebbe aperto come Stato membro dell’UE. A lungo termine, il problema dei confini deve essere risolto con un accordo globale di libero scambio tra l’UE e la Gran Bretagna, sul modello del trattato UE con il Canada (Ceta). Anche Bloomberg parla di ottimismo su un possibile imminente accordo che regoli la Brexit, riportando come il primo ministro Theresa May…

Ue stronca governo: deficit Pil al 2,9% nel 2019
News / 9 novembre 2018

Come anticipato questa mattina dalla stampa, la Commissione europea allunga un’ombra sulla crescita italiana e sulla tenuta dei conti pubblici. Nell’ambito delle previsioni di autunno diffuse oggi, l’esecutivo Ue vede nel 2019 il rapporto deficit/Pil dell’Italia balzare al 2,9% nel 2019 in salita rispetto il 2% fotografato dalle stime di primavera dello scorso maggio, prima dell’insediamento del nuovo governo, e ben oltre il 2,4% ipotizzato dal governo Lega-M5s. Nel 2020, l’Italia, stando all’esecutivo Ue, sfonderà il fatidico tetto del 3%, raggiungendo il 3,1%. La Ue precisa che tale cifra non tiene in considerazione la clausola di salvaguardia, cioè l’aumento dell’Iva, data la “sistematica sterilizzazione”. Visione più pessimista anche sulla crescita. Le previsioni Ue tagliano la dinamica del Pil del 2018 da 1,3% a 1,1%, e ritoccano quello 2019 da 1,1% a 1,2%  comunque sotto il +1,5% messo in conto dall’esecutivo. L’alto debito italiano rimarrà stabile attorno al 131% su tutto il periodo delle previsioni” cioè 2018, 2019 e 2020 Allargando lo sguardo all’intera zona euro, secondo i dati della Commissione, l’Italia l’anno prossimo sarà il Paese con la crescita più bassa dell’intero blocco e il secondo Stato membro con deficit e debito più alti. ‘Finora non c’e’ stato alcun effetto di contagio derivante dal…

La prima exit italiana dell’equity crowdfunding è immobiliare
News / 9 novembre 2018

Crescita esponenziale per il mercato del real estate crowdfunding negli ultimi tempi e la conferma arriva dai numeri. Le piattaforme attive in questo settore hanno raccolto a livello mondiale un ammontare che supera i 7,7 miliardi di dollari, e se gli Stati Uniti fanno la parte da leone con 5,8 miliardi di dollari di controvalore complessivo in sei anni, l’Europa non si sta comportando affatto male e può contare su 1,1 miliardi di euro recuperati in finanziamenti online. Per fare un paragone, in totale per il resto del mondo la raccolta tramite iniziative di crowdfunding ammonta a 710 milioni. Il crowdfunding immobiliare in Italia: un po’ di numeri Guardando nello specifico all’Italia, il fenomeno del crowdfunding nel settore immobiliare è ancora agli albori ma può registrare fin da ora una serie di numeri positivi e storie di successo. Dal 2017 ad oggi, gli italiani hanno investito i propri risparmi in ben 70 progetti immobiliari situati in Italia, Europa e Stati Uniti, per un controvalore complessivo di 8,61 milioni di euro. E nel 2018 le promesse sono allettanti considerando che in un solo semestre sono stati raccolti più del doppio degli investimenti dell’intero anno precedente. L’equity crowdfunding sta così iniziando a…