3 titoli all’inizio di un rally

11 novembre 2018

Dopo le ultime vicissitudini che hanno coinvolto Wall Street e il non più remoto pericolo di un sell off all’orizzonte, un approccio cauto agli investimenti è più che comprensibile se non addirittura consigliabile.

Dopo le ultime vicissitudini che hanno coinvolto Wall Street e il non più remoto pericolo di un sell off all’orizzonte, un approccio cauto agli investimenti è più che comprensibile se non addirittura consigliabile. Lo pensano anche gli analisti di The Motley Fool che consigliano 3 titoli.

Wayfair (NYSE: W)

Demitri Kalogeropoulos consiglia Wayfair, specialista dell’e-commerce che ha incrementato le vendite del 40% in tre delle ultime quattro uscite trimestrali. Punto a suo favore la fidelizzazione dei 12 milioni di clienti attivi che hanno portato gli ordini ripetuti a 4,3 milioni nello scorso trimestre, una cifra pari al 66% di tutte le vendite, in aumento rispetto al 62% dell’anno precedente. Per questo motivo i vertici aziendali hanno deciso di implementare le strategie di vendita rendendole più aggressive; tra quelle scelte anche l’abbattimento dei tempi di spedizione. Non solo, ma l’azienda è impegnata per un’espansione verso i mercati internazionali in modo da fortificare la sua posizione nel frammentato universo dei prodotti per l’arredamento della casa.

Skechers (NYSE: SKX)

Tim Green punta su Skechers nonostante sia stato un anno difficile per la società di abbigliamento sportivo dal punto di vista dell’azionario a causa del flop delle trimestrali di aprile e luglio. Rallentamento nella crescita dei ricavi e guadagni poco brillanti hanno portato il titolo a un calo del 22% circa da inizio anno. Per evitare i possibili disagi futuri, però, Skechers ha investito nelle sue aziende internazionali penalizzando le performance di breve ma ottimizzando quelle sul lungo periodo. E il report del terzo trimestre ha dato già qualche segnale incoraggiante: utile operativo a +6,4% e aumento delle vendite a +7,5%

iQiyi (NASDAQ: IQ)

Keith Noonan suggerisce iQiyi, un’azienda di streaming made in China che ha registrato una forte crescita tra la classe media di Pechino, tanto da essere definita definita “la Netflix della Cina”. Sebbene si tratti di una definizione un po’ troppo ottimista, c’è da dire che l’azienda può godere dell’appoggio di Baidu e, altro suo punto di forza, di un core business rappresentato da contenuti originali e concessi in licenza attraverso la sua piattaforma di streaming. Il numero di abbonati a pagamento della società è raddoppiato rispetto allo scorso trimestre fino a raggiungere quota 81 milioni, a tutto vantaggio di un fatturato complessivo in aumento del 48% rispetto all’anno precedente. Ma è anche vero che l’aumento degli abbonati ha inevitabilmente fatto salire anche i costi dei contenuti con una perdita netta dell’azienda quasi triplicata da un anno all’altro, raggiungendo i 457,3 milioni di dollari lo scorso trimestre.

fonte: http://www.trend-online.com/prp/rss.xml

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