Quanto esattamente spende lo Stato, e per cosa

11 novembre 2018

l rimborso dei titoli del debito statale pesa sulla spesa pubblica per 228,3 miliardi, l’1,3% in più del 2018. È uno dei dati che emerge dall’analisi effettuata dall’associazione indipendente “I Copernicani” che ha realizzato una applicazione web operativa sul sito budget.g0v.it per monitorare, sulla base delle informazioni rese pubblicamente disponibili dal ministero dell’Economia e delle Finanze italiano, i dati di spesa relativi alla legge di Bilancio 2019.

Le spese totali, si legge, ammontano a 877.346.939.404 euro. Secondo lo studio, il rimborso dei titoli del debito è la voce principale, che pesa per il 26% sul bilancio, seguito dalla spesa per la tutela dei livelli essenziali di assistenza, cioè sanità (8,3%), per gli oneri finanziari su titoli del debito statale (7,2%) e per il sostegno alle gestioni previdenziali (7,1%).

Dal monitoraggio si evincono tutte le principali voci di spesa ascrivibili ai ministeri, dove naturalmente quello dell’Economia fa la parte del leone con una spesa di oltre 597 miliardi, seguito dal Lavoro (oltre 139 miliardi) e istruzione (oltre 59 miliardi). Per tutte le spese sono effettuate comparazioni con l’anno precedente, ad eccezione naturalmente delle novità, come i 9 miliardi per il reddito di cittadinanza.

Queste le più importanti voci di spesa divise per i principali ministeri, con la variazione rispetto alla legge di bilancio 2018:

Ministero dell’Economia e delle Finanze

  • Rimborso titoli del debito statale: 228,3 miliardi, +1,3%.
  • Tutela dei livelli essenziali di assistenza: 73,2 miliardi, invariata. 
  • Oneri finanziari su titoli del debito statale: 67 miliardi, +0,8%.
  • Rimborsi di imposte indirette: 32 miliardi, -0,2%.
  • Regolazioni contabili relative alla compartecipazione delle autonomie speciali ai gettiti dei tributi erariali riscossi direttamente dalle autonomie speciali: 20,2 miliardi, -1,2%.
  • Partecipazione al bilancio Ue: 18,3 miliardi, +2,7%.
  • Rimborsi di imposte dirette: 17,7 miliardi, invariata.
  • Vincite sui giochi e lotterie: 14 miliardi, invariata.
  • Contribuzione aggiuntiva a carico del datore di lavoro per i dipendenti delle amministrazioni statali: 10,8 miliardi, invariata.
  • Compartecipazione delle autonomie speciali ai gettiti dei tributi erariali per lo svolgimento delle funzioni assegnate: 9 miliardi, +2,4%.
  • Politiche di coesione: 6,4 miliardi, +30,7%.
  • Oneri finanziari su buoni postali fruttiferi: 6 miliardi, -3%.
  • Interessi sui conti di tesoreria: 5,4 miliardi, +35%.
  • Fondi di riserva: 4,8 miliardi, invariata.
  • Fondi da assegnare per interventi di settore: 4,6 miliardi, +404,5%.
  • Settore creditizio e bancario: 4,5 miliardi, +50%.
  • Recuperi tributari effettuati nei confronti delle Regioni a statuto speciale e delle province autonome: 4,2 miliardi, invariata.
  • Contratto di programma e di servizio per il trasporto ferroviario: 3,8 miliardi, -24%.
  • Attuazione delle politiche comunitarie in ambito nazionale: 3,4 miliardi, -30,5%.
  • Sostegno alla ricostruzione: 3,2 miliardi, +137%
  • Accertamento e relativo contenzioso in materia di entrate tributarie, catasto e mercato immobiliare, svolte dall’Agenzia delle entrate: 3,1 miliardi.
  • Aggi su giochi e lotterie: 2,8 miliardi, invariata.
  • Spese di personale per le missioni politiche economico-finanziarie e di bilancio e tutela della finanza pubblica: 2,3 miliardi, +0,9%.
  • Garanzie assunte dallo stato: 2 miliardi, +10,7%.
  • Servizio radiotelevisivo pubblico: 1,8 miliardi, +6,7%.
  • Rimborso quota capitale mutui con oneri a carico dello Stato di prevalente interesse nazionale: 1,8 miliardi, +106,4%.
  • Settore dell’autotrasporto: 1,6 miliardi, +9,1%.
  • Fondo da assegnare per l’attuazione dei contratti del personale: 1,6 miliardi, -48,3%.

Ministero del Lavoro

  • Sostegno alle gestioni previdenziali: 62,7 miliardi
  • Agevolazioni contributive, sottocontribuzioni ed esoneri per incentivare l’occupazione: 13,4 miliardi, -17,6%.
  • Spese di personale per il programma (docenti di secondo ciclo); 11 miliardi, +5,1%.
  • Trattamenti di integrazione salariale in costanza di rapporto e indennita’ collegate alla cessazione del rapporto di lavoro: 9,2 miliardi, -2%.
  • Reddito di cittadinanza: 9 miliardi.
  • Assegni e pensioni sociali: 6 miliardi, +6,9%.
  • Politiche per l’infanzia e la famiglia: 5,2 miliardi, -1,2%
  • Prepensionamenti: 4,1 miliardi, +3,7%.
  • Agevolazioni contributive, sottocontribuzioni ed esoneri per il sostegno allo sviluppo di particolari settori o territori svantaggiati: 3,5 miliardi, -0,5%.

Ministero dell’Istruzione

  • Spese di personale per il programma (docenti di primo ciclo): 20,3 miliardi, +5,7%.
  • Spese di personale per il programma (docenti di secondo ciclo): 11,0 miliardi, +5,1%.
  • Finanziamento delle università statali: 7,4 miliardi, +0,8%
  • Spese di personale (dirigenti scolastici e personale Ata primo ciclo: 4,5 miliardi, +5,2%.
  • Spese di personale (docenti di sostegno primo ciclo): 3,5 miliardi, -4,5%.
  • Spese di personale (dirigenti scolastici e Ata, secondo ciclo): 2,1 miliardi, +3,8%. 
  • Contributi alle attività di ricerca degli enti pubblici e privati: 1,8 miliardi, +3,7%.

Ministero della Difesa

  • Spese di personale per la missione difesa e sicurezza del territorio (approntamento e impiego carabinieri): 5,9 miliardi, +4,2%.
  • Spese di personale (approntamento forze terrestri): 4,9 miliardi, +3,4%.
  • Spese di personale (forze aeree): 2,5 miliardi, +3,3%.
  • Spese di personale (forse marittime): 1,9 miliardi, +2,0%.
  • Ammodernamento, rinnovamento e sostegno delle capacita’ dello strumento militare: 1,8 miliardi, -19,8%.

Ministero dell’Interno

  • Ripartizione risorse agli enti locali da devoluzione fiscalita’: 6,6 miliardi, invariata.
  • Spese di personale (polizia di stato): 5,9 miliardi, +4,5%.
  • Spese di personale (vigili del fuoco): 1,7 miliardi, +11,9%.
  • Concorso dello Stato al finanziamento dei bilanci degli enti locali: 1,6 miliardi, -3,3%.

Ministero dello Sviluppo Economico

  • Interventi per l’innovazione del sistema produttivo del settore dell’aerospazio, della sicurezza e della difesa: 2,4 miliardi, -11,9%.

MInistero della Giustizia

  • Spesa di personale (polizia e amministrazione penitenziaria): 2,0 miliardi, +1%.
  • Spese di personale (magistrati di giustizia penale e civile): 1,8 miliardi, +4,7%
  • Spese di personale (personale civile, giustizia civile e penale): 1,4 miliardi, +2,5%.

Analizzando i dati dei Copernicani, si possono notare i maggiori rialzi e ribassi delle voci di spesa.

I maggiori rialzi

Il maggiore rialzo che emerge dall’analisi comparativa è del 404,5%, per 4,6 miliardi di spesa, per i fondi per interventi di settore cioè risorse da assegnare in corso di esercizio alle amministrazioni centrali dello Stato in base alle esigenze. Sempre in ambito Mef, l’aumento del 183,9% di 1,6 miliardi per partecipazione a banche, fondi ed organismi internazionali. Quindi il rialzo del 106,4% per il rimborso quota capitale mutui con oneri a carico dello stato di prevalente interesse nazionale per 1,8 miliardi. Ed ancora l’aumento del 50% degli interventi di sostegno alle imprese tramite il sistema della fiscalità (a favore di imprese e popolazioni colpite da calamità naturali) per i quali vi sono 4,5 miliardi. Cresce del 13,7% anche il sostegno alla ricostruzione di territori colpiti da calamità naturali (3,2 miliardi) e del 10,7% le garanzie assunte dallo stato per la competitività e lo sviluppo delle imprese (Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e agli investimenti in ricerca, per 2 miliardi). Da notare, infine, il miliardo e 800 milioni per il servizio radiotelevisivo pubblico, con una variazione di +6,7%, e i 744,8 milioni per la protezione civile di primo intervento, che aumentano di 155,8%.

Nell’ambito dell’istruzione, si nota il balzo (+306,4%) – del supporto alla programmazione e al coordinamento dell’istruzione scolastica (1,2 miliardi) a fronte però di un calo dell’1,8% di un’altre voce su interventi per la sicurezza nelle scuole statali e per l’edilizia scolastica (740,0 milioni). Per il ministero dell’Interno, si segnala l’aumento del 52,3% dei contributi a province e città metropolitane per interventi relativi alla viabilità e all’edilizia scolastica (715,8 milioni).

I maggiori ribassi

Il maggiore ribasso di spesa (-48,3%) si registra nel fondo da assegnare per l’attuazione dei contratti del personale (1,6 miliardi); seguono (-30,5%) quello per l’attuazione delle politiche comunitarie in ambito nazionale (3,4 miliardi) e quello (-24%) quello sul contratto di servizio e di programma per il trasporto ferroviario (3,8 miliardi). In flessione dell’11,9% la spesa per interventi sull’innovazione del sistema produttivo del settore dell’aerospazio, della sicurezza e della difesa (2,4 miliardi). Nel comparto della difesa, calano del 19,8% le spese (1,8 miliardi) ammodernamento, rinnovamento e sostegno delle capacità dello strumento militare. Da sottolineare, infine, la drastica riduzione (-12,2%) della spesa per interventi a favore degli stranieri anche richiedenti asilo e profughi (2,2 miliardi)

fonte: http://www.agi.it/economia/rss

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