Piazza Affari ha ancora energia, ma l’orso è sempre in agguato
News / 12 novembre 2018

Il Ftse Mib ha vissuto una settimana di consolidamento senza rinunciare a nuovi tentativi rialzisti che per ora non sono andati a buon fine. Cosa aspettarsi nel breve? Anche l’ultima seduta della scorsa settimana è stata archiviata con il segno meno per le Borse europee tra le quali è riuscita a sottrarsi alle vendite solo quella tedesca. L’indice Dax ha infatti terminato gli scambi in frazionale rialzo dello 0,02%, mentre il Cac40 e il Ftse100 sono scesi rispettivamente dello 0,48% e dello 0,49%. Settimana in calo contenuto per il Ftse Mib In linea con quanto accaduto nella sessione di giovedì, ancora una volta è stata Piazza Affari a pagare il conto più salato. Il Ftse Mib si è fermato a 19.258 punti, in flessione dello 0,88%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 19.334 e un minimo a 19.133 punti. Anche il bilancio settimanale è preceduto dal segno meno visto che l’indice delle blue chips è sceso nelle ultime cinque sedute dello 0,68% rispetto al close del venerdì precedente. Nelle prime due sedute della settimana il Ftse Mib ha mostrato un andamento incerto, scendendo a poca distanza dall’area dei 19.000. Da questo livello è partito un recupero che ha portato…

Gli italiani versano al fisco più della media europea
News / 12 novembre 2018

Rispetto alla media dell’Unione europea, nel 2017 ogni italiano ha ipoteticamente versato al fisco 598 euro in piu’. A dirlo è l’Ufficio studi della Cgia che ha messo a confronto la pressione fiscale registrata l’anno scorso nei principali Paesi europei e, successivamente, ha calcolato il differenziale di tassazione pro capite esistente tra gli italiani e i cittadini dei principali paesi dell’Unione. Dall’analisi emerge che in Francia, in Belgio e in Svezia hanno pagato più di noi, rispettivamente 1.765, 1.196 e 712 euro. Ad eccezione dell’Austria che nel 2017 ha registrato il nostro stesso carico fiscale, tutti gli altri, invece, hanno avuto una pressione fiscale inferiore alla nostra; si tratta di un carico che ha assicurato un risparmio di tassazione pro capite rispetto ai cittadini italiani pari a 541 euro in Germania, a 996 euro in Olanda, a 1.964 euro nel Regno Unito e a 2.164 euro in Spagna. La Cgia precisa che il dato della pressione fiscale italiana relativa al 2017 non tiene conto dell’effetto del cosiddetto “Bonus Renzi”. L’anno scorso, infatti, gli 80 euro dati ai lavoratori dipendenti con retribuzioni medio-basse sono costati alle casse dello Stato 9,5 miliardi di euro. Quest’ultimo importo è stato contabilizzato nel bilancio dell’amministrazione pubblica come spesa…