Ftse Mib, Btp, Dax, Nasdaq, settoriale Oil, cosa ci attende?
Finanza/Economia / 17 novembre 2018

Le oscillazioni viste negli ultimi mesi per i grafici del Ftse Mib e del Btp, del Dax, del Nasdaq e del settoriale Eurostoxx Oil & Gas hanno portato tutti questi strumenti vicino, ma per ora non oltre, il limite che divide uno scenario di storno correttivo da uno di vera e propria inversione ribassista. Le oscillazioni viste negli ultimi mesi per i grafici del Ftse Mib e del Btp, del Dax, del Nasdaq e del settoriale Eurostoxx Oil & Gas hanno portato tutti questi strumenti vicino, ma per ora non oltre, il limite che divide uno scenario di storno correttivo da uno di vera e propria inversione ribassista. La speranza di un rimbalzo ancora non e’ cancellata, ma il tempo per vederla realizzata si sta esaurendo. In aiuto dei mercati vengono pero’ alcuni indizi che permettono di riconsiderare l’atteggiamento della Fed per il futuro sul fronte dei tassi di interesse. (AM – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Atlantia: approvato il decreto Genova. Cosa prevede per ASPI?
Finanza/Economia / 17 novembre 2018

Autostrade per l’Italia rimane esclusa dalle attività di costruzione, ma potrà partecipare a quelle propedeutiche, non definite dal Decreto. La settimana viene archiviata con una seduta in lieve rialzo per Atlantia che dopo aver ceduto un punto e mezzo percentuale ieri, ha dato vita ad un timido recupero oggi. Il titolo ha terminato gli scambi a 18,25 euro, con un progresso dello 0,36% e circa 1,1 milioni di azioni trattate, contro la media giornaliera delgi ultimi tre mesi pari a circa 3 milioni di pezzi. Ieri il Senato ha approvato il decreto di Genova, in base al quale Autostrade per l’Italia rimane esclusa dalle attività di costruzione, ma potrà partecipare alle attività propedeutiche, non definite dal decreto, che potrebbero riguardare lo smontamento del Ponte, le indagini geologiche preventive e il progetto preliminare. Autostrade per l’Italia dovrebbe inoltre versare le somme necessarie alla ricostruzione entro 30 giorni, ma sulle procedure non vi sarebbe ancora l’accordo. La società l’obbligo alla riparazione tempestiva delle infrastrutture in concessione e dovrà valutare se il suo ruolo le permetterà di aver adempiuto a questo ruolo. Il decreto include anche una norma che reintroduce un fattore di efficienza X nel sistema tariffario delle concessioni autostradali esistenti, stabilito…

STM paga pegno al newsflow negativo dagli Usa. La view di Equita
Finanza/Economia / 17 novembre 2018

Il titolo ha perso terreno per la terza seduta consecutiva, condizionato dalle indicazioni arrivate ieri in serata da Nvidia e Applied Materials. Non si ferma la discesa di StM che dopo aver ceduto oltre mezzo punto percentuale, ha perso terreno anche oggi, scendendo per la terza seduta consecutiva. Il titolo ha terminato le contrattazioni a 12,16 euro, con un calo dell’1,54 e oltre 4,7 milioni di azioni scambiate, appena sotto la media giornaliera degli ultimi tre mesi. STM ha risentito oggi delle indicazioni arrivate dagli Stati Uniti, dove ieri due importanti società del SOX hanno diffuso i conti trimestrali dopo la chiusura di Wall Street, fornendo una guidance sotto le attese. In particolare: Applied Materials, società leader nella produzione di macchinari per il settore dei semiconduttori, ha fornito indicazioni sui ricavi per il primo trimestre dell’esercizio in corso pari a 3,7 miliardi di dollari, in calo sequenziale del 7% ed il 5% sotto le attese, a causa di una riduzione delle capex da parte dei clienti, dovuta a maggiore incertezza sull’andamento della domanda.Nvidia, leader nella produzione di schede grafiche usate nel settore del gaming e del computing, ga fatto sapere di attendersi per il trimestre in corso un fatturato di…

Piazza Affari sotto la parità con i bancari, volatili i BTP. FTSE MIB -0,14%
Finanza/Economia / 17 novembre 2018

Piazza Affari sotto la parità con i bancari, volatili i BTP. Piazza Affari sotto la parità con i bancari, volatili i BTP. FTSE MIB -0,14%. *Mercati azionari europei in lieve ribasso. Wall Street incerta: *a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 invariato, Nasdaq Composite -0,5%, Dow Jones Industrial +0,1%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,14%, il FTSE Italia All-Share a -0,15%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,05%, il FTSE Italia STAR a -0,11%. Giornata volatile per i BTP, positiva nella prima parte e negativa nella seconda. Alla fine il decennale ha terminato con un rendimento del 3,49% (-2 bp rispetto alla chiusura di ieri, dati MTS), lo spread sul Bund a 312 bp (-4 bp). Il rimbalzo mattutino del benchmark governativo italiano è scattato grazie alle parole di Mario Draghi. Il presidente della BCE, intervenendo stamattina al Frankfurt European Banking Congress, ha dichiarato che la ripresa dell’inflazione è più lenta di quanto previsto e che nella riunione del 13 dicembre del direttivo della BCE verrà fatta un valutazione basata sulle ultime stime disponibili. Draghi ha detto che l’Eurotower basa le decisioni di politica monetaria su un funzione di reazione strettamente legata ai dati, per…

Exor ancora giù dopo conti PartnerRe. Mediobanca resta bullish
Finanza/Economia / 17 novembre 2018

Il titolo ha perso terreno anche oggi dopo il calo della vigilia, ma gli analisti non cambiano idea e restano positivi. Seconda chiusura consecutiva in ribasso per Exor che, dopo aver ceduto quasi due punti percentuali ieri, non ha evitato il segno meno oggi. Il titolo si è fermato a 50,76 euro, con un calo dello 0,59%, mostrando una maggiore forza relativa rispetto al mercato. Bassi i volumi di scambio visto che a fine sessione sono transitate quasi 250mila azioni, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a oltre 300mila pezzi. Exor ha risentito dei conti del terzo trimestre diffusi da PartnerRe che secondo Mediobanca Securities ha registrato buoni risultati operativi, ma è stato penalizzato da perdite sugli investimenti netti. Gli analisti non vedono particolari impatti su Exor che risente invece della volatilità dei mercati, trattando a sconto del 34% sul net asset value. Anche alla luce di ciò Mediobanca mantiene una strategia bullish sul titolo, con una raccomandazione “outperform” e un target price a 72 euro.   fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Una precisa strategia operativa per Wall Street
Finanza/Economia / 17 novembre 2018

A Wall Street si conclude ufficiosamente la stagione degli utili. A 64.5%, il beat rate è stato meno esaltante delle stagioni passate. Schiacciata dalle difficoltà nel far quadrare i conti, e da esternazioni pubbliche non sempre responsabili, la repubblica italiana vede aumentare il livello di rischiosità prezzato dai suoi tassi di interesse e dai CDS a 5 anni, da un lato; e ripiegare ulteriormente le quotazioni del mercato azionario, dall’altro. Lo scenario correttivo è formalmente ancora intatto: bisognerebbe violare il supporto intraday suggerito nel Rapporto Giornaliero di oggi per tornare a minacciare l’argine da tempo collocato a quota 18400, che preserva l’estensione del bear market. Ma è evidente la sensazione da ultima spiaggia: se la seduta di oggi non dovesse produrre una convincente reazione, si andrebbe alla verifica della vitalità delle forze in campo. Nel frattempo a Wall Street si conclude ufficiosamente la stagione degli utili. A 64.5%, il beat rate è stato meno esaltante delle stagioni passate. Certo nel complesso il monte profitti è cresciuto ben più del 20% ma, come abbiamo esaminato analiticamente alcuni giorni fa sul nostro rapporto, è proprio in circostanze simili che il mercato da’ prospetticamente il peggio di sé (eccezion fatta per i periodi…

Braccio di ferro Italia-UE
Finanza/Economia / 17 novembre 2018

Lo spread rimane poco sopra i 300 punti, nulla di tragico, ma non è un livello che si può sopportare ancora per settimane. Prosegue per Piazza Affari la fase di consolidamento in area 19.000 punti di FtseMib, in attesa della risposta da parte della commissione europea riguardo la nostra manovra finanziaria, che è in programma mercoledì 21. Lo spread rimane poco sopra i 300 punti, nulla di tragico, ma non è un livello che si può sopportare ancora per settimane. Tecnicamente sta reggendo il primo supporto a 18.800, tuttavia la reazione è ancora flebile per dar vita a un movimento di recupero più ampio in direzione della resistenza di breve-medio a quota 20.000 di indice. Negativa una chiusura sotto 18.800..aprirebbe la porta a un test del minimo di fine ottobre a 18.400 con possibilità di veder esteso il ribasso fino ai 18.000 punti di FtseMib. Rimaniamo operativamente alla finestra con le posizioni in essere, confidando che un compromesso con l’Europa si possa alla fine trovare e che quindi i titoli possano recuperare almeno i valori dei loro cd. “fondamentali”. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Ops! Il Petrolio ha fatto Crash…
Finanza/Economia / 17 novembre 2018

90 Dollari per barile, 100 dollari per barile, 150 dollari per barile… Magari un giorno, ma per ora… Una miriade di analisti, nelle passate settimane, prevedeva prezzi del Petrolio in forte crescita: 90 dollari per barile o 100 od anche 150… Ma si sa: il mercato è fatto per stupire, e di certo non si lascia condurre per mano da alcun tipo di stima o previsione: questo è esattamente quanto è accaduto, ovvero il prezzo del barile si è reso protagonista di un vero e proprio crollo che dai recenti massimi ha portato il prodotto a perdere quasi il 25%. A determinare questo contesto è un mix di fattori costituito dalle dichiarazioni rilasciate dall’OPEC, dalle sanzioni comminate all’Iran e, del resto non potevano mancare, dagli ormai famosi tweet di Donald Trump. Quello che si staglia all’orizzonte è un panorama fondamentalmente all’insegna dell’incertezza, che vede schierata da una parte la cosiddetta OPEC+, desiderosa di contenere il ribasso delle quotazioni dell’Oro Nero, e, dall’altra, il presidente degli Stati Uniti, che vuole a tutti i costi mantenere le quotazioni del greggio a livelli contenuti. Come ulteriore elemento di disturbo, inoltre, troviamo anche le tensioni commerciali a livello globale che, ponendosi come un vero…

Piazza Affari, aspettative e delusioni
Finanza/Economia / 17 novembre 2018

Lo avevamo detto. Il mercato oscilla sempre ma la gente non sa da dove parta l’oscillazione e dove precisamente arrivi. Lo avevamo detto. Il mercato oscilla sempre ma la gente non sa da dove parta l’oscillazione e dove precisamente arrivi. E, riferendoci a 19.500 punti di future sul Ftse Mib, avevamo detto “non è che è già arrivato?”. Effettivamente la resistenza di 19.500 punti ha tenuto e chi avesse avuto l’aspettativa che avrebbe rotto al rialzo per arrivare alle successive resistenze di area 20.300 – 20.500 punti è stato finora deluso e disatteso. Future su FtseMib (Fib) – grafico giornaliero Ed è proprio questo il punto: MAI avere aspettative. Future su FtseMib (Fib) – grafico settimanale Lo sapevate ad esempio che gli italiani sono all’ ultimo posto (confrontando 13 paesi e 50.000 interviste, qui la fonte) per quanto riguarda la correttezza delle proprie aspettative? Ci sbagliamo praticamente su tutto, “dal tasso di disoccupazione all’incidenza del diabete, alla percentuale di immigrati nel nostro Paese”. E se ci sbagliamo sulle cose più semplici perché dovremmo fare giusto in Borsa, che è difficile? Meglio, come facciamo noi, non affidarci a noi stessi ma a qualcosa di leggermente superiore a noi, ossia la legge…

Forum Aipb: “Il private banking in Italia continua a crescere come raccolta netta”
News / 17 novembre 2018

Nel corso del Forum Aipb 2018 che si è tenuto oggi, il presidente dell’Associazione Italiana Private Banking, Fabio Innocenzi, ha condiviso una fotografia generale del settore in Italia e sul contesto in cui opera e opererà nel prossimo futuro.  Innocenzi ha spiegato che nel 2018 l’industria del Private Banking ha continuato a crescere in termini di raccolta netta (+2,7% a giugno) ma ha cominciato a risentire di mercati finanziari in flessione e con crescente volatilità (effetto mercato -3,1% a giugno). Il totale delle attività finanziarie gestite dall’industria era a giugno pari a 801 miliardi di euro. Le scelte della clientela private degli ultimi mesi hanno fatto registrare una crescita della preferenza verso i prodotti assicurativi (+9% da inizio anno) per il percepito maggiore grado di protezione dai cicli e la liquidità è cresciuta del 3%, come conseguenza della crescente incertezza. Le prospettive di fine anno e del prossimo futuro saranno influenzate da uno scenario di crescita globale in rallentamento, anche se ancora positiva, elevate incertezze politiche e mercati finanziari altamente volatili. Il presidente ha ricordato che dei 4.300 miliardi di euro della ricchezza delle famiglie, circa 2.500 rappresentano ricchezza investibile e di questi il 44% appartiene a famiglie benestanti, ossia…