Cosa aspettarci per le prossime settimane e mesi

20 novembre 2018

Piazza Affari è da tempo in bear market. È da maggio che proponiamo inquietanti segnali di esaurimento e poi di formale inversione di tendenza.

Il Sell Sequential setup sull’indice MIB, scattato con la solita precisione lo scorso 8 novembre, ha stoppato un tentativo di reazione scaturito dalla sollecitazione del delicato supporto a 18400 punti. La discesa è apparsa frenata, sempre in apparenza sul punto di ribaltarsi; ma, ad onor del vero, tutti i tentativi iniziali sono quasi sempre stati ribaltati a fine seduta. Ci sono dei supporti minori che ancora tengono, e che consentono di preservare l’ipotesi di un’estensione di questo rally correttivo; ma il messaggio di fondo appunto rimane lo stesso: ulteriori minimi sono da mettere in conto, nel medio-lungo periodo.

Piazza Affari è da tempo in bear market. È da maggio che proponiamo inquietanti segnali di esaurimento e poi di formale inversione di tendenza. Ora che lo scostamento dai massimi supera abbondantemente il 20%, potrà confortare rilevare come siamo ora in buona compagnia: a campione oltre la metà delle borse mondiali è in formale bear market, e il 90% degli indici è in ripiegamento quantomeno del 10%. Fa eccezione come noto Wall Street, la cui reazione a fine ottobre ha scongiurato la violazione dei supporti che contano; evitando un taglio ancora più robusto dell’esposizione azionaria.

Non che negli Stati Uniti siano tutte rose e fiori. Per la prima volta dopo quasi tre anni, nessuno dei 41 fondi settoriali “Fidelity Select” batte la liquidità, in termini di ritorno a tre mesi. Un dato eloquente, che testimonia le notevoli difficoltà in cui si imbattono correntemente investitori istituzionali e pubblico retail. L’anno delle performance è stato senza dubbio il 2017: quando cospicuo fieno è stato messo in cascina. Quest’anno hanno pagato le strategie difensive e di preservazione del capitale.

Alle prossime sei settimane, due sono le domande che possiamo rivolgere: se sia possibile confidare in un qualche “rally di fine anno”, e cosa aspettarci a questo punto nei prossimi dodici mesi. Alla prima domanda stiamo provvedendo nella reportistica di questi giorni; il secondo tema invece essendo di pertinenza del 2019 Yearly Outlook, a cui stiamo iniziando a lavorare.

Nota. Il presente commento è un estratto sintetico del Rapporto Giornaliero, pubblicato tutti i giorni entro le 8.20 da AGE Italia; pertanto eventuali riferimenti a studi tecnici vanno intesi riferiti ai grafici ivi riportati.

fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

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