Dax, i minimi del 20 novembre potrebbero essere un punto di arrivo
Finanza/Economia / 21 novembre 2018

Versione con grafico disponibile all’indirizzo http://ftaonline. Versione con grafico disponibile all’indirizzo http://ftaonline.com/blog/dax-i-minimi-del-20-novembre-potrebbero-essere-un-punto-di-arrivo Dax, i minimi del 20 novembre potrebbero essere un punto di arrivo. Il Dax ha toccato con i minimi del 20 novembre a 11009,25 la base del canale ribassista che parte dal top di inizio anno. I prezzi hanno violato, anche se per ora solo marginalmente, il 50% di ritracciamento del rialzo dai minimi di inizio 2016. Lo spazio di manovra e’ molto ridotto, una piccola sbavatura sotto i minimi di ieri convincerebbe della violazione del 50% retracement prospettando il test del livello di Fibonacci successivo, il 61,8% a 10550 circa (da non dimenticare la presenza del testa spalle ribassista disegnato dai massimi di giugno 2017 e completato a fine ottobre, figura che proietta obiettivi anche piu’ in basso). C’e’ pero’ ancora una speranza che i minimi di martedi’ 20 novembre siano dei minimi di periodo, una speranza che ci viene da una possibile lettura con la teoria di Elliott del grafico. La conta ipotizza che i minimi di marzo siano stati la A di una terna correttiva, il rimbalzo fino al top di maggio la onda B e che con i minimi di martedi’ sia terminata l’onda…

TIM tira il fiato: incertezza sulle prossime mosse di Vivendi
Finanza/Economia / 21 novembre 2018

Il titolo ha dovuto fare i conti con un ritorno delle vendite dopo il buon rialzo delle due sessioni precedenti. Le indicazioni riportate dalla stampa. Le vendite che hanno colpito anche oggi Piazza Affari non hanno risparmiato tra gli altri Telecom Italia che nelle ultime due sessioni ha mostrato una maggiore forza relativa rispetto al mercato, non riuscendo a fare altrettanto oggi. Il titolo, reduce da un rally ieri di circa il 4%, oggi ha ceduto il passo alle vendite, terminando gli scambi a 0,5348 euro, con un ribasso del 2,23% e poco più di 94 milioni di azioni trattate, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 114 milioni di pezzi. Gli analisti di Equita SIM oggi hanno diffuso un breve report nel quale si sono soffermati sull’incertezza relative alle possibili prossime mosse di Vivendi. Il Sole24ore riporta che i sindaci potrebbero fare un esposto a Consob per le riunioni informali tenute da alcuni consiglieri prima del CdA di domenica scorsa. Inoltre, i consiglieri espressi da Vivendi sarebbero pronti a impugnare la delibera del CdA e un gruppo di fondi potrebbe chiedere la convocazione dell’assemblea al più presto.In attesa di novità Equita SIM non cambia la…

Prysmian scende ancora. Broker Usa taglia tp, ma resta bullish
Finanza/Economia / 21 novembre 2018

Il titolo oggi ha archiviato la quinta seduta consecutiva in ribasso, poco aiutato dalle indicazioni arrivate da Morgan Stanley. Non accenna a fermarsi la discesa di Prysmian che oggi ha vissuto la quinta seduta consecutiva in ribasso. Il titolo, dopo aver ceduto ieri circa mezzo punto percentuale, ha riportato una flessione ben più ampia oggi, fermandosi a 15,695 euro, con un calo del 2,18% e circa 1,3 milioni di azioni scambiate, poco sotto la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 1,4 milioni. Prysmian oggi è finito sotto la lente di Morgan Stanley, i cui analisti da una parte hanno deciso di confermare la raccomandazione “overweight” sul titolo, ma dall’altra hanno ritoccato il prezzo obiettivo da 27 a 26 euro, complice un aggiustamento delle stime dopo i conti del terzo trimestre. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Dax al cospetto di un importante supporto
Finanza/Economia / 21 novembre 2018

Dax al cospetto di un importante supporto. Dax al cospetto di un importante supporto. Il Dax e’ sceso con i minimi di martedi’ a 11009 punti a testare la base del canale ribassista all’interno del quale si stanno muovendo le quotazioni dai massimi di inizio anno (il canale e’ formato dalla linea che unisce i massimi di gennaio e di giugno e dalla parallela a questa tracciata dal minimo di marzo): gia’ a fine ottobre i prezzi si erano scontrati con la base del canale che li aveva respinti con decisione al rialzo. In quella occasione tuttavia sul grafico a candele giornaliere era comparso un elemento di tipo “hammer”, che con la sua presenza confermava l’importanza del livello raggiunto, mentre la candela relativa alla giornata del 20 novembre ha una struttura decisamente piu’ pesante. Da notare che se i prezzi dovessero scendere al di sotto degli 11000 punti verrebbe violato anche il 50% di ritracciamento di tutto il rialzo dai minimi di inizio 2016, con il rischio, elevato, di vedere proseguire il ribasso fino al livello successivo nella scala dei ritracciamenti, il 61,8%, posto a 10600 punti circa. Esiste un supporto intermedio, posto a 10786 circa, base del gap rialzista…

Trading veloce: vicini a nuovi segnali su Bco BPM e Tenaris
Finanza/Economia / 21 novembre 2018

Trading long/short Azioni Ftse MIB, Trading System ShoTrading Azioni (operatività di breve-brevissimo periodo). Trading long/short Azioni Ftse MIB, Trading System ShoTrading Azioni (operatività di breve-brevissimo periodo): tra i titoli in osservazione per possibili nuovi segnali nella seduta di oggi (20 novembre) abbiamo BCO BPM (BAMI) e TENARIS (TEN): BCO BPM dopo la falsa ripartenza di ieri, 19 novembre, che lo ha portato a toccare a sfiorare momentaneamente in seduta 1,83 €, oggi torna giù e in mattinata ha accennato a sfondare area 1,70 €. Nei giorni scorsi avevamo già avuto segnali short che però non scattavano. Potremmo averne uno nuovo entro chiusura di oggi. Il preciso livello dell’evenuale segnale sarà identificato dopo i prossimi movimenti intraday, entro le 165 di oggi, 20 novembre. Di TENARIS avevamo parlato nell’ultima analisi free del 14 novembre: recentemente, tra il mese scorso e l’inizio di novembre, su questo titolo abbiamo fatto tre operazioni consecutive “mordi e fuggi” sui movimenti brevissimo, due short a ottobre chiusi in profitto attorno al target di brevissimo, e un buy (long) il 31 ottobre, chiuso il 2 novembre in leggero guadagno. Il 14 novembre spiegavamo che in caso di leggero rimbalzo, il 15 o 16 novembre,  verso area 12,75…

La rete di protezione è stata rimossa da tempo
Finanza/Economia / 21 novembre 2018

A questo punto, inizieremmo a sospettare il serpeggiare fra gli investitori di una qualche forma di frustrazione, se non di nervosismo. A questo punto, inizieremmo a sospettare il serpeggiare fra gli investitori di una qualche forma di frustrazione, se non di nervosismo. Ma a quanto sembra, dopo quasi dieci anni di bull market, ha finalmente attecchito la logica del buy on dip: ci siamo sgolati in tutti questi anni nel segnalare le ripartenze del listino, assecondato operativamente soltanto dai nostri quattro lettori. Ora che invece nutriamo non pochi dubbi sulla solidità strutturale del mercato, sembra che consulenti e piccoli investitori si superino a vicenda nel tentativo di salire a bordo, cogliendo uno sconto apparentemente irrinunciabile. Passa in secondo piano il fatto che, allo stato attuale, i mercati finanziari abbiano avuto un comportamento tutt’altro che brillante, quest’anno. La perdita combinata di Equity e Bond, a livello globale, supera i 5 trilioni di dollari: è la peggiore performance dalla crisi finanziaria del 2008. Negli Stati Uniti quest’anno nulla ha battuto la liquidità; complice la vistosa debolezza del mercato azionario. Il FANG, che fino a giugno ha fornito un contributo decisivo alle performance, adesso zavorra i listini americani; e sì che da mesi…

Governo conferma fattura elettronica, introiti per 1,9 miliardi
News / 21 novembre 2018

L’obbligo della fattura elettronica partirà dal primo gennaio 2019.  E’ quanto si apprende da fonti di maggioranza a margine dei lavori al Senato sul decreto fiscale. Il Garante della Privacy nelle ultime ore aveva espresso forti criticità in merito alla misura problemi che non possono essere ignorati, come si legge nel provvedimento inviato all’Agenzia delle Entrate. I rilevi riguardano la trasmissione e memorizzazione di una ingente mole di dati non direttamente rilevanti ai fini fiscali, con conseguenze per la tutela della riservatezza, in particolare in merito alle strategie aziendali. Il nuovo obbligo di fatturazione elettronica – esteso a partire dal 1 gennaio 2019 anche ai rapporti tra fornitori e tra fornitori e consumatori – presenta, secondo il Garante, un rischio elevato per i diritti e le libertà degli interessati, comportando un trattamento sistematico, generalizzato e di dettaglio di dati personali su larga scala, potenzialmente relativo ad ogni aspetto della vita quotidiana dell’intera popolazione, sproporzionato rispetto all’obiettivo di interesse pubblico, pur legittimo, perseguito. Alberto Bagnai, presidente della commissione Finanze del Senato  in ala leghista, ha sottolineato che l’intervento del garante della privacy sul tema della fatturazione elettronica solleva problemi che non possono essere ignorati. Anche l’Unione dei giovani dottori commercialisti era…

Morgan Stanley: questo segnale preannuncia l’orso a Wall Street
News / 21 novembre 2018

La strategia “buy the dip”, acquistare nel momento in cui un’azione ha scontato un calo nelle quotazioni, non ha prodotto risultati per la prima volta in 13 anni, scrive il capo analista azionario di Morgan Stanley, Michael Wilson, da tempo sostenitore di un imminente mercato ribassista. Nell’ultima nota, Wilson ha radicalizzato l’affermazione, sostenendo che la fase orso sia già qui. “Non solo la price action quest’anno ci suggerisce che ci troviamo nel bel mezzo di un mercato ribassista: oltre il 40% delle azioni dello S&P 500 è in calo di almeno il 20%. Secondo l’analisi dei nostri colleghi del QDS, il buy the dip non ha funzionato nel 2018 per la prima volta dal 2002. Tale comportamento di mercato è raro e in passato è coinciso con mercati ufficialmente ribassisti (20% di correzione), recessioni o entrambi”, ha scritto Wilson. (nel grafico i risultati della strategia buy the dip negli anni). Wilson ha osservato che le precedenti occasioni in cui la strategia non aveva prodotto risultati erano coincise con un mercato ribassista o con il suo inizio. “La nostra visione è che il mercato stia fiutando una recessione negli utili aziendali e una netta decelerazione della crescita economica”, ha commentato l’analista di…

Cet 1: le banche italiane più solide nel 2018
News / 21 novembre 2018

Il Common Equity Tier 1 (Cet1) è considerato uno dei pilastri per la valutazione della solidità patrimoniale. Un valore elevato indica che la banca è in grado di sopportare maggiori perdite senza entrare in crisi.  Esso si calcola rapportando il capitale ordinario versato (Tier 1) con le attività ponderate per il rischio (pertanto tende a peggiorare se la banca ha un portafoglio di crediti deteriorati crescente). Secondo i parametri della Bce, il minimo ammesso è un rapporto dell’8,625%. Dall’ultimo stress test Eba, condotto sugli istituti direttamente sottoposti alla sorveglianza della Bce, è emerso che le maggiori banche italiane sono al riparo da eventuali scenari avversi. Un’analisi più estesa a banche più piccole è stata compiuta, come già avvenuto in passato, dalla squadra del prorettore dell’Università Bocconi, Stefano Casellli. Essa si basa sui risultati trimestrali aggiornati al marzo 2018. Mediolanum: 21,7% Banca Generali: 20,3% FinecoBank: 20,15% Banca Fideuram: 16,8% BPER: 14,61% MPS: 14,4% Creval: 14,4% Ing. Group: 14,3% Mediobanca: 13,9% Credem: 13,63% Banco BPM: 13,48% Intesa Sanpaolo: 13,3% UniCredit: 13,13% Banca Farmafactoring: 12,9% Banca Carige: 12,1% UBI Banca: 12% Banca Sistema: 11,8% Pop. Sondrio: 11,72% Banco Desio: 11,65% Banca Sella Hold.: 11,49% Banca Ifis: 11,1% Il confronto con il primo semestre del 2017…