Piazza Affari: nubi sempre dense. Il peggio deve ancora venire?
News / 26 novembre 2018

Il Ftse Mib ha difeso con successo i minimi dell’anno, ma la reazione vista fino ad ora appare poco convincente: serve uno slancio più deciso per fronteggiare i ribassisti. La scorsa settimana si è conclusa con una seduta positiva per le Borse europee che dopo le vendite della vigilia sono riuscite a ritrovare la via dei guadagni. L’unica eccezione negativa è stata quella del Ftse100 che si è fermato poco sotto la parità con un frazionale calo dello 0,11%, mentre il Cac40 e il Dax30 sono saliti rispettivamente dello 0,18% e dello 0,49%. E’ riuscita a fare meglio Piazza Affari che ha visto il Ftse Mib terminare gli scambi a 18.714 punti, in progresso dello 0,6%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 18.783 e un minimo a 18.598 punti. Negativo però il bilancio settimanale visto che l’indice delle blue chips nelle ultime cinque sedute ha ceduto lo 0,86% rispetto al close del venerdì precedente. In apertura di settimana il Ftse Mib ha provato a riconquistare la soglia dei 19.000 punti, fallendo però nel suo intento e imboccando la via del ribasso che lo ha visto tornare ad un passo dai minimi dell’anno in area 18.400. In seguito si è…

La nuova giornata nera delle criptovalute
News / 26 novembre 2018

Non sembra conoscere freni la crisi delle criptovalute. Nel corso dell’ultima giornata, il settore è stato interessato da un’improvvisa ondata di vendite che ha portato il prezzo del Bitcoin a un minimo di seduta di 3.750 dollari, la quotazione più bassa dal settembre 2017. Si tratta di una flessione giornaliera pari al 15%. La criptovaluta più scambiata al mondo ha poi recuperato riportandosi poco sotto quota 4.000 dollari. In deciso arretramento anche Ethereum, sceso del 20% poco sopra i 100 dollari, e Litecoin, calato sotto i 30 dollari. Delle 100 principali criptovalute, solo 8 hanno segnato un rialzo, spiega TechCrunch, mentre tutte le altre accumulavano perdite medie tra il 13% e il 14%. Quali sono le ragioni del crollo? Il nuovo tonfo arriva al termine di un mese di forti perdite. Solo tre settimane fa il valore del Bitcoin si era stabilizzato intorno ai 6.000 dollari. All’inizio dell’anno valeva 20.000 dollari. Si è trattato di una vera doccia fredda per gli operatori, i quali avevano sperato che la tendenza al ribasso delle ultime settimane si sarebbe fermata prima di infrangere la barriera psicologica dei 4.000 dollari e ora temono un crollo sotto quota 3.000. Le ragioni dell’ondata di vendite appaiono in parte legate alle continue…

 La guerra segreta tra Renault e Nissan dietro l’arresto del supermanager Ghosn
News / 26 novembre 2018

Fin dai tempi di Pearl Harbor i giapponesi sono considerati specialisti nell’attaccare senza dichiarare guerra. Così avrebbero fatto anche con Nissan, la quale ha fornito ai magistrati di Tokyo gli elementi per arrestare il suo ex salvatore, il presidente Carlos Ghosn, in quello che molti esperti considerano, appunto, un atto di guerra non dichiarata verso la francese Renault, che da oltre un decennio controlla la stessa Nissan con una partecipazione del 43%. Di fatto giapponesi e francesi sono ai ferri corti, anche se finora lo scontro non è emerso ufficialmente, anzi si fa di tutto per minimizzarlo. I motivi dell’arresto Ghosn, amministratore delegato e presidente della Renault, è accusato di aver nascosto 44 milioni dollari di guadagni a Nissan, di cui era presidente, incarico dal quale e’ stato estromesso giovedi’ scorso dai direttori dell’azienda giapponese. Inoltre da un’indagine interna di Nissan emerge che Ghosn abbia speso milioni di dollari, prelevandoli da un non meglio specificato fondo della compagnia per comprare e ristrutturare case di lusso, sparse in diverse parti del globo. La famiglia Ghosn, secondo quanto rivela il Wall Street Journal, credeva che le residenze di Rio de Janeiro, di Beirut e di altre località fossero abitazioni dell’azienda, acquistate attraverso dei normali canali, approvati da…