Molto bene Amazon grazie al black friday
Finanza/Economia / 27 novembre 2018

Molto bene Amazon lunedi’ (+5,28% a 1581,33 dollari, massimo intraday a 1584,81), i primi dati sulle vendite online del Black Friday sono decisamente positive (ma anche quelle per i canali tradizionali, le cosiddette “bricks and mortar sales” nonostante il maltempo in alcune aree). Molto bene Amazon lunedi’ (+5,28% a 1581,33 dollari, massimo intraday a 1584,81), i primi dati sulle vendite online del Black Friday sono decisamente positive (ma anche quelle per i canali tradizionali, le cosiddette “bricks and mortar sales” nonostante il maltempo in alcune aree). Mastercard ha riportato che i canali online hanno comunque sostituito quelli tradizionali nelle aree colpite dalla pioggia (West) e dal freddo (East). Amazon ha fatto sapere che i dati provvisori fanno pensare ad un sorpasso dei risultati del 2017 almeno in termini di oggetti ordinati. L’associazione dei venditori al dettaglio, la National Retail Federation, ha calcolato che 164 milioni di americani faranno compere nel periodo che va dal giovedi’ della festa del ringraziamento al lunedi’ “cyber monday”. Secondo la stessa National Retail Federation i consumatori dovrebbero spendere circa 721 miliardi di dollari in questi 4 giorni, un incremento del 4,8% sull’anno passato (quando erano stati 687,9 miliardi, erano 501,5 miliardi nel 2008). (AM –…

SIA: il “Black Friday” spinge i pagamenti con carte del 30%
Finanza/Economia / 27 novembre 2018

Sono stati 13,4 milioni i pagamenti con carte di debito, credito e prepagate, emesse in Italia e gestite da SIA, nel giorno del “Black Friday” 2018 (venerdì 23 novembre), in aumento del 30% circa rispetto ai 10,4 milioni di venerdì 16 novembre e dell’11,4% se confrontati con il “Black Friday” 2017 (12,1 milioni di pagamenti). Sono stati 13,4 milioni *i pagamenti con carte di debito, credito e prepagate, *emesse in Italia *e gestite da SIA, nel *giorno del “Black Friday” 2018 (venerdì 23 novembre), in aumento del 30% circa rispetto ai 10,4 milioni di venerdì 16 novembre e dell’11,4% se confrontati con il “Black Friday” 2017 (12,1 milioni di pagamenti). (AM – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Snam in rialzo. Confermato interesse per mercato internazionale
Finanza/Economia / 27 novembre 2018

L’Ad del gruppo ha fatto sapere che qualora ci fossero occasioni, Snam le valuterebbe. Buon avvio di settimana anche per Snam che dopo quattro sedute consecutive in ribasso ha trovato la forza di dare vita ad un primo rimbalzo. Il titolo, dopo aver chiuso la sessione di venerdì scorso con un calo di oltre mezzo punto percentuale, oggi si è fermato a 3,882 euro, con un rialzo dell’1,57% e oltre 12 milioni di azioni scambiate, al di sopra della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a poco più di 10 milioni di pezzi. Il CEO di Snam, Alverà, in una intervista al Sole 24 Ore, ha confermato che la società da lui guidata guarda con attenzione alla sviluppo del mercato internazionale. Il manager ha aggiunto che nel caso ci fossero occasioni, anche per gestire impianti realizzati da terzi, Snam le valuterebbe. Per quanto riguarda il gas LNG, Alverà ha sottolineato che il mercato sta crescendo rapidamente grazie soprattutto agli Stati Uniti, ma il gas americano finirà soprattutto sui mercati asiatici, dove i prezzi sono più elevati.In attesa d novità gli analisti di Equita SIM non cambiano idea su Snam, reiterando la raccomandazione “hold”, con un prezzo obiettivo a 4,3…

I mercati non procedono osservando lo specchietto retrovisore
Finanza/Economia / 27 novembre 2018

Quest’anno, fra le maggiori asset class, soltanto il Bund tedesco e i leveraged loan hanno fornito ritorni degni di nota. Quest’anno, fra le maggiori asset class, soltanto il Bund tedesco e i leveraged loan hanno fornito ritorni degni di nota. Le altre forme di investimento hanno corrisposto rendimenti negativi, o comunque inferiori alla liquidità USA. Un fenomeno rarissimo. Si chiude in territorio complessivamente negativo una settimana caratterizzata da scambi sottili per le festività americane. A venerdì sera, ordinando per performance annuale le 500 società dello S&P, si scopre che l’azione mediana è scivolata nel 2018 in territorio negativo: una circostanza inconsueta, a questo punto dell’anno, che risveglia timori di bear market in procinto di formalizzazione anche su quello che fino ad ora è risultato fra i (pochissimi) listini più resistenti. La chiusura di venerdì sera sarà decisiva, in tal senso. Quest’anno, fra le maggiori asset class, soltanto il Bund tedesco e il segmento obbligazionario dei leveraged loan hanno fornito ritorni degni di nota. Le altre forme di investimento hanno corrisposto rendimenti negativi, o comunque inferiori alla liquidità USA. Un fenomeno rarissimo, che esamineremo nel 2019 Yearly Outlook, e che premia la cautela prescritta finora dal nostro modello di asset allocation….

“Tre segnali prima di passare a una visione ribassista”
News / 27 novembre 2018

Al momento l’indice S&P 500 è in calo dello 0,52% rispetto a inizio anno: la correzione subita dai listini americani nel corso delle ultime settimane ha dunque sollevato nuovi interrogativi sul futuro andamento dei mercati. Tony Dwyer, capo strategist di Canaccord Genuity, è fra gli analisti meno preoccupati circa la possibilità che il 2019 possa rivelarsi un anno negativo per le Borse. “Sono stato uno dei più grandi tori durante questo intero ciclo”, ha detto Dwyer a Cnbc, “continuerò a esserlo finché non si invertirà la curva dei rendimenti, non si sarà bloccato il credito e la Fed non ci avrà portato in recessione. Ma a questo non siamo ancora arrivati”. E ancora: “Questa è stata una delle correzioni più forti che abbiamo visto in termini di quanto è stato rapido il declino”, ha aggiunto, “siamo in procinto di testare nuovamente questi minimi“. Secondo Dwyer non sarebbe ancora il momento per passare a una visione ribassista sull’andamento di Wall Street: la previsione di fine anno dell’analista, rivista al ribasso a fine ottobre, resta di 2.900-2.950 punti. Il che implicherebbe un rally vicino al 10% rispetto ai livelli odierni. Per quanto riguarda il 2019, invece, Dwyer ha previsto un target a 3.200 punti, cioè un rialzo del…

Spread: così il governo aggira i mercati
News / 27 novembre 2018

Privi della sovranità monetaria e assoggettati alle regole imposte dall’Europa che, fino ad oggi, hanno portato più danni che benefici, bisogna da trovare delle vie alternative per tutelarsi. L’idea dell’attuale governo è quella di ridurre il rischio relativo allo spread tramite una deroga alle regole del mercato dei titoli di Stato. Più nel dettaglio, la volontà è quella di congelare l’effetto spread sulla manovra: un emendamento a firma Lega per le assicurazione e la stessa proposta per le banche popolari e di credito cooperativo voluta dal M5S, farebbero in modo che i soggetti che non adottano i principi contabili internazionali possano valutare i titoli di Stato al costo storico e non al valore di mercato. Come riporta anche “Lettera43”, l’emendamento è stato approvato dalla Commissione Finanze del Senato in data 23 novembre. Si permetterebbe dunque di “valutare i titoli non destinati a permanere durevolmente nel loro patrimonio in base al loro valore di iscrizione, anziché al valore desumibile dall’andamento del mercato, fatta eccezione per le perdite di carattere durevole”. La medesima norma si riferisce all’esercizio in corso ma viene previsto che possa essere estesa in relazione all’evoluzione della situazione di turbolenza dei mercati finanziari. Stando a “Il Corriera della Sera”,…

In Usa accetteranno Bitcoin per pagare le tasse
News / 27 novembre 2018

Nonostante l’euforia sul piano finanziario sia ormai un ricordo del passato, il Bitcoin si appresta a conquistare un territorio che fino ad oggi sembrava saldamente in mano alle monete tradizionali: il pagamento delle tasse. Le imprese dello stato americano dell’Ohio, infatti, saranno le prime a poter utilizzare la criptovaluta per assolvere i propri obblighi fiscali, con il proposito futuro di estendere tale possibilità anche alle persone fisiche. Fra alcuni giorni sarà possibile utilizzare, a tal proposito, un sito ad hoc: ohiocrypto.com; i pagamenti potranno essere versati tramite il servizio BitPay. A spiegare la sperimentazione al Wall Street Journal, è il tesoriere di Stato Josh Mandel, fermamente convinto che il Bitcoin sia “una forma legittima di valuta”. Il test, la cui scadenza è prevista per la fine del prossimo gennaio, potrebbe essere confermato stabilmente anche per il futuro. Anzi, secondo quanto riferito da Mandel al quotidiano newyorchese, il suo incarico istituzionale gli permetterebbe di far accettare il Bitcoin come forma di pagamento “senza approvazione da parte della legislatura o del governatore” dello stato. In passato, però, altri stati Usa hanno visto soccombere nella votazione in aula disegni di legge rivolti nella stessa direzione indicata da Mandel. Lo scorso maggio una legge sul pagamento delle…

Governo apre a Bruxelles, possibile limatura del deficit
News / 27 novembre 2018

Spiragli di luce nella trattativa tra Roma e Bruxelles sulla manovra. All’indomani della cena tra il premier Giuseppe Conte e il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker arriva un’apertura dall’Italia alle richieste dell’Europa. Ed in particolare sul tetto del deficit, fissato dal governo italiano al 2,4%, principale terreno di scontro tra il governo italiano e la Commissione Ue. Secondo quanto ha dichiarato il sottosegretario alle Infrastrutture Armando Siri in un’intervista al Messaggero, il governo potrà valutare un abbassamento del target fissato al 2,4% del deficit/Pil nel 2019. Secondo quanto riferito all’agenzia Reuters da una fonte governativa in vista del vertice di questa sera a Palazzo Chigi, si potrebbe scendere fino al 2-2,1%. “Per salvaguardare la manovra ed evitare un incremento della turbolenza sui mercati, che può vanificare gli sforzi, si potrà valutare una piccola limatura” afferma Siri. “Toccherà al premier Conte, insieme a Salvini e Di Maio, decidere”. Il sottosegretario leghista sottolinea tuttavia che certamente i fondamentali della manovra non cambieranno e che un’eventuale soluzione si deve trovare “senza però modificare i pilastri sui quali pensiamo si possa effettivamente invertire la rotta rispetto a questi anni in cui si è scelta la via dell’austerity”. Che il tetto del deficit non sia inviolabile lo ha…

Perché l’Ue non sanziona la Germania per surplus commerciale
News / 27 novembre 2018

Perché la Commissione europea sanziona l’Italia per il debito eccessivo mentre con la Germania con partite correnti in forte surplus non muove un dito? Questa la domanda che circola nelle ultime settimane in merito al braccio di ferro tra Roma e Bruxelles sulla manovra di bilancio italiana. In realtà, il caso italiano sul fronte debitorio e il caso tedesco sul versante economico non possono essere messi sullo stesso piano scrive Beda Romano sul Sole 24 Ore. La procedura per squilibrio eccessivo è nata con un regolamento del 2011 sulla scia della crisi finanziaria con l’obiettivo di evitare che emergano gravi e pericolosi squilibri nella zona euro. Il regolamento ha così individuato 13 indicatori con i quali capire se vi sia o meno uno squilibro macroeconomico. Tra questi le partite correnti. In base al regolamento esiste uno squilibro se le partite correnti arrivano al 6% del PIL in caso di surplus e del 4% del PIL in caso di deficit. La Germania registrava nel 2017 un attivo delle partite correnti, pari al 7,8% del PIL, ben superiore quindi alla soglia 6% del PIL (ma in calo dall’8,3% dell’anno precedente). Alcuni commentatori in Italia sostengono che per questo motivo la Germania dovrebbe essere…