Testa spalle rialzista per il Dow Jones
Finanza/Economia / 28 novembre 2018

Testa spalle rialzista per il Dow Jones: il Dow sta completando in questi minuti il testa spalle rialzista disegnato sul grafico orario a partire dal minimo del 20 novembre. Testa spalle rialzista per il Dow Jones: il Dow sta completando in questi minuti il testa spalle rialzista disegnato sul grafico orario a partire dal minimo del 20 novembre. La “neckline” del testa spalle passa a 24680 punti circa, oltre quei livelli, per avere conferma della ritrovata positivita’, l’indice dovrebbe forzare a 24750 il lato alto del canale ribassista disegnato dal top dell’8 novembre. Target del testa spalle (calcolato proiettandone l’ampiezza verso l’alto) a 25100, ma prima resistenza gia’ a 24940, lato alto del gap ribassista del 20 novembre. Oltre area 25100 il rimbalzo acquisterebbe maggiore autorevolezza e potrebbe proporsi per il test dei 25500 punti almeno. Sotto area 24600 la figura rialzista verrebbe negata, atteso in quel caso il ritorno in area 24250. (AM – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Debole STMicroelectronics che si conferma sotto le prime resistenze
Finanza/Economia / 28 novembre 2018

Debole STMicroelectronics dopo l’intervista al Wall Street Journal di Donald Trump: il presidente USA ha minacciato l’imposizione di nuovi dazi su importazioni dalla Cina per 267 miliardi di dollari, tra cui anche una tariffa del 10% su smartphone e pc, inclusi ovviamente anche i prodotti di Apple. Debole STMicroelectronics dopo l’intervista al Wall Street Journal di Donald Trump: il presidente USA ha minacciato l’imposizione di nuovi dazi su importazioni dalla Cina per 267 miliardi di dollari, tra cui anche una tariffa del 10% su smartphone e pc, inclusi ovviamente anche i prodotti di Apple. Il produttore americano pesa per il 13% circa sul fatturato di STM. Il titolo e’ sceso a toccare un minimo intraday a 12,67 euro per poi terminare la seduta su quei livelli (-0,43%). I prezzi hanno ritracciato con i massimi di lunedi’ a 12,99 euro il 50% circa del ribasso dal top del 2 novembre, limitandosi quindi per il momento ad una correzione. Solo oltre area 13,50 diverrebbe possibile il test a 13,85 del lato alto del canale ribassista che contiene le oscillazioni del titolo dal top di giugno, coincidente con la media mobile esponenziale a 50 giorni. Il superamento anche di quei livelli sarebbe un…

Trading di breve-brevissimo: Saipem.
Finanza/Economia / 28 novembre 2018

Stiamo seguendo SAIPEM (SPM) che dopo il forte rimbalzo di ieri (26 novembre) oggi è in congestione laterale. Trading long/short Azioni Ftse MIB, Trading System ShoTrading Azioni (operatività di breve-brevissimo periodo): stiamo seguendo SAIPEM (SPM) che dopo il forte rimbalzo di ieri (26 novembre) oggi è in congestione laterale. Attenzione perchè un eventuale attacco ad area 3,85-3,90 darebbe un segno di prosecuzione del rimbalzo di brevissimo. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Fca sbatte ancora contro la solita resistenza
Finanza/Economia / 28 novembre 2018

Promettente balzo in avanti per Fca che ripropone per l’ennesima volta il tentativo si rompere lo schema laterale iniziato ad agosto scorso: pericoloso qualunque fallimento di aggressione dei massimi relativi, viste le difficoltà del gruppo sul mercato dell’auto. FCA nonostante il balzo realizzato ieri con un guadagno superiore al 5 per cento, non raggiunge la soglia minima di inversione rialzista. Il volume degli acquisti sebbene già elevato, avrebbe dovuto raggiungere un livello tale da fare arrivare i prezzi oltre i 15.20 euro. In corrispondenza di questo livello infatti transita la trend line ribassista passante prima dal pivot di 15.85, che tiene saldamente bloccati i prezzi in un canale laterale da quasi quattro mesi. Gli analisti di banca Imi ad esempio motivano l’ assenza di direzionalità con le crescenti difficoltà incontrate dal gruppo sul mercato, che vedono una contrazione dei volumi di vendita superiori alle stime, e di conseguenza limano gli utili attesi i il target price a quota 15.90. In termini di dinamica del prezzo l’indicatore di trend cci sul grafico giornaliero conferma la crescita dei valori positivi segnalando con una tendenza crescente della l inea , una continuazione della salita oltre i 16,20 euro. Nell’eventualità l’ottima reazione rialzista vista…

Wall Street 2019, Blue Chips: 10 Titoli da mettere nel carrello
News / 28 novembre 2018

Investire a Wall Street, perché puntare sulle large caps. Dieci Blue Chips USA per il 2019, da Johnson & Johnson a DowDuPont al fine di puntare su crescita, solidità, buoni dividendi e, nel lungo periodo, anche sulla protezione del capitale dalle turbolenze di mercato. 10 titoli azionari, quotati a Wall Street, da acquistare per il 2019. A selezionarli su money.usnews.com è stato John Divine considerando le seguenti caratteristiche: sono delle Blue Chips, in quanto inserite nel paniere azionario USA rappresentato dal Dow Jones, o comunque ad elevata capitalizzazione; presentano storicamente una relativa stabilità per quel che riguarda le quotazioni di Borsa; hanno un buon potenziale di crescita; pagano agli azionisti buoni dividendi. Investire a Wall Street, perché puntare sulle large caps A causa delle incertezze sull’azionario USA, anche in vista del 2019, sottolinea altresì il redattore  di U.S. News & World Report, quando si investe è preferibile puntare su azioni dal nome familiare e con una storia di successo alle spalle. Di conseguenza, i titoli ad elevata capitalizzazione non offrono chiaramente dei rendimenti certi, ma nel lungo periodo sono quelli che resistono in genere meglio alle turbolenze di mercato con conseguente protezione del capitale investito. The best blue-chip stocks to…

Wall Street in lotta per un rally, Trump aziona freno a mano
News / 28 novembre 2018

Dow Jones, azioni United Technologies in forte calo. Trimestrali USA 27 novembre, in arrivo i dati di Salesforce.com. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street. Chiusura in moderata ascesa oggi per la piazza azionaria di Wall Street dopo i rialzi diffusi della vigilia. A conclusione della giornata di scambi, infatti, il Dow Jones ha guadagnato lo 0,44% a 24,748.73 punti, mentre il Nasdaq Composite non è andato oltre un frazionale +0,01% a 7.082,70 punti. Semaforo verde pure per l’ampio S&P 500, +0,33% a 2.682,20 punti, mentre l’indice delle medie capitalizzazioni Russell 2000 ha perso lo 0,87% a 1.492,86 punti. Stocks inched higher to close in the green Tuesday. After a tumultuous month, the Dow is once again positive for the year. https://t.co/jCVTY2wH2t pic.twitter.com/gizpFqdSoz — CNBC (@CNBC) November 27, 2018 A incidere oggi sul sentiment degli investitori è stata la presa di posizione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump che, allo stato attuale, non vede spazi per accordi commerciali con la Cina, e che di conseguenza si è dichiarato pronto ad una nuova stretta sui dazi. Dow Jones, azioni United Technologies in forte calo The results of our much-anticipated portfolio review are in. United Technologies intends to separate…

Piazza Affari tira il fiato. Tori già pronti a ripartire?
News / 28 novembre 2018

Il Ftse Mib ha prestato il fianco ad alcune prese di profitto dopo la corsa di ieri, ma spazio per ulteriori miglioramenti. I market movers di domani. Dopo due sedute consecutive in rialzo, le Borse europee oggi hanno ceduto il passo ad alcune prese di profitto, chiudendo gli scambi in calo, ma con ribassi contenuti. Il Dax30 è sceso dello 0,4%, mentre il Cac40 e il Ftse100 hanno ceduto rispettivamente lo 0,24% e lo 0,27%. Semaforo rosso anche a Piazza Affari dove il Ftse Mib, dopo il forte rally di ieri, si è fermato a 19.150 punti, in calo dello 0,43%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 19.309 e un minimo a 19.100 punti. L’indice oggi si è mosso in un range ben più ristretto rispetto a quello della vigilia, consolidando sostanzialmente i guadagni realizzati. Il Ftse Mib resta in rampa di lancio Dal punto di vista tecnico lo scenario non ha subito particolari modifiche rispetto a quanto già delineatosi in avvio di settimana. Fino a quando il Ftse Mib si manterrà al di sopra di area 19.000 ci sarà spazio per ulteriori apprezzamenti che oltre i 19.200/19.300 punti vedranno un primo target sui recenti massimi di periodo in…

Banche, M. Stanley: eccone 9 che meritano ancora un Buy
News / 28 novembre 2018

Il broker ha rivisto – quasi invariabilmente al ribasso – i target price su tutte le principali banche europee. Ecco chi merita ancora un Buy. Non più tardi di due giorni fa, gli economisti di Morgan Stanley hanno fornito nel loro Global Strategy Outlook 2019 una view in generale piuttosto grigia sugli investimenti del 2019 – soprattuto rispetto agli attivi nordamericani – e più in particolare poco ottimista sull’azionario, mantenendo una posizione “neutral” su questa asset class a causa di “tre venti contrari” che a giudizio della banca d’affari “limitano l’entusiasmo per l’equity in generale”: un predominante rischio downside per la crescita economica globale, il fatto che si è indebolito notevolmente l’outlook sulla crescita dei profitti; e infine le pressioni derivanti dall’aumento dei salari e dei costi di finanziamento delle società quotate.  Azioni 2019: M. Stanley abbandona gli USA e vira sugli Emergenti https://t.co/pNkA9IM1OA — Trend Online (@TrendOnline) November 26, 2018 Morgan Stanley cala la scure sulle banche europee Adesso il broker americano – che nel suo  outlook dichiara una preferenza per l’equity delle regioni esterne agli USA e, in questa macroarea, per il Giappone e gli Emergenti rispetto all’Europa – sembra aver tratto le implicazioni che gli scenari economici tracciati avranno per i titoli delle principali banche…

Borse: qualche rialzo fino a metà 2019, ma poi si dovrà scappare
News / 28 novembre 2018

Si avvicina un altro anno difficile per le Borse globali che potranno regalare alcuni spunti positivi nel primo semestre, per poi arretrare nel secondo. Piazza Affari è la meno preferita in Europa: Ftse Mib visto a 16.000 punti a fine 2019. Manca ormai circa un mese dalla fine del 2018 e come spesso accade ogni anno in questo periodo, le banche d’affari iniziano già a presentare i loro report con le previsioni sui mercati finanziari per i prossimi 12 mesi.Bisognerà rimandare alla fine di dicembre il bilancio di quest’anno, ma ad oggi le indicazioni che arrivano dai principali indici azionari oltre ad essere diverse tra loro, sono spesso poco incoraggianti. Borse: un 2018 deludente per gli investitori A Wall Street ad esempio solo il Nasdaq Composite mostra un lieve rialzo rispetto ai valori del close del 2017, mentre il Dow Jones è in calo di circa mezzo punto e l’S&P500 al momento si trova sugli stessi livelli della fine dello scorso anno, dopo aver mandato in fumo i guadagni messi a segno soprattutto nella prima parte del 2018. La situazione è ancora peggiore in Europa dove ad esempio il Dax30 da inizio anno mostra una flessione di oltre il 12%,…

Borse: riecco i segni meno
News / 28 novembre 2018

Molto bene Banca Generali, molto male Ferrari. Contrastati molti settori: bancari, risparmio gestito e lusso. Positivo il comparto assicurativo. Giornata di realizzi sulle Borse europee, tuttavia le vendite sono state abbastanza contenute. Parigi, (-0,2%), Londra (-0,3%) e Francoforte (-0,4%) hanno limitato i ribassi a pochi decimi di punto percentuale, mentre New York al momento risulta poco mossa e contrastata. Da segnalare il rafforzamento del dollaro, il cross Eur/Usd è ridisceso sotto quota 1,13 mentre il Usd/Jpy è in vista di quota 114. Il mercato valutario quindi si sta regolando, gli investitori, quindi, ritengono che Draghi continuerà a “far qualcosa”. Anche il nostro Ftse Mib (-0,43%) si è adeguato all’andazzo della giornata, dopo un avvio di seduta negativo l’indice principale della Borsa italiana era tornato anche in territorio positivo, ma ci è rimasto solo per un paio d’ore, poi hanno prevalso le vendite, i ribassi, tuttavia, non hanno mai superato il mezzo punto percentuale. Insomma una seduta in cui ha prevalso la prudenza, ma che non ha mai dato preoccupazioni, possiamo così interpretarla anche in senso positivo. Diversi i settori che non hanno avuto una chiara direzionalità, contrastato innanzitutto il risparmio gestito che ha avuto con Banca Generali (+3,77%) il best…