Poste a confronto con la media a 100 giorni
Finanza/Economia / 30 novembre 2018

Poste rimbalza dopo aver testato il 20 novembre a 6,35 euro il 61,8% di ritracciamento (Fibonacci) del rialzo dai minimi di ottobre. Poste rimbalza dopo aver testato il 20 novembre a 6,35 euro il 61,8% di ritracciamento (Fibonacci) del rialzo dai minimi di ottobre. La reazione sta testando da alcune sedute la media mobile esponenziale a 100 giorni passante a 6,80, oltre quella la prima resistenza si colloca a 7,06, top dell’8 novembre, poi a 7,28, picco del 26 settembre, e a 7,51, linea che scende dal massimo di maggio. Sotto 6,55 invece supporti a 6,13, gap del 29 ottobre, e a 6 euro. (AM – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Fincantieri a Marghera presenta “Nieuw Statendam”
Finanza/Economia / 30 novembre 2018

Alla presenza del Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, è stata presentata oggi nello stabilimento Fincantieri di Marghera “Nieuw Statendam”, nuova nave destinata a Holland America Line, brand del gruppo Carnival Corporation & plc, primo operatore al mondo del settore crocieristico. Alla presenza del Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, è stata presentata oggi nello stabilimento Fincantieri di Marghera “Nieuw Statendam”, nuova nave destinata a Holland America Line, brand del gruppo Carnival Corporation & plc, primo operatore al mondo del settore crocieristico. Alla cerimonia erano presenti per Carnival Corporation, Micky Arison,* Chairman, e Arnold Donald, President e CEO, oltre a *Stein Kruse *e Orlando Ashford,* rispettivamente CEO di Holland America Group e President *di Holland America Line, mentre per Fincantieri il Presidente Giampiero Massolo* e l’Amministratore Delegato Giuseppe Bono. La nuova unità, la sedicesima nave costruita da Fincantieri per Holland America Line è la seconda della classe “Pinnacle” dopo “Koningsdam”, consegnata nel 2016. Fincantieri costruirà anche una terza unità della serie, sempre presso lo stabilimento di Marghera e con consegna nel 2021. “Nieuw Statendam” ha una stazza lorda di circa 99.500 tonnellate, una lunghezza di quasi 300 metri e può ospitare a bordo fino a 2.660…

Fincantieri parteciperà alla costruzione in Romania di un ponte sospeso
Finanza/Economia / 30 novembre 2018

Fincantieri, attraverso la sua controllata Fincantieri Infrastructure, parteciperà alla costruzione in Romania di un ponte sospeso, che una volta ultimato sarà il più lungo del Paese e il terzo con la campata centrale più lunga in Europa. Fincantieri, attraverso la sua controllata Fincantieri Infrastructure, parteciperà alla costruzione in Romania di un ponte sospeso, che una volta ultimato sarà il più lungo del Paese e il terzo con la campata centrale più lunga in Europa. All’avvio dei lavori, nel giugno 2019, sarà il ponte sospeso più grande al mondo in via di realizzazione. Con una lunghezza complessiva di 1.975 metri e una campata centrale di 1.120 metri, questo ponte rappresenta un’opera altamente strategica per il Paese, cofinanziata dall’Unione Europea. Il valore del contratto per Fincantieri è pari a circa 70 milioni di euro, ulteriormente incrementabile qualora venissero assegnate al Gruppo altre attività ancora oggetto di negoziazione. In base all’ordine ricevuto, *Fincantieri Infrastructure fornirà l’impalcato metallico del ponte *alla joint venture formata da Astaldi S.p.A. e IHI Infrastructure Systems CO.LTD, assegnataria dell’appalto da parte della Compania Nationala de Administrare a Infrastructurii Rutiere (C.N.A.I.R.), che curerà la progettazione e l’installazione. I lavori dureranno circa 24 mesi. IHI Infrastructure è una controllata di IHI…

Il modello di ottobre sta descrivendo egregiamente Wall Street
Finanza/Economia / 30 novembre 2018

L’Europa nel frattempo vive in una sorta di limbo, con le quotazioni dell’Eurostoxx reduci dalla sollecitazione del supporto poco sotto i 3100 punti. L’Europa vive in una sorta di limbo, con le quotazioni dell’Eurostoxx reduci dalla sollecitazione del supporto poco sotto i 3100 punti, ma al momento tuttora incapaci di anche soltanto avvicinarsi alla resistenza, ex supporto, in area 3300 punti. Mai come in questo caso l’onere della prova spetta ai rialzisti. I toni concilianti adottati ieri dal governatore Powell hanno confortato negli Stati Uniti gli investitori, tornati a comprare azioni senza badare troppo al prezzo. Il sussulto dei mercati ha consentito allo S&P500 di allinearsi alla prescrizione fornita dal modello “1030”, proposto ad ottobre e basato su tutti i casi di performance particolarmente negativa nel mese passato. Sotto questa prospettiva il rimbalzo del mercato azionario americano manifesta opportunità di brevissimo, ma ancora l’elevato rischio di deludere molti. Nel Rapporto Giornaliero di ieri abbiamo esaminato fin dove lo S&P dovrebbe spingersi e, soprattutto, cosa ci dovremmo aspettare nelle settimane successive al conseguimento del target di prezzo e di tempo. Curioso rilevare come questo recupero intervenga subito dopo la sollecitazione della parete inferiore del canale di regressione entro cui il Dow…

Spauracchio Italia: Bce e Fed avvisano sui rischi di contagio
News / 30 novembre 2018

Dopo la Fed anche la Bce avverte del pericolo che la situazione politico economica incerta dell’Italia rappresenta per la stabilità del sistema finanziario. Le tensioni montanti sui mercati del debito italiano potrebbero influenzare altri paesi indebitati e poco virtuosi dell’area euro e provocare un incremento disordinato dei tassi di interesse.  È quanto precisa la banca centrale europea nel suo rapporto sulla stabilità finanziaria. Ieri, in riferimento al braccio di ferro sui conti pubblici tra Roma e Bruxelles, Jerome Powell – numero uno della banca centrale americana – aveva osservato come l’Italia rappresenti un rischio sistemico. Nel report dell’istituto guidato da Mario Draghi, in cui viene elencata una lunga serie di pericoli potenziali per la stabilità dell’Eurozona, la Bce evoca il deficit di bilancio elevato dell’Italia, la fine del ciclo di crescita negli Stati Uniti e i segni di sopravvalutazione del mercato immobiliare in area euro. “I timori sulla sostenibilità del debito sovrano sono tornati a farsi sentire”, indica la Bce nel rapporto, aggiungendo che le “pressioni sui costi di finanziamento degli Stati, a cui si aggiunge l’insufficienza degli sforzi di consolidamento di bilancio, potrebbero portare i livelli di indebitamento su una traiettoria insostenibile nei paesi maggiormente indebitati”. La legge di…

Reddito di cittadinanza: i requisiti chiesti dal M5S
News / 30 novembre 2018

Cavallo di battaglia del Movimento Cinque Stelle, il reddito di cittadinanza è stato inserito dal governo giallo-verde nella legge di bilancio 2019. Vediamo in cosa consiste e quali sono i requisiti su cui preme il M5S. Reddito di cittadinanza: di cosa si tratta Misura di sostegno per chi si trova in difficoltà economiche, il reddito di cittadinanza verrà erogato alle persone che vivono con un reddito al di sotto di 780 euro mensili. Il reddito verrà erogato su una card e permetterà di effettuare una serie di spese. La proposta del M5S è di offrire una integrazione al reddito, per ciascun componente della famiglia, così da raggiungere la soglia dei 780 euro mensili. Nel caso di nuclei familiari più articolati, le soglie verranno calcolate in modo diverso. Così per una famiglia composta da due genitori con due figli a carico, ad esempio, la soglia salirà a 1640 euro. I requisiti La proposta del M5s prevede la sussistenza di alcuni requisiti per poter accedere al reddito di cittadinanza. essere maggiorenni; non superare la soglia Isee pari a 9.360 euro essere disoccupati o inoccupati; avere la cittadinanza italiana. In base alle ultime novità per quanto riguarda i requisiti si terrà conto, sia del capitale immobiliare, oltre la…

WTO: 3 mila di miliardi di scambi commerciali in più grazie a blockchain
News / 30 novembre 2018

Neanche la tormentata (e prolungata) fase di debolezza delle criptovalute riesce a spegnere i riflettori sulla tecnologia sottostante, la blockchain, come provato negli ultimi giorni dagli annunci fatti da grandi aziende come Amazon e Auchan, che hanno presentato i loro progetti basati su questo tipo particolare di registro distribuito. Possiamo inserire in questo filone anche l’ultima ricerca pubblicata ieri dall’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO): “Blockchain and International Trade: Opportunities, Challenges, and Implications for International Trade Cooperation”. Si tratta di un’indagine sui possibili effetti sul commercio internazionale derivanti dall’applicazione della blockchain. Secondo questo report, il valore aggiunto economico della blockchain su scala globale potrebbe raggiungere i 3 mila miliardi di dollari entro il 2030. Lo studio considera l’effetto della tecnologia alla base dei bitcoin su settori quali trade finance, logistica, amministrazione dei diritti di proprietà intellettuale in più giurisdizioni e procedure di spedizione. Inoltre la WTO ha rilevato che la blockchain ha il potenziale per aumentare la trasparenza delle operazioni e semplificare l’automazione dei processi, eliminando così alcune barriere commerciali comuni. Tutto ciò “potrebbe tradursi in più di mille miliardi di dollari di nuovi scambi commerciali” entro 10 anni, si legge nel rapporto. Ma la creazione di un’infrastruttura di così largo respiro…

Export tedesco produce 157mila posti di lavoro in Italia
News / 30 novembre 2018

Uno studio della Commissione europea pubblicato questa settimana ha messo in luce come l’interscambio commerciale esistente, sia fra gli stessi Paesi membri sia con il resto del mondo, produce effetti spill-over positivi sull’occupazione europea e mondiale. Ciò si verifica perché le catene produttive complesse spalmano gli effetti occupazionali non solo nel Paese dal quale viene esportato il bene finale. Basti pensare all’effetto occupazionale che Apple, americana, può avere in un Paese distante come la Cina. Si apprende, così, che le esportazioni tedesche comportano un effetto occupazionale in Italia, nel 2017, di 157.300 posti di lavoro; parimenti, le esportazioni italiane producono 112.200 lavori in Germania. Nel complesso, le esportazioni degli altri Paesi Ue verso destinazioni extreuropee producono in Italia 500mila posti di lavoro. Le esportazioni italiane, d’altro canto, generano 1,595 milioni di posti di lavoro al di fuori dalla stessa Unione europea. Allargando il discorso i numeri si fanno consistenti se si parla della Cina, le cui esportazioni generano in Europa 3,99 milioni di posti di lavoro, a fronte di un numero molto simile di occupati cinesi legati alle esportazioni europee.   In questa analisi viene apertamente sottolineato, per ogni singola scheda dedicate a ciascun Paese membro, che le “esportazioni creano…

FCA si allontana sempre di più dall’Italia
News / 30 novembre 2018

I brand del lusso, Alfa Romeo e Maserati, resteranno in Italia  mentre la Panda di Pomigliano potrebbe definitivamente migrare verso la Polonia ed essere sostituita da un mini suv a marchio Alfa Romeo. Queste alcune delle indicazioni arrivate dall’incontro tenutosioggi  a Mirafiori tra i sindacati, il ceo di FCA Mike Manley e Pietro Gorlier, numero uno dell’area Emea per il gruppo automobilistico. Al centro dell’incontro il focus sugli investimenti degli impianti italiani, sui nuovi modelli e sui volumi. Il totale degli investimenti in Italia supererà i 5 miliardi tra il 2019 e il 2021, periodo in cui Fca prevede il lancio di 13 nuovi modelli o restyling di quelli già esistenti, nonché nuove motorizzazioni con impiego diffuso di tecnologia ibrida ed elettrica. Ebbene guardando alla produzione italiana, nello stabilimento Fca di Pomigliano sarà prodotto il suv compatto dell’Alfa Romeo, a Melfi, dove attualmente si produce  la 500X e la Jeep Renegade, troveranno spazio anche la Jeep Renegade ibrida plug-in e la Jeep Compass. A Cassino nei prossimi 3 anni sarà prodotto un nuovo suv medio con marchio Maserati. Nello stabilimento di Termoli sarà realizzata una nuova linea produttiva per realizzare i nuovi motori benzina Fire Fly 1.000, 1.300, turbo, aspirati e ibridi. Fiore all’occhiello sarà Mirafiori che nel primo trimestre del…

Pimco scommette sull’Italia e sulle sue banche
News / 30 novembre 2018

Pimco ha appena fatto una grande scommessa sull’Italia comprando in toto il bond da 3 miliardi di dollari collocato da Unicredit ieri. La direzione della banca ha difeso l’operazione decisamente costosa, dicendo che è la prova che la banca è in grado a finanziarsi anche in un periodo turbolento di mercato. Nel dettaglio, il primo gruppo di asset management nel reddito fisso ha sottoscritto per intero il prestito della categoria senior non-preferred a scadenza 5 anni, inserito nella cornice del programma US Global Mtn program. L’emissione è costata molto cara a Unicredit: il titolo garantisce un premio di 420 punti base sulla curva swap in euro a cinque anni, livello di rendimento giudicato da un operatore molto generoso se paragonato agli attuali valori sul secondario della prima emissione della stessa categoria collocata dalla stessa banca in gennaio. Per la banca di Piazza Gae Aulenti, l’operazione è una delle più rilevanti dell’anno in termini di importo, ed è computabile ai fini TLAC e dovrebbe avere un effetto positivo di circa 73 punti base, in rapporto agli attivi ponderati per il rischio (“RWA”) del terzo trimestre 2018. Ma perché Pimco ha deciso di scommettere sull’Italia? I motivi sono legati allo schiarimento della situazione….