Banco Desio, approvati i risultati al 30 settembre
Finanza/Economia / 10 novembre 2018

Il Consiglio di Amministrazione del Banco di Desio e della Brianza in data 8 novembre 2018 ha approvato la “Relazione finanziaria trimestrale consolidata al 30 settembre 2018”. Il Consiglio di Amministrazione del* Banco di Desio e della Brianza *in data 8 novembre 2018 ha approvato la “Relazione finanziaria trimestrale consolidata al 30 settembre 2018”. Ecco in sintesi i dati principali: *UTILE NETTO CONSOLIDATO *(di pertinenza della Capogruppo) Euro 23,3 milioni (ex Euro 26,9 milioni al 30 settembre 2017), influenzato dall’onere connesso alla cartolarizzazione di crediti a sofferenza mediante schema GACS per un valore nominale di circa Euro 1,0 miliardi *SIGNIFICATIVA RIDUZIONE dell’incidenza di crediti NPL *”Crediti deteriorati lordi / Impieghi lordi” al 7,5% (ex 15,1% al 31.12.2017) “Crediti deteriorati netti / Impieghi netti” al 4,2% (ex 8,4%) “Sofferenze lorde / Impieghi lordi” al 3,5% (ex 10,8%) “Sofferenze nette / Impieghi netti” all’1,3% (ex 5,0%) *LIVELLI DI COVERAGE sui crediti deteriorati post operazione GACS *Coverage ratio sofferenze al 63,4% e al lordo delle cancellazioni al 68,3% (ex 57,2% e 61,1% al 31.12.2017) Coverage ratio crediti deteriorati al 45,8% e al lordo delle cancellazioni al 49,5% (ex 49,0% e 52,4%) LIVELLI DI COVERAGE sui crediti in bonis^1^ allo 0,57% (ex 0,45%) REQUISITI…

Analisi dei migliori ETF dopo il calo in borsa di Ottobre
Finanza/Economia / 10 novembre 2018

Nel mese di Ottobre abbiamo vissuto un periodo molto negativo per la borsa globale. Nel mese di Ottobre abbiamo vissuto un periodo molto negativo per la borsa globale. I fattori esogeni tra cui dazi americani, crisi del debito italiano e il taglio delle stime del Fondo monetario hanno spinto gli indici azionari giù del 10%. Ci sono però alcuni ETF, dedicati al Value Investing che invece, hanno performato meglio rispetto la borsa, anche perchè selezionati dagli investitori come difensivi in caso di un calo maggiore. Possiamo dire con certezza che ottobre ha portato poche notizie positive agli investitori azionari. L’indice europeo Eurostoxx 600 è sceso del 7,3% nell’undicesimo mese dell’anno a causa di diversi settori, facendo registrare alcuni dei peggiori cali sui titoli degli ultimi anni. I titoli dei settori discrezionali e tecnologici sono stati tra i più colpiti, con conseguenti riduzioni sostanziali delle quotazioni di ETF e fondi dedicati ai fattori di crescita e di momentum. Certo, volendo fare un’analisi più approfondita, il mese scorso ci sono state anche buone notizie per alcuni fondi azionari ad ampio raggio, e anche per i fondi incentrati sul value. Alcuni dei migliori ETF di ottobre infatti sono stati proprio quelli incentrati sul…

Tracollo di Tod’s: forte delusione sulle prospettive future
Finanza/Economia / 10 novembre 2018

Forte perdita di valore delle azioni Tod’s dopo presentazione dei dati trimestrali che hanno sostanzialmente confermato ricavi e utili in leggero calo secondo le valutazioni degli analisti, che comunque esagerano le implicazioni per il futuro rimarcando un declino dei marchi non rispondente alla realtà attuale: opportunità in vista? Raffica di bocciature alla trimestrale di Tod’s che vede fatturato e utili in linea con le attese, ma prospettive future in contrazione per i prossimi due anni con gli analisti fortemente delusi dagli sforzi fatti dal management per rinnovare la linee produttive e commerciali dei marchi, che basano il proprio successo anche sulla tradizione. La reazione pesante degli investitori non si è fatta attendere con il titolo che risente di uno dei peggiori cali della sua storia concetrato in due sole sedute di borsa e probabilmente eccessivo vista la solidità delle poste essenziali di bilancio. Infatti anche ipotizzando un rallentamento del fatturato e degli ordinativi, attualmente a quota 723 milioni, per il prossimo anno causato dalla frenata dei consumi nel settore del fashion & luxury sui mercati internazionali, che ha già esplicato in gran parte i suoi effetti, la valutazione del titolo appare scontare eccessivamente gli elementi negativi esogeni alla società. Infatti…

La condizione qualitativa richiesta a Wall Street
Finanza/Economia / 10 novembre 2018

Piazza Affari si concede il previsto consolidamento. Piazza Affari si concede il previsto consolidamento. Deponeva in tal senso l’inversione di tendenza tempestivamente anticipata dall’oscillatore di momentum proposto quotidianamente; a cui si aggiunge il Sell Sequential setup di DeMark sul grafico giornaliero degli indici, come si desume dal Laboratorio. Due elementi singolarmente non devastanti, ma che contribuiscono a riportare il mercato in equilibrio, nel brevissimo. Si tratterà ora di individuare il punto d’arrivo del consolidamento, dal quale dovrebbe partire la seconda gamba di questo rally correttivo. Wall Street nel frattempo consolida i brillanti progressi delle ultime sedute. Qui siamo giunti all’ottava seduta del recupero partito dal minimo del 29 ottobre. Ieri abbiamo proposto la mappa attesa fino ad aprile, sulla base della notevole performance post-elettorale: una mappatura decisamente degna di nota, che guadagnerebbe notevole credito qualora conseguissimo la condizione qualitativa fino ad ora sempre sfuggita quest’anno. Malgrado il ripiegamento di ieri, l’ADT11 (Advance-Decline Thrust a 11 giorni) è salito ulteriormente: a 64.8 punti. Questo non solo per la composizione dell’ampiezza di ieri, ma anche e soprattutto perché dalla finestra mobile è uscita una seduta altrimenti pesante come quella dello scorso 24 ottobre. Lo S&P500 ha ancora tre sedute a disposizione per…

Fase di consolidamento
Finanza/Economia / 10 novembre 2018

Piazza Affari ha vissuto l’ultima settimana all’insegna del consolidamento sopra i 19.000 punti di FtseMib. Piazza Affari ha vissuto l’ultima settimana all’insegna del consolidamento sopra i 19.000 punti di FtseMib. Lo scontro con Bruxelles per la manovra rimane acceso, tuttavia i risultati societari che stanno man mano uscendo non giustificano le forti discese su alcuni titoli, tuttavia  è indubbio che in questo momento comanda lo spread e l’area 300, pur non essendo una tragedia nel breve periodo, fa comunque sempre paura. Tecnicamente il nostro indice è in grado di tornare sui 20.000 punti, che consideriamo sempre lo spartiacque per il trend di medio periodo; solo la violazione inizio settimana prossima del supporto a 18.800 riproporrebbe uno scenario ribassista con target in area 18.000, anche se confidiamo nella tenuta dei recenti minimi in area 18.500. Dal punto di vista operativo attendiamo un recupero in area 20.000 per liquidare la parte a breve, mentre le posizioni di medio periodo verranno valutate fra qualche settimana..troppo bassi questi prezzi e non si avrebbero ora valide alternative. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Oro, Petrolio e Cacao: facciamo il punto!
Finanza/Economia / 10 novembre 2018

Oro, Petrolio e Cacao: tre Commodities che stanno catalizzando l’attenzione degli operatori. Analizziamo nel dettaglio questi tre prodotti! Il Petrolio è stato oggetto di una pesante tornata di vendite, una sostanziosa riduzione delle long position in essere sul prodotto che ha condotto le quotazioni dello stesso a violare a ribasso livelli di supporto di particolare rilievo. Nel video allegato a questo articolo andremo ad analizzare la situazione grafica del Petrolio al fine di cogliere i livelli di supporto e resistenza di maggiore importanza e, nell’anteprima dedicata ai fondamentali ed alle news in arrivo a mercato, osserveremo la stagionalità del prodotto. In riferimento all’Oro vedremo un grafico che a tutti gli effetti non riflette, almeno per il momento,  quelle che sono le previsioni in arrivo da importanti analisti ed istituti di credito, con le quotazioni del lingotto che rimangono intrappolate in un range di prezzo ben definito. Passando al Cacao, verrà messa in risalto una situazione commerciale che vede contrapposte le autorità competenti dei principali produttori ed i coltivatori, che ci mostrano due situazioni diametralmente opposte. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Il sommario del numero di novembre di Wall Street Italia in edicola
News / 10 novembre 2018

È in edicola il numero di novembre di Wall Street Italia il mensile di economia, consulenza finanziaria e lifestyle Questo mese WSI dedica uno speciale al tema dell’investimento sostenibile e ai criteri Esg, sempre più richiesti dagli investitori. Il servizio di copertina è dedicato alla divisione private di Fineco Bank. Nell’intervista il direttore commerciale e private banking Mauro Albanese spiega obiettivi e servii offerti dalla struttura, appena varata, dedicata alla clientela di fascia più elevata. Attualità e inchieste Nelle pagine di attualità questo mese è finito sotto la lente di ingrandimento il mondo della robo advisory. I robo advisor si proponevano inizialmente di sostituire il servizio di consulenza effettuato da consulenti in carne e ossa. Oggi, tuttavia, il modello completamente automatizzato mostra qualche difficoltà e i robo advisor diventano sempre di più robo for advisor, al servizio dei consulenti. Un richiamo al mondo della gestione del risparmio, perché cambi e migliori i suoi servizi nella direzione di una sempre più stretta relazione personale, è contenuto nel secondo servizio di attualità che prende le mosse dalla frenata della raccolta fondi nel corso dell’anno. Si parla di cannabis nel terzo articolo dedicato all’attualità,, contenuto nella sezione Imprese. Dal punto di vista finanziario, ovviamente….

Governo Conte, come cambia il consenso dopo la luna di miele
News / 10 novembre 2018

Il governo Conte, secondo l’ultima rilevazione Swg per La7, ha subito un deciso calo nei consensi, scendendo al 42%: undici punti in meno rispetto all’approvazione di cui godeva a inizio mandato. Alla base della frenata, sembrano esserci le evidenti difficoltà a soddisfare contemporaneamente due elettorati molto diversi, quelli di Lega e Cinque Stelle. In particolare, si intravede una possibile rottura fra il Carroccio e il suo zoccolo duro più tradizionale, le imprese del Nord-est. In quest’area, infatti, la manovra è vista negativamente dal 60% degli elettori, stando ai dati di un sondaggio Demos & Pi pubblicato da Repubblica.   Lo scorso ottobre, il presidente di Assolombarda Carlo Bonomi, aveva dato voce all’insoddisfazione dell’elettorato imprenditoriale cui la Lega fa riferimento. Lo ha fatto attaccando a testa bassa una serie di proposte a marchio M5s, cui la Lega potrebbe essere costretta ad adeguarsi per garantire la sopravvivenza dell’esecutivo. “Dobbiamo dire no a uno Stato che chiude gli esercizi commerciali la domenica, sostenendo di difendere le famiglie… no a uno Stato che crede di poter gestire nuovamente il trasporto aereo… noa uno Stato che si oppone alle grandi opere infrastrutturali come TAP, TAV, e Terzo Valico.. no a uno Stato che ci chiama…

Economie avanzate: debito cresce 10 volte più in fretta del Pil
News / 10 novembre 2018

Che l’economia globale sia coperta di debito non è esattamente una novità. Le politiche monetarie espansive sono state una delle vie di fuga dalla recessione portata dalla crisi finanziaria. Ma ridurre i tassi d’interesse non è che un incentivo a contrarre debiti, auspicabilmente per compiere investimenti produttivi per l’economia. Il problema è che l’entità del debito su scala globale è continuata a crescere, ed è per questo che si guarda con attenzione alle conseguenze di una normalizzazione dei tassi d’interesse: il rischio è che un’ondata d’insolvenze possa innescare una nuova crisi. Non solo, affinché i debiti rimangano sostenibili è vitale che la crescita economica possa permettere di onorarli. Il commentatore del New York Times, John Mauldin, è convinto che dovremmo dubitare del fatto che l’economia globale possa reggere per sempre il peso del debito, pubblico e privato, giunto complessivamente al 325% del Pil. A conforto di questa tesi, Mauldin cita i seguenti dati: “Hoisington Investment Management’s Lacy Hunt ha calcolato che il debito sta perdendo la sua capacità di stimolare la crescita. Nel 2017, un dollaro di debito non finanziario ha generato solo 40 centesimi di Pil negli Stati Uniti. Ancora meno altrove. Questo è in calo da oltre quattro dollari…

Trump inciampa con le elezioni di midterm
News / 10 novembre 2018

A cura di Domenico Maceri * “In un certo senso io sono nella scheda elettorale”. Queste le parole di Donald Trump in una chiamata telefonica a 200mila sostenitori una settimana prima delle elezioni di midterm. Il 45esimo presidente non era ufficialmente candidato, ma con le sue azioni e parole ha fatto molto per intromettersi nell’elezione cercando una disperata conferma sul suo mandato. La conquista democratica della Camera come pure di una mezza dozzina di nuovi governatori democratici rappresentano un rifiuto di Trump nonostante il fatto che i repubblicani abbiano mantenuto e persino ampliato la loro maggioranza al Senato. Il 45esimo presidente non ha però riconosciuto la sconfitta esaltando l’esito elettorale come una grande vittoria, riflettendo la sua fantasiosa capacità di deformare o inventare la realtà. È tipico che nelle elezioni di metà mandato il presidente in carica perda consensi. Era successo anche a Barack Obama nel 2010. In generale, dopo due anni di presidenza, gli inquilini alla Casa Bianca spendono una buona parte del loro capitale politico e gli elettori li “puniscono”. Nel caso di Obama l’approvazione della riforma sanitaria, Obamacare, rappresentò questa spesa politica. I repubblicani sono stati molto efficaci a demonizzare la riforma e hanno ottenuto ottimi risultati…