La May rimane alla guida del partito Conservatore
Finanza/Economia / 13 dicembre 2018

La May rimane alla guida del partito Conservatore. La May rimane alla guida del partito Conservatore. Theresa May si guadagna la fiducia di 200 deputati Tory, quanto basta per rimanere alla guida del partito e del governo (i voti sono stati 317, serviva la maggioranza secca per passare oltre l’ostacolo, ne servivano invece 159 per scalzarla dal ruolo di leader). La May ha annunciato che non guidera’ lei il partito alle politiche del 2022. L’accordo con la Ue puo’ andare avanti cosi’ come e’ stato disegnato, si profila all’orizzonte una Brexit “ordinata” e non la temuta Brexit “dura”. Le elezioni anticipate possono aspettare, il partito laburista gia’ si sfregava le mani anticipando una crisi di governo che invece, almeno per ora, non ci sara’: le regole del partito Tory prevedono che il voto di sfiducia non possa essere ripetuto prima di un anno. Resta l’ostacolo del “backstop”, il regime speciale che permetterebbe all’Irlanda del Nord di non avere una frontiera fisica, rimanendo quindi quella parte del Regno Unito di fatto legata al mercato europeo. Da decifrare la reazione della sterlina, che contro dollaro era salita prima delle 22 a 1,2670, poi si e’ indebolita fino a 1,26 circa. Contro euro…

TIM sale ancora. Le ipotesi di Equita sulle mosse di Vivendi
Finanza/Economia / 13 dicembre 2018

Il titolo si è spinto ulteriormente in avanti dopo il rally di ieri e intanto gli analisti si focalizzano sulle ultime indicazioni di stampa. Anche la seduta odierna si è conclusa con il segno più per Telecom Italia che, dopo aver archiviato la giornata di ieri con un rally del 3%, si è spinto ancora in avanti oggi. Il titolo ha terminato gli scambi a 0,57 euro, con un vantaggio dello 0,96% e circa 87 milioni di azioni trattate, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 106 milioni di pezzi. A richiamare l’attenzione su Telecom Italia hanno contribuito gli articoli apparsi su diversi giornali, in merito alla decisione di Vivendi di comunicare l’intenzione di richiedere una nuova assemblea al CdA del gruppo telefonico, per la nomina dei revisori e la sostituzione di 5 membri indipendenti del Board, (proponendo a quanto pare altri 5 membri indipendenti. Gli analisti di Equita SIM ritengono sia poco credibile che Vivendi possa muoversi per cambiare il Cda di Telecom Italia senza avere sondato il Governo. In ragione di ciò l’interpretazione più convincente sembra quella che vedrebbe aperto un dialogo Governo-Vivendi per avere l’avallo del gruppo francese sullo spin-off della rete, necessario…

Chiusura borse europee: Euro Stoxx 50 +1,72%
Finanza/Economia / 13 dicembre 2018

Euro Stoxx 50 +1,72%;Londra (FTSE 100) +1,08%;Francoforte (DAX) +1,38%;Parigi (CAC 40) +2,15%;Madrid (IBEX 35) +1,35%. Euro Stoxx 50 +1,72%;Londra (FTSE 100) +1,08%;Francoforte (DAX) +1,38%;Parigi (CAC 40) +2,15%;Madrid (IBEX 35) +1,35%. (SF – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Petrolio: scorte Usa in calo meno delle stime. Wti in rialzo
Finanza/Economia / 13 dicembre 2018

Nell’ultima settimana le riserve di oro nero sono scese, battendo comunque le aspettative, mentre quelle di benzina sono salite meno delle attese. Il Dipartimento dell’energia ha reso noto che nell’ultima settimana le scorte strategiche di petrolio sono scese di 1,2 milioni di barili, battendo le previsioni del mercato che puntava ad una flessione di 2,8 milioni. In rialzo di 2,1 milioni di barili le riserve di benzina, a fronte della stima di una crescita di 2,4 milioni, mentre gli stock di distillati sono scesi di 1,475 milioni di barili, deludendo le aspettative che parlavano di un rialzo di 1,8 milioni di barili. Dopo la diffusione del report il petrolio ha dapprima frenato il suo rialzo, salvo poi tornare ad irrobustirsi, presentandosi negli ultimi minuti a 52,45 dollari, in progresso dell’1,55%. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Mondo TV: Giuliana Bertozzi compra 300.000 azioni
Finanza/Economia / 13 dicembre 2018

Come emerge dal filing model pubblicato in data odierna inossequio alla normativa vigente in materia di c. Come emerge dal filing model pubblicato in data odierna inossequio alla normativa vigente in materia di c.d. Internal Dealing, Giuliana Bertozzi,già moglie di Orlando Corradi, comunica di aver acquistato in data odierna 300.000azioni della Mondo TV (pari allo 0,72% del capitale sociale attuale), ad un prezzo mediodi circa Euro 0,88 per un investimento complessivo di circa Euro 264.000.Unitamente alla dichiarazione di acquisto, la signora Bertozzi ha comunicato allasocietà che: “Alla luce della solidità finanziaria della società e del ritorno all’utileprevisto dal business plan come emergono dai recenti comunicati, e tenuto conto deldeterioramento del valore del titolo, ho ritenuto di acquistare nuove azioni Mondo TVe ritengo che ne acquisterò ancora in futuro”. (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Se il mercato non fa ciò che ti aspetteresti, segui il mercato
Finanza/Economia / 13 dicembre 2018

Volatilità e soprattutto indecisione continuano a caratterizzare gli scambi sui mercati azionari. Fra i 47 indici che compongono il MSCI ACWI, soltanto quello americano si trovava sui massimi assoluti a settembre, mentre ad agosto le borse in tale condizione erano appena 5: bel modo di celebrare il bull market! Volatilità e soprattutto indecisione continuano a caratterizzare gli scambi sui mercati azionari. Il saggio ammonisce: quando il mercato non fa ciò che ti aspetteresti, segui il mercato. Dal 1950 si contano 18 casi di massimo di rilievo nel mese di settembre, come occorso quest’anno (addirittura un massimo storico). Ebbene, in tutti i casi tranne uno lo S&P si è migliorato nel quarto trimestre; del 5%, in media. Vero è che mancano ancora una dozzina di sedute alla fine di dicembre, ma questa ipotesi francamente appare alquanto improbabile; il che da un lato fa il paio con quanto si rilevava nel Rapporto Giornaliero di ieri, dall’altro rimarca ancora una volta una condizione di disagio di un mercato, che ha verosimilmente anticipato nel 2017 la vitalità che sulla carta era attesa in questo momento, e che ora invece si trova alle prese con i supporti che contano. La fragilità dei listini azionari, in…

Ferragamo (-6%): amplificati gli effetti dei disordini di Parigi
Finanza/Economia / 13 dicembre 2018

Pesante perdita di valore per Salvatore Ferragamo protagonista oggi di un vero e proprio tracollo, segnando un ribasso di 9 punti percentuali: gli analisti vedono effetti pesanti sui consumi del lusso in Francia dopo i recenti disordini. Forte calo in borsa per le azioni Ferragamo in concomitanza con l’uscita della view di Kepler Cheuvrex che esalta le conseguenze negative sulle vendite dopo i disordini di Parigi. Gli analisti stimano un impatto dell’1 % nonostante la società abbia dichiarato utili in accelerazione per il 2019, abbassando la raccomandazione d’acquisto a reduce e sottolineando come i prezzi attuali siano ancora alti rispetto ai fondamentali. Dal punto di vista della dinamica dei prezzi l’andamento del titolo rispecchia le forti difficoltà di tutto il settore del lusso, alle prese con una discreta riduzione dei consumi soprattutto asiatici. La tendenza ribassista del titolo ha accusato una netta accelerazione a partire da aprile 2018 in perfetta sintonia con il trend negativo dei mercati e più in particolare del settore del lusso. Perdendo definitivamente i massimi relativi a 25.50 euro, nei mesi successivi i prezzi si sono sostanzialmente consolidati lungo la fascia di prezzo compresa tra 21.80 e 19.40 euro. L’ulteriore accelerazione al ribasso accusata oggi ripropone…

Fca: con l’ecotassa da ripensare piano investimenti Italia
News / 13 dicembre 2018

Il progetto di ecobonus (ecotassa) a favore dell’acquisto di auto ibride, elettriche e a metano, scompagina i piani indistriali di Fiat Chrysler, mettendo in dubbio investimenti per 5 miliardi negli stabilimenti italiani. E’ quanto si legge in una lettera firmata da Pietro Gorlier, Coo Europa di Fca e inoltrata al presidente del Consiglio Regionale del Piemonte: “Come senz’altro sapete negli ultimi giorni lo scenario a tendere del settore è stato significativamente modificato da interventi sul mercato dell’auto in discussione all’interno della Legge di bilancio che a nostro avviso alterano l’intero quadro di azione, all’interno del quale il piano dell’Italia era stato delineato”, ha scritto Gorlier. “È un fatto certo che il sistema di bonus-malus, qualora attuato secondo l’impianto approvato in prima lettura alla Camera, inciderà significativamente sulla dinamica del mercato, in una fase di transizione del settore, costruttori e filiera, estremamente delicata, modificando le assunzioni alla base del nostro piano industriale“. Un piano che prevede “entro il periodo 2019-2021 un ammontare di investimenti pari a 5 miliardi di euro per i il lancio di 13 nuovi modelli o restlyling di modelli esistenti nonché nuove motorizzazioni con impiego diffuso di tecnologia ibrida ed elettrica”. Il sistema di incentivi alle tecnologie più…

Francia può sforare il deficit? Cosa dicono regole Ue
News / 13 dicembre 2018

Dopo l’annuncio dei nuovi provvedimenti a favore delle istanze dei gilet gialli, del governo francese, è stato previsto il superamento del rapporto deficit-pil oltre il 3%. In queste ore la domanda che aleggia, da Parigi a Roma, è una sola: la Francia può farlo? L’Italia è discriminata? Vediamo con ordine quali sono le dichiarazioni e quali le regole sul tema. La più importante è arrivata dal Commissario Ue agli Affari Economici, Pierre Moscovici. Un deficit anche oltre il 3%, ha affermato, sarebbe ammissibile “in modo limitato, temporaneo e in condizioni eccezionali”, e tale superamento “non deve prolungarsi per due anni consecutivi né eccedere il 3,5% per anno”. Secondo il vicepremier, Matteo Salvini, “sarebbe inaccettabile un atteggiamento nei confronti di Parigi e uno diverso nei confronti di Roma”. Luigi Di Maio, è intervenuto sulla stessa linea: “Guardiamo con attenzione alle misure annunciate da Macron. La Francia dovrà aumentare il deficit e si aprirà un caso, se le regole valgono per tutti”. L’antefatto che tutti conoscono è che la manovra economica italiana, che aveva previsto un deficit al 2,4% assumendo una crescita nel 2019 dell’1,5%, è stata prontamente bocciata dalla Commissione Ue. La procedura d’infrazione, se non si troverà un compromesso con Roma, diverrà inevitabile. Cosa…

Voci contenimento deficit al 2%: giù Spread e tassi Btp
News / 13 dicembre 2018

Il rendimento del Btp a 10 anni ha toccato un minimo di giornata attualmente al di sotto del 3%. A incoraggiare i mercati sarebbe la prospettiva di un accordo sul deficit fra il governo italiano e la Commissione europea. In un primo momento è trapelata la possibilità di un compromesso al 2%, salvo poi arrivare la smentita ufficiale: nessun livello del disavanzo è stato confermato, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Bloomberg. Il governo ha poi precisato che l’Italia non farà un’offerta precisa alla Commissione, l’organo esecutivo Ue, bensì presenterà i suoi calcoli di bilancio. La speranza di Roma è raggiungere un accordo con Bruxelles sulla base di un rapporto tra deficit e Pil del 2-2,2%. Lo spread Btp-Bund al momento è a quota 274,3 in calo del 5,18%. La mezza smentita delle indiscrezioni sul livello del deficit previsto per il 2019, che sarebbe sceso di quattro decimali rispetto alle iniziali previsioni del governo Conte, ha parzialmente vanificato il calo nei rendimenti dei Btp decennali. In concomitanza delle indiscrezioni è decollato anche il cambio euro dollaro, con la moneta unica che attualmente realizza un apprezzamento dello 0,42% a 1,1367 dollari. L’indice Ftse Mib della Borsa italiana, già in territorio positivo in…