ENI poco sopra la parità. SG conferma la sua scommessa buy
Finanza/Economia / 1 dicembre 2018

Il titolo ha chiuso gli scambi in lieve rialzo, sostenuto anche dalle indicazioni bullish degli analisti. Chiusura d’ottava in lieve rialzo per ENI che, dopo aver guadagnato quasi mezzo punto percentuale ieri, si è fermato sopra la parità anche oggi. Il titolo si è mosso sostanzialmente in linea con l’indice di riferimento, fermandosi a 14,246 euro, con un progresso dello 0,21% e oltre 12,5 milioni di azioni trattate, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 11,5 milioni di pezzi. ENI quest’oggi non ha risentito dell’andamento altalenante del petrolio, beneficiando in qualche modo del giudizio positivo espresso da Societè Generale. Gli analisti della banca francese hanno ribadito la raccomandazione “overweight” sul settore e hanno reiterato il rating “buy” su ENI. Gli esperti ritengono che anche in caso di flessione del Brent a 50 dollari al barile, i dividendi non sarebbero a rischio, come dimostrato dai migliori bilanci delle società del comparto. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Banco BPM tra i peggiori: proseguono trattative per cessione NPL
Finanza/Economia / 1 dicembre 2018

Stando a quanto riportato dalla stampa il Cda di ieri avrebbe deciso di dare mandato all’AD di trattare per altre 2 settimane sulla cessione degli Npl. Anche la sessione odierna si è conclusa in calo per Banco BPM che ha registrato una flessione ben più ampia di quella di ieri, quando la giornata è stata archiviata con un frazionale calo dello 0,17% dopo tre sessioni consecutive in forte rialzo. Oggi il titolo è sceso in controtendenza rispetto al mercato, registrando la peggiore performance nel settore bancario e occupando una delle ultime posizioni nel paniere del Ftse Mib. Banco BPM si è fermato a 2,068 euro, con un ribasso dell’1,57% e quasi 27 milioni di azioni scambiate, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a oltre 28 milioni di pezzi. Secondo quanto riportato dalla stampa il Cda di Banco BPM riunitosi ieri, chiamato a scegliere l’ammontare e la controparte a cui cedere il portafoglio di NPL, avrebbe deliberato di dare mandato all’Ad di trattare per altre 2 settimane. Sembra invece che ci sia convergenza sulla cessione di Profamily ad una valutazione di 300 milioni di euro, secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore, al di sopra della stima di…

Rcs: rallenta ma non si ferma la corsa del titolo
Finanza/Economia / 1 dicembre 2018

L’exploit di Rcs rallenta di intensità ma non indietreggia, con volumi ancora sostenuti e massimi relativi a 1.1720 pronti ad essere superati: si profila uno scontro legale milionario contro il fondo BlackRock, legato agli immobili ceduti dalla vecchia proprietà. Rallenta di intensità ma non accenna a indietreggiare il rally messo a segno da RCS, nella seconda parte di novembre alimentato da notizie di natura fondamentale contrastanti. Ad accendere l’interesse sul titolo sono state probabilmente le buone notizie legate all’andamento dei conti, con ricavi totali in crescita e indebitamento ancora in calo. Inoltre è recente l’intenzione annunciata dagli attuali vertici di Rcs di contestare la cessione degli immobili di pregio del gruppo ceduti al potente gestore BlackRock, su iniziativa della vecchia proprietà. Lo scontro per il momento è destinato ad accendersi ulteriormente, in quanto le parti annunciano battaglia in tribunale. Tanto basta comunque a mettere il turbo alle quotazioni che dall’inizio del mese o minimo di 0.8360 fino al massimo di 1.17, registrano un guadagno di oltre il 30 per cento. Dal punto di vista tecnico la dinamica assunta dai prezzi ricalca la tipica manovra di accumulazione, con volumi triplicati nelle ultime due settimane e oscillazioni che presentano un ampiezza maggiore….

Verso un nuovo taglio dell’Equity nell’asset allocation?
Finanza/Economia / 1 dicembre 2018

Steccano i mercati azionari dopo la buona prova di mercoledì. Piazza Affari non si è mossa granché dopo la fiammata di inizio ottava. Negli Stati Uniti, la spinta propulsiva generata dalle parole concilianti di Powell – passato in poche settimane da un orientamento aggressivo circa la politica monetaria da adottare, ad uno notevolmente più ragionevole – non persuade più di tanto gli investitori, le cui antenne sono ora orientate verso Buenos Aires. Steccano i mercati azionari dopo la buona prova di mercoledì. Piazza Affari non si è mossa granché dopo la fiammata di inizio ottava. Il vistoso gap lasciato aperto lunedì minaccerebbe l’assorbimento delle quotazioni, per il momento però sostenute dall’inclinazione positiva del momentum. Allargando la visuale confideremmo ancora nella possibilità di un’estensione di questo rally correttivo, ma sarebbe bene non farsi eccessive illusioni. Anche negli Stati Uniti, la spinta propulsiva generata dalle parole concilianti di Powell – passato in poche settimane da un orientamento aggressivo circa la politica monetaria da adottare, ad uno notevolmente più ragionevole – non persuade più di tanto gli investitori, le cui antenne sono ora orientate verso Buenos Aires e le vaghe possibilità di un’intesa commerciale fra Stati Uniti e Cina. Il rallentamento congiunturale sta…

Sotto resistenza
Finanza/Economia / 1 dicembre 2018

Settimana di ridotta volatilità a Piazza Affari; il FtseMib è riuscito a mantenersi sopra i 19.000 punti. Settimana di ridotta volatilità a Piazza Affari; il FtseMib è riuscito a mantenersi sopra i 19.000 punti, ma presenta ancora difficoltà nel chiudere sopra la resistenza posta a 19.250, che determinerebbe un’inversione di breve-medio periodo (facendo gli ottimisti..) con obiettivi sul giro-anno a 20.000, 21.000 e 21.600.   Ribadiamo che tale scenario è compatibile solo con un accordo tra Governo e Ue sulla tanto discussa manovra finanziaria, senza dimenticare che la Bce nel meeting del 13 dicembre potrebbe introdurre nuovi stimoli monetari, visto il contestuale rallentamento economico nell’eurozona e forte discesa del greggio. Segnali di pericolo su chiusura sotto 18.800 di FtseMib; a quel punto sarebbero alte le probabilità di un nuovo test sul doppio minimo a 18.400 e con possibile discesa fino a 18.000, ritenuto al momento il massimo potenziale ribassista del nostro mercato. Operativamente si consiglia qualche acquisto in trading solo sopra 19.250, mentre per le vendite attenderemo tempi migliori, seguendo comunque le resistenze sopra indicate. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Petrolio: minimi aggiornati, ma la Russia…
Finanza/Economia / 1 dicembre 2018

I prezzi del Petrolio registrano nuovi minimi, ma la Russia sostiene il barile, che ritorna in territorio positivo: quali le aspettative nel breve? I prezzi del Petrolio registrano nuovi minimi, ma la Russia riporta il greggio in territorio positivo accettando, almeno questo è quello che riportano alcune fonti locali, di aderire ad una possibile contrazione produttiva sostenuta dai produttori OPEC e dai loro alleati. Il ministro dell’energia russo, Alexander Novak, si è incontrato con i rappresentanti dei produttori nazionali in vista del vertice OPEC che si terrà nelle giornate del 6 e 7 dicembre 2018. L’idea, al termine dell’incontro, è quella che la Russia accetterà di ridurre la produzione di Petrolio. Rimane da stabilire l’entità della riduzione e la tempistica con cui sarà implementata a mercato.  Attualmente è opinione comune che non sarà possibile ridurre l’output di colpo, ma, al contrario, sarà necessario intervenire in modo graduale come nella precedente occasione” (dichiarazione rilasciata ai giornalisti di Reuters da una fonte vicina agli interessati; le società di settore interpellate non hanno rilasciato commenti in merito alla questione). fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Analisi Ciclica sull’Indice Ftse Mib
Finanza/Economia / 1 dicembre 2018

Vediamo di fare un’Analisi Ciclica sull’Indice Ftse Mib (in realtà il future) per capire i potenziali sviluppi per i prossimi giorni. Vediamo di fare un’Analisi Ciclica sull’Indice Ftse Mib (in realtà il future) per capire i potenziali sviluppi per i prossimi giorni. Vediamo l’andamento del future Ftse Mib a partire dal minimo del 26 ottobre con dati a 60 minuti aggiornati alle ore 10:30 di oggi 30 novembre: (Il grafico è stato realizzato con un software da me ideato: il Cycles Navigator) La linea verde a pallini rappresenta i prezzi del future Ftse Mib. La linea Bianca rappresenta il potenziale andamento ciclico (valido soprattutto per i tempi e per le tendenze e non per le forze- ovvero i prezzi). La linea Gialla in basso è un indicatore di Intensità di Forze Cicliche (ne uso circa 6-7 differenti). Questo grafico rappresenta il Ciclo Intermedio (durata media di 3 mesi solari circa) – questo ciclo è partito il 26 ottobre pomeriggio (come per gli altri mercati Europei). Dopo una buona spinta sino ai massimi del 7 novembre (vedi freccia rossa) vi è stato un una inattesa debolezza sino ai minimi del 20 novembre (vedi freccia gialla). Ora siamo in fase di recupero….

Le correlazioni tra azioni e obbligazioni
News / 1 dicembre 2018

Come il mercato obbligazionario influenza quello azionario (correlazioni)  Ieri ti parlavo delle correlazioni in borsa, oggi ti faccio un esempio specifico che può renderti meglio l’idea e darti un valore aggiunto incredibile nella tua operatività. Riparto dal concetto che i fondi finanziari non possono tenere liquidi i loro soldi quindi spostano i capitali dai mercati a rischio (azionari) a mercati senza rischio, quindi al Bund tedesco. Il Bund è considerato lo strumento finanziario a rischio zero, anche se a rischio zero non c’è niente ma viene usato come deposito per i fondi nei momenti in cui non è conveniente acquistare strumenti finanziari a rischio. Come puoi usare questa informazione nel trading? Molto semplice, quando si fa un’analisi per esempio su un minimo, prima di una partenza per esempio sull’FTSEMIB ci deve essere un crollo del Bund, nel caso non ci fosse vorrebbe dire che la partenza non è governata dalle mani forti. Vuoi una strategia di trading gratis? Lunedì sera alle 20.00 faro un Webinar Gratuito clicca per riservare il tuo posto  https://goo.gl/AYGrZe Analisi Eurostoxx lungo periodo Nell’immagine vediamo il Battleplan Biennale sul ciclo Eurostoxx, il quale sembra essere vicino alla fine, ma questa visione non collima con l’immagine seguente….

Modem libero, cosa cambia dal 2019
News / 1 dicembre 2018

Per i nuovi contratti le novità entrano in vigore già dal primo di dicembre, per quelli in essere bisognerà aspettare fino all’anno nuovo. In ogni caso, l’era dei modem (a pagamento o no) forniti direttamente dagli operatori con l’obbligo di utilizzarli per veicolare il servizio Internet è prossima alla fine. E’ quanto prescritto dalla delibera 348/18/CONS dell’Agcom, che recepisce una direttiva europea sulla materia. In sintesi, modem libero significa autonomia nella scelta dell’apparecchio più congeniale alla diffusione del segnale, una maggiore versatilità nel passaggio da un operatore all’altro e, in alcuni casi, un risparmio sui costi che finora erano stati caricati sulle spalle dei consumatori per servizi non necessari. I contratti meno recenti, ad esempio, prevedevano un pagamento rateizzato del modem in uso, a prezzi anche superiori a quelli di mercato; la beffa è che talvolta questi modem, pagati dall’utente, risultavano inutilizzabili se non con l’operatore originario.   Nel dettaglio, la delibera prescrive che gli operatori saranno tenuti a collegare il modem o il router prescelto dall’utente, nei casi in cui l’apparecchio abbia requisiti di base, “né imporre oneri aggiuntivi o ritardi ingiustificati”, così come “inibire l’utilizzo o discriminare la qualità dei singoli servizi inclusi nell’offerta, in caso di collegamento a un modem di…

Come funziona il reddito di cittadinanza: guida
News / 1 dicembre 2018

È il cavallo di battaglia del M5S nonché uno dei punti chiava della manovra finanziaria 2019. Il reddito di cittadinanza nasce con l’obiettivo di contrastare la povertà e garantire al beneficiario, nel caso sia l’unico componente della famiglia, un reddito annuo pari 9.360 euro, 780 netti al mese, dovrebbe partire nell’aprile del 2019. Come previsto dalla Nota di aggiornamento al Def, inizialmente saranno stanziati circa 10 miliardi di euro, mentre la platea di potenziali beneficiari sono le circa 6,5 milioni di persone, che attualmente vivono sotto la soglia di povertà. In attesa di conoscere dettagli più precisi che saranno contenute nella nuova legge di bilancio che il Governo sta ultimando, vediamo come funziona la misura sulla base di quanto previsto dal Ddl presentato al Senato e dalle ultime notizie arrivate il questi ultime settimane. Come viene erogato Il reddito di cittadinanza verrà erogato dal governo attraverso una carta di cittadinanza stampata dalle Poste italiane, che servirà per effettuare gli acquisti. Non è dunque prevista l’erogazione di contanti, così come ci sarà un monitoraggio degli acquisti. Come ottenere il reddito di cittadinanza Secondo le ultime indicazioni arrivate dal governo,  per ottenere il beneficio non si dovrà presentare alcuna domanda in quanto sarà lo Stato italiano ad individuare i soggetti beneficiari e…