3 segnali d’allarme sull’economia statunitense
News / 2 dicembre 2018

Quando tutti ormai erano tranquilli sul fatto che, almeno gli Stati Uniti, erano usciti dalla crisi economica ecco che si intravedono all’orizzonte i primi segnali di allarme. Quando tutti ormai erano tranquilli sul fatto che, almeno gli Stati Uniti, erano usciti dalla crisi economica e potevano vantare dati macro invidiabili, disoccupazione ai minimi storici e un Pil in continuo rialzo, ecco che si intravedono all’orizzonte i primi segnali di allarme. Da CNNBusiness Ludia DePillis ne evidenzia 3. Aumento del debito societario  Storicamente si è potuto notare che ogniqualvolta i prestiti alle imprese hanno raggiunto i massimi, immediatamente dopo sono stati seguiti da recessioni. Nel primo trimestre del 2018, le società statunitensi registravano un totale di 29,6 miliardi di dollari di debiti, poco meno del picco massimo raggiunto nell’ultimo trimestre del 2017. Un fenomeno che, come è noto, è stato facilitato dalle politiche espansionistiche della Fed le quali permettevano alle aziende di avere finanziamenti facili e capitali con i quali (a volte) investivano in ricerca oppure (spesso) in strategie di ingegneria finanziaria come i buyback. Con i tassi di interesse in aumento, però, le cose si potrebbero fare più difficili non solo per via della quantità di debito ma anche della qualità….

Wall Street 2019, fusioni e acquisizioni: tutti i Titoli caldi
News / 2 dicembre 2018

Alphabet guarda al cloud, ecco due società nel mirino. Da PepsiCo a Viacom, ecco i nomi più appetibili da comprare secondo Jim Cramer. A Wall Street, in scia alle tensioni sul commercio mondiale, ma anche a causa dei rischi legati ad un rallentamento della crescita dell’economia americana, il 2019 potrebbe essere scarso per quel che riguarda le operazioni di fusione e di acquisizione. Questo è quanto, in accordo con quanto è stato riportato da Tom Terrarosa su thestreet.com, ha dichiarato Jim Cramer che, nello specifico, vede in ogni caso di buon occhio, per possibili fusioni ed acquisizioni i settori relativi a tecnologia, media e beni di consumo. Alphabet guarda al cloud, ecco due società nel mirino Jim Cramer, in particolare, ha fatto cinque nomi di altrettante società quotate a Wall Street che potrebbero essere acquisite da alcune large caps. Nel dettaglio, Alphabet Inc. (GOOG) potrebbe investire una quota parte degli oltre 100 miliardi di dollari in cassa per acquisire società come New Relic Inc. (NEWR) e Veeva Systems (VEEV). New Relic Inc. è una software house operante nel cloud, e lo stesso dicasi per Veeva Systems che è specializzata nei servizi informativi per il settore healthcare. Jim Cramer’s Top Takeover Targets for…

Cosa ha fatto il governo nei suoi primi sei mesi
News / 2 dicembre 2018

Sei mesi di governo M5s-Lega. A 180 giorni dal giuramento, l’esecutivo di Giuseppe Conte si trova davanti allo scoglio più difficile e delicato, ovvero il percorso che porterà all’approvazione della legge di bilancio. Nato dall’unione di due partiti con programmi diversi, contrapposti alle scorse elezioni politiche, il “governo del cambiamento” si presenta davanti alla ‘prova’ della manovra reduce da un percorso a tratti accidentato, spesso costellato da frizioni e tensioni interne che hanno spesso evidenziato le divisioni tra i due azionisti della maggioranza. Divergenze che hanno riguardato temi più ampi, come la realizzazione delle infrastrutture (Alta velocità Torino-Lione e gasdotto Tap) e la gestione dei rifiuti (M5s e Lega si dividono sull’uso dei termovalorizzatori), ma anche provvedimenti specifici. Il partito di Matteo Salvini ha inizialmente contestato ai 5 Stelle la parte del decreto emergenze sul condono a Ischia, mentre il capo politico dei pentastellati Luigi Di Maio ha puntato il dito contro la “manina” leghista responsabile di aver cambiato il decreto fiscale. Altri fronti di scontro sono stati il disegno di legge anticorruzione contenente la riforma della prescrizione voluta dal ministro della Giustizia 5 stelle Alfonso Bonafede e il decreto sicurezza e immigrazione che porta il nome del ministro dell’Interno Salvini, con il governo…

Eni: Descalzi, da green sempre più utile operativo
News / 2 dicembre 2018

 “L’impianto di Porto Marghera è stato il primo esempio di economia circolare sulla parte della raffinazione ed è stata la prima raffineria nel mondo trasformata da raffineria tradizionale a raffineria green”. Così l’amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi a margine della visita della presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati alla Bioraffineria di Porto Marghera (Venezia). “Venezia è stata la prima ma adesso c’è Gela – ha continuato – e poi si continua a lavorare sulla parte della chimica, rinnovabili e trattamento di tutto quello che è il rifiuto organico urbano arrivando alla sua trasformazione in combustibile compresa la lavorazione delle plastiche”. “Marghera deve poter diventare ancora più efficiente – ha continuato – e quindi terremo sia l’impianto che abbiamo ora che un nuovo impianto completamente verde”. Poi l’ad Descalzi ha aggiunto che il segmento green “darà sempre più utile operativo ad Eni”. “Lo stiamo facendo in Italia – ha continuato -Italia su Italia, senza materia prime che provengono da fuori”. fonte: http://www.agi.it/economia/rss

Nei prossimi 5 anni in Italia serviranno 3 milioni di lavoratori, dice Unioncamere
News / 2 dicembre 2018

Nei prossimi 5 anni – tra il 2019 e il 2023 – il mercato del lavoro italiano avrà bisogno di un numero di occupati compreso tra i 2,5 e i 3,2 milioni. L’indicazione emerge dal Report Excelsior di Unioncamere e Anpal sui fabbisogni occupazionali di medio termine (2019-2023), resi noti a Job&Orienta, il salone nazionale dell’orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro in corso a Verona. La previsione considera le esigenze dei settori privati e della pubblica amministrazione legate sia alla necessità di sostituire le persone che lasceranno il lavoro per pensionamento, sia alla espansione/contrazione dei diversi settori produttivi in relazione agli andamenti di mercato. In particolare, oltre i tre quarti del fabbisogno sarà collegato al naturale turnover occupazionale (con una previsione nel prossimo quinquennio compresa tra 2,1 milioni e 2,3 milioni), mentre la crescita economica genererà, a seconda della sua intensità e in maniera molto differenziata nei diversi settori, una quota di nuovi posti di lavoro che va dalle 427mila alle 905mila unità. A trainare la domanda complessiva di lavoro saranno la “rivoluzione digitale” (Big data, Intelligenza artificiale, Internet of Things) e la domanda di “Ecosostenibilita’” che richiederanno il coinvolgimento rispettivamente di 213mila e 481mila lavoratori. fonte: http://www.agi.it/economia/rss

Come acquistare i regali di Natale online in sicurezza
News / 2 dicembre 2018

Black Friday e Cyber Monday sono passati, ma gli acquisti online in vista di Natale continuano. La startup Ermes Cyber Security ha stilato una lista di consigli per comprare sul web in modo quanto più sicuro possibile. “Basta veramente poco – spiega Hassan Metwalley, ceo e fondatore della società – per evitare di fare regali di Natale anche agli hacker”. Attenzione al phishing Come già visto in questi giorni di sconti, la casella mail viene spesso sommersa di comunicazioni provenienti dai siti di e-commerce. Molte sono opportunità autentiche, ma il traffico è un’occasione ghiotta per i cyber criminali che potrebbero inviare mail di phishing: si tratta messaggi travestiti da marchi e siti che conosciamo, che in realtà hanno il solo obiettivo di rubare account, carte di credito o dati sensibili. È importante leggere sempre con attenzione il testo delle mail, verificare il mittente e assicurarsi che il messaggio sia affidabile. Nella maggior parte dei casi il phishing invita a cliccare su un link malevolo che riporta ad un sito trappola, per far sì che l’utente rilasci dati e informazioni personali. Basta un clic distratto e ci si può ritrovare in un sito in tutto e per tutto uguale all’originale. In questo caso…

Boccia ha spiegato perché la manovra non piace a Confindustria
News / 2 dicembre 2018

Con l’arretramento del Pil “l’Italia frena come conseguenza di un approccio non orientato alla crescita”: lo ha detto il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, in un’intervista al Mattino. “In particolare”, ha lamentato Boccia, “si depotenziano due strumenti che hanno mostrato di avere effetti positivi sull’economia reale come Industria 4.0, il credito d’imposta su ricerca e sviluppo, e il credito d’imposta sugli investimenti che riguarda esplicitamente il Mezzogiorno. E pensare che lo scorso anno questa misura è stata in grado di provocare prenotazioni per investimenti superiori ai 6 miliardi”. Confindustria suona la sveglia al governo In un’altra intervista a Giorno, Nazione e Resto del Carlino, il numero uno di Confindustria ha criticato la politica economica del governo: “Il giudizio sulla politica economica del governo è unanime: grandi e piccole imprese, commercianti, artigiani, agricoltori, cooperative suonano la sveglia a un esecutivo che non può ignorare le ragioni economiche nell’interesse del Paese, puntando a maggiore occupazione e maggiore crescita”. Boccia ha sottolineato l’importanza dell’appuntamento di lunedì a Torino: “Se 11 organizzazioni che rappresentano oltre 3 milioni d’imprenditori, più di 13 milioni di addetti e il 165% del valore aggiunto prodotto nel Paese riuniscono i loro vertici per firmare un documento congiunto a favore delle Tav, delle grandi opere,…

Manovra, Boccia: dati Istat impongono riequilibrio, il governo rifletta
News / 2 dicembre 2018

Il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, lancia l’allarme sulla manovra dopo i dati Istat che danno il Pil a -0,1% e la disoccupazione in crescita. “Purtroppo sono preoccupato. Sono dati che sul medio termine non possono farci bene. Dobbiamo aprirci ai mercati, siamo un grande Paese esportatore”, ha detto Boccia al Forum organizzato a Bologna da Piccola industria Confindustria. “Dobbiamo riequilibrare la manovra dal punto di vista dell’offerta, lo stiamo dicendo da tempo – ha aggiunto – ma vediamo che nessuno ci ascolta. Speriamo che questi dati facciano riflettere la politica e il governo del Paese”. Il presidente di Confundustria ha poi ribadito le sue riserve sul reddito di cittadinanza: “Il lavoro non si crea con l’assistenza”, ha osservato. fonte: http://www.agi.it/economia/rss

Manovra, Cgia: per le imprese aggravio da 6,2 miliardi nel 2019
News / 2 dicembre 2018

Nel 2019 l’applicazione del disegno di legge di Bilancio comporterà per le aziende italiane un aggravio di 6,2 miliardi a livello fiscale: di cui 4,5 miliardi circa in capo alle imprese non finanziarie e quasi 1,8 miliardi a carico di banche e assicurazioni. A dirlo è l’Ufficio studi della Cgia che è giunto a questi risultati dopo aver misurato gli effetti fiscali sulle imprese di ogni singolo articolo presente nel disegno di legge di Bilancio. Ebbene, tra nuove misure che appesantiranno la tassazione, la rimozione/differimento di altre che avrebbero dovuto essere applicate e l’introduzione di novità che invece alleggeriranno il prelievo, nel 2019 le imprese italiane subiranno un incremento di gettito di 6,2 miliardi di euro. Le cose, invece, andranno meglio nel 2020, quando la crescita del prelievo si ridurrà a soli 374 milioni di euro, per cambiare completamente segno nel 2021, quando il sistema delle imprese, le banche e le assicurazioni beneficeranno di una diminuzione del prelievo fiscale per un importo di circa un miliardo di euro. “Il malumore che serpeggia tra il mondo delle imprese – dice il coordinatore dell’Ufficio studi, Paolo Zabeo – trova una parte di giustificazione nei risultati che emergono da questa ricerca. In campagna elettorale,…