Snam scende ancora, ma per gli analisti è da comprare ora
Finanza/Economia / 16 dicembre 2017

Il titolo ha chiuso la quinta seduta consecutiva in calo, senza beneficare della promozione arrivata da Kepler Cheuvreux. Nuova chiusura con il segno meno per Snam che ha vissuto l’intera settimana in negativo, visto che le quotazioni sono solo scese da venerdì scorso. Il titolo, dopo aver ceduto poco più di un punto percentuale ieri, quest’oggi ha provato a spingersi in avanti, salvo poi ripiegare nel pomeriggio e fermarsi appena sotto la parità. Snam ha terminato gli scambi a 4,076 euro, con un frazionale calo dello 0,05% e oltre 23 milioni di azioni scambiate, più del doppio della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a quasi 9 milioni di pezzi. Snam non è riuscito a beneficiare oggi della promozione arrivata da Kepler Cheuvreux, i cui analisti hanno migliorato il giudizio sul titolo da “hold” a “buy”, con un prezzo obiettivo invariato a 4,5 euro. Snam è ora da acquistare visto il potenziale di rialzo offerto rispetto al target price di Kepler Cheuvreux, cui si aggiunge un allettante rendimento del dividendo del 5,3%, il più elevato tra le utilities italiane. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Borsa italiana debole con bancari e Ferragamo: FTSE MIB -0,44%
Finanza/Economia / 16 dicembre 2017

Borsa italiana debole con bancari e Ferragamo: FTSE MIB -0,44%. Borsa italiana debole con bancari e Ferragamo: FTSE MIB -0,44%. Mercati azionari europei in recupero nel finale. Wall Street in progresso: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,83% (nuovo massimo storico), Nasdaq Composite +0,80%, Dow Jones Industrial +0,62%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,44%, il FTSE Italia All-Share a -0,41%, il FTSE Italia Mid Cap -0,23%, il FTSE Italia STAR a +0,01%. Per quanto riguarda i dati macroeconomici di oggi segnaliamo che negli USA a novembre la produzione industriale ha evidenziato una crescita dello 0,2% rispetto al mese precedente. Il dato e’ risultato inferiore alle attese (+0,3%) e al +1,2% registrato a ottobre. L’indice Empire State Manufacturing (che misura l’andamento dell’attività manifatturiera di New York) si attesta nel mese di dicembre a 18 punti da 19,4 punti di novembre risultando inferiore alle attese degli analisti fissate su un indice pari a +18,6 punti. A ottobre il surplus della bilancia commerciale dell’Eurozona (dato destagionalizzato) e’ risultato pari a 18,9 mld di euro, dai 26,4 mld di euro di settembre e da 19,2 mld di ottobre 2016. In base alle prime stime a settembre le esportazioni…

Oro: fixing LBMA a 1254,60 dollari
Finanza/Economia / 16 dicembre 2017

Il fixing LBMA dell’oro è stato posto nel pomeriggio a Londra a 1254,60 dollari l’oncia, in calo sulla rilevazione di stamane a 1257,25 dollari. Il fixing LBMA dell’oro è stato posto nel pomeriggio a Londra a 1254,60 dollari l’oncia, in calo sulla rilevazione di stamane a 1257,25 dollari. (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Borsa Italiana sui minimi di seduta: FTSE MIB -0,81%
Finanza/Economia / 16 dicembre 2017

Performance in ulteriore rallentamento per i maggiori indici azionari italiani: FTSE MIB -0,81%, FTSE Italia All share -0,74%, FTSE Italia Mid Cap -0,33% e FTSE Italia Star -0,09 per cento. Performance in ulteriore rallentamento per i maggiori indici azionari italiani: FTSE MIB -0,81%, FTSE Italia All share -0,74%, FTSE Italia Mid Cap -0,33% e FTSE Italia Star -0,09 per cento. (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Movimenti laterali per EUR/USD
Finanza/Economia / 16 dicembre 2017

Movimenti laterali per la moneta unica nei confronti del biglietto verde. Movimenti laterali per la moneta unica nei confronti del biglietto verde. Nella settimana di Fed e Bce EUR/USD è rimasto sostanzialmente invariato così come confermato dalla formazione di tipo “doji” sul grafico settimanale, con livelli di apertura e chiusura praticamente coincidenti. La permanenza dei prezzi al di sopra della media mobile a 50 giorni, passante da 1,1760 circa, dovrebbe garantire una certa stabilità nelle oscillazioni. La situazione potrebbe invece cambiare nel caso di violazione dei supporti a quota 1,1730/1,1740. Discese sotto questo riferimento potrebbero comportare un deterioramento del quadro grafico di fondo in direzione di 1,1680, supporto statico che avrà il compito di scongiurare ripiegamenti più estesi verso 1,16 e 1,1550, minimi toccati tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre. Reazioni dai livelli attuali potrebbero invece riavvicinare i massimi di fine novembre a quota 1,1944, oltre i quali gli obiettivi si sposterebbero sui top di settembre a 1,2090 almeno. (CC – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Ftse Mib vicino al burrone
Finanza/Economia / 16 dicembre 2017

Si trova alle prese con importanti livelli di supporto Hera. Si avrebbe conferma della loro tenuta solo con un recupero delle resistenze di 3,076. Se l’area dei 22.400 punti di future sull’indice Ftse Mib ha precedentemente rappresentato l’area di resistenza alle quotazioni, ora è sempre tale livello che, diventato supporto, va rotto per fare eventualmente partire i prezzi al ribasso. Dopo un movimento, ormai registrato, all’ingiù tra 23.100 e 21.875, infatti, al fine di rompere i minimi precedenti, la soglia statica e dinamica da varcare è proprio questa (Figura 1). Figura 1. Future FtseMib40 – grafico giornaliero Tra le altre cose non sarà sfuggito ai più che tale eventualità trarrebbe corroborazione dalla presenza di una figura di analisi tecnica tipica e molto conosciuta: il testa e spalle. Figura 2. Future FtseMib40 – grafico giornaliero Occorre segnalare però che, da solo, tale tracciato non significa necessariamente qualcosa, in quanto può, con pari probabilità, trasformarsi nel suo inverso, ossia il testa e spalle rovesciato, una figura fortemente rialzista. Si trova alle prese con importanti livelli di supporto Hera. Si avrebbe conferma della loro tenuta solo con un recupero delle resistenze di 3,076, pertanto, alla rottura di 3,076, con stop-loss 2,996 sarebbe preferibile…

Wall Street straccia i vecchi record, piace il regalo di Trump
News / 16 dicembre 2017

Nyse, Oracle scivola sulle previsioni per il corrente trimestre fiscale. Nasdaq, Adobe e Costco superano esame conti trimestrali. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street. Chiusura d’ottava sui massimi storici per la piazza azionaria di Wall Street grazie ad un flusso di acquisti sull’azionario alimentato dalla riforma fiscale di Trump la cui approvazione definitiva sembra essere ormai in dirittura d’arrivo. Secondo il Presidente degli Stati Uniti, che ha definito il taglio delle tasse come un bel regalo di Natale per tutti i cittadini americani, la riforma fiscale sarà approvata nel corso della prossima settimana.    Nel dettaglio, per quel che riguarda l’azionario, il Nasdaq ha portato a casa l’1,17% a 6.936,58 punti, mentre chiudono con un rialzo sotto il punto percentuale il Dow Jones, +0,58% a 24.651,74 punti, e l’S&P 500, +0,90% a 2.675,81 punti.  Nyse, Oracle scivola sulle previsioni per il corrente trimestre fiscale Al New York Stock Exchange, nel settore del software, le azioni della Oracle (ORCL) oggi, venerdì 15 dicembre del 2017, hanno lasciato sul parterre il 3,76% a $ 48,30 dopo aver riportato, nel secondo trimestre dell’anno fiscale 2017-2018, utili e ricavi oltre alle attese a fronte però di un outlook…

Disney-Fox: i Simpson lo avevano previsto 20 anni fa
News / 16 dicembre 2017

E’ notizia ufficiale che la Disney sia riuscita a chiudere l’accordo con la “21st Century Fox” per 52,4 miliardi di dollari, ma forse non tutti sanno che i Simpson lo avevano previsto circa 20 anni fa. Homer Simpson adesso abita nella stessa casa di Topolino. E’ notizia ufficiale che la Disney sia riuscita a chiudere l’accordo con la “21st Century Fox” per 52,4 miliardi di dollari, ma forse non tutti sanno che i Simpson lo avevano previsto circa 20 anni fa. When you dish upon a star Si moltiplicano i casi di “premonizione” da parte delle gialle creature nate dalla fantasia di Matt Groening, fantasia che sempre più spesso si intreccia con la realtà. Come nel caso dell’elezione di Donald Trump a presidente Usa prevista con 16 anni di anticipo in una puntata intitolata “Bart to the Future” e, soprattutto dell’esorbitante debito pubblico che rischia di lasciare in eredità agli Usa, nella realtà, in caso di approvazione definitiva della sua riforma fiscale. Questa volta, però, la predizione ha colto nel segno con l’accordo Disney-Fox. Decima stagione, episodio 5 dal titolo “When you dish upon a star” in onda l’8 novembre 1998: in una scena compare un cartellone con su scritto…

Piazza Affari: non c’è due senza tre. Il ribasso prosegue
News / 16 dicembre 2017

I bancari hanno vissuto un’altra seduta in flessione, mentre si è distino in positivo Poste Italiane con un rally di oltre il 4%, Affonda Ferragamo. Anche l’ultima seduta della settimana non ha riservato nulla di buono per il mercato azionario italiano che ha continuato a perdere terreno, scendendo per la terza giornata consecutiva. L’indice Ftse Mib ha provato a mettere la testa poco sopra i 22.200 punti, salvo poi cambiare direzione di marcia e scendere a mettere sotto pressione l’area dei 22.000. La chiusura è avvenuto al di sopra di tale soglia e precisamente a 22.094 punti, con un calo dello 0,44% che contribuisce ad appesantire il bilancio settimanale, negativo nell’ordine di circa tre punti percentuali.  Piazza Affari, al pari degli altri mercati, non ha risentito più di tanto delle indicazioni macro arrivate dagli Usa, dove ha deluso tanto l’indice Empire State Manufacturing, quando la produzione industriale di novembre.  Se da una parte il mercato non è stato condizionato più di tanto da questi aggiornamenti, dall’altra non ha beneficiato degli spunti positivi offerti dai tre indici principali a Wall Street.  La peggiore performance tra le blue chips è stata quella di Salvatore Ferragamo che ha lasciato sul parterre oltre il…

Equity: JPMorgan e BOA litigano su chi guiderà il rally nel 2018
News / 16 dicembre 2017

Due valutazioni entrambe bullish sull’azionario 2018 ma piuttosto diverse sulle prospettive dell’indice dei tecnologici, reduce da un anno record. Anche JPMorgan Chase & Co. scommette sulla prosecuzione anche il prossimo anno del lungo bull market dell’azionario USA, unendosi per la prima volta al coro delle grandi banche d’affari convinte che lo S&P 500 raggiungerà a fine 2018 quota 3.000 punti: una previsione – già fatta nei giorni scorsi dagli analisti di Oppenheimer e di Evercore ISI – che implica per il benchmark americano un progresso del 13% da qui al 31 dicembre del prossimo anno. La rotazione verso i finanziari Secondo quanto scrive lo strategist della banca d’affari Dubravko Lakos-Bujas in una nota diffusa ieri, a guidare il rally dell’azionario non saranno però più le grandi capitalizzazioni dell’indice dei tecnologici, che è stato il gruppo responsabile dei maggiori rialzi del 2017 contando per il 18% dello S&P 500 ma è adesso destinato a sottoperformare dopo aver raggiunto elevate valutazioni che non si vedevano da 8 anni. “La fase espansionistica del ciclo di business, la vitalità sincronizzata a livello globale degli utili aziendali, la riforma fiscale USA dovrebbero rimanere a sostegno di una ulteriore rotazione verso le azioni value, mentre continuano ad esserci rischi per i titoli…