Utilities: rinviata o rivista liberalizzazione mercato elettrico
Finanza/Economia / 23 giugno 2018

Permangono indicazioni positive per il settore delle rinnovabili e più negative per lo sviluppo di nuove infrastrutture nel gas Gli analisti di Equita SIM oggi hanno diffuso una nota dedicata al settore delle utilities, richiamando l’attenzione sul fatto che il presidente della commissione Industria al Senato, Gianni Girotto del Movimento 5 Stelle, ha sottolineato che la liberalizzazione del mercato elettrico nel luglio 2019, potrebbe slittare o potrebbero essere introdotte delle garanzie per i consumatori per non aumentare il costo dell’energia. Girotto ha poi sottolineato quali saranno le priorità del governo in tema di misure per il settore elettrico quali: la riforma del mercato elettrico con l’ingresso delle Rinnovabili nel dispacciamento, l’avvio del Capacity Market (dove potrà partecipare anche lo storage), il tema dei pompaggi, strategici secondo Terna per un equilibrio del sistema, oggi gestiti da Enel), e le infrastrutture di ricarica per le auto elettriche. I primi provvedimenti saranno il decreto per le Rinnovabili e sull’Efficienza energetica, mentre sul gas, Girotto ha sottolineato che dovrà accompagnare la transazione, che non si possono spegnere le centrali subito, ma non si può spingere su nuove infrastrutture, riferendosi alla questione del blocco del TAP. Secondo gli analisti il rinvio della liberalizzazione del mercato…

Telecom: Equita commenta nuovo bond e lancio Ho di Vodafone
Finanza/Economia / 23 giugno 2018

La nuova emissione obbligazionaria è avvenuta con un risparmio significativo rispetto all’attuale costo del debito di gruppo. La seduta odierna si è conclusa in lieve rialzo oggi per Telecom Italia che, dopo aver ceduto quasi due punti percentuali ieri, ha rialzato leggermente la testa, mostrando però una maggiore debolezza rispetto all’indice di riferimento. Il titolo si è fermato a 0,6684 euro, con un progresso delo 0,36% e bassi volumi di scambio, visto che a fine sessione sono transitate sul mercato oltre 60 milioni di azioni, meno della metà della media giornaliera degli ultimi tre mesi. Ad occuparsi nuovamente di Telecom Italia sono stati gli analisti di Equita SIM, dopo che il gruppo ieri ha emesso un bond da 750 milioni di euro, con scadenza a 7,5 anni e un tasso del 2,876%. Gli esperti segnalano che si tratta di un risparmio significativo rispetto all’attuale costo del debito di gruppo, pari al 4,6% a fine marzo, e coerente con la aspettativa degli analisti di una riduzione degli oneri finanziari di 80 milioni di euro all’anno nel prossimo triennio. Sul fronte governance, la stampa ipotizza un confronto teso nel CdA previsto per il 25 giugno dopo le dichiarazioni del CEO in merito…

Sud Corea in affanno
Finanza/Economia / 23 giugno 2018

Il superamento dei 340 punti favorirebbe, viceversa, un cambio di scenario con la ripresa del movimento rialzista. Il 5 giugno ha rappresentato una data significativa per la penisola coreana, con la storica stretta di mano e l’avvio del processo di pacificazione tra il leader nordcoreano, Kim Jong Un, e il presidente della Corea del Sud, Moon Jae-in, avvenuto sulla linea che separa le due Coree divise. Un incontro che tradotto in termini finanziari si riduce anche in una riduzione del rischio geo-politico da imputare all’area geografica di riferimento. I dati economici aggregati registrati nella prima fase dell’anno dalla Corea del Sud esprimono indicazioni di positività, con il PIL che nel primo trimestre del 2018  ha mostrato un buon inizio, con una crescita invariata rispetto al primo trimestre dell’anno, in linea con l’ultimo quarter del 2017 ed in linea con l’andamento registrato nei dodici mesi precedenti. South Korea – Crescita annuale del PIL Fonte: Tradingeconomics Il clima di positività desumibile dai dati del bilancio pubblico non sono confermate dalle aspettative degli istituti di ricerca economica e soprattutto dalla Bank of Korea che, nell’ultima riunione, ha lasciato invariato il tasso di riferimento, ponderando nella propria scelta elementi di incertezza sia interni, quali…

Un mercato mai visto
Finanza/Economia / 23 giugno 2018

Viviamo tempi eccezionali. E non è soltanto un comodo modo di dire: a ieri, il Dow Jones Industrial è reduce dalla settima seduta negativa consecutiva. Viviamo tempi eccezionali. E non è soltanto un comodo modo di dire: a ieri, il Dow Jones Industrial è reduce dalla settima seduta negativa consecutiva. Una prova di debolezza che non ha pregiudicato la struttura portante del rialzo, ma che non si registrava da più di un anno: risale infatti a marzo 2017 l’ultimo episodio analogo. Per la cronaca, il Dow avrebbe temporaneamente spezzato la sequenza negativa dopo un’ottava seduta con il segno meno, prima di soccombere nuovamente alle vendite. Quattro settimane, dopo, il minimo dal quale la borsa americana ripartì questa volta definitivamente. Ma, sfacciatamente, poco lontano da Wall Street il sentiment è ben diverso. Grazie alla spinta delle solite megacompagnie tecnologiche, il Composite è salito ieri ad un nuovo massimo storico. Sembra di vedere la diatriba di 18 anni fa, quando la Old Economy era derisa e sbeffeggiata, da parte di coloro che prefiguravano guadagni eccezionali grazie al paradigma della New Economy. Un Composite che sale ai massimi storici ormai non fa più notizia. Men che meno un indice tecnologico, per dire, sui…

Mondadori tratta la vendita di Panorama, nel futuro solo libri
Finanza/Economia / 23 giugno 2018

Mondadori consolida i livelli di prezzo di 1.35 dopo la profonda discesa da 2.10 che ha visto il titolo perdere oltre il 40 per cento da febbraio scorso, ponendo le basi per recuperi più sostanziosi nel medio temine, anche grazie ad una profonda focalizzazione del core business. Mondadori ridisegna la propria strategia diventando sempre di più un editore di libri, riducendo la dipendenza dalle riviste e iniziando le trattative per la cessione di Panorama al gruppo Angelucci, editore de il Tempo e di Libero, con la possibilità in seguito di cedere anche le testate Tu Style e Confidenze. Grazie alla consistente campagna acquisti del gruppo Mediaset nel settore radiofonico e la scelta di conferire la raccolta pubblicitaria ad una nuova società gestita anche da Mondadori, i prezzi di borsa finalmente spezzano il canale discendente formatosi a partire da febbraio scorso con la perdita dei 2.10 euro, che ha prodotto una “performance” di meno 40 per cento rispetto ai minimi di fine maggio scorso. Infatti con il consolidamento avvenuto i primi giorni di giugno a 1.21, i corsi si sono attestati lungo una corta ma promettente linea di supporto dinamico che sostiene il raggiungimento di 1,40, con la prospettiva nel medio periodo di attaccare…

Ftse Mib sul burrone
Finanza/Economia / 23 giugno 2018

Stiamo per crollare? Stiamo per crollare? La domanda sorge spontanea perché i prezzi del future sull’ indice Ftse Mib 40 sembrano allontanarsi dalla base 22.000 che trattiene i prezzi nel range 23.700 – 22.000 (Figura 1). Figura 1. Future FtseMib40 – grafico settimanale Oppure è una semplice occasione di acquisto? Devo dire la verità: non lo so per certo perché non avendo in questo momento un segnale in corso non conosco le probabilità. Ma una cosa so per certo: il movimento sarà grossissimo. Perché? Perché il laterale ripreso in Figura 2 è un laterale “monster” e come durata (esattamente 41 settimane) e come estensione (circa 3.000 punti fib): quando si uscirà l’ escursione sarà superiore ai 3.000 punti. Figura 2. Future FtseMib40 – settimanale Paura? Fate bene ad averla. Ma ancora più paura bisogna  avere di fare qualsiasi cosa senza conoscere bene prima le probabilità per cui la cosa non mi preoccupa. Forse viaggia in lidi più sicuri qualche singolo titolo? Potrebbe essere affermativa la risposta per quanto riguarda il titolo Visibilia, quantomeno a giudicare dai volumi che si sono sprigionati sui minimi delle ultime due settimane (Figura 3). Figura 3. VISIBILIA – grafico settimanale I volumi però, sebbene importanti,…

E se l’Eurostoxx sovraperformasse Wall Street?
Finanza/Economia / 23 giugno 2018

Conforta rilevare la prevedibilità dell’andamento di Piazza Affari. Conforta rilevare la prevedibilità dell’andamento di Piazza Affari. Il rimbalzo delle passate settimane è maturato in condizioni di eccesso: Panic Index alle stelle, ipervenduto estremo, setup di esaurimento (temporaneo) del ribasso. Ma il conseguente rimbalzo si è schiantato contro l’ex supporto, ora resistenza in area 22500 punti: e da lì è ripartito il ribasso. Nelle prossime ore esamineremo la tenuta dei supporti, oltre i quali si tornerebbe a sollecitare i supporti di lungo periodo che, in extremis, hanno tenuto sul finale di maggio. Scendervi sotto implicherebbe bear market a tutti gli effetti. In posizione intermedia le borse europee, fra le quali oltretutto si manifestano notevoli sfumature. Significativamente, l’Eurostoxx50 ha interamente ritracciato il rimbalzo, mentre l’indice DAX minaccia concretamente di abbattere l’orbita della media mobile a 200 giorni. Manca davvero poco alla consacrazione di una nuova gamba di ribasso: sulla cui profondità ci esprimeremo una volta registrate le eventuali rotture. Certo le indicazioni anticipatrici degli indici delle sorprese macro stanno trovando puntuale riscontro. A proposito. Il confronto fra Eurostoxx50 e S&P500 è stato fino ad ora descritto in maniera esemplare dalla differenza fra i due CESI: sia che il raffronto SX5E/SPX sia fatto…

Ftse Mib, rischio flag ribassista in formazione
Finanza/Economia / 22 giugno 2018

Ftse Mib, rischio flag ribassista in formazione. Ftse Mib, rischio flag ribassista in formazione. Le oscillazioni disegnate dal Ftse Mib sul grafico ad elementi giornalieri dal minimo del 29 maggio hanno assunto i tratti caratteristici di un potenziale “flag”, figura di continuazione della precedente tendenza ribassista, quella intrapresa dai massimi di inizio maggio. Il lato alto del flag praticamente coincide con la media mobile esponenziale a 200 giorni, violata al ribasso il 25 maggio e testata dal basso con un classico “return move” il 14 e 15 giugno (passante ora a 22480 circa) mentre in corrispondenza della sua base troviamo la media mobile esponenziale a 500 giorni (100 settimane), passante a 21400 circa. Il “flag”, porzione di grafico contenuta all’interno di un canale con inclinazione contraria a quella del trend precedente, spesso si colloca a meta’ circa dell’intero movimento. La violazione dei 21400 punti potrebbe quindi aprire la strada al rischio di cali verso i 19100 punti. Supporti intermedi a 20537, minimo del 30 giugno 2017, e a 19931, base dal gap rialzista del 24 aprile 2017. Solo la rottura di area 22200 potrebbe fare sperare in un nuovo test dal basso della media mobile esponenziale a 200 giorni a…

Seduta difficile per l’azionario italiano: Ftse Mib -2,02%
Finanza/Economia / 22 giugno 2018

Pesanti vendite sull’azionario italiano che guida anche in chiusura la classifica dei ribassi dei maggiori indici europei. Pesanti vendite sull’azionario italiano che guida anche in chiusura la classifica dei ribassi dei maggiori indici europei. A Piazza Affari il Ftse Mib segna un -2,02%, il Ftse Italia All Share cede l’1,9%, il Ftse Italia Mid Cap l’1,18% e il Ftse Italia Star lo 0,89 per cento. In deterioramento per il Bel Paese anche il quadro del debito sovrano con vendite che colpiscono i nostri titoli di Stato e portano a un balzo del rendimento del *BTP *decennale di ben 21 punti base al 2,76 per cento. In calo invece di 5 punti base lo yield del Bund tedesco (0,33%) con lo *spread *che dunque si allarga a 243 punti base. Vendite intense colpiscono anche i titoli del debito spagnolo che registra un rialzo del rendimento di 10 punti base. Alberto *Bagnai *della Lega è stato nominato presidente della Commissione Finanze del Senato. Il suo compagno di partito Claudio *Borghi *ha invece ottenuto la presidenza della Commissione Bilancio della Camera. Gli altri due presidenti delle due maggiori commissioni economiche sono andate ai pentastellati Carla Ruocco e Daniele Pesco. Le nomine di Borghi…

Atlantia limita i danni. CDP entrerà nel capitale di Alitalia?
Finanza/Economia / 22 giugno 2018

Il dossier sarebbe nelle mani soprattutto del Movimento 5 Stelle, che vorrebbe anche sostituire uno dei 3 commissari. Equita conferma il buy. Tra le blue chips che oggi sono riuscite a difendersi meglio dell’indice Ftse Mib troviamo Atlantia che, pur non evitando il segno meno, ha contenuto notevolmente le perdite. Il titolo, dopo aver ceduto oltre l’1% ieri, ha provato a spingersi in avanti oggi, salvo poi indietreggiare e fermarsi a 24,39 euro, a ridosso dei minimi intraday, con un calo dello 0,45% e oltre 2,3 milioni di azioni scambiate, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 1,8 milioni di pezzi. Secondo indiscrezioni di stampa Cassa Depositi e Prestiti potrebbe entrare nel capitale di Alitalia insieme ad un gruppo di investitori privati. Il dossier sarebbe nelle mani soprattutto del Movimento 5 Stele, che vorrebbe anche sostituire uno dei 3 commissari. L’idea della partecipazione di Cassa Depositi e Prestiti potrebbe passare dal lancio di un nuovo bando di vendita, perché quello esistente non permetterebbe ad una nuova cordata di partecipare. Vi sarebbe un problema di statuto di CDP, che non può investire in aziende in perdita ed il presidente delle Fondazioni Bancarie Guzzetti, non sarebbe favorevole all’operazione….