Vontobel quota i primi Tracker Certificate
Finanza/Economia / 27 ottobre 2017

Possibilità di investire su temi di investimento o settori promettenti con aspettative di crescita per i prossimi anni. Vontobel amplia la propria offerta sul segmento SeDeX, quotando 2 nuovi Tracker Certificate sul settore auto con scadenza 2022 che replicano la performance dell’indice sottostante le cui componenti vengono ridefinite ed equi ponderate una volta all’anno. Il primo punta al mercato delle auto intelligenti con società che operano nell’ambito della «connettività per automobili». Si tratta di aziende dei settori «Indotto auto» e «Tecnologia»; queste ultime sviluppano soluzioni per la connettività rivolte all’industria automobilistica. Entro il 2020 un veicolo su cinque sarà dotato di connessione internet e gli automobilisti passeranno mediamente 50 minuti al giorno connessi alla rete. Il secondo Tracker Certificate si focalizza, invece, sul mercato cinese dove la domanda di automobili come mezzo di mobilità e simbolo dell’ascesa economica, ma anche come espressione di voglia d’individualità e d’indipendenza, è in continua crescita. Il governo cinese ha per obiettivo di portare le vendite di auto elettriche a quindici milioni entro il 2030, contro le 375.000 unità prodotte nel 2016. “Questo nuovo passo rappresenta per Vontobel l’opportunità di esportare alcuni dei suoi prodotti più apprezzati in Svizzera e in Germania.” afferma Helena Averty,…

Future Bund, raggiunto il target in avvio di seduta
Finanza/Economia / 27 ottobre 2017

I prezzi hanno appena raggiunto il target che avevamo fissato ieri a 161.20/22, con un picco toccato a 161.24. I prezzi hanno appena raggiunto il target che avevamo fissato ieri a 161.20/22, con un picco toccato a 161.24. Adesso dobbiamo dar tempo al mercato di generare nuove indicazioni su cui poggeremo le prossime analisi. I più vicini livelli di verifica sono disposti a 161.25 (resistenza) e 161.00 (supporto). fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Bond oggi: quelli senza rischio Draghi e con cedole al 10%
Finanza/Economia / 27 ottobre 2017

I loro rendimenti effettivi variano logicamente in rapporto a prezzo e andamento della rispettiva divisa. Un mondo tuttavia da tenere sotto controllo. Sono una ventina le obbligazioni presenti al Mot con super cedola, ovvero al 10% o dintorni. Inutile segnalare che si tratta solo di emissioni in valute emergenti e quindi esposte ai relativi rischi. Il gruppo è composto di titoli piuttosto volatili, che in fasi incerte, quali le attuali sul fronte euro e dollaro, offrono quanto meno un reddito elevato nel tempo, sempre che si sappia gestire bene i punti di entrata in riferimento alle divise in cui sono espressi. Per questo motivo ne analizziamo alcuni dei più significativi. Inevitabile ricordare che cedole del 10% non significano sempre rendimenti altrettanto elevati e che quindi in vari casi ci sono emissioni meno generose in termini di flussi cedolari ma che alla fine sono più convenienti come yield. Il fascino del 10% resta comunque alto e ciò è inesorabile. Quattro divise per quattro campioni Le valute su cui si deve puntare per ottenere cedole sul 10% sono naturalmente le solite: lira turca, rand sudafricano, real brasiliano e rublo russo. Che hanno tutte subito forti cali sull’euro nell’ultimo anno, pur con andamenti…

Future Bund, confermata finora l’attesa reazione dal supporto
Finanza/Economia / 26 ottobre 2017

Dall’ultimo commento i prezzi si sono spostati al rialzo fra 160.76 e 161.08. Dall’ultimo commento i prezzi si sono spostati al rialzo fra 160.76 e 161.08. Confermiamo un target a 161.20/22 . Non è ancora possibile alzare i supporti, che rimangono quindi fermi a 160.82/85 e 160.65/68. Per chi non è ancora esposto, il future è ancora acquistabile (=long) in caso di ritorni a 160.89. Stop in chiusura su grafico a 30 minuti inferiore a 160.65. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Future Bund, prezzi a ridosso dei supporti principali
Finanza/Economia / 26 ottobre 2017

Fissiamo un target a 161.20/22 e nuovi supporti a 160.82/85 e 160.65/68. Fissiamo un target a 161.20/22 e nuovi supporti a 160.82/85 e 160.65/68. Apriamo posizioni long a mercato [quota 160.89 mentre scriviamo]. Stop in chiusura su grafico a 30 minuti inferiore a 160.65. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Tornano gli acquisti sulla Kalvista Pharmaceutical
Finanza/Economia / 26 ottobre 2017

Tornano gli acquisti sulla Kalvista Pharmaceutical dopo un fine settembre ricco di vendite da parte degli Hedge Funds. Iniziamo questo nuovo appuntamento settimanale, dove andremo a trattare penny stock ma in un modo totalmente nuovo. Nessun bilancio da analizzare, ma solamente grafico e soprattutto insider trading. Mi soffermo principalmente su questo ultimo aspetto, per fare chiarezza su cosa vuol dire Insider Trading e come trattarlo ovviamente. Facciamo subito una distinzione, ci sono due tipi di insider trading: illegale: cioè quello che abbiamo visto molte volte, nei più famosi film di trading, ma noi ovviamente e staremo alla larga; legale: quello che pochi conoscono, grazie ad uno strumento totalmente legale. Ovviamente ci soffermeremo sull’Insider Trading Legale, il quale “raccoglie” notizie interessanti sugli scambi “azionari” che vengono effettuati da dipendenti appartenenti alla stessa azienda (come CEO o Presidenti) oppure dai grandi del mercato come Warren Buffet, Soros o dagli Hedge Fund.Data questa più che doverosa spiegazione, possiamo cominciare ad analizzare il primo titolo che ho scelto.  Kalvista Pharmaceutical Prima di vedere chi ha comprato, quanto e a che prezzo, capiamo cosa tratta questa azienda. La KalVista Pharmaceuticals, precedentemente conosciuta come Carbylan Therapeutics è un’azienda farmaceutica a livello clinico. La società è focalizzata sulla scoperta, lo…

L’approccio che in questi anni ha premiato gli investitori
Finanza/Economia / 26 ottobre 2017

Piazza Affari si è risollevata molto bene. Piazza Affari si è risollevata molto bene. Merito della tenuta esemplare del supporto dinamico che da undici mesi accompagna il rialzo, e che risulta sollecitato positivamente altre quattro volte: una dimostrazione impressionante di precisione e di affidabilità. D’altro canto, malgrado le diffidenze di cui ancora oggi soffre fra consistenti strati della popolazione degli investitori; di fatto l’approccio dell’analisi tecnica è risultato l’unico vincente, in tutti questi anni di mercato Toro. Tornando alla borsa italiana, il Rapporto Giornaliero di oggi evidenzia lo stretto nesso vigente fra la performance dell’indice MIB e l’indice CESI delle sorprese economiche in Italia. Questo spiega definitivamente i motivi della sovraperformance conseguita per buona parte degli ultimi due anni: merito della capacità dell’economia italiana di vincere lo scetticismo degli esperti, fornendo dati migliori delle attese. Ciò ha costretto gli investitori a rivedere sistematicamente le proprie convinzioni, prezzando quotazioni via via più elevate. Si intende come questo processo di revisione verso l’alto conoscerà uno stop nel momento in cui il CESI dovesse raggiungere un livello storicamente elevato, svoltando conseguentemente verso il basso: conseguentemente ne risentirebbe la performance di Piazza Affari, con nocumento per la tendenza di mercato. Godiamoci dunque il momento…

Bond oggi: colpi di scena per Bce e Venezuela, ma non è D Day
Finanza/Economia / 26 ottobre 2017

La Banca centrale ricalibrerebbe fortemente il Qe, mentre Caracas ha trovato le risorse per pagare le cedole non versate il 12 ottobre. E i mercati reagiscono. Questa volta anticipazioni e notizie sono state abbastanza precise, alimentando per tutta la giornata di ieri movimenti sull’intero fronte obbligazionario a tasso fisso, con due colpi di scena inattesi. Partiamo dalle prime. La Bce sarebbe intenzionata – secondo indiscrezioni – a ridurre gli acquisti mensili di obbligazioni da 60 a 30 (o forse 40) miliardi, dando quindi il via non tanto all’atteso “tapering” quanto a una ricalibratura del Qe. D’altra parte il precedente taglio da 80 a 60 miliardi era già stato un’operazione più tecnica che politica, consistente in un ritorno alla cifra originaria dello stesso Qe, dovuto in buona parte alla rarefazione delle obbligazioni da mettere in cassa. Un’amputazione del 50% andrebbe ben oltre quanto previsto nelle scorse settimane e la rivelazione ha alimentato inevitabilmente tensioni sui mercati. La giornata era iniziata con vendite, che hanno portato i rendimenti a salire e in alcuni casi non di poco, soprattutto sulla parte media delle curve. Il Bund libera la molla Balzi rilevanti per le scadenze dai 5 ai 6 anni ma anche un quasi…

Tenaris sale ancora. Kepler Cheuvreux meno severa sul titolo
Finanza/Economia / 25 ottobre 2017

Il titolo si è apprezzato di oltre mezzo punto, beneficiando anche della promozione del broker che mantiene comunque una view cauta. Seconda giornata consecutiva in rialzo per Tenaris che, dopo aver guadagnato lo 0,27% ieri, è riuscito a fare meglio oggi. Il titolo ha terminato gli scambi a 11,31 euro, con un vantaggio dello 0,62% e circa 3 milioni di azioni trattate, poco sotto la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 3,2 milioni di pezzi. Tenaris quest’oggi è finito sotto la lente di Kepler Cheuvreux, i cui analisti hanno deciso di migliorare la raccomandazione sul titolo da “reduce” a “hold”, con un prezzo obiettivo a 11,5 euro. La view del broker resta cauta sulla leva operativa del gruppo e sulla sua strategia Rig Direct negli Stati Uniti. Gli analisti si aspettano un terzo trimestre più debole di quanto previsto dal mercato, ma dopo la negativa performance da inizio anno, ritengono che le attuali valutazioni di Tenaris incorporino già questo rischio. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Ritmo alto a Wall Street, ma per quanto ancora?
Finanza/Economia / 25 ottobre 2017

Per ciò che riguarda gli obiettivi di salita, dall’analisi statistica un ragionevole target può essere posizionato in area 2.610 punti. Dall’analisi del time frame settimanale sull’S&P500 emerge chiaramente la forza del trend rialzista, capace di portare il mercato ad un +3,8% solo negli ultimi due mesi. A livello grafico congiungendo i minimi settimanali degli ultimi due mesi si ottiene una trendline dalla pendenza piuttosto pronunciata, che pone più di un dubbio sulla tenuta del trend attuale di salita nel lungo periodo. Non stiamo affermando che ci aspettiamo un’inversione della tendenza principale, ma bensì un rallentamento del trend attuale. L’analisi tecnica ci dice in generale maggiore è la pendenza di una trendline e minori sono le possibilità che essa tenga nel lungo periodo. Per questo motivo l’idea operativa è di tracciare una trendline passante per i massimi della fase di salita primaverile, caratterizzata da un andamento decisamente più sostenibile, cercando occasione di acquisto qualora il mercato dovesse ritracciare andando a testare i livelli dinamici identificati da tale trendline. Al livello attuale tale supporto dinamico si posiziona in area 2.535, ma proprio perché dinamico i valori sono destinati a modificarsi nel tempo. Ripetiamo che attendiamo un ritracciamento del mercato non per cercare…