Il Sole 24 Ore, precisazione dell'ad Franco Moscetti
Finanza/Economia / 14 marzo 2017

Con riferimento al comunicato del Cdr del quotidiano Il Sole 24 Ore, l’Amministratore delegato del Gruppo 24 ORE Franco Moscetti precisa di non aver ricevuto alcun mandato dal Consiglio di Amministrazione per individuare un Direttore in tempi brevi. Con riferimento al comunicato del Cdr del quotidiano Il Sole 24 Ore, l’Amministratore delegato del Gruppo 24 ORE Franco Moscetti precisa di non aver ricevuto alcun mandato dal Consiglio di Amministrazione per individuare un Direttore in tempi brevi. Le risultanze del Consiglio di Amministrazione sono quelle riportate nel comunicato ufficiale della Società. (AM) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Precisazione dell'AD del Gruppo 24 Ore Moscetti su Comunicato del CDR
Finanza/Economia / 14 marzo 2017

Con riferimento al comunicato del Cdr del quotidiano Il Sole 24 Ore, l’Amministratore delegato del Gruppo 24 ORE Franco Moscetti precisa di non aver ricevuto alcun mandato dal Consiglio di Amministrazione per individuare un Direttore in tempi brevi. Con riferimento al comunicato del Cdr del quotidiano Il Sole 24 Ore, l’Amministratore delegato del Gruppo 24 ORE Franco Moscetti precisa di non aver ricevuto alcun mandato dal Consiglio di Amministrazione per individuare un Direttore in tempi brevi.Le risultanze del Consiglio di Amministrazione sono quelle riportate nel comunicato ufficiale della Società. (AC) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Stop loss: perché evitare di mediarlo
Finanza/Economia / 14 marzo 2017

Ogni volta che apriremo delle operazioni a mercato, non avremo mai la sicurezza che queste possano andar bene. Ogni volta che apriremo delle operazioni a mercato, non avremo mai la sicurezza che queste possano andar bene. Uno degli errori principali è quello di mediare il nostro stop loss, pensando che il mercato invertirà di qualche punto per poi proseguire nella direzione da noi scelta. Purtroppo questo in buona parte dei casi non avviene, permettendo di trasformare una perdita pianificata in una rovina per il nostro conto di trading, specialmente se lavoriamo con leve molto alte. Perché non dobbiamo modificare il nostro stop loss e quali possono essere i vantaggi di subire una perdita? In questo piccolo video didattico cercheremo di dare risposta a questa domanda. La spiegazione è a scopo didattico e non rappresenta suggerimento per investimenti. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

C’è più valore in Generali
Finanza/Economia / 14 marzo 2017

Gli analisti di Morningstar si aspettano un miglioramento della profittabilità del gruppo e alzano il fair value del titolo. Le attuali quotazioni di mercato e le finanze della compagnia assicurativa, però, suggeriscono prudenza.  Il fair value di Generali sale a 15,30 euro, ma gli analisti continuano a raccomandare prudenza. Le aspettative per i prossimi cinque anni sono per una crescita media del fatturato del 3% e un allargamento del margine netto (utile/ricavi) dall’attuale 2,25% al 3% nel 2020 (report pubblicato in data nove marzo 2017), tuttavia il titolo è scambiato a tassi di sconto troppo limitati per aprire una posizione in questa fase di mercato. La nuova strategia Il business di Generali è ancora fortemente concentrato sul ramo vita, un segmento in cui la competizione è molto alta e, data la standardizzazione dei servizi offerti, è difficile riuscire a costruire una posizione di vantaggio competitivo. “Al fine di limitare la sensibilità dei risultati alle fluttuazioni dei tassi di interesse, il gruppo assicurativo sta cercando di spostare il focus delle sue attività verso servizi fee-based (dai quali ottengono delle commissioni fisse) come le polizze Unit Linked (nelle quali il premio assicurativo confluisce in un fondo comune di investimento o in una…

Come è stato festeggiato l'ottavo anno di bull market?
Finanza/Economia / 14 marzo 2017

Il muro di paura è per fortuna sempre ben drizzato. Gli investitori hanno accolto l’ottavo compleanno del bull market con un misto di stizza e indifferenza: perlopiù profetizzandone l’imminente rovinoso esaurimento, come se qualcuno suonasse la campanella sul massimo (o sul minimo, se è per questo). Al di là dei sondaggi di opinione, è l’esame dei flussi a rivelare un clamoroso abbaglio: da marzo 2009, i fondi obbligazionari mondiali hanno raccolto 1500 miliardi di dollari, pari al 66% delle masse amministrate; i fondi azionari, nel medesimo arco di tempo, hanno portato a casa mezzi freschi per appena 256 miliardi, pari al 3% del patrimonio gestito. Le giustificazioni di tale comportamento sono le più disparate e talvolta grottesche, ma non si può certo affermare che sia in atto una frenesia speculativa generalizzata e fuori controllo. Il muro di paura è per fortuna sempre ben drizzato. Adesso la minaccia più pressante sembra rappresentata dall’imminente nuovo rincaro del costo del denaro: una probabilità pressoché assoluta, dopo i dati economici di venerdì; e dire che appena un mese fa questa prospettiva era prezzata a non più del 25%. La reazione del dollaro non si è fatta attendere, ma curiosamente è risultata anche in questo…

Dollaro debole… petrolio debole
Finanza/Economia / 14 marzo 2017

Replicare anche in seduta di lunedì, l’invito operativo, dato ai nostri abbonati venerdì pomeriggio con pillola su Cucinelli. Sono rare le occasioni in cui si può approfittare di un acquisto di dollaro debole  e petrolio, ma anche commodities, come argento ….deboli, e vanno prontamente sfruttate. Il dollaro contro euro è arrivato proprio a sfiorare gli 1,07 (1,0699 massimo intraday) e potrebbe ancora svalutarsi fino a 1,0760 /90 max, complice la calma piatta e mancanza di notizie a ulteriore sostegno  della valuta, ma contemporaneo invece,sostegno dell’euro da parte della Bce, con la rassicurante conferenza stampa di Draghi (fra meno di un anno potrebbe iniziare una prima misura restrittiva sui tassi). Acquistare quindi già dall’inizio di settimana Treasury a 10 anni con un rendimento sui 2,60%, ma meglio anche le due emissioni GS, a 8 e 10 anni con un rendimento cedolare,  i primi due anni,  rispettivamente del 4,5% e del 6 %. Dettagli tecnici nella prossima pillola e lettera lunedì. Astenersi da operazioni sul wti, ormai giunto sul, apparente, bel supporto dei 48$, che potrebbe invogliare l’incauto investitore”fai da te”, dopo aver perso quasi il 10 % nell’ultima settimana, ad una puntata/ scommessa, degna di quella di un tavolo di roulette….

Ftse Mib a ridosso della resistenza
Finanza/Economia / 12 marzo 2017

Il Ftse Mib ha chiuso la seduta a 19.658 punti, registrando un +0,45%. Il bilancio settimanale è pari ad un -0,03%. Il Ftse Mib  ha chiuso la seduta a 19.658 punti, registrando un +0,45%. Il bilancio settimanale è pari ad un -0,03%. La scorsa settimana: Combinando le informazioni, il target potenziale di questo rialzo può essere indicato nell’area 20.200-20.700, il che implicherebbe un ulteriore allungo di 3-5%. Poi, si sa, le previsioni sono semplici ipotesi da metter sul tavolo e monitorare step by step, eventualmente da modificare in funzione di quel che sono i segnali concreti che tuttora mancano. E allora monitoriamo quel che è la situazione aggiornata dopo la settimana borsistica appena conclusa: FTSE MIB – Base settimanale Ad oggi non abbiamo alcuna figura ribassista ma solo le potenzialità che si formi un doppio massimo su base settimanale. Conferma che giungerà nel caso in cui i prezzi dovessero scendere al di sotto del minimo settimanale (19.336 punti). Scaliamo al time frame giornaliero: FTSE MIB – Base giornaliera Qui è visibile addirittura un potenziale triplo massimo che, per chi opera su base giornaliera, troverebbe conferma nel caso di rottura del minimo odierno (19.605) punti. Ad ogni modo, le ipotesi sul tavolo…

Borsa Italiana: 8 Blue Chip con Livelli Operativi sui Grafici
Finanza/Economia / 12 marzo 2017

Con grafici alla mano, sguardo critico e mente libera, individuiamo le occasioni di investimento sulle Blue Chip della Borsa Italiana. Si sta per concludere una settimana di contrattazioni poco mossa sul mercato italiano, con l’indice FtseMib che oggettivamente rimane ancorato alle barriere di breve-medio corso situate in area 19.800 punti. La situazione attuale  Sebbene la variazione cumulata delle ultime 5 giornate di contrattazione sia solo del +0.5% circa rispetto alla chiusura di venerdì scorso, la struttura portante del FtseMib deve fare ancora riferimento ad un canale laterale che ne ingloba i prezzi tra il supporto ben scalfito di area 18.500 punti e la barriera posizionata 1.300 punti al di sopra di questo argine di fondamentale importanza. Le prospettive nel breve La forte candela rialzista della settimana scorsa e quella di conferma della settimana che si appresta a concludersi, sembrano voler delineare un pattern di prezzo che strizzi l’occhio maggiormente ai rialzisti piuttosto che ai ribassisiti. E’ ovvio che finché rimarremo in questo trading range ogni sussulto rialzista o ribassista potrà far scarturire e quindi successivamente scatenare, delle reazioni di apprensione più o meno giustificata. Ciò che bisogna evitare di fare in queste fasi è narrato nella videoanalisi settimanale. I titoli…

Azimut non ferma la sua discesa. Mediobanca resta cauta
Finanza/Economia / 11 marzo 2017

Il titolo ha archiviato oggi la sesta seduta consecutiva al ribasso: gli analisti mantengono view neutrale e riducono le stime. Non si arrestano le vendite su Azimut che, dopo aver ceduto oltre un punto percentuale ieri, anche oggi non ha evitato il segno meno, chiudendo la sesta seduta consecutiva in flessione. Il titolo si è fermato oggi a 15,81 euro, con un calo dello 0,44% e oltre 1,6 milioni di azioni scambiate, poco oltre la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a quasi 1,4 milioni di pezzi.Azimut oggi è finito sotto la lente di Mediobanca Securities, i cui analisti segnalano che i conti del quarto trimestre dello scorso anno diffusi ieri dal gruppo hanno mostrato un utile netto di oltre il 10% inferiore alle loro attese. Gli esperti hanno così rivisto al ribasso le stime sull’utile per azione di Azimut, tagliandole del 3% per l’anno in corso e del 6% per il prossimo. Confermata la strategia “neutral” sul titolo, con un prezzo obiettivo ritoccato leggermente da 19,5 a 19 euro.         fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Chiusura borse europee: Euro Stoxx 50 +0,19%
Finanza/Economia / 11 marzo 2017

Euro Stoxx 50 +0,19%;Francoforte (DAX) -0,13%;Parigi (CAC 40) +0,24%;Londra (FTSE 100) +0,38%. Euro Stoxx 50 +0,19%;Francoforte (DAX) -0,13%;Parigi (CAC 40) +0,24%;Londra (FTSE 100) +0,38%. (SF) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml