Brembo invia un segnale di forza
Finanza/Economia / 21 settembre 2018

Brembo invia un segnale di forza superando il 19 settembre in area 11,70 il lato alto del canale ribassista disegnato dai massimi di maggio. Brembo invia un segnale di forza superando il 19 settembre in area 11,70 il lato alto del canale ribassista disegnato dai massimi di maggio. La rottura a 11,80 della media mobile esponenziale a 100 giorni aggiunge validità al segnale e lascia sperare nel ritorno sul top di luglio a 12,35 euro. Resistenza successiva a 12,50 circa. Sotto 11,56, media esponenziale a 50 giorni, target invece a 11,25 e 11,06 euro. (AM – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Juventus: massimi assoluti e boom di scambi
Finanza/Economia / 21 settembre 2018

A pochi giorni dalla pubblicazione dell’esercizio 2018 il titolo Juventus tocca nuovi massimi storici poi ripiega nel finale: passa di mano il 18% del capitale. Il titolo Juventus è di nuovo nell’occhio del ciclone con volumi scambiati elevatissimi e un massimo storico a 1.813, durato pochi minuti in quanto da +6% le quotazioni chiudono a -5.4%. Per la precisione nella sola giornata di oggi i pezzi scambiati hanno superato i 182 milioni di pezzi, pari al 18 % del contro una media a un mese di 36 mln, mentre se consideriamo quella di lungo periodo i volumi medi si fermano a 9 milioni circa. Ovviamente c’è poco da commentare circa la strabiliante performance effettuata che considerando un solo mese di negoziazione ammonta +85 % circa mentre dallo scorso 11 aprile l’incremento di valore ammonta al 167% , come evidenziato nel grafico allegato. La recente pubblicazione dei dati di chiusura dell’esercizio al 30 giugno 2018 sono oggettivamente deludenti, con una perdita di circa 19 milioni coperta con il sovrapprezzo delle azioni, il patrimonio netto che scende da 93 milioni a 74 miloni e un sensibile incremento dei costi totali sostenuti. Nota ancora più dolente è l’indebitamento finanziario netto salito a quota …

Piazza Affari in verde con settore auto e banche. FTSE MIB +0,25%
Finanza/Economia / 20 settembre 2018

Piazza Affari in verde con settore auto e banche. Piazza Affari in verde con settore auto e banche. FTSE MIB +0,25%. *Mercati azionari europei positivi. Wall Street contrastata: *a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,2%, Nasdaq Composite -0,2%, Dow Jones Industrial +0,7%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,25%, il FTSE Italia All-Share a +0,25%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,23%, il FTSE Italia STAR a +0,32%. *Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA i nuovi cantieri residenziali *sono aumentati ad agosto passando a 1282 mila unita’ da 1174 mila unita’ (+9,2%). Il dato e’ superiore alle attese degli analisti che si aspettavano un valore pari a 1235 mila unita’. In calo invece le Licenze edilizie a 1229 mila unita’ da 1311 mila unita’ (consensus 1310 mila unita’) in flessione del 5,7%. L’EIA (Energy Information Administration) ha comunicato che, nella settimana terminata lo scorso 15 settembre, le scorte di petrolio negli USA sono diminuite di 2,057 milioni di barili. Le stime degli analisti erano fissate su un decremento pari a 2,741 milioni di barili. Prezzi alla Produzione in crescita nel Regno Unito. Nel mese di agosto si è registrata una crescita…

Petrolio: scorte Usa giù meno del previsto, ma i prezzi salgono
Finanza/Economia / 20 settembre 2018

Nell’ultima settimana le riserve di oro nero sono scese meno delle aspettative, ma gli acquisti hanno la meglio sul greggio ad un passo dai 71 dollari. Il Dipartimento dell’energia statunitense ha reso noto che nell’ultima settimana le scorte strategiche di petrolio sono scese di 2,1 milioni di barili, a fronte della previsione di un calo di 2,7 milioni. Le riserve di benzina si sono ridotte di 1,7 milioni di barili, ma in questo caso le stime erano per una contrazione di soli 100mila barili, mentre gli stock di distillati sono saliti in controtendenza di 800mila barili, contro i 600mila messi in conto dal mercato. Dopo la diffusione del report sono aumentati progressivamente gli acquisti sul petrolio, tanto che negli ultimi minuti viene fotografato a 70,85 dollari, in rialzo dell’1,43% rispetto al close di ieri. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Il Dax supera una prima resistenza ma non la successiva
Finanza/Economia / 20 settembre 2018

Il Dax supera una prima resistenza ma non la successiva. Il Dax supera una prima resistenza ma non la successiva. Il Dax si e’ spinto mercoledi’ fino a quota 12241, stabilizzandosi poi in area 12210, superando il lato alto del gap ribassista del 5 settembre a 12205 circa ma senza andare oltre il 50% di ritracciamento del ribasso dal top di fine agosto, posto a 12230 circa. Il 50% di ritorno e’ una quota che gli analisti considerano una specie di punto di non ritorno di una fase correttiva: spesso infatti il superamento del 50% di ritracciamento si dimostra un segnale favorevole al proseguimento della tendenza in atto, pur con una necessaria conferma alla rottura del livello successivo nella scala dei ritracciamenti di Fibonacci, il 61,8%, posto in questo caso a 12320 circa. Dovrebbe essere questo ultimo ostacolo al ritorno sul lato alto del canale ribassista tracciato dai massimi di fine luglio, attualmente a 12390 circa. Sotto i minimi di lunedi’ a 12040 circa (primo supporto a 12150) aumenterebbe il rischio di test della parte bassa del canale, attualmente a 11800 punti circa. (AM – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Mediobanca sale ancora. Rumors su interesse per Messier Maris
Finanza/Economia / 19 settembre 2018

Gli analisti di Equita SIM segnalano che l’eventuale impatto dell’operazione sul CET1 di Mediobanca sarebbe di circa 30 punti base. Chiusura in luce verde anche oggi per Mediobanca che ha guadagnato terreno per la terza seduta consecutiva. Dopo aver archiviato la sessione di ieri con un vantaggio di poco inferiore al 2%, il titolo oggi si è fermato a 9,212 euro, in rialzo dello 0,33% con oltre 3,5 milioni di azioni transitate sul mercato, al di sopra della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 3,1 milioni di pezzi. Mediobanca oggi è finito sotto la lente del mercato sulla scia dei rumors riportati da Les Echos, secondo cui il gruppo italiano sarebbe interessato ad una partnership con Messier Maris, banca d’investimento francese specializzata in M&A, restructuring e operazioni di Private Equity. Le indiscrezioni riportano che Mediobanca potrebbe gradualmente crescere nel capitale della banca francese che, secondo Les Echoes, potrebbe essere valutata complessivamente sui 160 milioni di euro. Gli analisti di Equita SIM segnalano che l’eventuale impatto dell’operazione sul CET1 di Mediobanca sarebbe di circa 30 punti base. Invariata la strategia bullish sul titolo che per la SIM milanese resta da acquistare con un prezzo obiettivo a 10,1 euro….

ENI in lieve rialzo. Confermato tra le top pick di Goldman Sachs
Finanza/Economia / 19 settembre 2018

Il titolo ha terminato gli scambi con il segno più, ma senza particolare slancio, malgrado le positive indicazioni da più fronti. Anche la seduta odierna si è conclusa in positivo per ENI che, dopo aver guadagnato quasi un punto percentuale ieri, si è spinto in avanti anche oggi. Il titolo ha terminato gli scambi a 16,18 euro, con un progresso dello 0,3% e circa 7,4 milioni di azioni trattate, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a quasi 9 milioni di pezzi. ENI oggi è rimasto più indietro rispetto agli altri protagonisti del settore oil e non ha beneficiato più di tanto del rialzo del prezzo del petrolio verso area 70 dollari al barile. Il titolo non è stato scaldato neanche dalle indicazioni bullish du Goldman Sachs che lo ha confermato tra le sue top pick nel settore dell’energia, con una raccomandazione “buy” e un prezzo obiettivo a 20 euro. La banca americana segnala che il gruppo si sta trasformando in un business a più alto ritorno, grazie ai successi esplorativi, alle cessioni e alla forte pipeline di start up di progetti. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml