Future Dax, abbassate le resistenze intraday
Finanza/Economia / 20 novembre 2018

Abbassiamo le resistenze a 11325/330 e 11360/365. Confermiamo a 11245/250 e 11180/185 gli obiettivi ribassisti attivi. Abbassiamo le resistenze a 11325/330 e 11360/365. Confermiamo a 11245/250 e 11180/185 gli obiettivi ribassisti attivi. Per chi non è già esposto: accumuliamo short in caso di recuperi a 11320. Stop in chiusura su grafico a 30 minuti superiore a 11365. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Cosa aspettarci per le prossime settimane e mesi
Finanza/Economia / 20 novembre 2018

Piazza Affari è da tempo in bear market. È da maggio che proponiamo inquietanti segnali di esaurimento e poi di formale inversione di tendenza. Il Sell Sequential setup sull’indice MIB, scattato con la solita precisione lo scorso 8 novembre, ha stoppato un tentativo di reazione scaturito dalla sollecitazione del delicato supporto a 18400 punti. La discesa è apparsa frenata, sempre in apparenza sul punto di ribaltarsi; ma, ad onor del vero, tutti i tentativi iniziali sono quasi sempre stati ribaltati a fine seduta. Ci sono dei supporti minori che ancora tengono, e che consentono di preservare l’ipotesi di un’estensione di questo rally correttivo; ma il messaggio di fondo appunto rimane lo stesso: ulteriori minimi sono da mettere in conto, nel medio-lungo periodo. Piazza Affari è da tempo in bear market. È da maggio che proponiamo inquietanti segnali di esaurimento e poi di formale inversione di tendenza. Ora che lo scostamento dai massimi supera abbondantemente il 20%, potrà confortare rilevare come siamo ora in buona compagnia: a campione oltre la metà delle borse mondiali è in formale bear market, e il 90% degli indici è in ripiegamento quantomeno del 10%. Fa eccezione come noto Wall Street, la cui reazione a fine…

Dax future, aggiornamento di metà mattina
Finanza/Economia / 20 novembre 2018

Confermiamo a 11245/250 e 11180/185 gli obiettivi ribassisti attivi. Le resistenze sono confermate a 11395 e 11450/455. Confermiamo a 11245/250 e 11180/185 gli obiettivi ribassisti attivi. Le resistenze sono confermate a 11395 e 11450/455. Per chi non è già esposto: accumuliamo short da prezzi non inferiori a 11350 ed in caso di nuovi rialzi fino a 11395. Stop sopra 11455 senza attendere alcuna conferma.  fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Ftse Mib, Btp, Dax, Nasdaq, settoriale Oil, cosa ci attende?
Finanza/Economia / 17 novembre 2018

Le oscillazioni viste negli ultimi mesi per i grafici del Ftse Mib e del Btp, del Dax, del Nasdaq e del settoriale Eurostoxx Oil & Gas hanno portato tutti questi strumenti vicino, ma per ora non oltre, il limite che divide uno scenario di storno correttivo da uno di vera e propria inversione ribassista. Le oscillazioni viste negli ultimi mesi per i grafici del Ftse Mib e del Btp, del Dax, del Nasdaq e del settoriale Eurostoxx Oil & Gas hanno portato tutti questi strumenti vicino, ma per ora non oltre, il limite che divide uno scenario di storno correttivo da uno di vera e propria inversione ribassista. La speranza di un rimbalzo ancora non e’ cancellata, ma il tempo per vederla realizzata si sta esaurendo. In aiuto dei mercati vengono pero’ alcuni indizi che permettono di riconsiderare l’atteggiamento della Fed per il futuro sul fronte dei tassi di interesse. (AM – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Atlantia: approvato il decreto Genova. Cosa prevede per ASPI?
Finanza/Economia / 17 novembre 2018

Autostrade per l’Italia rimane esclusa dalle attività di costruzione, ma potrà partecipare a quelle propedeutiche, non definite dal Decreto. La settimana viene archiviata con una seduta in lieve rialzo per Atlantia che dopo aver ceduto un punto e mezzo percentuale ieri, ha dato vita ad un timido recupero oggi. Il titolo ha terminato gli scambi a 18,25 euro, con un progresso dello 0,36% e circa 1,1 milioni di azioni trattate, contro la media giornaliera delgi ultimi tre mesi pari a circa 3 milioni di pezzi. Ieri il Senato ha approvato il decreto di Genova, in base al quale Autostrade per l’Italia rimane esclusa dalle attività di costruzione, ma potrà partecipare alle attività propedeutiche, non definite dal decreto, che potrebbero riguardare lo smontamento del Ponte, le indagini geologiche preventive e il progetto preliminare. Autostrade per l’Italia dovrebbe inoltre versare le somme necessarie alla ricostruzione entro 30 giorni, ma sulle procedure non vi sarebbe ancora l’accordo. La società l’obbligo alla riparazione tempestiva delle infrastrutture in concessione e dovrà valutare se il suo ruolo le permetterà di aver adempiuto a questo ruolo. Il decreto include anche una norma che reintroduce un fattore di efficienza X nel sistema tariffario delle concessioni autostradali esistenti, stabilito…

STM paga pegno al newsflow negativo dagli Usa. La view di Equita
Finanza/Economia / 17 novembre 2018

Il titolo ha perso terreno per la terza seduta consecutiva, condizionato dalle indicazioni arrivate ieri in serata da Nvidia e Applied Materials. Non si ferma la discesa di StM che dopo aver ceduto oltre mezzo punto percentuale, ha perso terreno anche oggi, scendendo per la terza seduta consecutiva. Il titolo ha terminato le contrattazioni a 12,16 euro, con un calo dell’1,54 e oltre 4,7 milioni di azioni scambiate, appena sotto la media giornaliera degli ultimi tre mesi. STM ha risentito oggi delle indicazioni arrivate dagli Stati Uniti, dove ieri due importanti società del SOX hanno diffuso i conti trimestrali dopo la chiusura di Wall Street, fornendo una guidance sotto le attese. In particolare: Applied Materials, società leader nella produzione di macchinari per il settore dei semiconduttori, ha fornito indicazioni sui ricavi per il primo trimestre dell’esercizio in corso pari a 3,7 miliardi di dollari, in calo sequenziale del 7% ed il 5% sotto le attese, a causa di una riduzione delle capex da parte dei clienti, dovuta a maggiore incertezza sull’andamento della domanda.Nvidia, leader nella produzione di schede grafiche usate nel settore del gaming e del computing, ga fatto sapere di attendersi per il trimestre in corso un fatturato di…

Piazza Affari sotto la parità con i bancari, volatili i BTP. FTSE MIB -0,14%
Finanza/Economia / 17 novembre 2018

Piazza Affari sotto la parità con i bancari, volatili i BTP. Piazza Affari sotto la parità con i bancari, volatili i BTP. FTSE MIB -0,14%. *Mercati azionari europei in lieve ribasso. Wall Street incerta: *a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 invariato, Nasdaq Composite -0,5%, Dow Jones Industrial +0,1%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,14%, il FTSE Italia All-Share a -0,15%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,05%, il FTSE Italia STAR a -0,11%. Giornata volatile per i BTP, positiva nella prima parte e negativa nella seconda. Alla fine il decennale ha terminato con un rendimento del 3,49% (-2 bp rispetto alla chiusura di ieri, dati MTS), lo spread sul Bund a 312 bp (-4 bp). Il rimbalzo mattutino del benchmark governativo italiano è scattato grazie alle parole di Mario Draghi. Il presidente della BCE, intervenendo stamattina al Frankfurt European Banking Congress, ha dichiarato che la ripresa dell’inflazione è più lenta di quanto previsto e che nella riunione del 13 dicembre del direttivo della BCE verrà fatta un valutazione basata sulle ultime stime disponibili. Draghi ha detto che l’Eurotower basa le decisioni di politica monetaria su un funzione di reazione strettamente legata ai dati, per…

Exor ancora giù dopo conti PartnerRe. Mediobanca resta bullish
Finanza/Economia / 17 novembre 2018

Il titolo ha perso terreno anche oggi dopo il calo della vigilia, ma gli analisti non cambiano idea e restano positivi. Seconda chiusura consecutiva in ribasso per Exor che, dopo aver ceduto quasi due punti percentuali ieri, non ha evitato il segno meno oggi. Il titolo si è fermato a 50,76 euro, con un calo dello 0,59%, mostrando una maggiore forza relativa rispetto al mercato. Bassi i volumi di scambio visto che a fine sessione sono transitate quasi 250mila azioni, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a oltre 300mila pezzi. Exor ha risentito dei conti del terzo trimestre diffusi da PartnerRe che secondo Mediobanca Securities ha registrato buoni risultati operativi, ma è stato penalizzato da perdite sugli investimenti netti. Gli analisti non vedono particolari impatti su Exor che risente invece della volatilità dei mercati, trattando a sconto del 34% sul net asset value. Anche alla luce di ciò Mediobanca mantiene una strategia bullish sul titolo, con una raccomandazione “outperform” e un target price a 72 euro.   fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Una precisa strategia operativa per Wall Street
Finanza/Economia / 17 novembre 2018

A Wall Street si conclude ufficiosamente la stagione degli utili. A 64.5%, il beat rate è stato meno esaltante delle stagioni passate. Schiacciata dalle difficoltà nel far quadrare i conti, e da esternazioni pubbliche non sempre responsabili, la repubblica italiana vede aumentare il livello di rischiosità prezzato dai suoi tassi di interesse e dai CDS a 5 anni, da un lato; e ripiegare ulteriormente le quotazioni del mercato azionario, dall’altro. Lo scenario correttivo è formalmente ancora intatto: bisognerebbe violare il supporto intraday suggerito nel Rapporto Giornaliero di oggi per tornare a minacciare l’argine da tempo collocato a quota 18400, che preserva l’estensione del bear market. Ma è evidente la sensazione da ultima spiaggia: se la seduta di oggi non dovesse produrre una convincente reazione, si andrebbe alla verifica della vitalità delle forze in campo. Nel frattempo a Wall Street si conclude ufficiosamente la stagione degli utili. A 64.5%, il beat rate è stato meno esaltante delle stagioni passate. Certo nel complesso il monte profitti è cresciuto ben più del 20% ma, come abbiamo esaminato analiticamente alcuni giorni fa sul nostro rapporto, è proprio in circostanze simili che il mercato da’ prospetticamente il peggio di sé (eccezion fatta per i periodi…

Braccio di ferro Italia-UE
Finanza/Economia / 17 novembre 2018

Lo spread rimane poco sopra i 300 punti, nulla di tragico, ma non è un livello che si può sopportare ancora per settimane. Prosegue per Piazza Affari la fase di consolidamento in area 19.000 punti di FtseMib, in attesa della risposta da parte della commissione europea riguardo la nostra manovra finanziaria, che è in programma mercoledì 21. Lo spread rimane poco sopra i 300 punti, nulla di tragico, ma non è un livello che si può sopportare ancora per settimane. Tecnicamente sta reggendo il primo supporto a 18.800, tuttavia la reazione è ancora flebile per dar vita a un movimento di recupero più ampio in direzione della resistenza di breve-medio a quota 20.000 di indice. Negativa una chiusura sotto 18.800..aprirebbe la porta a un test del minimo di fine ottobre a 18.400 con possibilità di veder esteso il ribasso fino ai 18.000 punti di FtseMib. Rimaniamo operativamente alla finestra con le posizioni in essere, confidando che un compromesso con l’Europa si possa alla fine trovare e che quindi i titoli possano recuperare almeno i valori dei loro cd. “fondamentali”. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml