Oro: fixing LBMA a 1221,90 dollari
Finanza/Economia / 6 luglio 2017

Il fixing LBMA dell’oro è stato posto nel pomeriggio a Londra a 1220,3 dollari l’oncia, in calo sulla rilevazione di stamane a 1221,90 dollari. Il fixing LBMA dell’oro è stato posto nel pomeriggio a Londra a 1220,3 dollari l’oncia, in calo sulla rilevazione di stamane a 1221,90 dollari. (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Amplifon, una realtà da 1700% di ritorno in 9 anni
Finanza/Economia / 6 luglio 2017

Amplifon Spa (AMP.MI) è un’azienda italiana che si occupa della diagnosi, applicazione e commercializzazione di soluzioni uditive. Amplifon Spa (AMP.MI) è un’azienda italiana che si occupa della diagnosi, applicazione e commercializzazione di soluzioni uditive. Il gruppo detiene una quota di mercato del 9,0% a livello mondiale ed è presente in 20 paesi. Opera attraverso una rete di circa 3.250 punti vendita, 2.400 centri di assistenza e più di 1.600 negozi affiliati al network, impiegando complessivamente oltre 10.000 persone. Fondata a Milano nel 1950 da Algernon Charles Holland. Negli anni sessanta e settanta Amplifon si sviluppa sul mercato italiano attraverso l’apertura di punti vendita in tutte le regioni acquisendo la leadership nella distribuzione, vendita e applicazione di apparecchi acustici. Nel 1971 viene fondato il Centro Ricerche e Studi Amplifon (CRS), un organismo indipendente finalizzato alla diffusione di conoscenze in campo audiologico e otologico. Ricerca e Sviluppo Negli anni novanta, però, in seguito al cambiamento del management, la strategia si sposta verso un servizio personalizzato al cliente e di attenzione al progresso tecnologico con l’introduzione in Italia dei primi apparecchi acustici interamente digitali nel 1996. In questo periodo l’azienda raggiunge una quota di mercato in Italia superiore al 40%. Importanti Acquisizioni Nel…

Piazza Affari è tornata mestamente indietro
Finanza/Economia / 6 luglio 2017

Reduce dalla sollecitazione del supporto che da più di sei mesi accompagna il rialzo, Piazza Affari ha sfruttato al meglio una seduta sottile. Reduce dalla sollecitazione del supporto che da più di sei mesi accompagna il rialzo, Piazza Affari ha sfruttato al meglio possibile una seduta sottile, per portarsi a stretto contatto con lo short stop giornaliero, che a sua volta ha contenuto verso l’alto il trading range delle settimane più recenti. Vista la stagionalità mensile positiva, e il conseguimento in atto del minimo ciclico prescritto per lo S&P500 dal Delta System, a questo punto ci aspetteremmo una ripartenza verso l’alto; ferma restando l’indicazione di fondo fornita dal Sequential di DeMark, di cui ci siamo già occupati. Un aspetto emerso di recente, e che merita di essere evidenziato, riguarda il comportamento dell’indice generale della borsa italiana, che esclude il settore bancario. Scelta discutibile, certo, poiché si rimuove un comparto che rappresenta più del 35% della capitalizzazione di Piazza Affari; ma in questo modo, si riesce a meglio evidenziare le tendenze di fondo che altrimenti sarebbero fagocitate dall’ingombrante presenza dei finanziari. Si scorge in questo modo un perfetto canale ascendente, entro cui la borsa italiana si muove elegantemente da più di…

FTSE MIB: cosa aspettarci?
Finanza/Economia / 6 luglio 2017

Dal alcune giornate il nostro listino continua a muoversi all’interno di alcune aree ben definite senza riuscire a trovare una direzionalità. Dal alcune giornate il nostro listino continua a muoversi all’interno di alcune aree ben definite senza riuscire a trovare una direzionalità. E’ possibile identificare queste zone come 21.200 per quanto riguarda la resistenza, 20.600 il supporto. All’interno di questa video analisi vedremo cosa accade sul listino di casa nostra attraverso il grafico giornaliero, individuando attraverso l’uso dell’analisi tecnica le zona importanti di prezzo sia statiche che dinamiche. Verranno mostrati anche alcuni scenari che potrebbero verificarsi nelle prossime sedute. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Bond oggi: contrordine, per gli high yield niente sell-off
Finanza/Economia / 6 luglio 2017

Tutti i timori di inizio anno non si sono avverati, salvo il calo del dollaro. E i segnali sono ancora positivi, pur con rendimenti ormai risicati.  Aver consigliato di alleggerire le posizioni sugli high yield, soprattutto per chi vi investe con gli Etf, è stato corretto, ma il calo delle quotazioni ha trovato origine in particolare nella correzione del dollaro. Quando invece si è scelta l’opzione di replicanti “hedgiati” sul cambio le quotazioni non si sono mosse; anzi in certi casi hanno perfino registrato piccoli upside. L’avvertimento si basava su timori strutturali di tensioni per l’intero settore e in particolare per quello più significativo riferito al mercato Usa. Invece le cose sono andate in maniera diversa, pur in presenza del nuovo crollo del petrolio, della politica rialzista dei tassi da parte della Fed e di complesse vicende che hanno coinvolto alcuni emittenti high yield. Imprevedibile stabilità Gli analisti del comparto sono rimasti sorpresi della costanza delle quotazioni, proprio quando si temeva che si potessero manifestare “sell-off” massicci. Così non è stato e perfino i bond del comparto petrolifero, che in occasione della precedente caduta dei corsi avevano registrato forti correzioni, questa volta hanno tenuto meglio. Un gestore di BlackRock sostiene…

E' il Volume che muove il prezzo
Finanza/Economia / 6 luglio 2017

Ci sono tre leggi della fisica applicabili anche al comportamento ciclico; si tratta delle leggi del moto di Newton. Ci sono tre leggi della fisica applicabili anche al comportamento ciclico; si tratta delle leggi del moto di Newton. La prima stabilisce che un corpo inerte manterrà invariata la sua condizione di equilibrio, fino all’intervento di una forza tesa a modificarne lo stato. La seconda definisce che il cambiamento di moto di un corpo indica una forza in atto, mentre la terza enuncia che per ogni forza ne esiste una uguale e contraria. Che tali principi, o leggi, siano applicabili ai cicli di prezzo del mercato è osservabile dalle seguenti condizioni: A meno che non ci sia una forza (il volume), non c’è movimento di prezzo. Esso è statico finché non muove in risposta ad uno o più scambi. Quando il prezzo di un titolo cambia direzione, indica che una forza (il volume) ha prodotto quel cambiamento, ovvero che un acquirente è succeduto ad un venditore, o viceversa. Si può pertanto concludere che nel mercato esistono almeno due forze uguali e contrarie, l’acquisto e la vendita. Tenendo queste tre considerazioni ben presenti, è chiaro che prima di comprendere come e perché…

4 titoli che aumenteranno i dividendi di almeno un +20%
Finanza/Economia / 5 luglio 2017

Oggi vorrei scrivervi di titoli che nei prossimi stacchi cedolari aumenteranno i loro dividendi di almeno un +20%. Oggi vorrei scrivervi di titoli che nei prossimi stacchi cedolari aumenteranno i loro dividendi di almeno un +20%. Ottimi per un investimento di medio/lungo periodo basato sulla crescita del reddito. Che cosa hanno in comune Exxon Mobil (XOM), Colgate-Palmolive (CL) e Walmart (WMT)? Sono società definite Dividend Aristocrats – quel gruppo di società che hanno aumentato i dividendi per almeno 25 anni consecutivi. Ma Exxon, Colgate e Walmart hanno aumentato i loro dividendi nel corso dell’anno scorso, ma meno del 3% a testa. Noi invece vorremmo segnalare società che puntano ad una crescita più seria dei propri dividendi, ce ne sono molte ma voglio focalizzarmi su queste cinque che ho analizzato e che stanno aumentando annualmente del 20% o più le loro cedole. Immagino che stiate pensando che una crescita del +20% annua dei dividendi sia difficile da trovare, in effetti è difficile ma eseguendo uno screening sui fondamentali, prima di tutto, e poi tecnico, ci sono più aziende di quanto possiate immaginare. Di seguito ne vorrei segnalare 4. Vail Resorts (MTN) Rendimento cedola: 2,01% Crescita Media Dividendi in 5 anni: 40,8%…

Chiusura borse europee: Euro Stoxx +1,45%
Finanza/Economia / 4 luglio 2017

Euro Stoxx 50 +1,45%;Francoforte (DAX) +1,22%;Parigi (CAC 40) +1,47%;Londra (FTSE 100) +0,88%. Euro Stoxx 50 +1,45%;Francoforte (DAX) +1,22%;Parigi (CAC 40) +1,47%;Londra (FTSE 100) +0,88%. (SF – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Petrolio in rialzo dopo variazione dei “rig count” di Baker Hughes
Finanza/Economia / 4 luglio 2017

Ancora forti acquisti sul petrolio sui mercati internazionali. Ancora forti acquisti sul petrolio sui mercati internazionali. Sull’Ice il future sul Brent segna un rialzo dell’1,31% a 49,41 dollari al barile e il derivato sul WTI guadagna l’1,6% e torna a 46,79 dollari. La conta settimanale di Baker Hughes delle trivellazioni attive ha rilevato per la prima volta dopo molto tempo un calo (di una trivella soltanto a 940 unità) nel saldo statunitense. Le 940 perforazioni attive al 30 giugno 2017 mostrano ancora un balzo di 509 unità sul primo luglio del 2016, ma il valore simbolico di questa mini-frenata sembra farsi sentire sui mercati, anche se la maggior parte degli osservatori continua a nutrire dubbi su un riequilibrio dell’eccesso di offerta di greggio in tempi brevi. Sul fronte Opec i risultati del previsto taglio coordinato della produzione sono incerti e parziali (tra l’altro le tensioni con il Qatar che oggi risponde alle accuse dell’Arabia Saudita non aiutano). (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Borsa italiana in forte progresso: Ftse Mib +2,08%
Finanza/Economia / 4 luglio 2017

Borsa italiana in forte progresso: Ftse Mib +2,08%. Borsa italiana in forte progresso: Ftse Mib +2,08%. Mercati azionari europei in netto rialzo. Wall Street incerta:* a ridosso della chiusura delle borse europee, S&P 500 +0,5% e Nasdaq Composite -0,2%. A Milano il Ftse Mib ha terminato a +2,08%, il Ftse Italia All-Share a +1,86%, il Ftse Italia Mid Cap a +0,16%, il Ftse Italia Star a -0,25%. Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata odierna segnaliamo che negli USA l’indice ISM manifatturiero a giugno sale* a 57,8 punti, ben al di sopra del dato di maggio (54,9) e delle stime degli analisti (55,2). La spesa in costruzioni USA a maggio è risultata invariata rispetto al mese precedente. Gli analisti si attendevano una crescita dello 0,3%. Il dato di aprile è stato però rivisto in senso migliorativo da -1,4% a -0,7%. L’indice Markit PMI manifatturiero finale a giugno negli USA si è attestato a 52,0 punti (consensus 52,1, preliminare 52,1, precedente 52,7). L’indice finale IHS Markit PMI del Settore Manifatturiero dell’Eurozona è aumentato a 57,4 a giugno, in salita da 57 di maggio e dalla stima flash di 57,3. Il PMI manifatturiero dell’Italia di giugno è cresciuto a 55,2 punti…