Indici europei in riflessione
Finanza/Economia / 24 marzo 2017

L’entrata della primavera porta con sé anche un momento di riflessione per i listino europei, così come per quelli Usa, d’altro canto. L’entrata della primavera porta con sé anche un momento di riflessione per i listino europei, così come per quelli Usa, d’altro canto. Ne risente la segnaletica operativa, che nel quadro giornaliero degli indici europei ammaina per il momento la carica rialzista, anche se il contesto settimanale-tattico non risulta altrettanto arrendevole, attestato sui medesimi parametri della scorsa video-analisi di sabato 18 marzo, confinando – sino ad ora − l’arretramento di questa ottava nel perimetro di una riflessione che investe il quadro giornaliero. Ne deriva un contesto in cui vale la pena barcamenarsi attingendo maggiormente alle indicazioni direzionali intraday (a 4 ore e orarie), maggiormente aderenti alle supposte dinamiche di riflessione,  in attesa delle necessarie evidenze a verifica del fatto che la riflessione sia destinata a rientrare oppure ad assurgere ad una flessione più corposa, ad impatto del quadro più generale degli indici. Passiamo in rassegna l’istantanea della segnaletica in corso su Dax e Ftse Mib, con una veloce incursione anche nei rispettivi quadri intraday a 4 ore. DAX  Martedì 21 marzo è andato in epilogo il Trend/segnale rialzista che…

Approfondimento macro: disoccupazione
Finanza/Economia / 24 marzo 2017

Se la governatrice della FED dovesse fare chiari riferimenti alla politica monetaria la volatilità, nel corso del pomeriggio, potrebbe aumentare. Alle 13:30 di oggi negli Usa saranno resi noti i dati relativi alle richieste per nuovi sussidi di disoccupazione presentate nel corso della settimana passata: le attese propendono per un numero che dovrebbe restare stabile a quota 240.000. Il mercato del lavoro negli Stati Uniti rappresenta, insieme all’inflazione, il riferimento principale della Federal Reserve per le proprie decisioni di politica monetaria, vediamo da un punto di vista di analisi economica quali sono le diverse tipologie di disoccupazione. Iniziamo specificando che per un lavoratore ci sono tre modi di entrare nelle statistiche della disoccupazione: può essere licenziato, temporaneamente sospeso ma in attesa di essere reintegrato dalla stessa azienda o aver lasciato volontariamente il proprio posto di lavoro. Rientrano nei dati relativi alla disoccupazione anche chi per la prima volta si affaccia al mondo del lavoro cercando un impiego (ad esempio ex studenti) o persone disoccupate che, dopo un periodo di inattività, tornano attivamente alla ricerca di un impiego. Altra nota importante è che la disoccupazione non viene calcolata considerando tutta la popolazione, ma solamente su quella definita  “forza lavoro”:  chi cioè…

Quel detestabile vuoto a Piazza Affari
Finanza/Economia / 24 marzo 2017

Analizzando il Ftse Mib su time frame giornaliero, siamo alle prese con una situazione non convenzionale. Analizzando il Ftse Mib su time frame giornaliero, siamo alle prese con una situazione non convenzionale e che non si manifesta molto spesso, ossia la formazione di un gap a singola barra, definito appunto one day Island. Tale situazione, verificatasi il 16 marzo, è coincisa con il passaggio tra il future di marzo e quello e quello di giugno, dei quali avevamo sottolineato lo squilibrio di valori già da diversi giorni antecedenti la scadenza del contratto di marzo. Questa tipologia di gap viene così chiamata perché rappresentata da una singola barra che si trova isolata per continuità di valori dal resto delle barre che la circonda. I gap si formano sempre in punti dove il mercato è dominato da grande emotività, e poiché si dice che il mercato “aborrisca” il vuoto, è opinione comune nel trading che tutti i gap debbano essere sempre colmati; premesso che è statisticamente probabile ma non sicuro al 100% che tutti i gap vengano chiusi, è in ogni caso un processo che su un grafico giornaliero può richiedere alcuni giorni o perfino impiegare diverse settimane. Quindi il concetto ora…

Biesse: da inizio 2017 titolo +31%
Finanza/Economia / 23 marzo 2017

Nuovo record per Biesse, questa volta riguardante il suo prezzo in Borsa. Nuovo record per Biesse, questa volta riguardante il suo prezzo in Borsa. Quotata dal 2001 al segmento STAR di Borsa Italiana, Biesse durante la sessione odierna ha raggiunto e superato il livello toccato lo scorso 31 Maggio 2007 (24,95 euro per azione) registrando un prezzo di chiusura pari a 25.00 euro per azione. Nel mese in corso (Marzo 2017) il totale delle azioni scambiate ammonta a 1.589.427 rappresentante il 6% del capitale sociale. Biesse (BSS.MI) ha di fatto beneficiato dei brillanti risultati conseguiti nel 2016, delle confortanti aspettative contenute nel Piano Industriale Triennale (2017-2019) recentemente approvato, nonché del positivo mood dei mercati finanziari mondiali. Da inizio 2017 il valore dell’azione Biesse è cresciuto del 31%, mentre rispetto allo stesso periodo dello scorso anno l’incremento è stato del 73%. In questi giorni Biesse ha partecipato all’evento star di Borsa Italiana a Milano incontrando oltre 68 società di investimento / analisti. (RV – www.ftaonline.com -) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Winnebago: ricavi e utili sopra attese
Finanza/Economia / 23 marzo 2017

Il produttore di veicoli ricreazionali Winnebago Industries ha annunciato una trimestrale superiore alle attese. Il produttore di veicoli ricreazionali Winnebago Industries ha annunciato una trimestrale superiore alle attese. Nel secondo trimestre l’utile per azione si è attestato a 0,48 dollari su ricavi per 370,5 milioni. Gli analisti avevano previsto un Eps a 0,44 dollari su ricavi per 338 milioni. Il titolo alla Borsa di New York guadagna il 5%. (RV – www.ftaonline.com -) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Chiusura borse europee: Euro Stoxx 50 -0,26%
Finanza/Economia / 23 marzo 2017

Euro Stoxx 50 -0,26%;Francoforte (DAX) -0,48%;Parigi (CAC 40) -0,15%;Londra (FTSE 100) -0,73%. Euro Stoxx 50 -0,26%;Francoforte (DAX) -0,48%;Parigi (CAC 40) -0,15%;Londra (FTSE 100) -0,73%. (SF – www.ftaonline.com -) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

GO internet: l'utile cala a € 136 mila, ma crescono i ricavi
Finanza/Economia / 23 marzo 2017

GO internet comunica che il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in data odierna, ha approvato il progetto di bilancio (redatto secondo i principi contabili IAS/IFRS e ITA GAAP) al 31 dicembre 2016. *GO internet *comunica che il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in data odierna, ha approvato il progetto di bilancio (redatto secondo i principi contabili IAS/IFRS e ITA GAAP) al 31 dicembre 2016. Ecco in sintesi i dati principali. Ricavi di vendita +20% pari a 6,34 milioni di euro (5,26 milioni di euro al 31 dicembre 2015) EBITDA +25% pari a 2,51 milioni di euro (2,01 milioni di euro al 31 dicembre 2015), con un EBITDA Margin che si attesta al 39,4% (38% al 31 dicembre 2015) Utile netto pari a 136 mila euro (151 mila euro al 31 dicembre 2015) Posizione finanziaria netta pari a 2,35 milioni di euro (5,46 milioni di euro al 31 dicembre 2015) Clienti acquisiti +20% pari a 37.749 clienti (31.356 clienti al 31 dicembre 2015) GO internet raggiunge un *fatturato *pari a circa 6,340 milioni di Euro e continua la fase di crescita con un aumento dello stesso del +20% rispetto al 2015. In particolare, l’aumento del fatturato è dovuto alla costante e progressiva diffusione…

A Eni due nuovi blocchi nell'offshore della Costa d'Avorio
Finanza/Economia / 23 marzo 2017

Eni informa di aver ottenuto due nuovi blocchi esplorativi al largo della Costa d’Avorio, situati a circa 50 km dalla costa. Eni informa di aver ottenuto due nuovi blocchi esplorativi al largo della Costa d’Avorio, situati a circa 50 km dalla costa. I due blocchi, denominati CI-101 e CI-205 e caratterizzati come deep offshore, si trovano nella parte orientale del prolifico bacino del Tano, in cui Eni è già presente, e coprono una superficie complessiva di circa 2.850 chilometri quadrati. Il blocco CI-101 è ubicato fra i 200 e i 2.500 metri di profondità d’acqua, a 50 km a sud della capitale Abidjan, mentre il blocco CI-205 è tra i 2.000 e i 2.700 metri e a 80 km a sud-ovest della capitale. Eni detiene in entrambi i blocchi il ruolo di operatore, con il 90% di partecipazione, mentre la società di stato Petroci detiene il rimanente 10%. Questa nuova assegnazione si inquadra nella strategia dual exploration model, che punta all’acquisizione di blocchi esplorativi ad alto potenziale di idrocarburi con una larga quota di maggioranza, consentendo in seguito l’anticipata valorizzazione delle risorse attraverso la vendita di quote di minoranza. Eni opererà i due blocchi utilizzando tecnologie proprie e sfruttando importanti…

Finalmente ci siamo tolti questo pensiero
Finanza/Economia / 23 marzo 2017

Prima o poi sarebbe successo. Wall Street registra la prima seduta concretamente negativa dallo scorso 11 ottobre. Prima o poi sarebbe successo. Wall Street registra la prima seduta concretamente negativa – saldo giornaliero inferiore al -1% – dallo scorso 11 ottobre. La sequenza benigna si arresta a 109 sedute. Negli ultimi cinquant’anni soltanto altre due volte si è fatto meglio, e davvero di misura (1985: 112 giorni senza una perdita giornaliera superiore all’un percento; 1995: 110 sedute). Come abbiamo già rilevato in precedenza, la capacità di Wall Street di resistere così a lungo alle “attenzioni” degli Orsi, è sintomo di vitalità che quasi sempre favorisce ulteriori progressi, una volta smaltite fisiologicamente le tossine: gli scenari apocalittici immediatamente proposti da osservatori frustrati dalla mancata partecipazione ad otto anni di bull market appaiono, dunque, immotivati sul piano puramente statistico. Due settimane fa abbiamo reso disponibile un modello previsionale che spiega cosa aspettarsi nei prossimi sette mesi. Nel Rapporto Giornaliero di oggi abbiamo aggiornato quella previsione. Apparentemente Piazza Affari ha reagito in maniera più composta, stando al saldo finale. Tuttavia, non sarà sfuggito il rovesciamento di fronte registrato rispetto alle battute iniziali. In termini formali abbiamo assistito ad una inversione di tendenza qualificata,…

NZD: tassi di interesse e target di inflazione
Finanza/Economia / 23 marzo 2017

Questa sera alle 21:00 la Reserve Bank of New Zealand (RBNZ) comunicherà la propria decisione riguardo ai tassi di interesse e l’attesa è che questi vengano mantenuti fermi all’1,75%. Questa sera alle 21:00 la Reserve Bank of New Zealand (RBNZ) comunicherà la propria decisione riguardo ai tassi di interesse e l’attesa è che questi vengano mantenuti fermi all’1,75%. A partire dal banking act del 1989 la banca centrale neozelandese, oltre ad essere diventata in assoluto la più indipendente tra tutte le banche centrali dei paesi più sviluppati, ha come obiettivo principale la stabilità dei prezzi e cioè il mantenere stabile l’inflazione agendo principalmente attraverso i tassi di interesse che, attraverso il cosiddetto “transimission mechanism” vanno poi a condizionare lo stato dell’economia. Il sistema neozelandese è basato su una collaborazione tra il banchiere centrale e il ministro delle finanze che insieme stabiliscono il target di inflazione ritenuto ideale e le date esatte nelle quali ci si aspetta che gli obiettivi vengano raggiunti. Un elemento caratteristico della RBNZ è che il governatore viene ritenuto altamente responsabile rispetto al raggiungimento degli obiettivi e se questi non vengono rispettati è poi costretto a dimettersi, cosa apparentemente logica ma che non si ritrova da nessun’altra…