Mercati europei e americani: a che punto siamo?
Finanza/Economia / 10 gennaio 2017

I mercati azionari continuano la loro salita, andando a segnare nel caso di alcuni, nuovi massimi storici. I mercati azionari continuano la loro salita, andando a segnare nel caso di alcuni, nuovi massimi storici. E’proprio davanti a questi importanti target che ci si può porre la domanda: è arrivato il momento di vendere? In questo video analizzeremo i principali listini europei e americani cercando di dare una risposta a questa domanda, o almeno quello che rappresenta il mio punto di vista alla situazione attuale. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Lettera finanziaria. Sempre più l'anno del dollaro
Finanza/Economia / 10 gennaio 2017

Consigliamo se mai di continuare a vendere, con basi molto più basse, certo, opzioni Marzo e Giugno, call 1,08/1,10 e put 1,02/1,0. Si riprende, dopo la consueta pausa festiva, con i soliti buoni  temi in evidenza, solo con volumi ancora troppo sottili per addentrarci in analisi di una certa consistenza ed affidabilita’. Sarà comunque ancora sempre più l’anno del dollaro, anche se di spazio per un rafforzamento, c’è ne è rimasto ormai poco, dopo i picchi raggiunti lo scorso anno in area 1,16. Precisamente da dove avevamo consigliato di acquistare e tradare, sopratutto con vendita di opzioni call e put, rispettivamente 1,16/18 e 1,02/1,04. Ora si dovrebbe muovere in un range più basso e più stretto,  fra 1,07 e 1,02, per lo meno nel primo semestre, per poi portarsi, sempre contro euro, nel secondo semestre, anche momentaneamente  fino a 1 /1,01, spinto dai tre rialzi dei tassi, ormai quasi sicuri, visto sopratutto il costo del lavoro aumentato e le tensioni che quindi si scaricheranno sull’inflazione. In queste prime sedute dell’anno, abbiamo notato che il cross euro dollaro non riesce a superare gli 1,06/7 e basta una notizia ed un dato, per riportarlo come minimo sugli 1,05. Quindi consigliamo se mai…

Ftse Mib: effetti del rialzo
Finanza/Economia / 8 gennaio 2017

Il Ftse Mib ha chiuso la seduta a 19.687 punti, registrando un +0,23%. Il bilancio settimanale è pari ad un +2,36%. Il Ftse Mib  ha chiuso la seduta a 19.687 punti, registrando un +0,23%. Il bilancio settimanale è pari ad un +2,36%. Partiamo andando a verificare quali eventuali modifiche grafiche ha apportato il rialzo delle ultime settimane, attraverso il grafico su base giornaliera (inevitabilmente molto compresso): FTSE MIB – Medie mobili Innanzitutto abbiamo assistito all’incrocio d’oro che, il più delle volte, anticipa o coincide con l’inizio di un’accelerazione rialzista. Ancor più che all’incrocio d’oro, io porrei evidenza al superamento convinto della media mobile a 200 giorni che, al di là di qualche lieve e temporaneo sforamento, non era mai avvenuto nell’ultimo anno. Entrambi questi aspetti, quindi, sono da annoverare tra quelli positivi. Torniamo al nostro consueto grafico su base settimanale: FTSE MIB – Ritracciamenti di Fibonacci e forma rialzo Oltre al posizionamento dei prezzi all’interno dell’area di ritracciamento di Fibonacci del 50%, si evidenzia come il rialzo abbia assunto una forma non solo parabolica ma addirittura verticale (il che descrive insostenibilità del rialzo). Ed ora passiamo al grafico del settore bancario: FTSE ITALIA BANCHE Si evidenzia una chiusura settimanale oltre la trendline…

Atlantia debole, ma le banche d'affari puntano sul titolo
Finanza/Economia / 7 gennaio 2017

Il titolo si è fermato appena sotto la parità e intanto l’attenzione è focalizzata sul bond in preparazione da parte di Adr. Per la quarta seduta consecutiva Atlantia ha perso terreno e dopo aver chiuso la sessione di ieri con un ribasso di quasi mezzo punto percentuale, quest’oggi si è fermata appena sotto la parità. Il titolo ha terminato gli scambi a 22,3 euro, con un frazionale calo dello 0,09% e oltre 2 milioni di azioni trattate, al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 2,3 milioni di pezzi. Stando ad alcune indiscrezioni Adr starebbe preparando una nuova emissione obbligazionaria da 900 milioni di euro, il cui scopo è il finanziamento del piano di investimenti della società che ammonta a 1,8 miliardi di euro nel periodo 2017-2021. Per gli analisti di Equita SIM sarà da verificare il costo a cui verrà collocata l’emissione e in attesa di novità viene confermata la view positiva su Altantia con una raccomandazione “buy” e un prezzo obiettivo a 25,7 euro. Un invito all’acquisto giunge anche da Banca IMI che fissa un target price a 29,2 euro sulla scia dei rumors relativo al bond in preparazione da parte di Adr….

Borsa di Milano: il 2017 parte bene, Ftse Mib sempre positivo
Finanza/Economia / 7 gennaio 2017

Il Ftse Mib di Milano ha chiuso l’ultima seduta della settimana in rialzo dello 0,23% a 19. Il Ftse Mib di Milano ha chiuso l’ultima seduta della settimana in rialzo dello 0,23% a 19.687,71 punti. Il Ftse Italia All-Share ha guadagnato lo 0,24%, il Ftse Italia Mid Cap +0,25%, il Ftse Italia Star +0,53%. Per l’indice delle blue chip si è trattato della sesta seduta positiva consecutiva (Ftse Mib sempre in rialzo nel 2017).Protagonista della giornata Fiat Chrysler Automobiles (+6,97%). Le azioni del gruppo automobilistico si sono avvantaggiate della decisione di Goldman Sachs di inserire il titolo nella Conviction Buy List alzando il target del 66% a 16,50 euro. Il rally di FCA ha spinto al rialzo anche la controllante EXOR (+3,46%).In progresso il lusso, con Ferragamo a +2,48% e Moncler +1,53% dopo la promozione da parte di Societe Generale che ne ha rafforzato il “buy” e alzato il target price a 21 euro.Non si arresta la corsa di Banco BPM (+2,76%) con un progresso cumulativo da inizio anno superiore al 20%.Misto il resto del comparto bancario (UniCredit +0,28%, Mediobanca +0,37%, Intesa Sanpaolo -0,55%, Bper Banca -1,49%).In rosso Saipem (-1,88%) penalizzata dal giudizio di Canaccord Genuity, che ha tagliato il…

Dax, il rialzo rallenta
Finanza/Economia / 7 gennaio 2017

Dax, il rialzo rallenta ma i prezzi si mantengono vicini ai massimi della settimana. Dax, il rialzo rallenta ma i prezzi si mantengono vicini ai massimi della settimana. Il Dax ha toccato un massimo il 3 gennaio a 11637 punti avviando poi da quei livelli una flessione che lo ha portato a toccare area 11530. La chiusura di settimana, in area 11600, resta comunque in vista dei recenti massimi e loro volta allineati con la resistenza offerta a 11670 punti circa dallo “shooting star” del 6 agosto 2015 (elemento sul grafico a candele giapponesi che segnala spesso importanti punti di svolta e che diventa quindi una forte resistenza quando viene avvicinata dai prezzi). La rottura di quei livelli non farebbe altro che confermare i recenti segnali di forza, l’ultimo in ordine di tempo il superamento in area 10480 del lato alto del canale crescente disegnato dai minimi di febbraio, lasciando spazio al test di 11802, top del 20 luglio 2015, e a 11920, massimo del 26 maggio 2015. La mancata rottura di 11670 potrebbe invece comportare l’avvio di una fase di ripiegamento, con conferme in questo senso al di sotto della media mobile a 20 giorni a 11410 punti circa….

Avvio di anno positivo per il Ftse Mib
Finanza/Economia / 7 gennaio 2017

Il Ftse Mib archivia la prima settimana dell’anno con un saldo nettamente positivo, portandosi al di sopra anche di una forte resistenza. Il Ftse Mib archivia la prima settimana dell’anno con un saldo nettamente positivo, portandosi al di sopra anche di una forte resistenza. I prezzi hanno infatti superato a 19600 circa il 50% di ritracciamento del ribasso dal top di luglio 2015, quota ritenuta molto rilevante dagli studiosi dei grafici che la considerano lo spartiacque tra uno scenario correttivo ed uno di inversione di tendenza. La rottura decisa di area 19600, con conferme oltre la media mobile a 100 settimane a 19880 punti, permetterebbe di considerare il rialzo in atto dai minimi dela scorsa estate come una tendenza autonoma, destinata a durare, e non solo una temporanea pausa della precedente discesa. Obiettivi per l’uptrend a 20700 punti, livello successivo al 50% nella scala dei ritracciamenti di Fibonacci calcolati per il ribasso dai massimi del 2015 (il 61,8%) e a 21418, lato alto del gap ribassista del 4 gennaio 2016. Difficolta’ nel superamento di area 19880 potrebbero essere seguite da un ripiegamento versola media mobile a 20 giorni, passante a 19090 circa. La flessione avrebbe come effetto collaterale, positivo, la…

G-III Apparel (-3% a Wall Street): pesa profit warning
Finanza/Economia / 7 gennaio 2017

G-III Apparel -3% a Wall Street. G-III Apparel -3% a Wall Street. Il gruppo di abbigliamento ha rivisto al ribasso le stime di utile per azione ed Eps adjusted per l’esercizio chiuso lo scorso 31 gennaio. I profitti sono ora attesi tra 1,21 e 1,31 dollari contro gli 1,41 e 1,51 dollari della precedente guidance. Escluse le poste straordinarie l’Eps è atteso tra 1,41 e 1,51 dollari contro gli 1,86-1,96 dollari previsti in precedenza. (RV) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Gli investitori si sono spinti troppo in avanti?
Finanza/Economia / 7 gennaio 2017

Prosegue la pausa a Wall Street. Praticamente non ci sono stati progressi dopo il massimo del 13 dicembre, con lo S&P che ha sperimentato nel frattempo uno dei range più contenuti della storia. Prosegue la pausa a Wall Street. Praticamente non ci sono stati progressi dopo il massimo del 13 dicembre, con lo S&P che ha sperimentato nel frattempo uno dei range più contenuti della storia. È come se gli operatori si fossero accorti di essersi spinti troppo in avanti, e adesso manifestino il bisogno di consolidare il terreno, prima di procedere. Dal punto di vista ciclico questa pausa dovrebbe esaurirsi una volta conseguita la scadenza ciclica del Delta System; poiché stiamo attraversando un ciclo intermedio negativo, è legittimo assumere che il minimo arrivi con un giorno di ritardo. Anche Piazza Affari – e l’indice DAX, aggiungiamo – riprende fiato. Da dicembre l’indice MIB è il secondo migliore al mondo, perlomeno nel G25, subito dietro la borsa saudita; per cui una pausa ristoratrice è ragionevole. Anche per la consistenza delle resistenze raggiunte: come si può notare, fra 19600 e 19900 punti il rally partito alla fine dello scorso primo trimestre, ritraccia al contempo la metà del ribasso dal massimo di…

Rischio caduta sotto 19.500
Finanza/Economia / 7 gennaio 2017

Mercati azionari non mollano la presa, ma cominciano tutti a segnare il passo; Piazza Affari si allinea, ma sembra ormai vicina a un’inversione di breve più o meno accentuata. Mercati azionari non mollano la presa, ma cominciano tutti a segnare il passo; Piazza Affari si allinea, ma sembra ormai vicina a un’inversione di breve più o meno accentuata. Le variabili intermarket indicano già da una settimana una possibile flessione dell’equity..da una prima spallata ribassista del greggio e del dollaro (contro euro e soprattutto contro yen) e anche da un primo recupero dell’oro, tuttavia si rileva come una grande quantità di capitale si sia riversata dopo le elezioni americane sui mercati azionari, come se prima fossero in qualche modo bloccati. Tecnicamente una chiusura sotto 19.500 di FtseMib fornirebbe un chiaro segnale ribassista con obiettivi posti a quota 18.900 (trading),18.500 e 18.000, possibile in caso di decisa correzione greggio (per Eni) e soprattutto per l’avvicinarsi di un aumento di capitale impegnativo come quello di Unicredit, in programma entro febbraio. In caso invece di tenuta, è possibile per settimana prossima la rottura dei recenti max sopra 19.800 con la possibilità di un’ultima gamba rialzista fino ai 20.400 punti, ma dal rapporto rischio-profitto troppo…