Borsa italiana in deciso ribasso: FTSE Mib -1,66%. Bancari in crisi, bene STM e FCA
Finanza/Economia / 10 gennaio 2017

Borsa italiana in deciso ribasso: FTSE Mib -1,66%. Borsa italiana in deciso ribasso: FTSE Mib -1,66%. Bancari in crisi, bene STM e FCA. Borse europee in flessione. Wall Street incerta: ridosso della chiusura dei mercati europei S&P 500 -0,1%, Nasdaq Composite +0,3%. A Milano il FTSE Mib ha terminato a -1,66%, il FTSE Italia All-Share a -1,60%, il FTSE Italia Mid Cap a -1,05%, il FTSE Italia Star a -0,67%. *Euro tonico contro dollaro. *EUR/USD tocca i massimi di giornata alla chiusura dei mercati europei a 1,0570 circa. Mercati obbligazionari eurozona incerti, bene la periferia. Il rendimento del Bund decennale sale di 2 bp allo 0,29%, quello del BTP scende di 6 bp all’1,91% (-5 bp per il Bono spagnolo all’1,50%). Lo spread scende di 8 bp a 163. Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata odierna segnaliamo che Eurostat ha comunicato che nella Zona Euro nel mese di novembre il tasso di disoccupazione si e’ attestato al 9,8%, stabile rispetto alla rilevazione di ottobre e in linea alle attese. L’Istat rende noto che in Italia a novembre il tasso di disoccupazione è pari all’11,9%, contro l’11,6% delle attese. Nella Zona Euro l’indice Sentix, che misura la fiducia degli…

In elicottero su Wall Street
Finanza/Economia / 10 gennaio 2017

Per cominciare degnamente l’anno dal punto di vista operativo analizziamo il grafico dell’indice S&P 500 su un time frame per così dire inconsueto: quello annuale (nientemeno!). Per cominciare degnamente l’anno dal punto di vista operativo analizziamo il grafico dell’indice S&P 500 su un time frame per così dire inconsueto: quello annuale (nientemeno!). A cosa potrà mai servire una cosa del genere? Sembra, in effetti, un time frame troppo lungo anche per un investitore, figuriamoci per un trader di breve o addirittura intraday! Eppure, alzare la scansione temporale sicuramente non ci fa apprezzare nei dettagli la dinamica dei prezzi, ma ha l’indubbio vantaggio di farci capire dove sta andando il mercato, al netto di quello che molti chiamano rumore, ossia i movimenti di prezzo determinati e causati da chi ha orizzonti operativi più stretti. È un po’ come sollevarsi in volo con un elicottero e guardare il paesaggio dall’alto: certamente vediamo meno particolari, ma raggiungiamo una visione di insieme che consente di capire come stanno “davvero” le cose. Il trend è ovviamente long, sia per motivi di inflazione che per cambiamenti nel paniere delle azioni dell’indice stesso, ma la candela di quest’anno appena trascorso dice davvero tanto. Analizziamo ora meno candele…

In elicottero su Wall Street
Finanza/Economia / 10 gennaio 2017

Per cominciare degnamente l’anno dal punto di vista operativo analizziamo il grafico dell’indice S&P 500 su un time frame per così dire inconsueto: quello annuale (nientemeno!). Per cominciare degnamente l’anno dal punto di vista operativo analizziamo il grafico dell’indice S&P 500 su un time frame per così dire inconsueto: quello annuale (nientemeno!). A cosa potrà mai servire una cosa del genere? Sembra, in effetti, un time frame troppo lungo anche per un investitore, figuriamoci per un trader di breve o addirittura intraday! Eppure, alzare la scansione temporale sicuramente non ci fa apprezzare nei dettagli la dinamica dei prezzi, ma ha l’indubbio vantaggio di farci capire dove sta andando il mercato, al netto di quello che molti chiamano rumore, ossia i movimenti di prezzo determinati e causati da chi ha orizzonti operativi più stretti. È un po’ come sollevarsi in volo con un elicottero e guardare il paesaggio dall’alto: certamente vediamo meno particolari, ma raggiungiamo una visione di insieme che consente di capire come stanno “davvero” le cose. Il trend è ovviamente long, sia per motivi di inflazione che per cambiamenti nel paniere delle azioni dell’indice stesso, ma la candela di quest’anno appena trascorso dice davvero tanto. Analizziamo ora meno candele…

Un raro pattern si manifesta a Piazza Affari
Finanza/Economia / 10 gennaio 2017

Il mercato azionario mondiale inizia il 2017 con il piede giusto. Il mercato azionario mondiale inizia il 2017 con il piede giusto. La capitalizzazione globale di borsa cresce di 1110 miliardi di dollari, sospinta da un flusso di dati economici in diversi casi ben superiore alle aspettative. Il CESI (Citigroup Economic Surprise Index) sale ai livelli più elevati degli ultimi cinque anni nei principali paesi industrializzati; ai massimi da febbraio 2013 nell’Eurozona; dove ancora una volta primeggia per performance Piazza Affari, quarto miglior listino al mondo (G25) in questo scorcio iniziale d’anno. La performance della borsa italiana è notevole, tanto più se si consideri il movimento scaturito dal minimo di fine novembre. In cinque settimane, l’All Share si è apprezzato di oltre il 15%: una progressione inarrestabile, sperimentata soltanto altre 9 volte dal 1995 ad oggi. Il grafico permette di cogliere una certa somiglianza fra la fase che ha preceduto questo spunto, e il caso più recente fatto registrare: si scorge un pattern ripetitivo. Per questo motivo, abbiamo elaborato un modello previsionale, basato sul comportamento storico successivo a questo setup. Il modello è disponibile per gli abbonati nell’area riservata del sito. Sul lungo periodo, abbiamo ancora delle riserve sulle sorti…

Un raro pattern si manifesta a Piazza Affari
Finanza/Economia / 10 gennaio 2017

Il mercato azionario mondiale inizia il 2017 con il piede giusto. Il mercato azionario mondiale inizia il 2017 con il piede giusto. La capitalizzazione globale di borsa cresce di 1110 miliardi di dollari, sospinta da un flusso di dati economici in diversi casi ben superiore alle aspettative. Il CESI (Citigroup Economic Surprise Index) sale ai livelli più elevati degli ultimi cinque anni nei principali paesi industrializzati; ai massimi da febbraio 2013 nell’Eurozona; dove ancora una volta primeggia per performance Piazza Affari, quarto miglior listino al mondo (G25) in questo scorcio iniziale d’anno. La performance della borsa italiana è notevole, tanto più se si consideri il movimento scaturito dal minimo di fine novembre. In cinque settimane, l’All Share si è apprezzato di oltre il 15%: una progressione inarrestabile, sperimentata soltanto altre 9 volte dal 1995 ad oggi. Il grafico permette di cogliere una certa somiglianza fra la fase che ha preceduto questo spunto, e il caso più recente fatto registrare: si scorge un pattern ripetitivo. Per questo motivo, abbiamo elaborato un modello previsionale, basato sul comportamento storico successivo a questo setup. Il modello è disponibile per gli abbonati nell’area riservata del sito. Sul lungo periodo, abbiamo ancora delle riserve sulle sorti…

Volume Analysis: Dax Future
Finanza/Economia / 10 gennaio 2017

Inizio di settimana in calo per il Dax future. Inizio di settimana in calo per il Dax future.  Dopo aver sentito la resistenza volumetrica posta in area 11.645 (nella giornata odierna il derivato sul mercato Eurex ha fatto registrare un massimo in intraday a 11.631.5), ha intrapreso la via del ribasso, ha centrato tutti i target prefissati (rileggi strategia di questa mattina) e ha fatto nascere un minimo in intraday a 11.519.5. I volumi appaiono sopra la media giornaliera con un range Daily di 112 punti. Nella giornata odierna osserveremo con attenzione la prima resistenza volumetrica posta a 11.554 e il primo supporto volumetrico posto a 11.515. Riteniamo che per intravedere uno scenario rialzista in intraday, bisognerà osservare i volumi e attendere la violazione del livello di volume a 11.554. Una sana rottura del livello volumetrico fornirà aggregazione rialzista e per fasi, consentira’ di raggiungere il target finale posto a 11.578. Al contrario, per operazioni al ribasso (short) in intraday, bisognerà osservare i volumi e attendere un flusso di rottura del livello volumetrico posto a 11.515. Una decisa violazione del livello volumetrico fara’ droppare il prezzo e per fasi, consentira’ di raggiungere il target finale posto a 11.482. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Volume Analysis: Dax Future
Finanza/Economia / 10 gennaio 2017

Inizio di settimana in calo per il Dax future. Inizio di settimana in calo per il Dax future.  Dopo aver sentito la resistenza volumetrica posta in area 11.645 (nella giornata odierna il derivato sul mercato Eurex ha fatto registrare un massimo in intraday a 11.631.5), ha intrapreso la via del ribasso, ha centrato tutti i target prefissati (rileggi strategia di questa mattina) e ha fatto nascere un minimo in intraday a 11.519.5. I volumi appaiono sopra la media giornaliera con un range Daily di 112 punti. Nella giornata odierna osserveremo con attenzione la prima resistenza volumetrica posta a 11.554 e il primo supporto volumetrico posto a 11.515. Riteniamo che per intravedere uno scenario rialzista in intraday, bisognerà osservare i volumi e attendere la violazione del livello di volume a 11.554. Una sana rottura del livello volumetrico fornirà aggregazione rialzista e per fasi, consentira’ di raggiungere il target finale posto a 11.578. Al contrario, per operazioni al ribasso (short) in intraday, bisognerà osservare i volumi e attendere un flusso di rottura del livello volumetrico posto a 11.515. Una decisa violazione del livello volumetrico fara’ droppare il prezzo e per fasi, consentira’ di raggiungere il target finale posto a 11.482. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Mercati europei e americani: a che punto siamo?
Finanza/Economia / 10 gennaio 2017

I mercati azionari continuano la loro salita, andando a segnare nel caso di alcuni, nuovi massimi storici. I mercati azionari continuano la loro salita, andando a segnare nel caso di alcuni, nuovi massimi storici. E’proprio davanti a questi importanti target che ci si può porre la domanda: è arrivato il momento di vendere? In questo video analizzeremo i principali listini europei e americani cercando di dare una risposta a questa domanda, o almeno quello che rappresenta il mio punto di vista alla situazione attuale. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Mercati europei e americani: a che punto siamo?
Finanza/Economia / 10 gennaio 2017

I mercati azionari continuano la loro salita, andando a segnare nel caso di alcuni, nuovi massimi storici. I mercati azionari continuano la loro salita, andando a segnare nel caso di alcuni, nuovi massimi storici. E’proprio davanti a questi importanti target che ci si può porre la domanda: è arrivato il momento di vendere? In questo video analizzeremo i principali listini europei e americani cercando di dare una risposta a questa domanda, o almeno quello che rappresenta il mio punto di vista alla situazione attuale. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml