Piazza Affari ha poco tempo. Ultima chance per evitare il peggio
News / 19 novembre 2018

Il Ftse Mib sta difendendo con i denti gli ultimi supporti chiave, la cui tenuta però non sarà sufficiente da sola a favorire un repentino recupero. Le Borse europee non sono riuscite ad evitare il segno meno neanche nell’ultima seduta della scorsa settimana, scendendo per la terza sessione consecutiva. I cali sono stati comunque contenuti, con il Ftse100 in arretramento dello 0,34%, seguito dal Cac40 e dal Dax30 che sono scesi rispettivamente dello 0,17% e dello 0,11%. Ftse Mib: un’altra settimana negativa A differenza di quanto accaduto nelle sessioni precedenti, Piazza Affari è riuscita ad allinearsi all’andamento delle altre Borse europee, senza registrare scostamenti rilevanti in termimi percentuali. Il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 18.878 punti, in flessione dello 0,14%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 19.098 e un minimo a 18.782 punti. Ben più pesante il bilancio settimanale, visto che nelle ultime cinque sedute l’indice delle blue chips ha lasciato sul parterre l’1,97% rispetto al close del venerdì precedente. Il Ftse Mib ha aperto l’ottava già in calo, avvicinandosi all’area dei 19.000 da cui ha provato a reagire nelle due sedute successive. Giovedì però le quotazioni hanno violato la suddetta soglia, con un test dei 18.800…

Tim: terminato cda, Gubitosi nominato amministratore delegato
News / 19 novembre 2018

Il consiglio di amministrazione di Tim ha nominato Luigi Gubitosi nuovo amministratore delegato del gruppo. Sostituisce Amos Genish, sfiduciato dal board lo scorso 13 novembre. È quanto apprende l’AGI al termine del cda durato quasi due ore e mezza. Fumata bianca quindi sul nome di Luigi Gubitosi quale nuovo amministratore delegato di Tim. Secondo quanto aveva anticipato l’AGI, tutti e 10 consiglieri in quota Elliott si erano ricompattati sulla figura dell’ex Ad di Wind anche grazie al passo indietro dell’altro candidato, Alfredo Altavilla.  Il ricompattamento dei 10 consiglieri indipendenti eletti nella lista Elliott dall’assemblea dello scorso 4 maggio, spiegava una fonte, si deve anche grazie al “senso di unione e di responsabilità nei confronti dell’azienda” da parte di Alfredo Altavilla, nonché al superamento di alcune perplessità di natura tecnica e di metodo da parte di Rocco Sabelli e Massimo Ferrari, i tre consiglieri in quota Elliott che all’inizio non avevano fatto confluire i propri voti sulla candidatura di Gubitosi.      fonte: http://www.agi.it/economia/rss

Chi è Luigi Gubitosi, il nuovo amministratore delegato di Tim
News / 19 novembre 2018

Luigi Gubitosi, il nuovo amministratore delegato di Tim, è nato a Napoli il 22 maggio 1961. Emerso vincitore dalla sfida con Alfredo Altavilla per la guida dell’azienda delle telecomunicazioni, condivide con il manager un passato nel gruppo Fiat: fra il 1986 e il luglio del 2005 è stato chief financial officer, vice presidente e responsabile Tesoreria di gruppo; è stato anche presidente del consiglio di amministrazione di Fiat Partecipazioni e membro dei cda di Fiat Auto, Ferrari, Cnh, Iveco, Itedi, Comau e Magneti Marelli. Il manager è poi stato amministratore delegato di Wind fino al 27 aprile 2011, portando la compagnia telefonica ‘arancione’ al traguardo dei 20 milioni di abbonati. Da lì un breve passaggio in Bank of America, di cui è stato responsabile del corporate investment banking per l’Italia, prima di diventare – a luglio 2012 – direttore generale della Rai, voluto dall’allora presidente del Consiglio Mario Monti (Corriere della Sera). Durante il suo mandato alla guida della tv di Stato, fra le operazioni da ricordare è da annoverare senza dubbio la quotazione di Rai Way, la società delle torri. Nel 2017 – assieme a Enrico Laghi e Stefano Paleari – viene nominato, dall’ex ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, commissario…

Tim: comitato Nomine propone a cda Gubitosi come nuovo ad
News / 19 novembre 2018

Il comitato Nomine e remunerazione di Tim – come da pronostico della vigilia dopo la fumata bianca tra i consiglieri indipendenti eletti nella lista presentata da Elliott all’assemblea dello scorso 4 maggio, ha proposto al cda la nomina di Luigi Gubitosi ad amministratore delegato del gruppo. Il board si riunirà oggi pomeriggio alle 17.30. Il comitato – che si è consultato telefonicamente –  è composto da Alfredo Altavilla (presidente), Rocco Sabelli, Paola Bonomo, Giuseppina Capaldo e Michele Valensise.  fonte: http://www.agi.it/economia/rss

Luigi Gubitosi l’ha spuntata nella corsa per guidare Tim
News / 19 novembre 2018

Fumata bianca in casa Tim. Sarà Luigi Gubitosi a essere nominato dal consiglio di amministrazione di oggi pomeriggio quale nuovo amministratore delegato al posto di Amos Genish, sfiduciato dal board martedì scorso. Non si è trattato affatto di un’indicazione scontata, a causa della spaccatura tra i consiglieri indipendenti eletti nella lista Elliott dall’assemblea del 4 maggio. A complicare i piani l’indisponibilità di Rocco Sabelli, su cui i consiglieri in quota Elliott (10 su un totale di 15) avevano manifestato il proprio appoggio all’unanimità. Il passo indietro di Altavilla L’altro candidato forte, Alfredo Altavilla, non ha coagulato su di sé la fiducia necessaria, anche per la contemporanea candidatura di Luigi Gubitosi, ritenuto più esperto di tlc (è stato a.d. di Wind). Da qui un braccio di ferro durato diversi giorni e il lungo lavorio del presidente, Fulvio Conti, per arrivare a un’indicazione unanime al cda tra i consiglieri targati Elliott. Il ricompattamento è arrivato venerdì in serata dopo un’intensa giornata di riunioni e conference call, grazie anche al passo indietro “per senso di responsabilità nei confronti dell’azienda” di Altavilla e degli altri due consiglieri che non avevano dato inizialmente il proprio appoggio a Gubitosi, Rocco Sabelli e Massimo Ferrai. Questi ultimi due hanno manifestato le proprie perplessità anche per il percorso…

La nuova strategia di Cassa Depositi e Prestiti
News / 19 novembre 2018

Un “acceleratore per le infrastrutture” a sostegno della pubblica amministrazione, una società di gestione di risparmio per le startup e piani di riqualificazione urbana per sei grandi città. Sono alcuni dei punti principali della bozza del piano industriale 2019-2023 di Cassa Depositi e Prestiti, a quanto risulta dalle slide che Agi ha avuto modo di consultare. Cdp incentra la sua strategia per i prossimi cinque anni, si legge nei documenti, su una “nuova identità”, ovvero l’adozione di “un approccio di intervento incentrato sull’impatto sostenibile e vicino al territorio” e un “nuovo modello operativo”, cioè l’aumento della “capacità e della velocità di azione del Gruppo, potenziando risorse, competenze e processi/sistemi a supporto”.  Più attenzione per le Pmi L’attenzione di Cdp appare destinata a concentrarsi sulle piccole e medie imprese (Pmi) in misura maggiore rispetto al passato. L’obiettivo dichiarato è infatti “favorire l’innovazione e la competitività anche internazionale delle imprese italiane, non solo grandi, ma anche progressivamente medie e piccole”. Una “maggiore vicinanza ai clienti” verrà perseguita attraverso un canale diretto (“miglioramento ed ampliamento delle relazioni con grandi e medie imprese tramite l’incremento del numero e delle competenze dei gestori e la creazione di un referente unico per la clientela”), un canale indiretto, intermediato da banche e…

Manovra: 2,5 miliardi per i risparmiatori truffati, ma Mattarella frena
News / 18 novembre 2018

“Vogliamo evitare disparità di trattamento rispetto a chi ha presentato la domanda ad Acf in questo periodo e non è rientrata nell’ambito dei risparmiatori previsto dal ddl di Bilancio. I risparmiatori vanno messi tutti nelle stesse condizioni e tutelati fino in fondo con un percorso guidato per semplificare al massimo le procedure”. È quanto ha dichiarato Massimo Bitonci, sottosegretario all’Economia, il quale ha poi aggiunto che “il ristoro del 30%, che non ha eguali in Europa, deve essere considerato un acconto. Già oggi sono stati erogati i primi 40 rimborsi, pari a 657.000 euro, a dimostrazione che la nostra soluzione dell’arbitrato Consob funziona”. L’ex sindaco di Padova, come riporta “Italia Oggi”, ha inoltre aggiunto che le intenzioni dell’emendamento presentato dalla Lega sono quelle di estendere la platea dei risparmiatori che potranno essere ammessi alle procedure (tra questi, va considerato anche chi è in possesso di quote di partecipazione, con particolare riferimento alla situazione legata alla Banca Popolare di Vicenza). Il piano è quello di velocizzare la prassi ed erogare uno stanziamento finanziario che verrà incrementato di 2,5 miliardi di euro attingendo dai fondi dormienti. Inoltre, la volontà è quella di ripristinare la possibilità di proporre azioni nei confronti della banche…

Investimenti per il sociale, la fondazione Enaudi disegna nuove strade
News / 18 novembre 2018

L’interesse per il Social Impact Investment cresce sempre di più ed è stato al centro di un convengo organizzato  da Fabrizio Valerio Bonanni Saraceno, coordinatore del dipartimento scientifico della fondazione Luigi Einaudi all’università Luiss di Roma dal titolo “Social Impact Investment, nuovi strumenti e nuove sfide per gli operatori finanziari”. Tradotto in italiano significa Investimenti sul e per il sociale. Durante l’evento sono intervenuti diversi esponenti del mondo bancario e istituzionale. In particolare Laura Penna, deputy head social impact bank di Unicredit, ha spiegato in cosa consistono i Social impact banking e ha evidenziato con dati statistici l’impatto che questi investimenti hanno sul futuro dei cittadini e sul loro benessere, soprattutto dei giovani, permettendo loro di investire su una futura professione grazie agli investimenti bancari finalizzati a questo obiettivo. Successivamente Enea Franza, dirigente Consob e uno dei candidati alla Presidenza della Consob, ha evidenziato quanto il problema demografico mondiale sia un problema fondamentale per il benessere globale e quanto sia necessario che ci siano degli investimenti anche e soprattutto privati come i Social Impact Investment affinché i Paesi più poveri in cui c’è un alto tasso di natalità, molto spesso anche culturalmente forzato, possano progredire economicamente ed emanciparsi in modo…

3 azioni per una serena pensione
News / 18 novembre 2018

Partendo dal presupposto che nulla nel campo della finanza è sicuro, il massimo che si può ottenere è quello di trovare qualcosa con meno rischi. Dando uno sguardo d’insieme a Wall Street, molti dei titoli delle più note blue chip sono ancora relativamente sopravvalutati e per di più offrono anche rendimenti altrettanto relativamente deboli, mentre quelli con debole più alte rischiano di rivelarsi delle trappole. Cosa fare allora per andare sul sicuro? Partendo dal presupposto che nulla nel campo della finanza è sicuro, il massimo che si può ottenere è quello di trovare qualcosa con meno rischi, ovvero, come suggeriscono gli esperti di The Motley Fool, aziende con un rendimento solido, preferibilmente superiore alla media, con una comprovata esperienza di crescita nel pagamento dei premi agli azionisti e chiare prospettive di business per supportare anni di crescita futura. Per questo loro stessi ne indicano 3 con questi requisiti. . Aflac Incorporated (NYSE: AFL) Dan Caplinger consiglia Aflac. Nota al pubblico statunitense anche per le sue eccentriche campagne di marketing, i suoi prodotti assicurativi risultano essere molto diffusi perchè offrono una copertura in aree in cui la maggior parte delle altre assicurazioni sanitarie sono assenti. Per questo motivo Aflac colma lacune…

Il cloud di Amazon punta sull’Italia
News / 18 novembre 2018

L’Italia diventa “regione”. Amazon Web Services, il servizio in cloud del gruppo guidato da Jeff Bezos, aprirà nuovi data center a Milano nel 2020. Il nostro Paese diventerà uno dei più importanti nodi del continente, che smista le operazioni e fornisce i servizi a delle “zone” più circoscritte. Oggi in Europa le regioni sono cinque: Francia (Parigi), Germania (Francoforte), Irlanda, Regno Unito (Londra) e Svezia (Stoccolma). L’Italia è una zona, che però sarà “promossa” tra poco più di un anno. Che cosa cambia? Aziende e istituzioni che utilizzano Amazon Web Services avranno un minore tempo di latenza, cioè una risposta più rapida. E potranno archiviare i propri dati in Italia. Di Maio: “Contributo a Smart Nation” “Accogliamo con favore l’investimento di Amazon Web Services in Italia”, afferma il ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro Luigi Di Maio. “L’impegno di un importante player internazionale in ambito cloud dimostra come il nostro Paese può acquisire una centralità nel mondo del digitale. La sede del data center renderà l’Italia la sesta regione AWS in Europa. Sarà un vantaggio per le imprese, poiché le informazioni arriveranno più rapidamente e i processi interni saranno più veloci. Investimenti come quello di AWS contribuiranno a fare…