Criptovalute sotto stress, exchange ABCC: a contare è fiducia in blockchain
News / 23 ottobre 2018

In collaborazione con Matteo Oddi Gli investitori non dovrebbero dare troppo peso ai recenti cali subiti dalle criptovalute sui mercati, bensì dovrebbero concentrarsi su quello che conta: ossia la fiducia nelle potenzialità enormi della tecnologia blockchain alla base delle crypto. Lo ha dichiarato Calvin Cheng, CEO e confondatore di ABCC, in un’intervista a Wall Street Italia, secondo cui i prezzi raccontano solo una piccola parte della storia. ABBC è un exchange dove si possono scambiare diverse criptovalute che ha partecipato come main sponsor al Delta Summit di Malta di ottobre e che crede fermamente nelle tante applicazioni possibili del libro mastro immutabile e decentralizzato su cui corrono le criptovalute. Per una piattaforma di scambio di criptovalute ci sono diverse minacce possibili cui prestare attenzione, come quella di attacchi hacker e altre frodi, ma per Cheng la principale riguarda le normative. Non devono preoccupare invece le perdite di valore subiti dalle principali monete crittografiche. In una fase nera sui mercati che Nouriel Roubini ha definito “crypto-apocalypse”, la capitalizzazione complessiva delle criptovalute ha perso il 60% circa quest’anno dopo i massimi toccati a fine 2017 e c’è chi – tra la comunità di analisti e investitori – ora mette in dubbio il fatto che…

Italiani popolo di formiche: cosa c’è dietro la crescita dei risparmi
News / 23 ottobre 2018

Crescono i risparmi delle famiglie italiane che vuoi la crisi politica, vuoi le tensioni finanziarie, decidono di lasciare il loro denaro sui conti con la conseguenza che aumentano le riserve in banca cresciute in 12 mesi di oltre 50 miliardi di euro mentre i c/c arrivano a sfondare il tetto dei mille miliardi. Questi i dati principali che emergono dalle ricerca del Centro studi di Unimpresa sull’andamento delle riserve delle famiglie e delle imprese italiane, secondo la quale, in totale, negli ultimi 12 mesi nei conti correnti sono stati accumulati 74 miliardi in più rispetto all’anno precedente. Nel dettaglio, dice il rapporto, le famiglie non spendono e hanno lasciato in banca 26,1 miliardi in un anno (+2,77%), così anche le aziende i cui fondi sono cresciuti di circa 20 miliardi (+7,95%), e di oltre 4 miliardi invece le imprese familiari (+7%). “Da diversi anni registriamo questo preoccupante andamento dei depositi bancari. A frenare consumi, investimenti e credito sono rispettivamente la paura di nuove tasse e l’assenza di certezze sul futuro, nell’ultimo periodo si è aggiunta anche qualche preoccupazione sul fronte politico per l’instabilità del governo”. Così il presidente di Unimpresa, Giovanna Ferrara. Questi dati arrivano mentre la Consob mette in…

Spread, la strategia del governo per ‘aiutare’ le banche
News / 23 ottobre 2018

Lo spread, più che un problema per le famiglie, lo è per il “sistema creditizio che ha già delle sue criticità; l’aumento dello spread, la quantità di debito pubblico che hanno e le nuove regole bancarie dell’Unione, mettono in tensione il sistema e possono generare la necessità di ricapitalizzare alcuni istituti che già di per sé hanno delle fragilità patrimoniali. Non possiamo far finta di niente ed ignorare questi problemi”. Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, in un’intervista al Messaggero. Che il differenziale Btp-bund colpisca innanzitutto gli istituti di credito italiani risulta evidente dalla relazione inversa fra spread e azioni bancarie. Quando sale il primo, scendono le seconde.   Dello stesso avviso è anche Fabio Pavesi (ex cronista del Sole24Ore), che riassume così la questione su Dagospia: “Più il Paese agli occhi degli investitori perde affidabilità creditizia, più il rischio sovrano si trasmette in automatico al debito pubblico in portafoglio ai nostri istituti”. Nonostante l’impopolarità delle banche, non va dimenticato che la sofferenza del sistema creditizio si ripercuote sui prestiti, in un Paese che è sempre stato “banco-centrico”, dato il suo tessuto produttivo di piccole e micro imprese. Messo da parte il terrorismo sulle rate dei mutui…

Piazza Affari, luna di miele finita con formazione governo
News / 23 ottobre 2018

Un investitore non dovrebbe far politica, focalizzandosi solo sulle opportunità che offrono i mercati. Ma in realtà gli strategist segnalano come in questa fase l’andamento dell’indice italiano sia “legato a doppio filo all’atteggiamento che avrà il governo nei confronti delle istituzioni finanziarie (comprese le banche d’affari dopo il recente downgrade di Moodys)”. Considerando che il Ftse Mib si è apprezzato del 9% circa nei primi 4 mesi del 2018 (mostrando maggior forza relativa rispetto ai principali mercati mondiali) l’impressione degli analisti tecnici di Sos Trader “è che la luna di miele dei mercati sia finita non appena gli operatori hanno fiutato la formazione di un governo guidato dai due partiti meno filo europei”. Lo scrive Pietro Di Lorenzo nel suo report settimanale su Piazza Affari, dove rileva che le tensioni sui nostri titoli di Stato confermano questa analisi e “la performance del 2018 di alcuni titoli bancari solidi come Intesa (-28.37%) Unicredit (-25.99%) Mediobanca (-16.72%) evidenziano le difficoltà dei titoli finanziari detengono circa 1/3 del nostro debito pubblico) che si sono acuiti nelle ultime 4 settimane (-13% di Ftse Mib) a seguito della presentazione del DEF“.   Per questo è inevitabile fare una analisi di scenario politica e non solo…

L’economia Usa prima e dopo Trump, in un grafico
News / 23 ottobre 2018

Si è spesso affermata, dato dopo dato, la convinzione che la presidenza di Donald Trump abbia giovato (finora) all’andamento dell’economia americana. Come appare il confronto fra i dati macroeconomici antecedenti alle elezioni del 2016 e quelli attuali? L’emittente Cnbc ha sintetizzato questo “prima-dopo” in una tavola, che accompagna a ciascuna voce con una freccia, verde se il dato è salito, rossa se è sceso. Per il momento, il verde prevale ampiamente. Nel dettaglio, l’unico dato in rosso realmente negativo è il tasso di partecipazione al lavoro, sceso di 0,1% punti dal 62,8 a al 62,7%. Per il resto, scendono gli asset in mano alla Fed, segno della normalizzazione della politica monetaria, che poco ha a che vedere con la presidenza della Repubblica; la disoccupazione (più bassa di 1,2 punti al 3,7%) e la tassa sui redditi delle società, tagliata di 14 punti al 21%. Cresce, ma non senza polemiche, il rapporto deficit/Pil, nonostante la robusta crescita degli Stati Uniti. Se nel 2016 era al 2,6%, ora il Congressional Budget Office prevede un rapporto al 3,9% per l’anno fiscale 2018 (nel grafico è riportato un erroneo 12,5%). Se la stima fosse rispettata si tratterebbe di un aumento assai deciso e pro-ciclico; si…

DWS: sarà un mese positivo per le azioni (grafico)
News / 23 ottobre 2018

All’inizio di ottobre i mercati azionari sono stati duramente colpiti. Nelle prime due settimane del mese lo S&P 500 è sceso del 7% circa. Gli analisti hanno subito sottolineato che è il peggiore inizio di quarto trimestre dal 2008. È difficile trovare spiegazioni convincenti: è vero, i rendimenti dei titoli del Tesoro USA sono saliti, ora si scambiano sopra il 3%, per la seconda volta quest’anno. Tuttavia, come abbiamo sottolineato di recente, l’aumento dei rendimenti è stato principalmente determinato dall’aumento dei rendimenti reali. Questi tendono a riflettere le aspettative di crescita. In linea di principio, per i mercati una crescita economica reale più rapida sembra più probabile che sia un fattore positivo, piuttosto che negativo. Naturalmente, ci sono anche molti rischi politici in giro, ma la maggior parte c’erano già prima di ottobre. Forse la motivazione risiede nella combinazione di tutti questi fattori nello stesso momento, osserva Christoph Ohme, portfolio manager for German equities di DWS. Inoltre, le statistiche sulla stagionalità ci dicono che ottobre dovrebbe effettivamente essere un buon mese per le azioni. Ma c’è un altro modo di considerare la stagionalità: come mostra il nostro “grafico della settimana”, ottobre è il mese più suscettibile agli attacchi di panico,…

“Spetta agli investitori forzare governo a un ripensamento”
News / 23 ottobre 2018

Matteo Salvini affonda i denti in una focaccia al pomodoro, con l’aria di chi ‘tirerà dritto’ a prescindere dall’opinione di Bruxelles sulla manovra economica del governo. E’ questa l’immagine che correda un articolo di commento firmato da Marcus Ashworth, che su Bloomberg ha rispolverato la forza persuasiva dei mercati sulle scelte di governo, in modo non distante da quanto già aveva fatto il commissario Ue Günther Oettinger. Titolo: “Solo il mercato dei bond potrà mettere lo stivale sopra l’Italia” in quanto “Bruxelles non può fare molto a proposito dei piani di bilancio della coalizione. Spetta agli investitori forzare un ripensamento da parte di Salvini e co.“. L’autore, che ha alle spalle 30 anni di esperienza nel settore bancario, espone una tesi particolarmente indigesta per l’opinione pubblica italiana, come rivelato dal caso Oettinger. Allo stesso tempo, la logica di fondo non è particolarmente anomala: più che la procedura d’infrazione di Bruxelles, sono i tassi d’interesse sui titoli pubblici a poter alterare i piani di bilancio. Una spesa per interessi più elevata del previsto, infatti, renderebbe più costosi i piani di spesa previsti e potrebbe peggiorare i conti.  “Con questa danza politica tra il rifiuto di Bruxelles e la resistenza di Roma che si protrarrà per…

Fintech: le linee guida della BCE
News / 23 ottobre 2018

Le società fintech che intendono ottenere una licenza bancaria devono presentare domanda di  autorizzazione all’autorità nazionale competente del paese in cui una banca intende stabilire la propria sede e spetterà poi alla stessa autorità insieme alla BCE effettuare la relativa valutazione e poi adottare la decisione finale da parte della Banca centrale. Il Financial Stability Board (FSB) definisce come fintech “l’innovazione nei servizi finanziari resa possibile dalla tecnologia che può dar luogo a modelli imprenditoriali, applicazioni, processi o prodotti nuovi con un effetto associato rilevante sull’offerta di servizi finanziari”. La BCE considera fintech le banche con “un modello imprenditoriale in cui la produzione e l’offerta di prodotti e servizi bancari si basano sull’innovazione resa possibile dalla tecnologia”. La stessa banca centrale europea ha pubblicato a marzo 2018 una guida alla valutazione delle domande di autorizzazione all’esercizio dell’attività bancaria degli enti creditizi fintech. Vediamo cosa prevede nello specifico. Idoneità dei membri dell’organo di amministrazione Per quanto riguarda l’idoneità dei componenti dell’organo di amministrazione, le banche fintech devono rispettare gli stessi criteri generali previsti per qualsiasi altra banca. In particolare gli esponenti aziendali devono possedere le conoscenze, le competenze e l’esperienza necessarie per l’esercizio delle loro funzioni. Tali requisiti includono conoscenze, competenze…

Wall Street si arrocca in difesa, Dow Jones è in fibrillazione
News / 23 ottobre 2018

Dow Jones, Intel in evidenza grazie a Nomura. Nyse, azioni AMD sugli scudi. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street, e le trimestrali di lunedì e martedì, 22-23 ottobre 2018. In linea con l’andamento di venerdì scorso, la piazza azionaria di Wall Street ha inaugurato l’ottava con una chiusura in terreno misto. A conclusione della giornata di scambi, infatti, il Nasdaq Composite ha strappato un rialzo dello 0,26% a 7.468,63 punti, mentre il Dow Jones ha perso lo 0,50% a 25.317,41 punti. Semaforo rosso pure per l’ampio indice S&P 500 che ha lasciato sul parterre lo 0,43% a 2.755,88 punti. The Dow and S&P 500 closed lower on Monday as shares of big banks fell broadly. pic.twitter.com/WaHsOAWSPV — CNBC (@CNBC) October 22, 2018 Dow Jones, Intel in evidenza grazie a Nomura Tra le Blue Chips, nel settore dei semiconduttori, i titoli della Intel Corporation (INTC) oggi, lunedì 22 ottobre del 2018, hanno guadagnato al suono della campanella di chiusura il 2,30% a $ 45,01. E questo dopo che gli analisti di Nomura hanno rivisto la raccomandazione sul titolo da ‘Neutral’ a ‘Buy‘ (comprare). Intel shares gain after Nomura upgrade #BreakingNews https://t.co/BPBcWNANe0 pic.twitter.com/jCDiI2Mmg5 — Mark Horns (@GoodVibra)…

Manovra, Conte ottimista: “Pronti al tavolo con la Ue”
News / 23 ottobre 2018

Nessun ripensamento, nessun passo indietro ma si ribadisce la volontà di dialogare con Bruxelles. Così il premier Giuseppe Conte parlando alla stampa estera a Roma sulla lettera di risposta inviata alla Commissione sulla manovra. “Ieri sera mi sono visto con Tria, abbiamo rivisto insieme la lettera ai Commissari europei. Preannuncio che abbiamo ribadito nella lettera spedita poco fa che noi siamo assolutamente in Europa, vogliamo dialogare con le istituzioni europee e che questa interlocuzione si svolga nella leale collaborazione e nel dialogo costruttivo”. Il premier Giuseppe Conte ha sottolineato, che nella missiva sono state anticipate le ragioni di una manovra economica così impostata. “In questa lettera abbiamo anticipato quali sono e, gli obiettivi, siamo disponibili a sederci a un tavolo per proseguire l’interlocuzione con la commissione europea”. Il testo, continua Conte, ora rispecchia fedelmente l’accordo politico raggiunto, riferendosi al caos condono dei giorni scorsi.  Dopo le “incomprensioni” sul testo del condono fiscale è stato necessario verificare che il testo normativo rispecchiasse l’accordo politico raggiunto: in piena trasparenza, abbiamo ripassato l’accordo politico raggiunto e confezionato un testo che riassume fedelmente i termini dell’accordo. Ho letto di condono, capitali stranieri dall’estero.. No. La norma consente di poter integrare chi ha fatto già…