Wall Street straccia i vecchi record, piace il regalo di Trump
News / 16 dicembre 2017

Nyse, Oracle scivola sulle previsioni per il corrente trimestre fiscale. Nasdaq, Adobe e Costco superano esame conti trimestrali. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street. Chiusura d’ottava sui massimi storici per la piazza azionaria di Wall Street grazie ad un flusso di acquisti sull’azionario alimentato dalla riforma fiscale di Trump la cui approvazione definitiva sembra essere ormai in dirittura d’arrivo. Secondo il Presidente degli Stati Uniti, che ha definito il taglio delle tasse come un bel regalo di Natale per tutti i cittadini americani, la riforma fiscale sarà approvata nel corso della prossima settimana.    Nel dettaglio, per quel che riguarda l’azionario, il Nasdaq ha portato a casa l’1,17% a 6.936,58 punti, mentre chiudono con un rialzo sotto il punto percentuale il Dow Jones, +0,58% a 24.651,74 punti, e l’S&P 500, +0,90% a 2.675,81 punti.  Nyse, Oracle scivola sulle previsioni per il corrente trimestre fiscale Al New York Stock Exchange, nel settore del software, le azioni della Oracle (ORCL) oggi, venerdì 15 dicembre del 2017, hanno lasciato sul parterre il 3,76% a $ 48,30 dopo aver riportato, nel secondo trimestre dell’anno fiscale 2017-2018, utili e ricavi oltre alle attese a fronte però di un outlook…

Disney-Fox: i Simpson lo avevano previsto 20 anni fa
News / 16 dicembre 2017

E’ notizia ufficiale che la Disney sia riuscita a chiudere l’accordo con la “21st Century Fox” per 52,4 miliardi di dollari, ma forse non tutti sanno che i Simpson lo avevano previsto circa 20 anni fa. Homer Simpson adesso abita nella stessa casa di Topolino. E’ notizia ufficiale che la Disney sia riuscita a chiudere l’accordo con la “21st Century Fox” per 52,4 miliardi di dollari, ma forse non tutti sanno che i Simpson lo avevano previsto circa 20 anni fa. When you dish upon a star Si moltiplicano i casi di “premonizione” da parte delle gialle creature nate dalla fantasia di Matt Groening, fantasia che sempre più spesso si intreccia con la realtà. Come nel caso dell’elezione di Donald Trump a presidente Usa prevista con 16 anni di anticipo in una puntata intitolata “Bart to the Future” e, soprattutto dell’esorbitante debito pubblico che rischia di lasciare in eredità agli Usa, nella realtà, in caso di approvazione definitiva della sua riforma fiscale. Questa volta, però, la predizione ha colto nel segno con l’accordo Disney-Fox. Decima stagione, episodio 5 dal titolo “When you dish upon a star” in onda l’8 novembre 1998: in una scena compare un cartellone con su scritto…

Piazza Affari: non c’è due senza tre. Il ribasso prosegue
News / 16 dicembre 2017

I bancari hanno vissuto un’altra seduta in flessione, mentre si è distino in positivo Poste Italiane con un rally di oltre il 4%, Affonda Ferragamo. Anche l’ultima seduta della settimana non ha riservato nulla di buono per il mercato azionario italiano che ha continuato a perdere terreno, scendendo per la terza giornata consecutiva. L’indice Ftse Mib ha provato a mettere la testa poco sopra i 22.200 punti, salvo poi cambiare direzione di marcia e scendere a mettere sotto pressione l’area dei 22.000. La chiusura è avvenuto al di sopra di tale soglia e precisamente a 22.094 punti, con un calo dello 0,44% che contribuisce ad appesantire il bilancio settimanale, negativo nell’ordine di circa tre punti percentuali.  Piazza Affari, al pari degli altri mercati, non ha risentito più di tanto delle indicazioni macro arrivate dagli Usa, dove ha deluso tanto l’indice Empire State Manufacturing, quando la produzione industriale di novembre.  Se da una parte il mercato non è stato condizionato più di tanto da questi aggiornamenti, dall’altra non ha beneficiato degli spunti positivi offerti dai tre indici principali a Wall Street.  La peggiore performance tra le blue chips è stata quella di Salvatore Ferragamo che ha lasciato sul parterre oltre il…

Equity: JPMorgan e BOA litigano su chi guiderà il rally nel 2018
News / 16 dicembre 2017

Due valutazioni entrambe bullish sull’azionario 2018 ma piuttosto diverse sulle prospettive dell’indice dei tecnologici, reduce da un anno record. Anche JPMorgan Chase & Co. scommette sulla prosecuzione anche il prossimo anno del lungo bull market dell’azionario USA, unendosi per la prima volta al coro delle grandi banche d’affari convinte che lo S&P 500 raggiungerà a fine 2018 quota 3.000 punti: una previsione – già fatta nei giorni scorsi dagli analisti di Oppenheimer e di Evercore ISI – che implica per il benchmark americano un progresso del 13% da qui al 31 dicembre del prossimo anno. La rotazione verso i finanziari Secondo quanto scrive lo strategist della banca d’affari Dubravko Lakos-Bujas in una nota diffusa ieri, a guidare il rally dell’azionario non saranno però più le grandi capitalizzazioni dell’indice dei tecnologici, che è stato il gruppo responsabile dei maggiori rialzi del 2017 contando per il 18% dello S&P 500 ma è adesso destinato a sottoperformare dopo aver raggiunto elevate valutazioni che non si vedevano da 8 anni. “La fase espansionistica del ciclo di business, la vitalità sincronizzata a livello globale degli utili aziendali, la riforma fiscale USA dovrebbero rimanere a sostegno di una ulteriore rotazione verso le azioni value, mentre continuano ad esserci rischi per i titoli…

Si complica l’offensiva di Atlantia su Abertis
News / 16 dicembre 2017

Dal governo Rajoy arrivano nuovi segnali negativi sull’esito del tentativo di Atlantia di acquisire il colosso delle infrastrutture iberico. Si complica per Atlantia il tentativo dui acquisizione della colosso delle infrastrutture Abertis. Le parole del ministro Gli analisti di Banca Imi (rating “add” con target price a 30,2 euro su Atlantia) hanno commentato le ultime dichiarazioni di ieri del ministro dell’Economia spagnolo, Luis de Guindos, che intervenendo ieri sulla vicenda ha confermato il suo dicastero non ha preferenze rispetto alle offerte concorrenti, prospettando tuttavia ulteriori ostacoli e ritardi all’avanzamento del deal. Nel ricordare che la Cnmv, l’equivalente spagnola della Consob, ha i suoi criteri per giudicare l’offerta di Atlantia, il ministro ha voluto anche sottolineare che in ogni caso ad Atlantia servirà il via libera dell’esecutivo Rajoy, perché l’incorporazione nel deal della Hispasat – la controllata di Abertis nel settore dei satelliti – è ritenuta un asset di rilevanza strategica. “Le dichiarazioni del ministro dell’Economia spagnolo seguono la richiesta recente di altri due ministri, lavori pubblici e ministro dell’energia, alla Consob spagnola di revocare l’autorizzazione concessa a ottobre al gruppo italiano per lanciare l’opas su Abertis”, commenta Imi, spiegando che si tratta di un segnale che l’ostilità verso Atlantia stia crescendo “con la strada da percorrere per la…

Poste I. vivace dopo accordo con CdP. Pollice su degli analisti
News / 16 dicembre 2017

Il gruppo ha rinnovato l’accordo sul risparmio postale con Cassa Depositi e Prestiti per il triennio 2018-2020. Il mercato apprezza e dalle banche d’affari arrivano conferme bullish. Un finale di settimana tutto in salita per Poste Italiane che, dopo essersi fermato sotto la parità ieri, con un calo di circa lo 0,25%, quest’oggi si è posizionato da subito lungo la via dei guadagni. Il titolo, che sale in controtendenza rispetto al mercato e occupa la prima posizione nel paniere del Ftse Mib, viaggia sui massimi intraday a 6,3 euro, con un progresso del 3,03%. Decisamente elevati i volumi di scambio visto che fino a questo momento sono transitate sul mercato oltre 7 milioni di azioni, quasi il triplo della media giornaliera degli ultimi tre mesi. Nuovo accordo sul risparmio postale con CdP Poste Italiane catalizza gli acquisti dopo aver reso noto ieri a mercati chiusi, di aver firmato con Cassa Depositi e Prestiti, un nuovo accordo sul risparmio postale per il triennio 2018-2020. La durata dell’accordo è in linea con l’orizzonte temporale sia del piano industriale di Cassa Depositi e Prestiti, sia del nuovo business plan di Poste Italiane in corso di definizione, e ne costituisce uno degli elementi cardine….

Gas: Mise, cessato stato di emergenza
News / 16 dicembre 2017

È tornato regolare da circa 48 ore il flusso del gas proveniente dalla Russia dopo l’interruzione del 12 dicembre scorso causata da un incendio avvenuto in Austria. Lo rende noto il ministero dello Sviluppo economico sottolineando che è stata ripristinata la piena operatività del gasdotto che, attraverso il territorio austriaco, collega il nodo di Baumgarten fino all’ingresso di Tarvisio della rete nazionale italiana. “Nella giornata del 12 dicembre – si legge in una nota – la fornitura ai consumatori italiani è stata assicurata da una maggiore erogazione di gas dagli stoccaggi nazionali. Nelle successive giornate del 13 e del 14 dicembre, il completo ripristino delle importazioni ha consentito di compensare la maggiore erogazione degli stoccaggi. Pertanto, in base al Piano di emergenza nazionale, il ministero dichiara la cessazione dello stato di emergenza e il ritorno alla normalità. Per favorire il graduale rientro nelle condizioni di normalità, è disposta, sino al 17 dicembre 2017, la non applicazione dei corrispettivi di supero della capacità di trasporto presso i punti di ingresso della rete nazionale gasdotti”.  fonte: http://www.agi.it/economia/rss

Ryanair: sì a incontro con piloti per evitare scioperi
News / 16 dicembre 2017

La compagnia aerea low cost Ryanair ha accettato per la prima volta di incontrare i sindacati dei piloti, per evitare diversi scioperi in programma in Italia, Irlanda o Portogallo. Li riconoscerà insomma come rappresentanti dei lavoratori, accogliendo così le loro richieste, purché però istituiscano commissioni ad hoc. “I voli di Natale sono molto importanti per i nostri clienti e desideriamo rimuovere qualsiasi preoccupazione o preoccupazione che possano essere disturbati da azioni di protesta”, ha detto l’amministratore delegato di Ryanair, Michael O’Leary, in una dichiarazione che annuncia l’offerta ai sindacati in Gran Bretagna, Germania, Italia, Spagna e Portogallo. La protesta dei piloti era in programma per il 20 dicembre.  fonte: http://www.agi.it/economia/rss

Wall Street dice stop al rally, Oracle e Adobe entrano in pista
News / 15 dicembre 2017

Dow Jones, Walt Disney compra asset 21st Century Fox. Nyse, Tiffany & Co. in denaro grazie a Citigroup. Nasdaq, takeover di Campbell Soup su Snyder’s-Lance? Si è temporaneamente interrotto oggi a Wall Street il rally degli indici azionari a stelle e strisce. Nel prestare il fianco a realizzi di profitto, infatti, il Dow Jones ha chiuso la giornata di contrattazioni con un ribasso dello 0,31% a 24,508,66 punti, e con a ruota il Nasdaq, -0,28% a 6.856,53 punti.  Fa peggio al close l’ampio indice S&P 500 che ha lasciato sul parterre lo 0,41% a 2.652,01 punti. A mercati chiusi, dal fronte degli utili societari, proprio in queste ore sono attese le trimestrali di Adobe Systems (ADBE), Costco (COST) ed Oracle (ORCL).  Dow Jones, Walt Disney compra asset  21st Century Fox  Tra le Blue Chips, in linea con le indiscrezioni del Financial Times, The Walt Disney Company (DIS), che ha archiviato la seduta con un rialzo del 2,85% a $ 110,68, ha annunciato d’aver raggiunto con 21st Century Fox (FOXA) un accordo per l’acquisizione di asset a fronte di un corrispettivo che, pari a ben $ 52,4 miliardi, sarà pagato in azioni.   Nyse, Tiffany & Co. in denaro grazie a Citigroup…

Svizzera: fiorisce il mercato della cannabis
News / 15 dicembre 2017

Una volta la Svizzera era la meta dei golosi del cioccolato (o di chi voleva far espatriare qualche capitale più o meno lecito) oggi invece è la meta di chi guarda ad altro. I tempi cambiano: una volta la Svizzera era la meta dei golosi del cioccolato (o di chi voleva far espatriare qualche capitale più o meno lecito) oggi invece è la meta di chi guarda ad altro. La nazione delle banche, infatti, potrebbe ospitare tra gli scaffali dei suoi supermercati, un prodotto un po’ più particolare: l’hashish legale, ovvero una tipologia di erba che , dopo adeguato trattamento, presenterebbe un livello di Thc, il suo principio attivo, inferiore ai livelli vietati dalla legge elvetica. Il tutto per la modica cifra di 50 franchi pari a 42 euro che daranno diritto al possesso di 5 grammi. La novità A metterlo in commercio sarebbe KannaSwiss, a sua volta produttrice della marijuana “light” già in vendita negli appositi punti vendita tra Berna, Ginevra e Lugano. Tecnicamente in Svizzera i prodotti a mase di marijuana con concentrazioni di principio attivo inferiore all’1% sono di per sé già una realtà ma la volontà dell’azienda è quella di ampliare il mercato disponibile visto che…