Cosa ha causato il crollo delle criptovalute nelle ultime 24 ore
News / 18 gennaio 2018

Il valore di Bitcoin è crollato del 18% martedì, raggiungendo così il suo valore minimo del 2018, dopo dodici mesi da record. Il motivo? La diffusione della notizia che la Corea del Sud potrebbe vietare il trading in criptovalute.  Il crollo di Bitcoin, che alle 20 del 16 gennaio è scambiato a a circa 11 mila dollari (il prezzo in tempo reale su Coindesk), ha innescato di conseguenza una massiccia vendita su tutto il mercato dell criptovalute. Bitcoin Cash, il rivale di Bitcoin nato da una sua scissione, nel pomeriggio di martedì perde il 22%, scambiato a 2 mila dollari, Ethereum perde il 23% ed è scambiato a 1,1 mila dollari, Ripple, che è stata la moneta rivelazione del 2017 perché quella che ha permesso i guadagni più alti a chi li ha comprati, ha perso quasi un terzo del suo valore, scambiato a 1,3 dollari. Ma sono solo alcuni esempi, i più famosi.  Cosa ha causato il martedì nero di Bitcoin  Il crollo è cominciato dopo che l’agenzia di stampa sudcoreana Yonhap ha riferito che il ministro delle Finanze Kim Dong-yeon aveva detto a una radio locale che il governo avrebbe proposto una serie di misure per “reprimere la mania degli investimenti in criptovaluta”, considerata del tutto irrazionale e pericolosa per i…

Airbnb da oggi consentirà di pagare solo una parte in fase di prenotazione
News / 18 gennaio 2018

Airbnb lancia Pay Less Up Front, opzione di pagamento che consente di pagare una parte del viaggio al momento della prenotazione e il resto alcuni giorni prima del check-in. Il portale di home sharing determina l’importo che può essere pagato in anticipo e quello successivo. In precedenza si doveva pagare per l’intero viaggio al momento della prenotazione. La nuova opzione di pagamento è disponibile da oggi su iOS, Android, Web mobile e desktop. Per utilizzare la funzione, però, il viaggio deve costare non meno di 250 dollari (200 euro) ed essere prenotato almeno 14 giorni prima della data di check-in. Airbnb ha testato la funzione con utenti selezionati e ha rilevato che il 40% degli ospiti ha optato per pagare meno in anticipo e che lo strumento ha portato a ulteriori prenotazioni in anticipo.   La mossa segue altri aggiornamenti recenti alla piattaforma di Airbnb. Da novembre la società consente agli utenti di dividere i pagamenti con un massimo di 16 persone. Secondo Airbnb, il 30% delle prenotazioni in cui si è utilizzato lo strumento di suddivisione dei pagamenti ha portato a uno o più nuovi utenti sulla piattaforma. Il giorno di Natale del 2016, il ceo Brian Chesky aveva chiesto agli utenti quali funzionalità desiderassero di più su Airbnb….

Dietro il primo vero picco di Bitcoin potrebbe esserci un trucco
News / 18 gennaio 2018

Potrebbe esserci una sola persona dietro il balzo dei bitcoin da 150 a 1.000 dollari. Il salto risale al 2013, quando la capitalizzazione dei bitcoin era ancora contenuta e gli scambi ancor più concentrati di quanto lo siano adesso su una sola piattaforma (Mt. Gox, poi fallita nel 2014). L’ipotesi è di una ricerca pubblicata sul Journal of Monetary Economics. I suoi autori, Neil Gandal, JT Hamrick, Tyler Moore e Tali Oberman, hanno individuato “operazioni sospette”, condotte soprattutto attraverso due bot (chiamati Markus e Willy). Nei giorni in cui la ricerca ha individuato queste operazioni, il prezzo dei bitcoin è salito in media del 4%. Quando invece non ce n’è traccia, il valore della criptovaluta è calato. E così, giorno dopo giorno, in due mesi (alla fine del 2013) il prezzo è arrivato a sfiorare i 1.000 dollari. Ma in cosa consistevano queste “operazioni sospette”? Secondo lo studio sarebbero state “finte transazioni”, incluse però nel computo totale dalla piattaforma: un traffico (gonfiato, massiccio, ma non reale) che avrebbe infiammato i prezzi. L’obiettivo sarebbe stato duplice: oltre a generare guadagno, l’attività (in particolare del bot Willy) sarebbe stata utile anche per coprire un furto di oltre 600.000 bitcoin subito da Mt. Gox nel 2011 (un’ipotesi che circola da tempo in…

Wall Street alle stelle e ritorno, si balla con le trimestrali
News / 17 gennaio 2018

Dow Jones, UnitedHealth alza guidance 2018 grazie alla riforma fiscale. Nyse, Citigroup in moderato rialzo dopo la trimestrale. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street, e le trimestrali del 17 gennaio 2018. Inizio d’ottava in moderato ribasso per la piazza azionaria di Wall Street dopo la chiusura di ieri per festività, e dopo aver registrato nell’intraday nuovi record. Il Dow Jones, dopo un massimo di seduta a 26.086,12 punti, ha innestato la retromarcia chiudendo con un ribasso frazionale dello 0,04% a 25.792,86 punti. Semaforo rosso a fine giornata pure per l’S&P 500, -0,35% a 2.776,42 punti, e per il Nasdaq che ha lasciato sul parterre lo 0,51% a 7.223,69 punti. Dow Jones, UnitedHealth alza guidance 2018 grazie alla riforma fiscale Tra le Blue Chips, nel settore dei piani sanitari, le azioni del colosso UnitedHealth (UNH) oggi, martedì 16 gennaio del 2018, hanno portato a casa un guadagno del 2,03% a $ 233,28 dopo che la società ha riportato utili Q4 2017 oltre le attese, e dopo aver rivisto al rialzo la guidance per l’anno fiscale 2018 citando gli effetti positivi legati alla riforma fiscale di Trump.  Nyse, Citigroup in moderato rialzo dopo la trimestrale Al…

Piazza Affari: semaforo rosso, ma nessun timore per ora
News / 17 gennaio 2018

Il Ftse Mib ha interrotto la serie di nove sedute consecutive al rialzo, fermandosi poco sotto la parità. Quadro tecnico invariato: le attese per domani. Dopo la chiusura positiva di ieri, le Borse europee quest’oggi hanno imboccato strade diverse, presentandosi al close precedute da segni diversi. Il Cac40 e il Dax30 sono saliti rispettivamente dello 0,07% e dello 0,35%, mentre il Ftse100 è sceso dello 0,17%. Piazza Affari rivede il segno: cosa aspettarsi nel breve? Segno meno anche a Piazza Affari dove il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 23.495 punti, con un calo dello 0,21% dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 23.697 e un minimo a 23.443 punti. Dopo ben nove sedute consecutive al rialzo, il semaforo è scattato sul rosso per l’indice delle blue chips che ha vissuto una seduta a due velocità. Il Ftse Mib ha infatti dapprima tentato un allungo in direzione dei 23.700 punti, salvo poi ripiegare e fermarsi appena sotto l’area dei 23.500. Il ribasso odierno, oltre ad essere molto contenuto, non modifica il quadro di fondo del mercato, visto che una pausa del rialzo era prevedibile e ancor più auspicabile. Un’immediata ripresa dei corsi vedrà un ritorno al di sopra dei…

Borse volatili, il mercato dà segni di nervosismo
News / 17 gennaio 2018

Arriva lo storno per Fiat Chrysler, contrastati i bancari con Unicredit che scende ed Intesa che sale. Giù i petroliferi, tornano a salire le utilities. Le Borse europee che, una volta tanto, anziché a Wall Street rivolgono la propria attenzione a Francoforte, sembra infatti siano sorti forti dubbi sulla terza edizione della Grosse Koalition. Il “grande successo” immediatamente sbandierato da Schulz non pare esser condiviso da numerosi attivisti del suo partito. Anziché unirsi la SPD si divide? Sarebbe il colmo, ma sappiamo tutti che Schulz è un mediocre e certamente ora si sta giocando tutta la sua carriera politica, sono in molti all’interno del suo partito ad essersi pentiti per averlo chiamato a dirigere l’SPD, stiamo comunque a vedere come si evolve la situazione politica in Germania, tuttavia ciò che possiamo già affermare è che i panzer tedeschi non stanno dando una dimostrazione di efficienza e serietà. Alla fine delle contrattazioni il Dax (+0,3%) ha fatto comunque segnare una variazione positiva ed anche il Cac (+0,1%) di Parigi ha terminato sopra la linea della parità, mentre Londra (-0,2%) e la nostra Piazza Affari hanno dovuto cedere alle vendite. Poco dopo l’apertura il Dow Jones aveva superato anche quota 26.000 punti,…

Ex moglie di Murdoch spia cinese infiltrata alla Casa Bianca?
News / 17 gennaio 2018

Non solo gossip, nella galassia dei Trump c’è spazio anche per una spy story che nulla ha da invidiare al celeberrimo Notorious, il film di Alfred Hitchcock girato tra il 1945 e il 1946. Non solo gossip, nella galassia dei Trump c’è spazio anche per una spy story che nulla ha da invidiare al celeberrimo Notorious, il film di Alfred Hitchcock girato tra il 1945 e il 1946. Il caso Nella finzione cinematografica una superba Ingrid Bergman arruolata dai servizi segreti statunitensi, sposa il filonazista Alexander Sebastian, interpretato da Claude Rains, con l’unico scopo di riuscire a carpire alcuni segreti riguardanti un illecito commercio di uranio. Ad aiutarla sulla scena, Cary Grant nei panni di T.R. Devlin, agente segreto anch’egli. Ma come spesso accade la realtà supera, o come in questo caso imita, la finzione. Stati Uniti: i servizi segreti di Washington avvertono Jared Kushner, genero e stretto consigliere del presidente Usa Donald Trump che la ex moglie di Rupert Murdoch, Wendi Deng, in realtà sarebbe una spia di Pechino pronta a sfruttare la sua amicizia con i Trump per passare segreti di stato al governo cinese. La rivelazione  Altro paradosso: la rivelazione arriva dal Wall Street Journal, giornale proprietà…

3 titoli che faranno bene sia in caso di mercati toro che orso
News / 17 gennaio 2018

Sui mercati nulla indica un ribasso all’orizzonte ma come i più sanno, è bene pensare al crollo quando tutto sta andando bene. Sui mercati nulla indica un ribasso all’orizzonte ma come i più sanno, è bene pensare al crollo quando tutto sta andando bene. Per questo motivo gli esperti di The Motley Fool suggeriscono 3 titoli che possono dare grandi soddisfazioni sia in caso di bull market che di bear market.  TJX Companies Inc. (NYSE: TJX) Brian Feroldi consiglia il rappresentante dei discount TJX Companies, società madre dietro cui ci sono nomi del calibro di Marshalls, HomeGoods, TJ Maxx e altro. L’azienda può offrire ottimi prezzi sui prodotti di marca perché acquista in grandi quantità dai produttori di tutto il mondo, il che si traduce in risparmi per i propri clienti. Inoltre, visto il continuo ricambio, è difficile che gli oggetti rimangano in magazzino. Questa strategia rappresenta due vantaggi: il primo, ovviamente, la varietà di oggetti, il secondo il fatto che, per timore di non trovarlo la prossima volta, il cliente è spinto all’acquisto immediato. Wall Street prevede che le nuove aperture di negozio, la crescita delle vendite comparabili e il riacquisto delle azioni consentiranno alle società di raggiungere una…

Moscovici: l’Italia è un rischio politico per l’Unione Europea
News / 17 gennaio 2018

Incertezza dalla politica, ma buoni segnali dall’economia e ottimismo sulle capacità di recupero del Paese. Per Moscovici l’Italia è “come un gatto”. L’incertezza del voto del 4 marzo crea grattacapi politici all’Unione Europea. Durante una conferenza stampa a Parigi, il commissario Ue agli Affari economici, Pierre Moscovici, ha inserito l’Italia tra i “rischi politici” all’orizzonte in Europa, dichiarando che la Penisola “si prepara ad elezioni il cui esito è quanto mai indeciso. I dubbi sull’esito delle elezioni “Quale maggioranza uscirà dal voto? Quale programma, quale impegno europeo, in un contesto in cui la situazione economica dell’Italia non è certamente la migliore al livello europeo?” si è chiesto il responsabile Ue, aggiungendo che la campagna elettorale viene monitorata “molto da vicino”. “Oggi – ha dichiarato – è difficile immaginare quale coalizione uscirà dal voto, con quali ambizioni europee, anche se con l’approssimarsi delle elezioni tutti i partiti rivedono il loro posizionamento rispetto all’euro”. Controsenso di M5S sul tetto del 3% Moscovici entra anche nel dibattito elettorale italiano, bollando come “un controsenso assoluto” la proposta di Luigi Di Maio di superare il tetto del 3% del rapporto deficit-Pil. “Sul piano economico  questa riflessione non è pertinente: il tetto del 3% ha un senso…

airbnb trump
News / 17 gennaio 2018

Airbnb, il portale online che mette in contatto persone in cerca di un alloggio o di una camera per brevi periodi con persone che dispongono di uno spazio extra da affittare, generalmente privati, ha lanciato una campagna promozionale da 100.000 dollari, invitando gli americani a visitare quelli che il presidente Donald Trump ha recentemente definito “Paesi di merda”. Nei giorni scorsi, ad alcuni parlamentari riuniti nello Studio Ovale per un incontro sui programmi di protezione per gli immigrati, Trump, ha detto, più o meno, “perché gli Stati Uniti dovrebbero prendersi tutta questa gente che arriva da questi Paesi di merda?”.  Airbnb fa sapere che intende spendere i soldi previsti per la promozione per favorire il turismo ad Haiti, El Salvador e nei Paesi africani, cioè nei Paesi insultati da Trump. “Circa 2,7 milioni di persone su Airbnb – ha detto il ceo della compagnia, Brian Chesky – hanno deciso che Haiti, i Paesi africani ed el Salvador sono bellissime nazioni da visitare. Noi che abbracciamo tutto il mondo li consigliamo per la loro bellezza”. Non è la prima volta che il colosso americano si schiera apertamente contro Donald Trump. Quando il presidente americano decise di abolire il Daca, fu il loro uno dei commenti più…