Carney manda avvertimento ai mercati, favorendo la Borsa di Londra
News / 21 aprile 2018

Sul Forex la sterlina è in forte calo dopo l’avvertimento ai mercati mandato da Mark Carney. Il presidente della Banca d’Inghilterra ha spiazzato gli operatori di mercato quando ha avvertito che un innalzamento dei tassi guida in maggio non è da dare per scontato. La debolezza della divisa britannica aiuta la Borsa di Londra (+0,34% al momento), che fa meglio delle sue controparti. Mentre le Borse europee oscillano tra i ribassi e rialzi, influenzate tra le altre cose da una serie di trimestrali contrastanti, Wall Street apre gli scambi in calo. In un’intervista alla BBC, Carney ha posto l’accento sull’ultima serie di dati macro deludenti e sulla persistente incertezza relativa a un possibile accordo definitivo sulla Brexit. Così facendo ha ridotto le attese per una stretta monetaria nella riunione di politica monetaria del prossimo mese. “Preparatevi ad alcuni rialzi dei tassi di interesse nei prossimi anni. Non voglio concentrarmi troppo sul tempismo preciso delle misure, è più importante quale sarà la cadenza più in generale”, ha detto nell’intervista concessa da Washington, facendo sapere che una stretta quest’anno è “probabile”, ma che qualsiasi rialzo sarà graduale. “Le decisioni più importanti sotto il profilo economico verranno prese nei negoziati sulla Brexit e…

Criptovalute, l’esercito delle lobby invade Washington
News / 21 aprile 2018

Un’ampia esenzione dalla supervisione federale, colpevole di rallentare la crescita delle criptovalute: è quello che chiedono i sostenitori delle valute digitali della Silicon Valley, dove l’industria sta intensificando le attività di lobbying per limitare la supervisione del governo sul mondo, in forte espansione, delle valute come il Bitcoin. Secondo il Wall Street Journal, le società statunitensi Andreessen Horowitz e Union Square Ventures, sostenitrici del capitale di rischio di società di moneta digitale, hanno incontrato i funzionari della Securities and Exchange Commission degli Usa il 28 marzo. Hanno sostenuto che la supervisione di Washington potrebbe rallentare l’innovazione basata sulla tecnologia blockchain che è alla base delle criptovalute. Lo scopo della visita era in realtà quello di avere garanzie formali da parte delle autorità che i loro prodotti saranno esentati dalla supervisione della Sec: le aziende di venture capital hanno sostenuto che i token non sono investimenti ma prodotti che possono essere utilizzati soltanto per accedere a servizi o reti forniti da startup. La Sec sta svolgendo infatti indagini sulle valute digitali, in particolare sulle Ico, e ha affermato che i token virtuali emessi dalle startup sono investimenti che dovrebbero essere regolamentati come gli strumenti finanziari. Le criptovalute si trovano anche a…

Arte: restauro e conservazione mantengono vivi opera e valore
News / 21 aprile 2018

di Paolo Ceccherini Anche le opere d’arte più recenti necessitano di essere conservate e, se necessario restaurate. L’intervento di un esperto in materia ne salvaguarda il valore Restauro e conservazione sono attività che richiamano alla memoria le opere di arte antica. Spesso però collezionisti e investitori ne sottopesano l’importanza quando si parla di arte contemporanea. Tuttavia sono di cruciale importanza, soprattutto nelle acquisizioni per finalità di investimento. Una scarsa conoscenza dei materiali e delle tecniche di conservazione può esporre l’opera, oltre che a un deterioramento prematuro, anche a una perdita parziale o totale di valore. Nel contemporaneo il restauro è materia estremamente ampia oltre che complessa e la sua affermazione è proporzionale alla crescita che caratterizza questo segmento. Complice l’evoluzione del gusto e della moda, oggi il mercato dell’arte ha ridefinito i propri protagonisti, spostando sempre più il baricentro verso il contemporaneo. Secondo Artprice, la top ten degli artisti per fatturato annuo di opere vendute nel 2017 è composta per ben il 50% da contemporanei, rispetto al 2000 quando il solo Andy Warhol era presente. Questa tendenza risulta ancora più evidente nelle opere di minore caratura. La molteplicità di stili e tecniche utilizzate dagli artisti, dalle avanguardie fino ai giorno…

Wall Street nella corsia di emergenza, countdown su Alphabet
News / 21 aprile 2018

Dow Jones, General Electric in denaro dopo la trimestrale. Nyse, Skechers U.S.A. crolla sulla guidance Q2 2018. Honeywell International, utili e ricavi Q1 2018 oltre le attese. I titoli ed i temi caldi sulla piazza di Wall Street aspettando le prossime trimestrali. Chiusura d’ottava in retromarcia per la piazza azionaria di Wall Street. Dopo la chiusura in rosso della vigilia, il mercato USA oggi ha prolungato i ribassi a partire dal Nasdaq Composite che al close ha lasciato sul parterre l’1,27% a 7.146,13 punti. Semaforo rosso a fine giornata pure per il Dow Jones, -0,82% a 24.462,94 punti, e per l’S&P 500, -0,85% a 2.670,14 punti. The Dow, S&P 500, and Nasdaq all closed the week in negative territory, as an Apple decline pushed the tech sector lower. pic.twitter.com/y4U10RmS9b — CNBC (@CNBC) April 20, 2018 Dow Jones, General Electric in denaro dopo la trimestrale Tra le Blue Chips, nel settore industriale, le azioni della General Electric Company (GE) hanno chiuso l’ottava in controtendenza guadagnando, al suono della campanella, il 3,93% a $ 14,54. E questo dopo che General Electric ha riportato una trimestrale con un utile per azione a $ 0,16 rispetto ai $ 0,11 per azione attesi dal mercato….

Snam la spunta su Desfa. L’ingresso in Grecia piace ai broker
News / 21 aprile 2018

Il gruppo si è aggiudicato in consorzio il 66% dell’operatore greco: un deal apprezzato da diverse banche d’affari che suggeriscono però strategie differenti su Snam. Finale di ottava in positivo per Snam che, dopo la chiusura poco mossa di ieri, in frazionale calo dello 0,05%, ha guadagnato terreno oggi. Il titolo, che ha mostrato una maggiore forza relativa rispetto all’indice di riferimento, ha terminato gli scambi a 3,854 euro, con un rialzo dello 0,81% e circa 9,5 milioni di azioni trattate, al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 12 milioni di pezzi. Snam si aggiudica in consorzio il 66% di Desfa Snam si è spinto in avanti all’indomani della notizia da cui si è appreso che il consorzio europeo in cui è presente anche il gruppo italiano, si è aggiudicato la gara per l’acquisto del 66% di Desfa, operatore greco nel settore delle infrastrutture del gas naturale. Il Governo di Atene ha infatti accettato l’offerta da 535 milioni di euro presentata la scorsa settimana dal consorzio di cui Snam è principale azionista, con una fetta del 60%, per rilevare la quota di maggioranza di Desfa che gestisce, in regime regolato, 1.500 chilometri di rete…

Borse: bene l’Europa, Wall Street in difficoltà
News / 21 aprile 2018

Telecom sotto i riflettori, ben comprato il comparto bancario, sempre in evidenza Ubi Banca. Sul fondo Campari, termina la serie positiva di Eni. Fra le Borse del Vecchio Continente soltanto Francoforte ha terminato la seduta conclusiva della settimana con un ribasso, Londra, Parigi e Milano hanno mantenuto la freccia verde. Balbetta invece Wall Street ed è in particolare il Nasdaq ad essere subissato dalle vendite. Tutti col segno meno (per il momento) i titoli FAMGA, il mercato punisce Apple che lascia sul terreno più di tre punti percentuali, le indiscrezioni sui prezzi dei nuovi i-phone non sono piaciute al mercato. Probabilmente il colosso di Cupertino sta cominciando a subire la concorrenza di Huawei.   Il nostro Ftse Mib (+0,16%) ha concluso così una settimana assolutamente positiva, dopo una prima seduta conclusasi sulla parità, infatti, il nostro indice di riferimento ha inanellato quattro rialzi superando quota 23.800 punti. Anche oggi sotto i riflettori Telecom Italia (+1,60%), il titolo ha di nuovo nel mirino quota 0,9 euro, ma è chiaro che attualmente si sta giocando una partita decisiva per il futuro della nostra ex-monopolista. En-plein di rialzi nell’ottava appena conclusasi per Ubi Banca (+1,50%), decisamente il titolo del settore più “in palla”….

Telecom: prosegue duello Vivendi-Elliott. Buy unanime dei broker
News / 21 aprile 2018

L’attenzione del mercato è rivolta all’assemblea della prossima settimana, in attesa della quale il fondo ha risposto ieri al position paper di Vivendi. Genish potrebbe giocare un ruolo cruciale: la view degli analisti. A Piazza Affari non si ferma il cammino rialzista di Telecom Italia che guadagna terreno per la terza seduta consecutiva, riportandosi a poca distanza dai massimi segnati alla fine della prima decade di aprile a ridosso di quota 0,885 euro. Il titolo, dopo aver archiviato la giornata di ieri con un progresso di un punto e mezzo percentuale, quest’oggi riesce a fare ancora meglio, occupando la seconda posizione nel paniere del Ftse Mib. Negli ultimi minuti Telecom Italia passa di mano a 0,8764 euro, a ridosso dei massimi intraday, con un rialzo dell’1,62% e oltre 151 milioni di azioni scambiate, al di sopra della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 140 milioni di pezzi. Due gli appuntamenti chiave in agenda per Telecom Italia L’attenzione sul titolo resta molto alta anche in vista degli importanti appuntamenti in agenda nelle prossime settimane. Il 4 maggio si riunisce l’assemblea degli azionisti per il rinnovo del Cda della società, ma ancor prima di tale data, martedì prossimo è prevista una…

Mercati emergenti. Meno fondamentali, più geopolitica 
News / 21 aprile 2018

Anche i più distratti ricordano che in febbraio Trump ha annunciato tariffe doganali del 25 per cento su alluminio e acciaio. Anche i più distratti ricordano che in febbraio Trump ha annunciato tariffe doganali del 25 per cento su alluminio e acciaio. È l’inizio della fine della globalizzazione, si è detto, comincia una nuova cupa epoca di chiusura della mente occidentale. Per non parlare delle ricadute economiche, molto enfatizzate dai produttori di lattine per bevande gassate e dai costruttori di auto, tradizionali utilizzatori di metalli di ogni tipo. Aumenteranno l’inflazione, hanno detto gli economisti, e i rischi di recessione globale. Curiosamente, mentre gli economisti calcolavano l’impatto su inflazione e crescita e gli analisti azionari abbassavano le stime sugli utili di lattine e auto, i diretti interessati, ovvero l’alluminio e il minerale di ferro (usato per produrre l’acciaio), nell’indifferenza generale se ne sono andati controcorrente per conto loro e sono scesi, non saliti. Il minerale di ferro, a 77 dollari per tonnellata prima dell’annuncio di Trump, sta oggi a 69. Quanto all’alluminio, nel mese successivo all’annuncio se ne è sceso del 10 per cento. La discesa è stata però bruscamente interrotta il 5 aprile, quando Trump ha annunciato nuove sanzioni contro…

Wall Street incerta e poco mossa. Good news da General Electric
News / 21 aprile 2018

Il mercato americano appare contrastato e lascia ancora indietro l’high-tech, più penalizzato degli altri dalle vendite ieri. Sotto i riflettori General Electric e Honeywell. Per quest’ultima seduta della settimana si prevede un’apertura sostanzialmente incerta per la piazza azionaria americana, visto che i futures sui principali indici viaggiano in direzioni diverse, senza registrare variazioni percentuali accentuati. Il contratto sull’S&p500 sale di un frazionale 0,06%, mentre resta più indietro quello sul Nasdaq100 che arretra dello 0,13%. Per oggi non sono previsti dati macro di rilievo e si segnala un discorso di Loretta Mester, presidente della Fed di Cleveland, ma a prendere la parola sarà anche Charles Evans, a capo della fed di Chicago, oltre a John Williams, presidente della Fed di San Francisco. Sul fronte valutario il dollaro si conferma in recupero nei confronti dello yen, passando di mano ad un soffio da quota 107,6, ma il biglietto verde guadagna terreno anche rispetto all’euro che scende in area 1,23. Debole il petrolio che dopo il calo di ieri continua ad indietreggiare e si spinge poco al di sotto dei 68 dollari al barile, ma viaggia in territorio negativo anche l’oro che arretra a quota 1.342,5 dollari l’oncia. L’attenzione degli investitori intanto continua…

Gli spagnoli sono diventati più ricchi degli italiani
News / 21 aprile 2018

Gli spagnoli sono diventati più ricchi degli italiani. Lo indacano i dati dell’Fmi rielaborati dal Financial Times che lo definisce un segnale “preoccupante” per Roma alle prese con uno “stallo politico”. Il sorpasso di Madrid è avvenuto nel 2017, secondo le cifre sul Pil pro capite “a parità di potere d’acquisto”, contenute nel World Economic Outlook. Dal 2015 la Spagna ha segnato tassi di incremento superiori al 3%, più del doppio rispetto all’Italia fino al sorpasso lo scorso anno. E per il Financial Times nei prossimi anni Madrid staccherà ancora di piu’ l’Italia: nel 2022 sara’ il 7% più ricca. Solo un decennio fa, l’Italia era il 10% più prospera della Spagna. La debolezza del Pil pro capite viene attribuita più allo stallo italiano che alle positive performance dell’economia spagnola, chiamando in causa un ritmo di ripresa più basso degli standard Ue (l’economia è cresciuta di appena il 2% dal 2008 ad oggi) e un’instabilità politica che sta minando la fiducia degli investitori internazionali. Secondo le ultime stime dell’Fmi, il Pil spagnolo quest’anno salirà al 2,8% contro circa la metà dell’Italia. Gli ispettori di Washington hanno richiamato Spagna e Italia per l’entità del debito anche se il direttore generale dell’Fmi, Christine Lagarde, durante un dibattito con il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, ha tenuto…