Wall Street remix, tutti in pista nel 2019 con 10 Titoli Hi-Tech
News / 21 novembre 2018

Azioni USA, caccia ai titoli a buon mercato dopo la correzione. Ecco allora 10 Titoli tecnologici per il riscatto nel 2019 tra società Internet, software e semiconduttori. Sui mercati azionari le salite e le discese hanno sempre un inizio ed una fine. E questo vale pure per la piazza azionaria di Wall Street dove, dal 10 ottobre scorso, è in corso una fase di correzione come non si vedeva da anni. Di riflesso, al momento non è da escludere che la piazza USA possa fallire anche l’appuntamento con il classico rally di fine anno. Azioni USA, caccia ai titoli a buon mercato Se la correzione dovesse continuare, nel 2019 sul mercato azionario USA molti titoli, anche quelli ad elevata capitalizzazione, potrebbero trovarsi lontani del 30-40% rispetto ai massimi storici. E considerando che ancora l’economia americana è solida, John Divine su usnews.com, per il prossimo anno, ha selezionato una batteria di 10 titoli tecnologici attraenti e con quotazioni che, per quanto sopra detto, potrebbero tornare a buon mercato. 10 of the Best Tech Stocks to Buy for 2019 https://t.co/xWzOzZHixF — Jerry R (@alwaysdaytrader) November 20, 2018 10 Titoli tecnologici per il riscatto nel 2019 For the first time ever, all five FAANG stocks are in…

Nuovo Portafoglio Buffett: i numeri del Q3 titolo per titolo
News / 21 novembre 2018

Il nuovo portafoglio di Warren Buffett: ecco come è cambiato il portafoglio della Berkshire nel terzo trimestre del 2018. Un interesse immutato per Apple. L’ulteriore approfondimento della recente apertura al settore tecnologico con l’ingresso nel capitale di un altro gigante della Silicon Valley. E soprattutto un interessante ritorno di attenzione per il sistema bancario americano e, più in generale, una ripresa in grande stile degli investimenti nell’azionario. Sono queste a prima vista le principali novità emerse dagli ultimi documenti regolamentari che la Berkshire Hathaway di Warren Buffett ha nei giorni scorsi inoltrato alla Sec, il guardiano delle Borse americane, con il dettaglio di ciò che ha comprato e venduto nel terzo trimestre 2018. Il veicolo finanziario del decano degli investitori di Wall Street ha infatti effettuato nel periodo luglio-settembre acquisti netti di azioni per un valore di quasi $12,6 miliardi, ossia più di quante ne avesse comprate nei primi sei mesi dell’anno ($11,8 miliardi) e più che in ogni singolo trimestre degli ultimi quattro anni. Un segnale, forse, della necessità di mettere a frutto l’enorme montagna di liquidità in pancia al gruppo, ormai da cinque trimestri stabilmente sopra i $100 miliardi. E certamente un’accelerazione tanto più significativa perché i dati si riferiscono al periodo appena precedente la pesante correzione…

Wall Street sempre sulla brutta piega, orso prende Apple a morsi
News / 21 novembre 2018

Dow Jones, Apple in bear market. Blue Chips USA tutte in rosso! Nyse, azioni Agilent Technologies fuori dal coro. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street e le trimestrali di martedì e mercoledì, 20-21 novembre 2018. Rosso fisso anche oggi sulla piazza azionaria di Wall Street che continua a perdere quota anche a causa del ridimensionamento dei prezzi dei big dell’hi-tech. Nel dettaglio, al suono della campanella di chiusura, il Dow Jones ha perso il 2,21% a 24.465,64 punti con a ruota il Nasdaq Composite, -1,70% a 6.908,82 punti. Male a fine giornata pure l’ampio indice azionario S&P 500, -1,82% a 2.641,89 punti, ed il listino delle medie capitalizzazioni Russell 2000, -1,84% a 1.469,01 punti. Dow Jones, Apple in bear market Tra le Blue Chips, prosegue la discesa dei prezzi delle azioni Apple (AAPL). A conclusione della sessione di scambi di oggi, martedì 20 novembre del 2018, i titoli della società di Cupertino hanno infatti perso il 4,78% a $ 176,98 entrando tecnicamente in bear market per effetto di una correzione superiore al 20% rispetto al massimo storico toccato lo scorso 3 ottobre. It was a dramatic day on Wall Street. The Dow erased all its gains…

Piazza Affari: questione di ore. Un capitombolo inevitabile?
News / 21 novembre 2018

Il Ftse Mib ha chiuso ad una manciata di punti dai minimi dell’anno che potrebbero violati domani, ma c’è ancora la possibilità di un triplo minimo. Un’altra giornata di vendite per le Borse europee che hanno perso terreno per la quinta seduta consecutiva, penalizzate dai segnali negativi che continuano ad arrivare da Wall Street. Il Ftse100 è sceso dello 0,76%, mentre il bilancio è stato più pesante per il Cac40 e il Dax30 che hanno accusato una flessione rispettivamente dell’1,21% e dell’1,58%. L’ultima in classifica è stata Piazza Affari dove il Ftse Mib ha archiviato la seduta in rosso dell’1,87%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 18.807 e un minimo a 18.453 punti. L’indice delle blue chips ha avviato gli scambi già in calo e ha vissuto l’intera seduta in territorio negativo, fermandosi al di sotto di area 18.500 e ad un passo dai minimi dell’anno raggiunti ad ottobre appena sopra i 18.400 punti. Ftse Mib verso lo sfondamento dei minimi dell’anno? Un nuovo test di area 18.400, peraltro molto probabile, potrebbe anche portare alla formazione di un triplo minimo, dopo quelli già segnati nelle sedute del 25 e del 26 ottobre. Solo con la tenuta di area 18.400…

Le Borse scendono senza freni
News / 21 novembre 2018

A Piazza Affari si salvano A2A ed Enel dopo il nuovo piano industriale. Pesanti vendite su petroliferi, galassia Agnelli, bancari e titoli del lusso. Ancora una giornata convulsa sui mercati azionari, a qualsiasi latitudine appare solo un ordine: “Sell”. Scende tutto, non ci sono comparti che si salvano e qualcuno teme che questo sia solo l’inizio. Wall Street non dà una mano e il rendimento da inizio anno del Dow Jones torna negativo, dopo la batosta di ieri i principali titoli del Nasdaq subiscono anche oggi pesanti vendite, Apple in questo momento lascia sul terreno tre punti percentuali tornando su quota 180 dollari, un livello che non riscontrava dallo scorso mese di maggio, il massimo storico, oltre quota 230 dollari, era stato stabilito soltanto poco più di un mese fa ed oggi già sembra un miraggio. Continuano poi le vendite anche nel Vecchio Continente, limita il ribasso Londra (-0,7%), mentre scendono sul minimo dell’anno Parigi (-1,2%) e Francoforte (-1,6%). L’indice principale della Borsa tedesca, il Dax30, è arrivato a sfiorare in intraday quota 11.000 punti, poi è leggermente rimbalzato. Male anche il nostro Ftse Mib (-1,87%). Forti vendite hanno riguardato il settore petrolifero, crolla Saipem (-7,82%), quota 4 euro non…

La corsa a ostacoli della Brexit per la May è appena iniziata
News / 21 novembre 2018

Il primo ministro britannico Theresa May sembra aver superato il primo ostacolo del suo impegnativo percorso per assicurare una soft Brexit. Il primo ministro britannico Theresa May sembra aver superato il primo ostacolo del suo impegnativo percorso per assicurare una soft Brexit. Inizialmente, il suo governo aveva sostenuto l’accordo di uscita concordato dai negoziatori del Regno Unito e dell’Unione Europea. In seguito, tuttavia, vari membri del governo hanno rassegnato le dimissioni. David Zahn, Head of European Fixed Income, Franklin Templeton, ricorda che la sfida più difficile per lei deve ancora arrivare. Ritiene inoltre che sul percorso di Theresa May rimangano numerosi ostacoli, con profonde implicazioni per gli investitori. Il governo britannico ha ampiamente sostenuto l’accordo di uscita dall’Unione Europea (UE) concordato dai negoziatori del Regno Unito e della UE. Ma il cammino che il Primo ministro Theresa May dovrà affrontare per ottenere l’approvazione dell’accordo da parte del parlamento sarà tutto in salita. Di conseguenza, per alcuni mesi ci aspettiamo incertezze e volatilità sui mercati finanziari britannico ed europei. Opposizione tra i sostenitori della May David Zahn spiega che alcune frange del partito conservatore della May non sosterranno questo accordo perché prevede la permanenza all’interno dell’unione doganale europea. Il previsto status…

Alitalia: i commissari danno il via libera all’offerta Fs
News / 21 novembre 2018

I commissari straordinari di Alitalia hanno dato l’ok all’offerta vincolante presentata dalle Fs per l’acquisizione della società. Il via libera, secondo quanto si apprende, è stato dato, “sentito il ministero vigilante”, ossia il Ministero dello Sviluppo economico. fonte: http://www.agi.it/economia/rss

Melegatti ha riaperto  
News / 21 novembre 2018

Lunedì sono terminate le operazioni di cessione della Melegatti da parte della curatela del Tribunale di Verona e oggi lo stabilimento è ripartito ufficialmente con 35 dipendenti a tempo indeterminato, per lo più ex lavoratori dello storico brand, ai quali seguiranno nei prossimi mesi ulteriori assunzioni (Il Messaggero). La storica azienda dolciaria, dopo il fallimento, è stata rilevata da un imprenditore vicentino e ha ripreso la produzione con 35 dipendenti. Ora si guarda ai pandori di Natale (Video su Rainews)  “Terminate le procedure di acquisto saremo ancora più concentrati sul ritorno del tradizionale pandoro e panettone Melegatti sulle tavole degli italiani. Abbiamo puntato molto sullo sviluppo del territorio e sulla valorizzazione delle sue competenze. Ora la nostra presenza a Natale sarà importante perché dimostra la concreta volontà di ripartire con la tradizione, la qualità e il prestigio di un marchio dolciario unico in Italia e nel mondo”, dichiara Giacomo Spezzapria, presidente di Melegatti (Huffington Post).  “Siamo stati un anno a casa, riaprire è bello”, ha commentato alla Rai una dipendente che stamattina si è presentata ai cancelli dell’azienda con un’ora d’anticipo. Ufficialmente l’azienda di Verona che ha inventato il pandoro nel 1894 torna a vivere grazie ai 13,5 milioni di euro che hanno permesso la riassunzione delle…

Confindustria: debole la crescita del Pil nel quarto trimestre
News / 21 novembre 2018

Dopo la stagnazione del Pil nel terzo trimestre, è attesa una crescita debole anche nel quarto. E’ questa la previsione del centro studi di Confindustria. “Gli indicatori – si legge in Congiuntura flash – non mostrano un’inversione di tendenza. La produzione industriale recupera appena (+0,1% in ottobre, -0,1% nel 3° trimestre); la fiducia delle imprese peggiora, specie nel manifatturiero, con il calo degli ordini interni; associato all’accumulo di scorte, ciò annuncia domanda debole; giudizi più negativi anche nel PMI. Tra le famiglie, invece, la fiducia è quasi stabile”, si legge nel report. fonte: http://www.agi.it/economia/rss

Spread sfonda quota 330, a Milano giù i titoli bancari
News / 21 novembre 2018

Lo spread tra Btp e Bund tedeschi ha sfondato quota 330 punti ed è arrivato a sfiorare i 334 punti, ai massimi dalla primavera del 2013. Il rendimento del titolo italiano è al 3,7%, il livello più alto dal febbraio 2014. La fiammata dello spread si è fatta sentire a Piazza Affari, che dopo un’apertura cauta perde oltre l’1% per una raffica di vendite dei titoli bancari, con Banco Bpm sospeso in ribasso di oltre quattro punti percentuali. fonte: http://www.agi.it/economia/rss