Borse: Tokyo chiude in calo, Nikkei -0,34%
News / 7 gennaio 2017

Tokyo – La borsa di Tokyo ha chiuso in calo. L’indice Nikkei ha terminato le contrattazioni in discesa dello 0,34% a 19.454,33 punti. In ribasso anche il Topix, che ha concluso con un -0,15% a quota 1.553,32. fonte: http://www.agi.it/economia/rss

Banche italiane con vizietto offshore: salvate dallo Stato, eludono il fisco
News / 6 gennaio 2017

NEW YORK (WSI) Da una parte eludono il fisco italiano, dall’altra ricevono finanziamenti pubblici per non andare in bancarotta. E’ il paradosso di alcune delle banche italiane, Mps prima di tutto. Ma anche Veneto Banca e Popolare di Vicenza. Sull’argomento L’Espresso ha dedicato un reportage in cui emerge che “l’obbligo di trasparenza ha portato alla chiusura di alcune filiali offshore, ma il ricorso ai paradisi fiscali rimane fondamentale per i protagonisti della finanza nostrana”. “La tendenza- si legge nell’articolo –  a fatturare offshore non è una specificità tricolore. Lo fanno un po’ tutte le banche d’Europa” spiega l’articolo. Tuttavia “il ricorso ai paradisi fiscali rimane fondamentale per i protagonisti della finanza nostrana. A questo proposito, Tommaso Faccio, esperto di fiscalità internazionale e docente di Economia aziendale alla Nottingham University Business School, in Inghilterra ha detto: “Una situazione preoccupante soprattutto adesso che vengono usati soldi pubblici per aiutare le banche”. La paura “è che questi fondi possano essere spostati all’estero invece che tornare nelle casse dello Stato, tramite utili tassati in Italia, una volta che le banche si saranno rimesse in carreggiata”. Partiamo da Mps. “I bilanci dimostrano che fra il 2014 e il 2015 il gruppo ha chiuso due società in Irlanda e…

Da Giuliano Amato a Luttwak. Le frasi dei pentiti dell’euro
News / 6 gennaio 2017

NEW YORK (WSI) – Tre giorni fa, il 2 gennaio, l’euro ha compiuto 15 anni. Un evento che ha dato il via a un’ondata di commenti, in tempi di dilagante euroscetticismo, sulla sua utilità, sul suo impatto sull’economia, sulla realtà di tutti i giorni. Anche i piu’ convinti europeisti, vedi il caso di Giuliano Amato, sembrano non essere più tanto convinti della bontà del progetto della moneta unica. C’e’ addirittura chi è arrivato a predire che non raggiungerà la maggiore età. A questo proposito, il quotidiano Libero, ha pubblicato, in occasione del quindicesimo compleanno, un inserto dal titolo  “La carica dei 101 contro l’euro”, lo scorso 2 gennaio. Da quest’ultimo riprendiamo alcuni degli interventi piu’ significativi: Alberto Alesina (economista): “Si è persa l’occasione di una pacata discussione sui costi dell’unione monetaria”.  Giuliano Amato (ex presidente del consiglio): “Abbiamo fatto una moneta senza Stato. Eravamo pazzi? Qualche esperimento nella storia lo avevamo visto di monete senza Stato, di valute comuni, di unioni monetarie, ma per la verità non erano stati molto fortunati. E allora ci siamo convinti, e abbiamo cercato di convincere il mondo, che sarebbe bastato coordinare le nostre politiche nazionali per avere quella zona, quella convergenza economica, quegli equilibri economico-fiscali interni all’Unione…

Wall Street: tecnologia e Internet sugli scudi, doppia velocità
News / 6 gennaio 2017

Nyse, Macy’s e Kohl’s crollano sul Big Board. Azioni Twitter in denaro, rumors su nuovo CEO. Tecnologia e Internet sugli scudi. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street. Chiusura a due velocità oggi per la piazza azionaria di Wall Street con il Nasdaq che per la terza seduta di fila ha terminato la giornata di scambi sui guadagni, mentre il Dow Jones e l’S&P 500 hanno chiuso in rosso sebbene le perdite siano alquanto modeste. Nel dettaglio, il Nasdaq è stato fotografato al close a 5.487,94 punti (+0,20%) rispetto all’S&P 500, -0,08% a 2.269,00 punti, ed al Dow Jones che ha perso lo 0,21% a 19.899,29 punti.   Nyse, Macy’s e Kohl’s crollano sul Big Board Al New York Stock Exchange, le azioni della catena Macy’s (M) hanno archiviato la giornata di scambi con un calo del 13,90% a $ 30,86 a causa di vendite sotto le feste inferiori alle attese. Al punto che ora Macy’s potrebbe arrivare a tagliare ben 10 mila posti di lavoro a fronte della chiusura di circa 70 punti vendita.  Nello stesso comparto, sempre a causa di vendite natalizie inferiori alle attese, oggi giovedì 5 gennaio del 2017, sul Big…

Piazza Affari si sgonfia sulla debolezza di Wall Street
News / 6 gennaio 2017

Non si ferma Banco BpM, bene anche Cnh Ind. Finecobank, Recordati e Brembo. Terzo scivolone di fila per Luxottiva, in calo anche Telecom e Ferrari. Peccato, la Borsa italiana si stava pregustando ancora un buon rialzo quando improvvisamente da Wall Street sono arrivate pesanti vendite. L’unica magra consolazione è che con i 20 punti guadagnati nell’asta di chiusura perlomeno abbiamo salvato un frazionale rialzo. Per ora quindi, in questo 2017, non abbiamo ancora subito “l’onta” della freccia rossa. Ma la seduta odierna ha senza dubbio lasciato l’amaro in bocca a molti investitori. Occorre chiedersi: cosa è accaduto a Wall Street? Erano attesi con una certa apprensione i consueti dati sull’occupazione che, ricordiamolo, vengono comunicati prima dell’inizio delle contrattazioni. Ebbene, i posti di lavoro del settore privato creati a dicembre (153.000 unità) sono risultati inferiori alle attese (170.000 unità), contemporaneamente, però, le prime richieste di sussidi alla disoccupazione sono letteralmente crollate a 235.000 unità (consenso 265.000 unità). Wall Street apriva poco mossa dopo questi dati contrastanti. A Borsa aperta, poi arrivava l’ISM non-manifatturiero che è rimasto invariato, le attese erano per un leggero calo. Anche questo dato, non aveva un impatto sugli indici a stelle e strisce, ma un’ora prima della…

Piazza Affari in attesa di nuovi spunti direzionali
News / 6 gennaio 2017

Il Ftse Mib sta consolidando al di sopra di area 19.500, preparandosi al ritorno alla piena operatività a partire dalla prossima ottava. Impegnativa l’ultima seduta della settimana. Al pari di quanto accaduto ieri, anche oggi le Borse europee hanno archiviato le contrattazioni con un nulla di fatto, registrando variazioni percentuali sostanzialmente inesistenti. Il Ftse100 è salito dello 0,08%, mentre il Cac40 e il Dax30 hanno segnato un frazionale progresso rispettivamente dello 0,03% e dello 0,01%. Il Ftse Mib consolida al di sopra dei 17.500 punti Non diverso lo scenario se ci si sposta a Piazza Affari dove il Ftse Mib si è fermato a 19.642 punti, con un rialzo dello 0,08%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 19.733 e un minimo a 19.561 punti. Il movimento odierno di fatto non aggiunge nulla di nuovo al quadro già delineatosi nelle ultime sessione. Il primo supporto per il Ftse Mib è individuabile al momento in area 19.500, la cui tenuta dovrebbe favorire nuovi spunti rialzisti verso i 19.700/19.800 punti. Oltre questa soglia i corsi andranno a testare la soglia psicologica dei 20.000 punti, senza escludere estensioni rialziste fin verso i 20.150 punti nella migliore delle ipotesi. Indebolimenti del quadro tecnico porteranno…

Intesa Sanpaolo: gli analisti commentano i rumors su Allfunds
News / 6 gennaio 2017

La stampa riporta che entro fine mese dovrebbe essere annunciata la vendita della piattaforma di negoziazione di fondi di investimenti. L’operazione porterà diversi vantaggi ad Intesa Sanpaolo. Anche la seduta odierna si è conclusa con il segno più per Intesa Sanpaolo che ha guadagnato terreno per la quinta giornata consecutiva. Il titolo, dopo aver archiviato la sessione di ieri con un progresso di circa un punto e mezzo percentuale, quest’oggi si è mosso in maniera più cauta, mostrando comunque una maggiore forza relativa rispetto al mercato. Intesa Sanpaolo ha terminato gli scambi a 2.558 euro, con un progresso dello 0,71% e circa 101 milioni di azioni scambiate, al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 165 milioni di pezzi. Le caratteristiche dell’Additional Tier 1 Ieri in serata si è appreso che Intesa Sanpaolo ha lanciato un Additional Tier 1, ossia uno strumento di capitale aggiuntivo di classe 1, per un ammontare di 1,25 miliardi di euro, destinati ai mercati internazionali. Lo strumento è perpetuo e può essere rimborsato anticipatamente da Intesa Sanpaolo dopo 10 anni dall’emissione e, successivamente, in ciascuna data di pagamento delle cedole annuali che ammontano al 7,75%. Nel caso in cui la…

Borse: un 2017 in rialzo. Le scelte di investimento dei broker
News / 6 gennaio 2017

Nel corso dell’anno da poco iniziato l’azionario regalerà ancora soddisfazioni agli investitori, a patto di scegliere i mercati giusti e i settori con più appeal. Ecco quali. In queste prime giornate del nuovo anno i mercati azionari internazionali stanno inviando segnali nel complesso positivi, sulla scia della buona intonazione già mostrata nella parte finale del 2016. I volumi di scambio sono in generale ancora più bassi della media, complice un clima festivo che aleggia sulle Borse e ci si attende un ritorno alla piena operatività a partire da lunedì prossimo. Citigroup è ottimista sull’azionario per il 2017 Le aspettative degli analisti per il nuovo anno sono incoraggianti, basti pensare che gli esperti di Citigroup si aspettano che l’azionario globale nei prossimi 12 mesi metta a segno un rialzo dell’8%, in linea con la ripresa attesa sul fronte degli utili per azione. La banca americana prevede per ora un miglioramento degli utili societari nell’ordine del 9% per quest’anno, rispetto al 3% visto verosimilmente nel 2016. Questa accelerazione dei profitti aziendali dovrebbe essere agevolata da un migliore contesto macro e da un incremento dei prezzi delle materie prime. Le Borse da preferire nei prossimi mesi Quanto agli investimenti suggeriti per i prossimi…

Warning di Barclays: attenti ai cigni neri sulle materie prime
News / 6 gennaio 2017

La banca d’affari ha messo uno dietro l’altro 13 eventi perturbanti, raggruppandoli in minacce dal lato dell’offerta e minacce dal lato della domanda. “Il nuovo populismo e le politiche commerciali protezioniste hanno il potenziale per stravolgere le attese circa l’offerta e la domanda globali su varie commodity.” C’è anche questo tra i fattori di rischio categorizzabili come “cigni neri” contenuti nell’ultimo report di un team di analisti di Barclays, che sotto la guida di Michael Cohen e Dane Davis hanno elencato gli eventi “perturbanti” e non prezzati dal mercato – e dunque potenzialmente dirompenti – che potrebbero incidere sull’andamento di beni come oro, petrolio o rame nel 2017. Il mercato delle materie prime ha registrato nel 2016 il primo rialzo annuale dal 2010, e adesso Barclays prospetta la possibilità di sorprese, spiegando che un ruolo fondamentale sui mercati delle materie prime nel 2017 lo avrà la politica. I nuovi cigni neri La banca d’affari ha messo uno dietro l’altro i numerosi eventi potenzialmente perturbatori del mercato raggruppandoli in categorie: minacce dal lato dell’offerta, come nel caso di un default in Venezuela che avrebbe conseguenze per la produzione di greggio; minacce dal lato della domanda, ad esempio nel caso di un nuovo rallentamento rispetto alle attese dell’economia cinese; ma…

Wall Street: in calo, pesa settore distribuzione, Macy's -14%
News / 6 gennaio 2017

(AGI/AFP) – New York, 5 gen. – Wall Street e’ in calo, malgrado i dati non del tutto negativi sul mercato del lavoro Usa e in attesa di quelli di domani sull’occupazione americana. Pesa il settore della grande distribuzione. Il Dow Jones scende dello 0,55%, lo S&P dello 0,39% e il Nasdaq dello 0,12%. In calo i titoli di Macy’s e Kohl, dopo i dati negativi sulle vendite durante il periodo festivo. Macy’s arretra quasi del 14%, dopo che il colosso dello shopping Usa, ha annunciato che tagliera’ oltre 10 mila posti di lavoro, alla luce anche delle deludenti vendite di Natale. Anche Kohl perde oltre il 20%. (AGI) Gaa fonte: http://www.agi.it/economia/rss