Federal Reserve e la beffa del dollaro?
News / 24 settembre 2017

Giornata chiave per la Federal Reserve  mercoledì 20 settembre 2017. Dopo anni di politiche espansive iniziate nel novembre 2008, il temuto annuncio di ridurre l’enorme bilancio della Federal Reserve  (quantitative tightening)  partirà ad ottobre. Oggi ammonta a 4500 miliardi di dollari. Acquistati asset per 3670 miliardi di dollari. Il ritmo sarà inizialmente blando, si parla di 10 miliardi al mese, gradualmente dovrebbe incrementare. Perchè questa scelta? Era nei piani, il QE da parte della Federal Reserve e delle altre banche centrali era una misura eccezionale, è necessario ritornare alla normalità per avere riserve da utilizzare in future crisi. Il problema sta nel fatto che l’inflazione non ha mantenuto il 2% e la crescita c’è ma è anemica. Messa in discussione la curva di Phillips? Non esattamente. Uno dei motivi è sicuramente il fatto che è da tempo che si spingeva in questa direzione, ma un altro motivo più inquietante è la paura di una nuova recessione. Quindi la necessità di creare una riserva. Se fosse vera questa ipotesi ci sarebbe da tremare! A favore di questa tesi c’è uno dei principali effetti visti nel post annuncio Federal Reserve: cambio del dollaro USA. Nei minuti vicinissimi all’annuncio della Federal Reserve c’è stato…

Giustizia Italia: assente ingiustificata!
News / 24 settembre 2017

Successe a Torino, aveva solo 16 anni e scappò dalle violenze del padre, trovando rifugio in una comunità alle porte della metropoli piemontese, dove venne ripetutamente stuprata e drogata anche ad opera dell’educatrice che avrebbe dovuto proteggerla. Un film dell’orrore, concluso dopo ulteriori sedici anni in un’Aula di giustizia – si fa per dire – addirittura in Cassazione: aguzzini tutti assolti, reato prescritto. Una vita all’impronta della violenza, della sopraffazione fisica e psicologica fondata sul sesso imposto con minacce e con droga: spesso per costringerla a fare ciò che non voleva, la sventurata era costretta ad assumere stupefacenti. Questo incubo è proseguito fino a quando, temendo di essere rimasta in cinta, si è confidata con un’altra educatrice dello stesso centro che l’ha convinta a denunciare e siamo all’anno 2002. Dopo cinque anni, è finalmente arrivata la prima condanna contro l’educatrice vipera, il marito e l’amante e a seguire, dopo il ricorso degli imputati nel 2016 si arriva alla seconda sentenza della Corte di Appello depositata a febbraio 2017, con il reato di violenza singola e lo spaccio di droga già prescritti. La Cassazione si è occupata solo della “violenza di gruppo”, pure questo prescritto dopo sedici anni. I tempi della…

Bonifico lampo: il tempo è denaro!
News / 24 settembre 2017

Bonifico lampo: il tempo è denaro!   A cominciare da Banca Intesa Sanpaolo che ha già concluso con successo i primi test per la nuova infrastruttura dei pagamenti utilizzando le ultime tecnologie che l’informatica mette a disposizione, sono numerosi gli istituti di credito che si stanno cimentando a trovare una soluzione per la nuova applicazione, destinata a soppiantare la storia dei pagamenti online che siamo abituati a utilizzare. La sfida, oltre alla efficienza del sistema, sarà sui costi di commissione per l’operazione. Quello che è certo che dal 21 novembre prossimo basteranno 10 secondi se non meno per trasferire somme non superiori alla soglia dei 15 mila euro a livello  Europeo. Il bonifico così concepito è irrevocabile e, una volta a regime, permetterà il trasferimento di fondi in modo istantaneo fra 34 Paesi dell’area euro, coinvolgendo 4.400 banche e 500 milioni di potenziali utenti. Questa novità, abbastanza usuale per una tecnologia in continua evoluzione, ancora di più evidenzia la necessità di fare squadra nel mondo bancario, onde ridurre i costi di ammortamento. Tramontato il tempo delle banche “uni sportello”, per sostenere e sopportare investimenti  di questa portata bisogna unirsi, fondersi per meglio competere. Le tante riforme in atto nel mondo…

Cybercrime: Sec nel mirino degli hacker!
News / 24 settembre 2017

Cybercrime: Sec nel mirino degli hacker!   Per quanto l’episodio sia risalente allo scorso anno, avere la sfrontatezza di attaccare la cassaforte informatica “a stelle & strisce”, la c.d. SEC – Securities and Exchange Commission – l’autorità mobiliare americana, significa che forse bisognerà fare di più nel campo della difesa informatica. Questa nuova generazione di hacker non hanno più rispetto di niente ed io li paragono – fatte le dovute proporzioni – all’attacco terroristico alle Torri Gemelle del 2001 da parte di Bin Laden. Allo stato, a parte la denuncia dettagliata presentata dalla stessa Sec alle autorità competenti, la quantificazione dei danni è ancora in corso. Infatti, l’ammissione della Securities che tanto sicura evidentemente non era e non so se mai lo sarà, è giunta con uno striminzito comunicato, rivelando le gravissime violazioni al sistema finanziario americano per mano di questa “banda informatica”. La finanza americana, sempre sotto assedio e reduce dallo scandalo di Equifax, società di esame del credito che ha ammesso la violazione di informazioni private di oltre 130 milioni di americani. Il momento è delicato e gli stessi grandi listini come il New York Stock Exchange e Bats hanno chiaramente avvertito che i loro “bacini” di ordini…

Azioni in crescita per un quarto di secolo
News / 24 settembre 2017

Investitori di lungo periodo unitevi! Cosa succederebbe nel caso in cui si volessero comprare azioni rivendibili nel 2042? Investitori di lungo periodo unitevi! E comprate queste tre azioni suggerite dagli esperti di The Mortley Fool che hanno deciso di guardare molto in là nel tempo. Cosa succederebbe, infatti, nel caso in cui si volessero comprare azioni rivendibili nel 2042? Ecco la loro risposta.  First Solar (NASDAQ:FSLR) Matt DiLallo non ha dubbi e sceglie un solo nome: First Solar. Per motivare la sua scelta basterebbe il +95% di installazioni che si sono registrate dal 2015 al 2016, secondo i dati del US Solar Market Insight Report. Inoltre, sempre il 2016 il solare per la prima volta è stato considerato come prima fonte di energia tra le alternative per capacità di generazione elettrica negli Usa, un apporto che è stato del 39% sul totale. Stando alle previsioni della US Energy Information Administration, il 2017 non dovrebbe essere un anno di grande crescita ma sui prossimi 25 anni. A tutto vantaggio di First Solar produttore leader di pannelli solari per installazioni commerciali perchè a differenza degli altri, che si occupano di pannelli di silicio, First Solar utilizza un film sottile di telluride di cadmio….

Rottamazione bis e niente aumento di Iva e accise. Il piano di Padoan in 6 clip
News / 24 settembre 2017

Il debito pubblico scende, la fiducia dei mercati prevista in crescita, saranno eliminate le clausole di salvaguardia e la rottamazione bis delle cartelle è un provvedimento allo studio. Questi e altri i provvedimenti del governo annunciati dal ministro Pier Carlo Padoan in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri che ha varato la Nota di aggiornamento al Def, propedeutica alla legge di bilancio che dovrà essere presentata al Parlamento entro il 20 ottobre. Cosa ha detto Pier Carlo Padoan ​ Debito scende, sale fiducia dei mercati “Il debito sta cominciando a scendere, anche tenendo conto delle somme messe a disposizione dal sistema bancario per affrontare situazioni di crisi e prevediamo un sentiero di discesa che accelera, il che vuol dire che la fiducia sui mercati aumenterà“. Il rapporto debito/pil è del 132% nel 2016, sarà del 131,6% nel 2017 e del 129,9% nel 2018, ha reso noto il ministro dell’Economia. (In seguito il comunicato del Consiglio dei Ministri corregge leggermente le cifre fornite dal ministro Padoan: nel 2017 sarà al 131,6%, nel 2018 al 130%, nel 2019 al 127,1%). Padoan: sinergia investimenti pubblici-privati Rottamazione bis delle cartelle “La rottamazione bis delle cartelle esattoriali è una delle tante misure che stiamo valutando, prodromica rispetto alla legge di bilancio”. Eliminate clausole di salvaguardia “Nella…

La bomba atomica da Hiroshima a Kim: storia e segreti dell’arma più distruttiva
News / 24 settembre 2017

Dopo l’approfondimento sugli uragani, questo secondo “long form” di Agi è dedicato al nucleare. L’obiettivo non cambia: in questa serie di articoli cerchiamo di fare chiarezza, in modo semplice e il più esaustivo possibile, sui grandi temi di attualità. Come metodologia di lavoro abbiamo scelto di mettere in campo le competenze che stiamo sperimentando ormai da un anno nei campi del data journalism e del fact-checking. Quello che vi apprestate a leggere è dunque un approfondimento condotto in pool dai nostri giornalisti con i colleghi di Formica Blu (Elisabetta Tola e Marco Boscolo) e di Pagella Politica (Giovanni Zagni e Tommaso Canetta). L’articolo può essere letto dall’inizio alla fine, oppure, andando direttamente alle sezioni di interesse, cliccando sui titoli del sommario che trovate qui sotto.  Contenuto realizzato in collaborazione con Eni. La geopolitica del nucleare La mappa dei Paesi con l’atomica Come nacque la bomba atomica La differenza tra la bomba atomica e la bomba H Pyongyang, minaccia o bluff?   La geopolitica del nucleare Quest’anno la lancetta dei minuti del Doomsday Clock, l’Orologio dell’Apocalisse, si è spostata in avanti di altri trenta secondi. Mancano nel 2017 solo due minuti e mezzo alla “mezzanotte”, secondo gli scienziati del Bulletin of the Atomic Scientists, che misurano dal 1947 all’Università di Chicago la…

Theresa May sulla Brexit: vorrei rimanere ma non posso!
News / 23 settembre 2017

Theresa May sulla Brexit: vorrei rimanere ma non posso!   Alla luce di una economia in picchiata, multinazionali della finanza in fibrillazione per nuove location da individuare, economia in caduta libera e tanto altro che si può solo immaginare, la Brexit non sembra essere stato un affare. La premier britannica è intervenuta oggi pomeriggio a Firenze per un incontro organizzato sul tema della Brexit. Tante promesse ritenute interessanti per un sano confronto con Bruxelles dal mantenimento degli impegni già assunti in precedenza, relativamente all’apporto economico alle casse dell’Unione. Indiscrezioni parlano di venti miliardi di euro come contributo al bilancio dell’Unione con la proposta di spostare in avanti il definitivo divorzio. Tutto questo mentre l’Agenzia di rating internazionale Moody’s, con le prospettive di bilancio pubblico indebolite e un prevedibile aggravio degli effetti della Brexit, ha tagliato di un punto l’affidabilità della sterlina. E’ stato tuttavia un intervento improntato all’ottimismo dei futuri rapporti con l’Unione Europea a cominciare da quello che ha detto parlando dell’Italia:  “Voglio reiterare a tutti gli italiani e ai cittadini Ue che vivono nel regno Unito che vogliamo che restiate, siete preziosi per noi e vi ringraziamo per il vostro contributo”. Ha anche aggiunto: La Gran Bretagna intende…

Legge elettorale: Rosatellum Bis, cercasi governabilità
News / 23 settembre 2017

Legge elettorale: cercasi governabilità Siamo ormai in zona “Cesarini” per i tempi limitati che restano all’appuntamento con le elezioni politiche programmate per la prossima primavera. In Italia, ahimè, siamo abituati ad essere governati dai giudici e questa esperienza, soprattutto dopo la bocciatura dell’Italicum che avrebbe certamente garantito una governabilità, ne è la conferma. La nostra è una democrazia sotto tutela, una “democrazia giudiziaria” per l’appunto, dove le preferenze espresse dal popolo sono variegate avendo tutti il desiderio di essere rappresentati, con interessi, corporazioni e categorie da difendere. La nostra storia, non solo recente ci dice che noi preferiamo la rappresentanza alla governabilità, con tanti partiti, tanti leader o presunti tali che, grazie a poteri di veto incrociati vincono tutti per conservare le poltrone, ma non vince nessuno per governare, per prendere delle decisioni e assumersi delle responsabilità. Rosatellum bis Il capogruppo alla Camera del Partito democratico, Ettore Rosato ci riprova, dopo la bocciatura del “primo Rosatellum” del giugno scorso, quando pure c’era una maggioranza numerica dell’80% in Parlamento a volere il sistema alla tedesca, laddove si alzava la soglia di sbarramento al 5% per poter raggiungere l’agognata poltrona parlamentare: bocciato, disturbava le sterpaglie, quelli che stanno li e non se…

Aziende, le sette “sorellastre” del Web socialmente poco utili
News / 23 settembre 2017

La notizia non è proprio dell’ultima ora. Sono infatti diversi anni che Apple in testa seguita da Google, Facebook, Amazon e altre aziende tecnologiche impiegano il loro enormi flussi di cassa liberi, prodotti dalle attività caratteristiche, investendoli in attività finanziarie. Chiariamoci subito: nulla di male in tutto questo, non voglio innescare polemiche ideologiche contro il ricco di turno solo perché fa soldi a palate. Il mio intento è quello di proporre alcune considerazioni sul significato di questo fenomeno per l’economia reale e per la società in generale. Il giornalista che riporta la notizia fa giustamente un parallelo tra queste aziende e quelle del petrolio di qualche decennio fa. Ricorda infatti che dominavano il mercato, producevano ingenti flussi di cassa che venivano destinati in buona parte agli investimenti per nuovi giacimenti e per il resto in lauti dividendi. Quegli investimenti, oltre a creare maggiori opportunità di ricchezza per l’azienda che li faceva, creavano posti di lavoro, nuove aziende a supporto della catena del valore, crescita di quelle già esistenti nell’indotto, insomma spingevano ad uno sviluppo complessivo dell’economia. Oggi anche i giganti del web hanno importanti investimenti produttivi, ma ben lontani dalle risorse chieste allo sviluppo dei grandi giacimenti petroliferi. Non solo…