Dividendi Aristocratici: 3 garanzie sul lungo termine
News / 29 giugno 2017

Dividendi aristocratici: un gruppo elitario di qualche decina di titoli che hanno aumentato i loro dividendi annuali per almeno 25 anni consecutivi. Dividendi aristocratici: un gruppo elitario di qualche decina di titoli che hanno aumentato i loro dividendi annuali per almeno 25 anni consecutivi. Data la loro caratteristica sul lungo termine sono ottime occasioni per chi vuole comprare… e non pensarci più. The Motley Fool ne fornisce 3 esempi Johnson & Johnson (NYSE: JNJ) Sean Williams preferisce Johnson & Johnson, con un aumento consecutivo di 55 anni, cifra che è più del doppio di quanto richiesto per entrare nel club. Un Buy&Hold che l’esperto definisce fenomenale. A cominciare dalla struttura aziendale, costituita da oltre 250 filiali, cosa che rende l’azienda agile nel cedere asset non remunerativi e puntare all’acquisizione di aziende complementari in rapida crescita. Guardando ai settori operativi J&J si divide in tre segmenti principali che comprendono prodotti farmaceutici, dispositivi medici, prodotti per automedicazione, ognuna delle quali offre un vantaggio competitivo notevole come un elevato margine e un forte potenziale di crescita, oppure, nel caso del segmento dei dispositivi medici, storicamente a crescita lenta, si può puntare al titolo basado le proprie aspettative sul macrotrend dell’invecchiamento della popolazione mondiale…

Wall Street: rimbalza e anche il Nasdaq corre a +1,22%
News / 29 giugno 2017

New York – Wall Street rimbalza, dopo le pesanti perdite di ieri, legate alla multa di Google e al rinvio del voto in Senato sul Trumpcare. Anche il Nasdaq corre, registrando un rialzo dell’1,22%, mentre il Dow Jones sale dello 0,68% e lo S&P guadagna lo 0,86%.  fonte: http://www.agi.it/economia/rss

Wall Street: chiude in rialzo, Nasdaq +1,43%
News / 29 giugno 2017

(AGI) – New York, 28 giu. – Wall Street rimbalza e chiude in rialzo, dopo le pesanti perdite di ieri, legate alla multa di Google e al rinvio del voto in Senato sul Trumpcare. Anche il Nasdaq corre, registrando una crescita dell’1,34% a 6.234 punti, mentre il Dow Jones sale dello 0,67% a 21.453 punti e lo S&P guadagna lo 0,88% a 2,440 punti. (AGI) Gaa fonte: http://www.agi.it/economia/rss

La Corte dei Conti dice che la corruzione continua ad aumentare
News / 29 giugno 2017

Nuovo allarme della Corte dei Conti sul fenomeno della corruzione, che è “devastante”, e sull’alto livello di debito pubblico che rende vulnerabile l’Italia, già in ritardo nel percorso di ripresa rispetto agli altri Paesi europei. La magistratura contabile punta il dito contro il sistema dei controlli che, ha spiegato il procuratore generale, Claudio Galtieri, nella sua requisitoria orale in occasione del giudizio sul rendiconto generale dello Stato, “è scarsamente efficace per assicurare legalità ed efficienza, e per contrastare quei comportamenti illeciti i cui effetti negativi sulle risorse pubbliche sono spesso devastanti”. Un sistema che corre “il rischio di essere un ‘non-sistema’ a causa della pluralità di attori coinvolti e della mancanza di coordinamento. La Corte considera quindi “insufficienti” gli interventi per contrastare la corruzione. Secondo i magistrati contabili, “i rilevanti effetti distorsivi che le irregolarità e gli illeciti penali, proprio nei settori in cui è più alto il livello della spesa, come quelli della sanità, della realizzazione di opere pubbliche e della prestazione di servizi, richiedono un approccio più sostanziale che affronti il fenomeno della corruzione in una logica sistematica “. La Corte mette in guardia su quelle “zone grigie in cui più facilmente si possono insinuare e trovare terreno fertile conflitti…

Zootecnia: Martina, 15 mln per allevatori “è risposta concreta”
News / 29 giugno 2017

Roma – Sono stati stanziati 15 milioni di euro per il sistema degli allevatori per superare il taglio di risorse di pari importo emerso in Conferenza Stato Regioni. Lo rende noto il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali. In particolare 10 milioni di euro vengono destinati dal ministero dell’Economia con la legge di assestamento al finanziamento diretto dei Capitoli 7637 e 7638 per le attività in materia di controlli funzionali del bestiame, mentre il Mipaaf provvede alla copertura di ulteriori 5 milioni di euro con risorse proprie. “Abbiamo superato un taglio di risorse che non abbiamo mai condiviso – ha dichiarato il ministro Maurizio Martina – risolvendo un problema che rischiava di creare difficoltà ai nostri allevatori. Ringrazio il ministro Padoan per la pronta individuazione di una soluzione. Continuiamo a lavorare per la tutela di un settore strategico come quello zootecnico, al di sopra di ogni polemica”. fonte: http://www.agi.it/economia/rss

Le condizioni di Ryanair per rilevare Alitalia
News / 29 giugno 2017

Ryanair è pronta a prendere Alitalia solo se sarà ristrutturata bene e se la compagnia irlandese potrà avere la maggioranza: non è interessata a comprare eventuali slot. E’ il presidente della low cost Michael O’Leary a chiarire le condizioni di un’eventuale acquisizione della ex compagnia di bandiera. “Ryanair ha presentato una manifestazione d’interesse per Alitalia e sarebbe pronta ad acquisirla se verrà ristrutturata con significativi cambiamenti portati a termine da parte dei commissari: senza una forte discontinuità non è interessata”, ha affermato il top manager. Non vogliamo che sparisca “Vogliamo che Alitalia sopravviva, non vogliamo che sparisca dal mercato lasciando solo Lufthansa e Air France, ma deve prendere delle decisioni difficili che per lungo tempo ha rimandato”. O’Leary ha spiegato di aver presentato un’offerta di “feederaggio” (un’intesa per alimentare il traffico Alitalia grazie ai voli a medio raggio Ryanair) e l’aviolinea irlandese si è resa disponibile e vendere i voli Alitalia sul sito Ryanair. Pronti a subentrare su rotte Inoltre, la low cost ha informato il governo che è pronta a subentrare su altre rotte, se l’Alitalia le lasciasse. In tal caso Ryanair è pronta a mettere in campo 20 aerei. A scanso di equivoci O’Leary ha chiarito di non essere interessato a un’Alitalia…

Consip, l’addio di Marroni. Woodcock indagato a Roma
News / 28 giugno 2017

Con l’assemblea di oggi (27 giugno) l’ad di Consip, Luigi Marroni, abbandona il suo ufficio. La testimonianza fornita da Marroni in due occasioni, lo scorso dicembre e il 9 giugno, è al centro degli imbarazzi per il Pd. L’ad della stazione appaltante ha infatti confermato ai pm romani che l’attuale ministro dello Sport, Luca Lotti, lo aveva informato dell’inchiesta in corso su Consip e delle cimici che erano presenti nel suo ufficio. Lotti, insieme gli altri presunti informatore, i generali dei carabinieri Emanuele Saltalamacchia e Tullio Del Sette, sono indagati per violazione del segreto istruttorio. Dopo essere rimasto al suo posto in tutti questi mesi col sostegno del Mef, il vento per Marroni potrebbe aver cambiato direzione dopo che la sua seconda testimonianza non ha ammorbidito, come forse qualcuno avrebbe sperato, la sua precedente versione. Sempre le dichiarazioni di Marroni sono al cuore delle indagini a carico di Tiziano Renzi e delle presunte pressioni che avrebbe esercitato insieme all’amico Russo (“Russo mi ricattava, Tiziano mi diceva di accontentarlo”). Secondo l’Espresso non è fuori luogo ipotizzare che la mozione Pd che ha recentemente incassato il voto del parlamento sull’azzeramento dei vertici Consip sia una sorta di “scelta di campo” a favore…

Biotech, le molecole anti tumore da un miliardo di dollari?
News / 28 giugno 2017

Tutti sanno che l’organismo utilizza il sistema immunitario per proteggersi da varie infezioni… Ma sapevate che lo stesso sistema immunitario, in grado di stroncare il peggiore dei raffreddori invernali, può essere utilizzato anche per curare il cancro? Questa è la logica alla base dei cosiddetti farmaci immuno-oncologici, come il Keytruda prodotto da Merck and Co Inc e l’Opdivo di Bristol-Myers Squibb Co. Questi farmaci, che hanno già registrato vendite da record, hanno fondamentalmente modificato il nostro modo di trattare il cancro. A differenza delle chemioterapie tradizionali, che producono in genere un effetto tossico sulle cellule e sono associate a notevoli effetti collaterali, i farmaci immuno-oncologici attaccano indirettamente le cellule tumorali, stimolando i linfociti T citotossici, un tipo di cellula immunitaria che può in particolare riconoscere e uccidere le cellule anomale. Tuttavia, anche se gli effetti terapeutici di tali farmaci sono in genere più duraturi rispetto ad altre terapie oncologiche e possono durare vari anni, una proporzione significativa di pazienti non reagisce ancora purtroppo, per varie ragioni, al trattamento. Una delle sospette cause di tale resistenza all’immunoterapia ha un’origine abbastanza sorprendente: il metabolismo degli amminoacidi. Il metabolismo anomalo delle cellule cancerogene fu evidenziato in realtà quasi un secolo fa, nel 1929,…

Banche venete: salvataggio pubblico per un disastro forse scongiurato
News / 28 giugno 2017

Quando un bambino troppo vivace, una volta si diceva sveglio che fa danni da tutte le parti, interviene il tutore, cioè i genitori esercenti la patria potestà e paga, a ristoro dei danni provocati dall’esuberanza del  piccolo. Ecco, a voler tradurre in parole povere i disastri delle banche venete – Popolare di Vicenza e Gruppo Veneto Banca – significa che negli anni ha fatto capricci e per un eccesso di esuberanza tanto nella raccolta del risparmio ma soprattutto nell’esercizio del credito, ha combinato danni, molti danni, tanto al sistema Paese che a migliaia di risparmiatori che si sono visti azzerare le loro partecipazioni al capitale. Il sistema bancario italiano o gran parte di esso, a giudicare dai fatti ed episodi dell’ultimo periodo,  sembra un “bambino che non è mai cresciuto” e di cui tutti, dobbiamo sentirci moralmente e purtroppo anche economicamente responsabili. Fino a ieri ero più ottimista, confidando nell’azione preventiva degli Organi di controllo che, nel caso in specie non ci sono stati o meglio “se pure c’erano a dir poco dormivano”! Beninteso, gli unici che allo stato non hanno ancora pagato pegno sono gli amministratori che si sono avvicendati nell’ultimo decennio. Qui aspettiamo tutti impazienti il lavoro della magistratura che,…

Bando musulmani in vigore, Silicon Valley infuriata con Trump
News / 28 giugno 2017

Donald Trump, che ha chiarito come con la sua agenda politica protezionista “America First” sarebbe stata più difficile per gli stranieri ottenere un visto di ingresso negli Stati Uniti, ha cantato vittoria dopo la decisione della Corte Suprema sul ‘muslim ban’ da lui imposto. Accogliendo la richiesta di esaminarne la costituzionalità della misura anti musulmani, i giudici hanno ripristinato una parte dell’ordine esecutivo del presidente Trump che prevedeva lo stop momentaneo agli ingressi da sei paesi a maggioranza musulmana, già fermato da due diversi tribunali d’Appello. I cittadini dei sei stati indicati nell’ordine del presidente, soprannominato “muslim ban“, Iran, Somalia, Sudan, Yemen, Siria e Libia, potranno entrare in Usa solo se hanno collegamenti o relazioni negli Stati Uniti (parenti, lavoro). In tutti gli altri casi, chi richiede un visto e non ha un familiare o un lavoro negli Usa può essere “respinto”. Questo fino a questo autunno, quando i nove giudici valuteranno se il muslim ban del presidente americano sia o meno incostituzionale. “La decisione unanime di oggi della Corte Suprema è una vittoria chiara per la nostra sicurezza nazionale” ha commentato in una nota a caldo il presidente americano Donald Trump. La decisione dei giudici, che in realtà apre…