Una startup italiana crea una criptovaluta e incassa 4 milioni: CharityStars
News / 29 novembre 2017

Farsi una propria criptomoneta (e una propria blockchain) dedicata alla beneficenza. è stata la scelta di CharityStars, una startup che funziona più o meno come una eBay del terzo settore: un’associazione usa la piattaforma per raccogliere donazioni mettendo all’asta un premio, come ad esempio una cena con Sharon Stone o qualche scambio a rete con Rafael Nadal. Finora i donatori potevano pagare in euro e dollari e, in alcuni casi, in moneta virtuale, come nel caso di un incontro con Cristiano Ronaldo, aggiudicato per 7 bitcoin (ai valori attuali piùdi 55 mila euro). Adesso però CharityStars ha lanciato la sua valuta, AidCoin e l’ha messa in vendita con un’Ico: i donatori hanno versato bitcoin ed ether in cambio di un gettone digitale che potrà essere usato per partecipare in futuro alle aste della piattaforma. E, in prospettiva, a qualsiasi sistema che sostenga il terzo settore. In cambio, CharityStars ha, subito, risorse fresche per crescere. E ne ha raccolte tante: in pochi giorni ha raccolto 4 milioni di dollari. Trecento persone hanno acquistato i gettoni tramite l’app Eidoo (già protagonista di un’Ico da 20 milioni qualche settimana fa). Le risorse raccolte serviranno per sostenere i costi operativi ed espandere il team, ad…

Lo Stato si affida ad una startup per i pagamenti digitali dei cittadini: Satispay
News / 29 novembre 2017

Satispay​, una delle principali startup fintech italiane e finora quella più finanziata del 2017, entra a fare parte di PagoPA​, il sistema unico di pagamento della Pubblica Amministrazione che permette ai cittadini di pagare online i servizi pubblici. Il nuovo accordo tra PagoPA e l’app di mobile payment si inserisce nel quadro del Piano Triennale della Pubblica Amministrazione promosso dal Team per la trasformazione digitale guidato da Diego Piacentini.  È il documento di indirizzo destinato a tutta la PA, che accompagna la trasformazione digitale del Paese: tra gli obiettivi, incentivare l’adozione di piattaforme abilitanti come Identità Digitale (SPID), Anagrafe Nazionale (ANPR),  e PagoPA. Per pagare con Satispay i servizi di Pubblica Amministrazione, dalla pagina di calcolo del totale dell’importo basterà selezionare Satispay come metodo di pagamento, confermare di voler procedere con Satispay e inserire nella maschera che si aprirà il proprio numero di cellulare. Arriverà una notifica all’app Satispay installata sul proprio smartphone, accettando la quale si perfeziona il pagamento di cui si riceverà ricevuta via email. Per il 2017 i costi sostenuti dal contribuente per ogni singola operazione saranno a carico di Satispay, mentre a partire dal 2018 le commissioni saranno pari a 0,20 euro per i pagamenti superiori a 10 euro e…

Chi sono i ‘caregiver’ e perché la manovra stanzia per loro 60 milioni di euro
News / 29 novembre 2017

Chi si prende cura di un familiare potrà contare su un sussidio statale. La novità spunta in Senato ed è stata inserita per emendamento alla manovra dalla Commissione Bilancio del Senato. La proposta di modifica, prima firma di Laura Bignami (Misto), sottoscritta da tutti i gruppi, istituisce un fondo per il sostegno ai cosiddetti ‘caregiver‘ familiari, ovvero coloro che assistono e si prendono cura di persone all’interno del nucleo familiare, con una dotazione iniziale di 20 milioni di euro l’anno nel triennio 2018-2020 (La Repubblica) Tali risorse copriranno interventi legislativi finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico dell’attività di cura non professionale del caregiver familiare. A chi può essere destinato il sostegno: Alla persona che assiste e si prende cura del coniug A chi assiste una delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso A chi si prende cura del convivente di fatto A chi assiste un familiare o un affine entro il secondo grado, o di familiare fino al terzo grado che non si autosufficiente, sia ritenuto invalido o sia titolare di indennità di accompagnamento.  Tax credit per tutte le librerie Arriva un aiuto fiscale per sostenere le librerie e per salvare, soprattutto le più piccole, dal rischio di…

Uber adesso non potrà lavorare nemmeno in Israele: “Chi usa l’app è un criminale” 
News / 29 novembre 2017

Non c’è pace per Uber.  Nè mai ce ne potrà essere finché la app continuerà ad aggirare i tentativi delle autorità statali di farla sottostare alle loro regole. Israele si è aggiunta alla lista dei Paesi che, almeno per un periodo, le hanno impedito di operare sul proprio territorio dopo aver violato le leggi locali.  Una Corte di Tel Aviv – leggiamo su Haaretz – ha accolto il ricorso dell’associazione de taxisti locali che avevano denunciato Uber per concorrenza sleale in quanto operava senza la necessaria assicurazione. I servizi Uber Day e Uber Night verranno quindi vietati a partire da domani, mentre il servizio Uber Taxi continuerà a essere attivo. La notizia è particolarmente significativa se si considera che Israele è considerata da sempre uno degli ecosistemi più importanti al mondo per le startup, capace di creare alcune delle aziende più finanziate al mondo e una struttura di investimenti pubblici e privati che è da molti considerata un modello invidiato, e imitato.  “Chi usa Uber è un criminale” È ancora atteso l’esito di un ricorso parallelo che il ministero dei Trasporti israeliano ha depositato contro Uber sulla base della norme che vieta a chi non ha una licenza da tassista di trasportare persone a pagamento. Secondo il…

Wall Street non fa sconti, il Lunedì Cibernetico è senza strappi
News / 28 novembre 2017

Dow Jones, acquisti su Cisco e Verizon. Nyse, Norfolk Southern Corporation in lettera sul downgrade di Loop Capital. Nasdaq, Cyber Monday in denaro per Amazon. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street, e le trimestrali attese nei prossimi giorni. Inizio d’ottava in terreno misto per la piazza azionaria di Wall Street. Se infatti il Dow Jones, con un +0,10% a 23.580,78 punti, ha chiuso in luce verde, il Nasdaq ha invece perso lo 0,15% a 6.878,52 punti. Chiude in calo, anche se modesto, pure l’S&P 500 con un -0,04% a 2.601,42 punti. Dow Jones, acquisti su Cisco e Verizon Tra le large caps, luce verde a conclusione della giornata di contrattazioni per i titoli Cisco (CSCO), +1,04% a $ 36,87, con a ruota Verizon (VZ), +1,38% a $ 47,66, ed Home Depot (HD), +1,06% a $ 174,16. Bene al close pure 3M Company (MMM), +1,13% a $ 234, e The Travelers Companies, Inc. (TRV), +0,50% a $ 130,48, mentre hanno segnato il passo Chevron Corporation (CVX), -0,79% a $ 115,59, Intel Corporation (INTC), -0,58% a $ 44,49, ed Apple Inc. (AAPL), -0,50% a $ 174,09.       Nyse, Norfolk Southern Corporation in lettera sul downgrade…

Piazza Affari bruscamente respinta al ribasso: verso nuovi cali?
News / 28 novembre 2017

Il Ftse Mib ha sbattuto ancora una volta contro l’ostacolo dei 22.500 punti, scendendo pericolosamente in direzione dei 22.000. Cosa aspettarsi domani? La nuova settimana è partita con il segno meno per le Borse europee che in mattinata hanno anche provato a spingersi in avanti, fallendo però nel loro intento. Le vendite hanno avuto la meglio e così a fine sessione il Ftse100 ha ceduto lo 0,35%, mentre il Cac40 e il Dax30 sono scesi rispettivamente dello 0,46% e dello 0,56%. Ftse Mib respinto ancora una volta dai 22.500 punti La maglia nera è stata indossata da Piazza Affari che ha visto il Ftse Mib terminare gli scambi sui minimi intraday a 22.176 punti, con un ribasso dell’1,07%, dopo aver toccato un massimo a 22.493 punti. L’indice ha provato ad allungare il passo, ma l’avvicinamento di area 22.500 ha riportato ancora una volta le vendite, respingendo le quotazioni al di sotto dei 22.200 punti. L’ostacolo dei 22.500 si sta rivelando piuttosto ostico, come dimostrato dai ripetuti test dello stesso senza successo. E’ probabile che le vendite odierna possano trovare una prosecuzione nel breve, con primo approdo in area 22.000/21.950 punti già raggiunta nelle scorse sedute. Negativo sarà l’abbandono di questa…

E anche Harry d’Inghilterra si sposa…
News / 28 novembre 2017

Donzelle di tutta Europa, rassegnatevi. Gli ultimi scapoli appetibili sulla piazza stanno scomparendo uno dopo l’altro. L’ultimo in ordine di tempo a cadere sull’altare è il principe Harry. E anche Harry si sposa… Chi è la fortunata? Donzelle di tutta Europa, rassegnatevi. Gli ultimi scapoli appetibili sulla piazza stanno scomparendo uno dopo l’altro. L’ultimo in ordine di tempo a cadere sull’altare è il principe Harry, quinto in linea di successione al trono d’Inghilterra, secondogenito di Carlo e Diana Spencer nonchè fratello di William. La fortunata è Meghan Markle attrice di 36 anni (Harry ne ha 31). Le nozze si terranno nella primavera del 2018 e ad annunciare ufficialmente l’evento è stato il padre dello sposo, Carlo d’Inghilterra, mentre la Regina Elisabetta, nonna di Harry, si è dichiarata lietissima. L’entrata in scena della futura principessa, attualmente attrice e modella, conferma la novità della famiglia reale che non ha più problemi nell’accettare tra i suoi membri non solo una donna divorziata, ma anche una rappresentante di altre etnie: il padre è di origini olandesi e irlandesi mentre la madre è afroamericana. Precedenti nella storia Non fu così fortunato, invece, il prozio di Harry, quello stesso Edoardo VIII che l’11 dicembre del 1936…

Brutto avvio di ottava a Piazza Affari: pesano bancari e oil
News / 28 novembre 2017

Sul mercato domestico sono scattate e prese di profitto su Mediaset e Telecom Italia. In positivo solo Terna. Ferragamo e Atlantia. A Piazza Affari oggi abbiamo assistito ad un copione già visto in alcune sessioni precedenti, con il Ftse Mib che ha provato ad avvicinare l’area dei 22.500 punti, per poi ripiegare e allontanarsi con decisione da questo livello. La seduta sembrava essere partita sotto buoni auspici non solo per il nostro mercato, che è riuscito a snobbare anche le deludenti indicazioni arrivate dal fronte macro. In Italia è stato diffuso il dato relativo alla fiducia imprese che a novembre è stato pari a 110,8, in calo rispetto alla rilevazione precedente ritoccata al ribasso da 111 a 110,9 punti, e sotto le previsioni del mercato che puntava ad una rilevazione pari a 111,1 punti. Sempre a novembre l’indice della fiducia dei consumatori si è attestato a 114,3 punti, in contrazione rispetto alla rilevazione di ottobre ritoccata leggermente da 116,1 a 116 punti. Anche in questo caso sono state deluse le attese degli analisti che puntavano ad una rilevazione pari a 115,5 punti. Dopo aver resistito a questi aggiornamenti macro, il Ftse Mib si è progressivamente indebolito, tanto da chiudere gli…

Luxottica: buy ribadito da più parti dopo accordo su Patent Box
News / 28 novembre 2017

Il gruppo venerdì ha annunciato di aver siglato l’accordo preventivo sul Patent Box con l’Agenzia delle Entrate. Beneficio fiscale pari a 100 mln per il periodo 2015-2017: la view delle banche d’affari. La prima seduta della nuova settimana non è partita con il piede giusto per Luxottica che, dopo due giornate consecutive in positivo, rivede il segno meno quest’oggi. Il titolo, dopo aver chiuso la sessione di venerdì scorso fermandosi appena sopra la parità con un frazionale rialzo dello 0,06%, oggi ha aperto le contrattazioni sulla parità e ha provato a spingersi in avanti, arrivando a segnare un massimo intraday a 48,76 euro. Da questo livello, complice anche l’arretramento dell’indice Ftse Mib, Luxottica ha iniziato ad indietreggiare, scivolando in territorio negativo e presentandosi negli ultimi minuti a 48,38 euro, con un ribasso dello 0,62% e oltre 200mila azioni scambiate, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a quasi 600mila pezzi. Accordo preventivo su Patent Box: i benefici attesi Luxottica venerdì scorso ha reso noto di aver siglato l’accordo preventivo con l’Agenzia delle Entrate per l’accesso all’agevolazione fiscale del Patent Box per alcuni marchi in portafoglio.Si ricorda che il Patent Box, introdotto con la legge di Stabilità 2015, è…

Non solo gli italiani: Cash is King in tutta Europa
News / 28 novembre 2017

La notizia è ormai nota: agli italiani il denaro online e le operazioni finanziarie via Internet non piacciono molto. Anche quando si parla di pagamenti in un negozio. La notizia è ormai nota: agli italiani il denaro online e le operazioni finanziarie via Internet non piacciono molto. Anche quando si parla di pagamenti in un negozio. Cash Is King in tutta Europa Il tema non è di poco conto alla vigilia delle feste natalizie. Infatti il Belpaese è il terzo mercato europeo per shopping natalizio. A confermarlo uno studio di Deloitte che nel computo delle spese ha incluso anche cibo, bevande e viaggi. Tradotto in numeri si parla di 528 euro a testa, contro la media europea pari a 445 euro. A battere Roma nella speciale classifica sono la Spagna, al primo posto con 632 euro di spesa e la Gran Bretagna con 614 euro.  Alla base della diffidenza italica verso i pagamenti virtuali sembra esserci principalmente  il gap tecnologico, oltre che ideale, dell’Italia verso il binomio soldi-Rete, un gap ancora alto, per quanto tenda a diminuire con il tempo e con il ricambio generazionale. Ma a quanto pare il Belpaese potrebbe aver fatto scuola proprio durante il boom del Bitcoin, arrivato a…