Crisi e “dittatura” Venezuela: aziende italiane in fuga
News / 3 agosto 2017

CARACAS (WSI) – Astaldi, Salini Impregilo ed Enel sono i nomi di grandi aziende italiane che hanno rinunciato da tempo al mercato venezuelano e che ora, complice la crisi politica, non sembrano più interessate a riprendere i contatti con il governo di Caracas. Dopo esser stato impegnato in progetti infrastrutturali non da poco – vedi la costruzione di tratte ferroviarie – il gruppo Astaldi ha sospeso tutte le sue attività e ha dislocato il personale in altri paesi del sudamerica, dal Cile al Perù fino all’Argentina. Il Venezuela è ormai alla stregua della Libia, così il gruppo Salini Impregilo che conti alla mano, lamenta una perdita di un volume di affari di 9 miliardi di dollari. Anche Enel è andata via dal Venezuela. Unico neo l’Eni presente da decenni sul territorio venezuelano e decisa a rimanerci. Tra le altre grandi aziende in ritirata da tempo si segnala anche Pirelli – fino a poco tempo fa leader nella produzione di pneumatici per motocicli in Venezuela  – e Cnh industrial la cui produzione nel 2017 si è totalmente azzerata. Anche Italferr, controllata di Ferrovie dello Stato dopo aver sviluppato la progettazione definitiva di opere civili e ferroviarie nel paese, concludendo il tutto…

Antiriciclaggio – Genialità criminale
News / 3 agosto 2017

ANTIRICICLAGGIO: Genialità criminale! La storia che sto per raccontare l’ho vissuta verso la fine degli anni ’90, e fu’ una delle ultime indagini di cui mi occupai come Comandante di un Reparto della Guardia di finanza in terra di Bari. L’attività di servizio interessò una ragnatela di società di capitali, operanti nel settore dell’importazione e commercio all’ingrosso di “componentistica per personal computer” con una vita media di 6/7 mesi, tutte riconducibili o facenti capo ad un giovane personaggio del barese,  definito  successivamente un “genio” in un Aula di giustizia del Tribunale di Bari. Il personaggio, tale Michele LABELLARTE – deceduto dopo qualche anno per una grave malattia – operava da solo, senza strutture, magazzini, dipendenti: un autentico fuori classe. Con la sola partita IVA ed iscrizione camerale importava merce dall’estero, area Euro, con destinazione operatori economici baresi o meridionali in genere. Non aveva istituito le prescritte scritture contabili obbligatorie (Libro giornale e libro delle fatture – attive e passive) perché per a lui non servivano perché aveva deciso di non presentare mai le “le dichiarazioni fiscali”: evasore totale. Fatturava regolarmente, sottocosto e senza versare l’IVA che, di fronte a svariati miliardi di lire fatturati, provocarono un ingentissimo danno erariale, oltre alla “concorrenza sleale” verso analoghi operatori economici onesti….

Bitcoin, gli effetti della scissione si fanno già sentire
News / 3 agosto 2017

Prezzo di Bitcoin in leggero calo dopo che ieri la criptovaluta si è spaccata in due con la nascita di Bitcoin Cash, con una sua quotazione e una sua blockchain. I futures per il nuovo Bitcoin cash sono saliti nella giornata di martedì del 48% a 422 dollari per poi cedere il 26% ed essere scambiati vicini a 214 dollari. Secondo alcuni, il valore di Bicoin Cash resterà con probabilità una frazione di quello di Bitcoin, che si prevede raggiunga i 6000 dollari prima della fine dell’anno. Le sue prospettive sono incerte e il prossimo periodo sarà probabilmente caratterizzato da volatilità. Una situazione simile era accaduta lo scorso anno alla criptovaluta rivale Ethereum, dalla cui scissione è nato l’Ether di adesso. “Bitcoin Cash dovrà mettersi alla prova nel tempo e guadagnarsi la fiducia degli investitori“, ha detto Amaury Sechet, sviluppatore del Bitcoin Cash, “il prezzo attuale può sembrare basso ma in realtà è indice di un grande sostegno”. La nuova moneta è stata creata da alcuni sviluppatori da tempo in contrasto con gli altri, che alla fine hanno optato per la scissione. Il processo di aggiornamento del software dovrebbe terminare a novembre. Intanto, le autorità di regolamentazione statunitensi e britanniche…

Piazza Affari: chi sale e chi scende per via del super euro
News / 3 agosto 2017

MILANO (WSI) – Saras, Saipem, Eni fino a Stmicroelectronics sono alcune delle grandi aziende che nel futuro prossimo potrebbero vedere i propri ricavi contrarsi per colpa dell’euro. A stilare la speciale classifica la società di analisti di Intermonte Advisdory e Gestione che dalle pagine de Il Sole 24 Ore elenca chi scende e chi sale a Piazza Affari per effetto dell’euro forte. Oggi la moneta unica avanza sul dollaro e ciò si riversa sulle aziende quotate in borsa che sono particolarmente esposte all’export. Traslando in euro, che al momento è più forte del dollaro, i ricavi realizzati nel biglietto verde si produce un effetto penalizzante e una perdita di competitività molto forte sul mercato estero. Chi perde e chi vince in questo momento a Piazza Affari? Ci sono delle differenze settoriali non da poco. Da una parte soffrono meno le aziende che operano nel lusso che hanno quote di ricavi importanti fuori dai confini nazionali e quindi hanno maggiore capacità di imporre i propri prezzi e trasferire su questi l’effetto della svalutazione del dollaro. Esempi ne sono Luxottica, Tod’s, Ferragamo, ma anche Geox e De’ Longhi. Subiscono un impatto maggiore invece le aziende che operano in settori in cui imporre i…

Abolizione vitalizi: PD tentenna, è scontro con M5S
News / 3 agosto 2017

ROMA (WSI) – L’accordo non s’ha da fare o almeno non subito. In vista delle vacanze estive si consuma l’ennesimo scontro tra Partito democratico da una parte e Movimento Cinque Stelle dall’altra. Oggetto del contendere i vitalizi: pochi giorni fa le due forze politiche si erano accordate votando la proposta di legge a firma del deputato Richetti in merito all’abolizione dei vitalizi ai parlamentari ma di fronte alla richiesta dei pentastellati di votare il ddl prima con la procedura durgenza si è scatentata l’ennesima bagarre. “Buffoni” è l’aggettivo che dai banchi dei Cinquestelle è volato verso i colleghi dem e anche sui social i pentastellati non si sono risparmiati. “Vomito Pd. Hanno fatto tutto lo schifo del mondo ma ora sull’abolizione dei vitalizi ci devono pensare bene. Per fregare gli italiani con le banche quanto ci avete pensato? Li dovete guardare bene e ricordarli uno per uno”. Così scrive Paola Taverna. Anche Alessandro Di Battista non è stato da meno e sottolinea: “Sapete che argomentazioni hanno tirato fuori questi cialtroncelli? Dobbiamo studiare bene la proposta”. Anche la Lega Nord tuona contro il Pd e Matteo Salvini sui social scrive: “Taglio dei vitalizi, in Senato il Pd ha rinviato l’approvazione della…

Wall Street spaziale, tutti in orbita con le Blue Chips
News / 3 agosto 2017

Dow Jones, Apple sugli scudi dopo la trimestrale. Nyse, The Southern Company in evidenza. Lettera sulle società quotate del comparto retail. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street. Chiusura in territorio positivo, ancora una volta, per il Dow Jones sulla piazza azionaria di Wall Street. L’indice delle Blue Chips, al sesto rialzo di fila, ed al nuovo record storico al close sopra quota 22 mila, ha infatti guadagnato lo 0,24% a 22.016,24 punti, mentre il Nasdaq ha chiuso invariato a 6.362,65 punti. Poco mosso pure l’S&P 500 che non è andato oltre un +0,05% a 2.477,57 punti.  Dow Jones, Apple sugli scudi dopo la trimestrale Tra le grandi capitalizzazioni, i titoli della Apple (AAPL) hanno archiviato la giornata di scambi con un balzo del 4,73% a $ 157,14 dopo aver comunicato i dati trimestrali nel pomeriggio americano di ieri a mercati chiusi.  Nel dettaglio, la società di Cupertino ha archiviato il terzo trimestre fiscale del 2017 con un utile per azione a $ 1,67 rispetto ai $ 1,57 per azione pronosticati in media dagli analisti di Wall Street. Luce verde pure sul fatturato che, a $ 45,4 miliardi, si è attestato al di sopra delle…

37 anni fa la strage di Bologna. L'Italia resta senza una verità
News / 3 agosto 2017

85 morti e 200 feriti. Ma soprattutto, nessuna risposta. Questo accadeva 37 anni fa alla stazione di Bologna. 85 morti e 200 feriti. Ma soprattutto, nessuna risposta. Questo accadeva 37 anni fa alla stazione di Bologna dove una bomba esplosa alle 10,25 di una calda mattina di agosto, creava l’ennesima strage i cui mandanti sono ancora sconosciuti. I nomi che non ci sono Sì, perchè in via definitiva, come esecutori materiali, ovvero coloro che materialmente piazzarono quei 23 chili di esplosivo vicino al binario numero 1, sono stati condannati Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini, che facevano parte del terrorismo di destra, ma per quanto riguarda i nomi di chi progettò l’attentato, nulla si è mai saputo. Nonostante il dossier presentato ai magistrati dall’associazione delle vittime, il cui contenuto avrebbe potuto essere utile per riuscire a risalire ai nomi di chi ordinò la strage. Almeno in teoria visto che, nella pratica, gli inquirenti della Procura di Bologna che hanno chiesto l’archiviazione dell’inchiesta sui mandanti, decisione contro la quale l’associazione presenterà richiesta di opposizione. Non solo, ma a rendere ancora più amara la commemorazione è la non applicazione della legge 206 sui risarcimenti per le vittime. La beffa per i…

Borse europee in ribasso nonostante Apple
News / 3 agosto 2017

Bene Generali dopo i conti (ma ci saranno anche novità sulla governance?). Prese di beneficio per Ferrari. Ora attendiamo la trimestrale di Unicredit. La trimestrale di Apple, comunicata ieri dopo la chiusura di Wall Street, aveva scatenato entusiasmi, le Borse europee hanno così cominciato la seduta in territorio positivo. Col passare delle ore, tuttavia, i fervori si affievolivano ed alla fine tutti i principali indici di borsa del Vecchio Continente hanno fatto segnare cali che ad inizio giornata non si potevano certo prevedere. Sul Dax (-0,6%) di Francoforte hanno pesato i titoli industriali, i maggiori ribassi hanno infatti interessato ThyssenKrupp (-3,6%), Heidelberg Cement (-3,4%) e Fresenius (-3,2%). Il Cac (-0,4%) di Parigi ha risentito delle pesanti vendite che hanno colpito Vallourec (-6,8%) e Societe Generale (-4,0%), mentre il Ftse100 (-0,2%) di Londra ha maggiormente limitato le perdite. Così come il nostro Ftse Mib (-0,18%) in una giornata condizionata da qualche importante trimestrale. Partiamo dalla migliore: Generali (+2,79%) che ha battuto le previsioni in particolare grazie al ramo danni. Il mercato l’ha premiata facendola approdare a 15,83 euro, un livello che il Leone di Trieste non vedeva dal dicembre 2015. Ed ora la peggiore: Ferrari (-3,45%) i conti sono stati eccellenti,…

Piazza Affari flirta con gli ultimi massimi: per quanto ancora?
News / 3 agosto 2017

Il Ftse Mib continua a mettere sotto pressione l’ostacolo dei 21.600 punti che sta frenando l’ascesa dei corsi. Tanto gli appuntamenti in agenda domani. Il semaforo è scattato nuovamente sul rosso per le Borse europee che dopo il rimbalzo di ieri sono tornate a perdere terreno. Il Dax30 e il Cac40 sono scesi rispettivamente dello 0,57% e dello 0,39%, mentre si è difeso meglio il Ftse100 che ha contenuto le perdite ad un calo dello 0,17%.   Il Ftse Mib resta sotto resistenza: i possibili scenari Simile a quest’ultima la conclusione di Piazza Affari dove il Ftse Mib si è fermato a 21.573 punti, con un rosso dello 0,18%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 21.659 e un minimo a 21.507 punti. L’indice delle blue chips ha provato ad allungare il passo oltre la soglia dei 21.600 punti riconquistata ieri in chiusura di sessione, ma ha fallito nel suo intento, scendendo a testare il supporto dei 21.500 con successivo recupero verso are 21.600. Lo scenario del mercato di fatto non cambia e si conferma la difficoltà del Ftse Mib nel mettere a segno un allungo più deciso che permetta di superare gli ultimi massimi di periodo e ancor più i…

Le utilities sono un buon affare: i titoli da scegliere ora
News / 3 agosto 2017

I conti del primo semestre hanno riportato l’interesse degli analisti sui protagonisti del comparto, tra i quali ci sono storie molto allettanti. I consigli degli esperti sui titoli da mettere in portafoglio. Nelle ultime giornate le utilities di Piazza Affari hanno diffusi i conti del secondo trimeste e dei primi sei mesi dell’anno, catturando inevitabilmente l’attenzione degli analisti di varie banche d’affari. Le strategie suggerite per A2A ed Enel Tra i titoli da acquistare troviamo A2A almeno secondo le indicazioni di Banca Akros che ha ribadito la raccomandazione “buy” con un prezzo obiettivo a 1,65 euro, e lo stesso rating viene indicato da Equita SIM con un target price a 1,59 euro. A raccogliere consensi è Enel per il quale proprio oggi Barclays ha reiterato la raccomandazione “overweight”, con un fair value alzato da 5,3 a 5,5 euro. Gli analisti credono che il completamento di ulteriori cessioni potrebbe essere un catalizzatore perchè potrebbe alimentare un riutilizzo del capitale o per accelerare il riacquisto delle minority o per il piano di buy-back. Il broker ha aumentato del 3% le stime sull’utile per azione di quest’anno, credendo che Enel chiuderà il 2017 con risultati solidi. Sempre oggi il titolo è finito sotto…