3 azioni made in China per sfruttare la crescita di Internet
News / 22 aprile 2017

La Cina sarà il prossimo orizzonte della crescita del settore tecnologico e in particolare dei social e delle piattaforme. La Cina sarà il prossimo orizzonte della crescita del settore tecnologico e in particolare dei social e delle piattaforme. Per questo motivo Larry Ramer suggerisce 3 titoli made in China per guadagnare nel prossimo futuro.  Tencent Holdings Ltd (OTCMKTS: TCEHY) A suo vantaggio sfrutta una fetta del 33% del mercato cinese dei pagamenti online, un mercato che, stando alle previsioni di JPMorgan potrebbe crescere del 400% entro il 2020. Tencent è anche molto ben posizionata per beneficiare degli aumenti della spesa che in Cina arriveranno per promuovere gli acquisti online. In crescita, inoltre, risulta essere anche la base di utenti dei diversi social media che fanno capo alla società, una realtà in crescita rapida molto più di quanto sta avvenendo con Facebook. Weibo Corp (ADR) (NASDAQ: WB) In più di un’occasione l’azienda è stata paragonata a Twitter con la differenza che i ricavi pubblicitari di Weibo sono aumentati del 42% l’anno scorso mentre la sua base utenti è aumentata del 33% nel 2016. Live streaming e video hanno contribuito ad aumentare la popolarità della piattaforma. A questo si aggiunga anche una interessante…

Nuove entrate e meno spese: così il governo corregge i conti
News / 22 aprile 2017

La ‘manovrina’ di correzione è quasi una ‘Finanziaria di metà anno’: un testo di 68 articoli per un valore di 5 miliardi di euro. Ora – si legge sulla Stampa – questa legge omnibus è a Palazzo Chigi ‘per i ritocchi’. Il governo promette di pubblicarla in Gazzetta al più presto, ma non è escluso che avvenga dopo il ponte del 25 aprile.  Ecco le nuove entrate Ritoccate le accise sui tabacchi – Ciò porterà nelle casse dello Stato un gettito su base annua di almeno 83 milioni di euro per l’anno 2017 e di 125 milioni di euro dal 2018.  Raddoppiata la tassa sulle vincite ai giochi –  Dal 6 al 12% per tutte le vincite sopra i 500 euro e l’aumento del prelievo per chi gestisce slot machine. La tassa scatterà dal primo ottobre 2017. Sale dal 6% all’8% il prelievo sulle vincite al Lotto mentre il Prelievo erariale unico sulle slot passa al 19% e quello sulle videolotterie al 6%.  Cedolare secca al 21% sugli affitti brevi- La norma riguarda, dal 1 giugno 2017, le case vacanze e gli immobili affitati attraverso i portali come Airbnb.  Multa da 200 euro per chi non paga il biglietto sui mezzi pubblici. Le spese…

Governo debole e rischi populisti, ecco perché Fitch taglia rating Italia a BBB
News / 22 aprile 2017

Fitch ha tagliato il rating dell’Italia da ‘BBB+’ a ‘BBB’. L’outlook è stabile. Lo comunica l’Agenzia di rating spiegando che i rischi politici “sono aumentati” in Italia e sottolineando che i “rischi di un governo debole o instabile sono aumentati così come la possibilità che aumenti l’influenza politica di partiti populisti ed euroscettici”. Secondo Fitch, la crescita del populismo in Italia “può smorzare l’appetito della politica per le riforme, aumentare la pressione per un allentamento fiscale e pesare sulla fiducia degli investitori”. Gli attuali sondaggi, spiega l’agenzia di rating, indicano un’ulteriore perdita di terreno dei partiti più centristi e un panorama politico frammentato che potrebbe tradursi in un governo di minoranza.  Il governo presieduto da Paolo Gentiloni giura al Quirinale Come scrive Repubblica, sul piano economico, l’agenzia parla di “fallimento” sul fronte della riduzione dell’elevatissimo livello del debito pubblico, il che “espone maggiormente il Paese a potenziali shock sfavorevoli“, e prevede un aumento del Pil dello 0,9% nel 2017 e dell’1,0% nel 2018.  Necessario nuovo sostegno pubblico per le banche L’agenzia cita anche “le debolezze delle banche” italiane che accrescono i rischi al ribasso per l’economia e le finanze pubbliche e spiega che l’outlook per il settore bancario è negativo e riflette soprattutto il peso dei crediti deteriorati e della…

Usa, Corea del Nord: “potente attacco preventivo”
News / 21 aprile 2017

WASHINGTON (WSI) – Ancora alta la tensione tra gli Stati Uniti d’America e la Corea del Nord dopo che quest’ultima ha minacciato di prepararsi a un “potente attacco preventivo” contro il nemico. Di tutta risposta, la Casa Bianca potrebbe includere il paese nella lista dei paesi affiliati al terrorismo. A dirlo il segretario di Stato americano Rex Tillerson parlando in conferenza stampa a Washington. “Stiamo esaminando tutti gli aspetti dello status della Corea del Nord, sia dal punto di vista di un paese che supporta il terrorismo, ma anche dal punto di vista della possibilità di poter influenzare il regime di Pyongyang, in modo che collabori di nuovo con noi, ma non come è già stato fatto in passato”. Tutto questo dopo che i media nordcoreani hanno avvertito gli americani su un possibile attacco preventivo superpotente del paese sostenendo tra l’altro che non si deve scherzare con il regime della Corea del Nord di Kim Jong Un. Il dittatore ha respinto le ammonizioni del suo unico alleato la Cina procedendo comunque ai suoi programmi nucleari e lanci di missili in sfida alla comunità internazionale e al consiglio di sicurezza dellOnu. La Corea del Nord ha più volte minacciato il Giappone, la Corea del…

Come Gross e Buffett hanno (quasi) salvato l’economia mondiale
News / 21 aprile 2017

In un’intervista a Istituional Investor, Bill Gross accompagna gli investitori “comuni” in un viaggio non ordinario, all’interno delle mura del primo fondo obbligazionario al mondo, per scoprire come Pimco e altri grandi società di gestione operano nei momenti di maggiore crisi. Nel video sotto riportato Gross, ora consulente di Janus Capital, racconta come lui e Warren Buffett hanno quasi salvato l’America prima della crisi dei mutui subprime americani. Gross, considerato uno dei più importanti e bravi gestori al mondo, ha lavorato decine di anni per Pimco, fondo da lui gestito, con il ruolo di amministratore delegato. “Il giorno in cui il Congresso Usa era chiamato al voto per salvare il sistema con quasi mille miliardi di dollari di fondi pubblici” e il Tesoro stava cercando Warren Buffett mi ha chiamato dicendomi che voleva reperire diversi migliaia di dollari in capitali azionari privati per comprare i contratti sui mutui dalle banche per salvare il paese”. Gross ha accettato di partecipare nel piano di salvataggio di Buffett, ma poi il segretario del Tesoro Henry Paulson e Neel Kashkari, che era a tutti gli effetti il suo vice e ha poi ricoperto il ruolo di supervisore del programma di assistenza Troubled Asset Relief…

Blackrock: se Trump non realizza promesse correzione del 10%
News / 21 aprile 2017

Ci sono segni di peggioramento nell’economia americana che renderanno ancora più importante, per il mercato, la realizzazione di alcune promesse di Donald Trump in materia fiscale e sul fronte delle infrastrutture.   Lo ha detto Larry Fink, numero uno di BlackRock, il principale attore mondiale del risparmio gestito. Intervistato a Bloomberg Tv, Fink ha detto che “ci sono alcuni segnali di avvertimento che stanno diventando più scuri”, nell’economia Usa, come il rallentamento delle fusioni aziendali e delle vendite di automobili; sintomi che indicherebbero una riduzione della fiducia. “Se non si vedranno utili giustificati in questi più elevati P/E potremmo correggere” il livello dell’azionario Usa “di 5 o 10 punti dai livelli attuali”, ha detto Fink, “se l’amministrazione avesse successo in alcuni di questi strumenti, allora il mercato si riaffermerebbe con ulteriori rialzi.   Fink si lascia anche scappare un’esagerazione dicendo che gli Stati Uniti sarebbero l’economia più lenta, al momento, all’interno del G-7, anche se da noi è ben noto come questo “primato” spetti all’Italia.   Per quanto riguarda le altre perturbazioni in vista sui mercati Fink si è detto attendista nei confronti della Brexit, i cui esiti non sarebbero ancora chiaramente prevedibili; sul fronte delle elezioni presidenziali francesi, il…

Obamacare, Repubblicani ci riprovano. Trump non può sbagliare
News / 21 aprile 2017

Dopo il flop parlamentare del mese scorso il partito dei Repubblicani ha presentato una terza bozza per rivedere la legge di assistenza medica negli Stati Uniti. La speranza del partito dei conservatori al governo e che gode di una maggioranza al Congresso rimane quella di mettere in cantina la riforma del sistema sanitario di Obama, ma il rischio è di intestardirsi provocando un nuovo stallo politico alla Casa Bianca. Proprio in un momento in cui i mercati finanziari, tra tante incertezze, hanno bisogno di un po’ di stabilità politica, lo speaker della Camera Paul Ryan, deputato Repubblicano del Wisconsin Republican, ha fatto sapere che i suoi colleghi politici stanno mettendo le ultime rifiniture al piano di riforma del controverso testo dell’Obamacare voluto dall’amministrazione precedente per garantire la copertura assicurativa al maggior numero di americani possibile. Il piano rivisitato dell’American Health Care Act sta per vedere la luce, ma resta da vedere se incontrerà il favore della maggioranza dei Repubblicani. L’ala moderata e quella più conservatrice del movimento sembrano siano giunte a un compromesso. Secondo quanto riportato dai media americani gli Stati federali otterranno dal governo il permesso di modificare alcune protezioni garantite dal testo Affordable Care Act, meglio noto come Obamacare. Secondo l’Huffington…

Elezioni Francia: impatto e prospettive per i mercati
News / 21 aprile 2017

Dopo le scottature per gli esiti a sorpresa del referendum sulla Brexit e delle elezioni americane, gli analisti e i gestori invitano gli operatori di mercato alla massima prudenza in vista del primo turno delle elezioni presidenziali in Francia. “Il rischio di una sorpresa sarà ancora presente fino alla sera del 23 aprile”, secondo Antoine Lesné, responsabile Strategia e Ricerca di SPDR ETFs per l’area EMEA di State Street Global Advisors. Per il suo collega Jean Pierre Petit, responsabile di Cahiers Verts de l’Economie, non si può escludere una vittoria di Marine Le Pen. “I politologi sostengono che la Le Pen non possa aspettarsi di raccogliere molti voti di seconda scelta nel secondo turno e che il Front National si scontri spesso con un soffitto di vetro, come abbiamo visto, per esempio alle ultime elezioni regionali. Questo argomento non è però del tutto convincente. Tra oggi e il 23 aprile potrebbero ancora accadere molte cose che potrebbero favorire la Le Pen. Una nuova ondata di attacchi terroristici, nuove tensioni nelle periferie, altri scandali che mettano in evidenza la corruzione del ceto politico, ecc. Non bisogna dimenticare che Marine Le Pen ha un’indiscutibile carta vincente rispetto agli altri candidati: non ha…

Fintech: cos’è e definizione
News / 21 aprile 2017

Fintech è una branca dell’economia in forte espansione la cui etimologia deriva dall’unione di due parole: “fin” come finanza e “tech” come tecnologia. Il Fintech o tecnologia finanziaria o tecnofinanza riguarda la digitalizzazione del sistema bancario e finanziario che usa la tecnologia per rendere il sistema stesso più efficiente. La tecnologia è entrata nel settore bancario e finanziario diciamo da subito e oggi ne è parte fondamentale. Il Fintech ha subito una grande accelerazione nell’era di internet e del mobile e la crisi finanziaria del 2008 ha permesso alla tecnologia finanziaria di prendere il sopravvento e da qui molti utenti hanno compreso la lentezza del sistema bancario classico e la celerità invece del settore Fintech. La tecnologia finanziaria si articola in una vasta gamma di soluzioni tecnologiche applicate alla finanza personale e commerciale. Nel Fintech ritroviamo servizi quali: crowfunding peer-to-peer lending asset management gestione dei pagamenti credit-scorign raccolta dati cambi valute digitale o criptovalute come ad esempio il BitCoin. Tutti settori estremamente diversi tra di loro ma che prevedono l’utilizzo della tecnologia al fine di rendere i processi bancari e finanziari molto più efficienti rispetto ai servizi tradizionali. Molte start up soprattutto usano i servizi Fintech per sfidare le aziende tradizionali e il fenomeno è…

I mercati hanno un problema da 13 mila miliardi
News / 21 aprile 2017

Dopo i massicci programmi d’acquisto le maggiori banche centrali, in una prospettiva di moderato rafforzamento economico hanno un nuovo problema di cui occuparsi: gestire le conseguenze del rientro da questa espansione quantitativa, nella direzione di una normalizzazione della politica monetaria. Messi assieme, i bilanci di Bce, Fed e BoJ totalizzano una cifra pari a 13mila miliardi di dollari. Di certo sarà la Fed la prima a prendere misure in questa direzione riducendo il reinvestimento dei titoli che raggiungono la scadenza. Secondo le ultime minute, il processo potrebbe iniziare entro l’anno. “Se la Fed fa tapering dei reinvestimenti, il mercato dovrà trovare un’altra strada per assorbire l’offerta addizionale di titoli”, aveva scritto una nota di Societe Generale firmata da Brigitte Richard-Hidden.   Lo scopo fondamentale di questo processo di normalizzazione è duplice: ridurre l’iniezione di liquidità aggiuntiva nel sistema (che potrebbe condurre a un aumento eccessivo dell’inflazione) e recuperare spazio di manovra in caso di nuove crisi (un discorso che vale anche per il rialzo dei tassi, che non possono scendere all’infinito). Il problema è che il ritorno alla normalità dopo numerosi anni “a statuto speciale” non sembra un processo facile: tagliare il volume di acquisti è come scendere dalla montagna, “è…