Una bella occasione a portata di mano: il mercato la sfrutterà?
News / 11 luglio 2017

Il Ftse Mib è ad un passo dall’interrompere la fase laterale delle ultime settimane, con una possibile rottura al rialzo. I market movers di domani. La nuova settimana è partita con il piede giusto per le Borse europee che dopo la chiusura contrastata di venerdì scorso sono riuscite ad imboccare quest’oggi tutte la stessa direzione. Il Ftse100 è salito dello 0,26%, preceduto dal Cac40 e dal Dax30 che si sono apprezzati rispettivamente dello 0,4% e dello 0,46%. Ftse Mib ad un passo dalla svolta? E’ riuscita a fare meglio Piazza Affari che ha visto il Ftse Mib terminare gli scambi a 21.190 punti, con un progresso dello 0,84%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 21.210 e un minimo a 21.086 punti. L’indice ha avviato gli scambi già in salita e dopo aver riconquistato la soglia dei 21.100 punti ha provare a forzare l’ostacolo successivo dei 21.200 punti, violato solo nell’intraday. Una chiusura su livelli così alti non la si vedeva ormai da prima di fine maggio e a Piazza Affari si presenta un’ottima occasione per dare fine al movimento laterale delle ultime settimane con una decisa rottura al rialzo. Il Ftse Mib dovrà spingersi oltre i 21.200 punti e…

Equity USA, al via la danza delle trimestrali. Ecco chi comincia
News / 11 luglio 2017

Questa settimana si inaugura ufficialmente l’avvio della nuova stagione degli utili societari. Ecco chi sono i big chiamati alla prova dei conti. Questa settimana prende lentamente il via la lunga serie di comunicazioni aziendali sui risultati del secondo trimestre, che interesserà una buona fetta delle quotate di Wall Street. Un passaggio, fanno notare gli analisti, fondamentale per giustificare le attuali valutazioni borsistiche dei titoli americani e per capire se “l’attuale ottimismo su futuri guadagni del mercato azionario si fonda sulla realtà” (CMC Markets). Secondo le stime di FactSet, i profitti delle aziende quotate sullo S&P 500 dovrebbero essere cresciuti in media del 6,6%, con le società tech a guidare ancora una volta la classifica dei settori con una crescita del 10,5%. Per il momento, già oltre una ventina di società hanno diffuso i loro bilanci intermedi, anche se punto di partenza simbolico della nuova “stagione degli utili” sarà considerato venerdì, quando all’appuntamento con il mercato arriverà la banca d’affari JPMorgan, primo componente del Dow Jones ad affrontare la sfida dei conti. Ecco dunque i “big” da tenere d’occhio da qui alla fine della settimana. PepsiCo Inc. (NYSE: PEP) Domani martedì 11 luglio riporterà i risultati del trimestre il colosso delle bevande analcoliche PepsiCo. Le previsioni di consenso prevedono…

Azimut e Bca Mediolanum: un buon acquisto dopo raccolta giugno?
News / 11 luglio 2017

Il mese di giugno si è concluso con un saldo positivo per la raccolta dei due gruppi, anche se Bca Mediolanum ha continuato a viaggiare con una marcia in più grazie ai Pir. Le strategie dei broker sui due titoli. A Piazza Affari la prima seduta della nuova settimana viene vissuta all’insegna degli acquisti da due protagonisti del settore del risparmio gestito quali Azimut e Banca Mediolanum. L’andamento odierno dei due titoli Azimut, dopo aver chiuso la sessione di venerdì scorso con un ribasso di oltre un punto percentuale, risale la china oggi e viene scambiato a 17,94 euro, con un progresso dello 0,84% e oltre 350mila azioni transitate sul mercato fino ad ora, rispetto alla media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 1,21 milioni di pezzi. Riesce a fare ancora meglio Banca Mediolanum che, dopo aver contenuto in qualche modo le perdite prima del week-end, cedendo meno di un punto percentuale, oggi avanza dell’1,52% a 7,36 euro, con oltre 650mila azioni scambiate fino ad ora, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 1,32 milioni di pezzi. Azimut: i dati sulla raccolta di giugno e i commenti dei broker Azimut e Banca Mediolanum viaggiano…

“Sulle startup in Italia solo proclami, la Francia abbraccia il futuro”
News / 11 luglio 2017

Loro Macron, noi micron. Sarebbe il titolo perfetto per raccontare la distanza tra noi e la Francia in tema di startup. Ieri su Agi.it Riccardo Luna ha scrittoquesto post “Startup, sveglia Italia! Siamo fermi al palo”. La nostra è una vera “Emergenza Innovazione”, che stiamo provando ad indagare, coinvolgendo i massimi esperti sull’argomento. Ma ci piacerebbe coinvolgere tutti, anche quelli che massimi esperti non sono. Se volete contribuire scriveteci qui:dir@agi.it A presto.  “Le startup italiane hanno il potenziale per creare almeno 100mila posti di lavoro, se si fanno crescere. Ma così non è”. Gianmarco Carnovale è un imprenditore romano (è amministratore delegato di Scuter) e presidente di Roma Startup, associazione che lo vede impegnato per contribuire alla crescita di un ecosistema favorevole all’innovazione nella Capitale. E’ tra le voci più schiette della startup scene italiana, ne ha seguito l’evoluzione, ne conosce i freni, il potenziale. E, per ora, le promesse spesso disattese come testimoniano i dati degli investimenti in startup dei primi sei mesi del 2017.    75 milioni nel primo semestre, prima decrescita dopo 3 anni. Che succede?  “Succede che non succede niente: di fatto la nostra ‘filiera delle startup’ non è stata né propriamente stimolata né messa nelle condizioni di crescere di scala nell’offerta di capitale…

Energia: morto Leonardo Maugeri, tra massimi esperti petrolio
News / 11 luglio 2017

(AGI) – Roma, 10 lug. – E’ morto all’eta’ di 53 anni Leonardo Maugeri, uno dei massimi esperti mondiali di energia e petrolio. Nato a Firenze nel 1964, consegui’ un dottorato di ricerca in Relazioni internazionali sulla figura di Enrico Mattei. A chiamarlo all’Eni, che viveva il processo di trasformazione da ente pubblico a societa’ quotata in Borsa, fu nel 1995 l’ad Franco Bernabe’, che lo volle al suo fianco come suo giovane assistente. Maugeri divenne responsabile degli Studi strategici e dei Rapporti internazionali, prima di essere nominato a soli 36 anni, dall’ad Vittorio Mincato, direttore Strategie e sviluppo. Nel 2010 assunse il ruolo di presidente di Polimeri Europa, oggi Versalis, contribuendo al rilancio della societa’ e al varo della chimica verde, con la riconversione dell’impianto di Porto Torres e la nascita di Matrica, la joint venture con Novamont. Terminato l’incarico in azienda, la sua carriera e’ proseguita a livello accademico con prestigiosi incarichi al Mit e al Belfer Center for Science di Harvard. “Con il suo linguaggio semplice e avvincente ha spiegato le principali sfide del nostro secolo”, lo ricorda il sito istituzionale di Eni. Tra le molte pubblicazioni: “L’era del petrolio”, “Con tutta l’energia possibile” e “The shale…

Piazza Affari sogna con le banche
News / 10 luglio 2017

Grazie al settore finanziario Milano fa registrare una delle migliori performance settimanali RENDIMENTO PORTAFOGLIO MIDCAP +55.86% FTSE MIB +9.26% E’ stata una settimana piatta quella appena passata sulla gran parte dei principali mercati azionari con il focus degli investitori che è tornato ad essere rivolto non solo alle rinnovate tensioni internazionali (ennesimo lancio missilistico della Corea del Nord) ma anche ai timori riguardanti una BCE oramai prossima alla fine di politiche monetarie espansive confermati peraltro da un’ondata di vendite sui titoli obbligazionari con il BUND che rivede i massimi degli ultimi 18 mesi in area 0.5%. Poco da segnalare sul mercato delle valute con l’EURO che si conferma sopra la soglia degli 1.14 oltre i quali rimangono invariati i target situati sui massimi del 2016 in area 1.15-1.16 Dopo il rimbalzo della scorsa settimana tornano le vendite sul PETROLIO (-4.3% sulla scia di una produzione abbondante in USA, LIBIA e NIGERIA) con i prezzi che confermandosi sotto i 45$ al barile potrebbero andare a rivedere i minimi di Giugno 2017 in area 42-42.50 $ al barile. Ottava al contrario positiva per Piazza Affari (+2.09%) che sfrutta il buon momento del settore bancario (+4.9%) tornando sopra la soglia dei 21mila punti;…

Piazza Affari è ormai pronta a smarcarsi dal trading range?
News / 10 luglio 2017

Il Ftse Mib si presenta in una situazione capovolta rispetto a quella della settimana precedente: sarà la volta buona per una rottura al rialzo? I market movers da seguire nel breve. L’ultima seduta della scorsa settimana si è conclusa in maniera contrastata per le Borse europee che non sono state capaci di imboccare tutte la stessa direzione. Gli indici non hanno registrato variazioni di rilievo, con il Ftse100 e il Dax30 in frazionale rialzo rispettivamente dello 0,19% e dello 0,06%, diversamente dal Cac40 che è sceso dello 0,14%. Segno meno anche a Piazza Affari che dopo il rimbalzo della sessione precedente ha visto prevalere alcune prese di profitto. Il Ftse Mib si è fermato a 21.015 punti, con un ribasso dello 0,33%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 21.081 e un minimo a 20.922 punti. Positivo il bilancio settimanale visto che nelle ultime cinque sedute l’indice delle blue chips ha messo a segno un rialzo del 2,1% rispetto al close del venerdì precedente. Ftse Mib in rampa di lancio per nuovi allunghi? Dopo aver avvicinato la parte bassa del canale laterale nel quale si muove ormai da diverse settimane, il Ftse Mib in avvio di ottava ha recuperato subito…

“Riscatto della laurea gratis per chi si iscrive all'università nel 2018”
News / 10 luglio 2017

Riscatto gratuito della laurea per chi si iscrive all’Università nel 2018. E’ la proposta del sottosegretario Paolo Baretta, anticipata dall’edizione cartacea del quotidiano ‘Il Messaggero‘ per permettere ai ‘Millenials’ di ricevere contributi per il periodo passato a studiare. Dopo l’ipotesi di riscatto gratuito per i nati tra il 1980 e il 2000, Baretta ha proposto di aprire un tavolo perché agli immatricolati del prossimo anno siano versati i primi contributi “già tra tre anni”. Quanto costa allo Stato Il sottosegretario all’Economia ha chiesto all’Inps di quantificare le risorse necessarie. E’ già ipotizzabile che i costi siano bassi se l’iniziativa viene applicata solo a chi si laurea entro i tempo previsti dal piano di studi. L’idea, però, è di rendere la proposta retroattiva e applicarla a chi, nato dopo il 1980, si sia laureato senza andare fuori corso. In questo caso, però, l’onere per lo Stato sarebbe molto più gravoso e per questo la strada ipotizzata è quella di una partecipazione ai contribuiti. In sostanza una parte sarebbe a carico dello Stato e il resto del laureato.  E chi ha già riscattato la laurea? Resta un nodo non indifferente da sciogliere: che ne sarà di chi – spesso pagando cifre esorbitanti – hanno già provveduto da solo a riscattarsi la…

5 dividendi che hanno aumentato la cedola oltre il 20%
News / 9 luglio 2017

I grandi Aristocratici del dividendo sono una certezza per chi investe. Ma hanno il difetto di avere aumenti relativamente piccoli, per quanto costanti. Altri, invece, possono vantare aumenti della cedola anche del 20%. I grandi Aristocratici del dividendo sono una certezza per chi investe. Ma hanno il difetto di avere aumenti relativamente piccoli, per quanto costanti. Altri, invece, possono vantare aumenti della cedola anche del 20%. Brett Owens ne ha trovati 5 esempi. Vail Resorts, Inc. (NYSE: MTN) Rendimento dividendo: 2,01% Crescita Media Dividendi in 5 anni: 40,8% Aumento più recente: 29,6% Si tratta di un’azienda che gestisce località turistiche in montagna (10 località turistiche, 3 aree sciistiche urbane), alberghi di lusso, condomini e inoltre è attiva anche nel settore immobiliare visto che acquista e vende immobili. Oltre Vail, la società opera anche in Colorado, Utah, Nevada, Colombia britannica e persino Australia. Il vantaggio della società sta nel fatto che offre un servizio completo, comprendente anche le escursioni guidate, e non solo, come ad esempio Expedia Inc (NASDAQ: EXPE ) e Cedar Fair, LP (NYSE: FUN ) limitato alla prenotazione o al confronto di prezzi. A suo vantaggio anche i numeri: i profitti hanno visto un +300% negli ultimi tre…

Cosa accadrebbe con il riscatto gratis della laurea
News / 9 luglio 2017

L’eventuale riscatto gratis della laurea consentirebbe a chi oggi ha tra i 20 e i 30 anni di andare in pensione prima se sceglierà la strada della pensione anticipata, o di avere una pensione più alta, se invece opterà per la pensione di anzianità. Questi sono, in sintesi, i vantaggi della proposta avanzata dal sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta e da lui inviata all’Inps per il calcolo delle risorse necessarie. Si tratta ovviamente solo di ipotesi, poiché il provvedimento e’ solo sulla carta, per ora è un’idea, non una realtà. Il governo ha però così risposto a stretto giro al suggerimento del presidente dell’Inps, Tito Boeri, secondo il quale lo Stato dovrebbe “anticipare” alcuni anni di contributi ai più giovani che, in virtù di una carriera lavorativa spesso frammentaria e fatta di contratti atipici, rischiano di avere in futuro una pensione molto più bassa di quella goduta dai genitori. Nessun beneficio per i fuori corso La proposta prevede che chi si iscrive all’Università a partire dal 2018 riceva dallo Stato il riscatto gratuito degli anni di laurea, cioè potrà inserire, senza sborsare una lira, gli anni di laurea nel conteggio per il calcolo della pensione, a patto che completi gli studi senza finire fuori corso. I costi della proposta però potrebbero lievitare,…