Piazza Affari: Banche … ci risiamo?
News / 10 gennaio 2017

Unicredit ricorda a tutti che la stagione degli adc non è ancora finita (anzi deve ancora iniziare). Male anche assicurativi e petroliferi. Su Stm. Improvvisamente sono tornati i timori sul nostro sistema bancario ed ecco che l’indice di riferimento della Borsa italiana sprofonda. Nel resto d’Europa ribassi limitati per Parigi (-0,5%) e Francoforte (-0,3%), mentre Londra continua a salire (+0,4%). A Milano il Ftse Mib (-1,66%) è stato zavorrato in particolare da Unicredit (-5,11%). Si torna a parlare dell’aumento di capitale della nostra Big Bank e le preoccupazioni si fanno sempre più serie, il mercato non si fida e comincia a vendere … … a cascata … Mediobanca (-4,52%), Ubi Banca (-4,25%), BpM (-3,93%), Intesa Sanpaolo (-2,67%), Bper (-2,64%), Banca MPS sempre sospesa. Giornata negativa anche per i petroliferi, paga dazio così in particolare Saipem (-3,11%), ma subisce un forte storno anche Eni (-2,10%), mentre limita le perdite Tenaris (-0,70%). Telecom Italia (-3,07%) ad eccezione della prima seduta dell’anno ha poi sempre fatto registrare un prezzo di chiusura inferiore rispetto a quello di apertura, ed oggi il ribasso è stato pesante. Vendite anche sul comparto assicurativo, chiamiamole pure prese di profitto: Unipol (-2,69%), Generali (-2,21%) ed UnipolSai (-1,32%). E lasciano sul terreno oltre due punti percentuali anche Prysmian (-2,52%), Poste…

STM in rally, ma gli analisti sono cauti malgrado buone notizie
News / 10 gennaio 2017

Il titolo è stato il migliore del Ftse Mib beneficiando del giudizio bullish di Exane, cui si affiancano però quelli più cauti di altri broker. Indicazioni positive dagli Usa e dall’Europa. Incurante delle vendite che hanno colpito quest’oggi Piazza Affari, STM ha vissuto una seduta da protagonista, con un rialzo in controtendenza che lo ha portato ad occupare il primo posto tra le blue chips. Il titolo si è fermato a 10,52 euro, a ridosso dei massimi intraday, con un rally del 3,04% e circa 4 milioni di azioni transitate sul mercato a fine sessione, poco al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 4,2 milioni di pezzi. Exane resta outperform sul titolo Quest’oggi STM è finito sotto la lente di diverse banche d’affari a partire da Exane che ha ribadito la raccomandazione “outperform” sul titolo, con un prezzo obiettivo a 12,6 euro. Gli analisti richiamano il tono ottimista emerso dal Consumer Electronic Show, ossia la fiera tenutati a Las Vegas la scorsa settimana. La società italo-francese è stata la più positività tra quelle con cui hanno parlato gli esperti del broker francese. Le novità emerse dal Ces di Las Vegas Equita SIM segnala che…

Borse in frenata dopo il rally: per i broker è un'occasione buy
News / 10 gennaio 2017

La nuova settimana è partita in calo per i mercati europei e in particolare per Piazza Affari, ma gli analisti non sono preoccupati. Solo una pausa prima di nuovi rialzi? Quali Borse preferire? La seconda settimana del nuovo anno è partita in maniera debole per i mercati azionari internazionali che, dopo la positività espressa nella prima ottava, cedono il passo ad alcune prese di profitto quest’oggi. A Wall Street è preceduto dal segno più il Nasdaq Composite, mentre si muovono al di sotto della parità il Dow Jones e l’S&P500 anche se con variazioni percentuali contenute. In Europa prevalgono le vendite con l’unica eccezione del Ftse100 che sale dello 0,23%, mentre il Dax30 e il Cac40 scendono rispettivamente dello 0,46% e dello 0,69%. Piazza Affari ultima in Europa appesantita dai bancari Ad avere la peggio nel Vecchio Continente è Piazza Affari dove il Ftse Mib, dopo aver tentato di avvicinare l’area dei 19.800 punti, ha cambiato ora, presentandosi ora a ridosso dei 19.350 punti, con un ribasso dell’1,63%. Non mancano alcune note positive come quella di STM che mostra un rally di oltre il 3%, seguito da Fca che si apprezza dello 0,8%. Le vendite si concentrano invece sui bancari…

Sale disoccupazione, ma non sono solo cattive notizie
News / 10 gennaio 2017

Roma – Aumenta il numero dei disoccupati ma cresce anche quello degli occupati. Quella dei dati Istat di novembre è solo in apparenza una contraddizione: sono infatti sempre di più le persone che cercano attivamente lavoro e così si riduce il numero di inattivi, dato che testimonia una ripresa della fiducia di un futuro migliore. La percentuale di inattivi è pari allo -0,7%: ovvero 93mila persone che non lavorano – né cercano – in meno. “Il calo”, spiega l’Istituto di statistica, “interessa entrambe le componenti di genere e tutte le classi di età. Il tasso di inattività scende al 34,8%, in diminuzione di 0,2 punti percentuali”.   I dati di novembre: a novembre i disoccupati sono 57mila in più rispetto ad ottobre (+1,9%); gli occupati 19mila in più (+0,1%) gli inattivi 93mila in meno (-0,7%) il tasso di disoccupazione sale all’11,9% (+0,2%), il dato più alto dal 12,2% segnato a giugno 2015 il tasso di occupazione cresce al 57,3% (+0,1%)   Occupati e tasso di disoccupazione. Novembre 2015 – novembre 2016. #statistichevisual #istat https://t.co/pJYTuMdKab pic.twitter.com/y6kZfEhSWk — Istat (@istat_it) 9 gennaio 2017   Tassi di occupazione, disoccupazione e inattività per sesso. #istat https://t.co/pJYTuMdKab pic.twitter.com/9bUjtfmFaV — Istat (@istat_it) 9 gennaio 2017     Su base annua: gli occupati…

Jobs act, la riforma appesa al filo della Consulta
News / 10 gennaio 2017

Le riforme del lavoro del governo Renzi sono appese al filo della Consulta. Domani, 11 gennaio, la Corte Costituzionale deciderà sull’ammissibilità dei referendum abrogativi su voucher, articolo 18 e responsabilità solidale negli appalti, presentati dalla Cgil, con il supporto di 3,3 milioni di firme. Tre udienze a porte chiuse – relatori sono i giudici Silvana Sciarra, Mario Rosario Morelli e Giulio Prosperetti – in cui gli avvocati del comitato promotore, Vittorio Angiolini e Amos Andreoni, e l’avvocato dello Stato Vincenzo Nunziata, in rappresentanza della Presidenza del Consiglio, esporrano le ragioni pro e contro referendum. La posizione dell’Avvocatura dello Stato L’Avvocatura dello Stato ha già anticipato, con memorie depositate nei giorni scorsi, la sua posizione sull’”inammissibilità” dei 3 quesiti: ha “carattere surrettiziamente propositivo e manipolativo” quello riguardante il ‘cuore’ del Jobs act, ossia le norme sui licenziamenti illegittimi, sostiene l’Avvocatura, e un eventuale “esito positivo” della consultazione referendaria sulla responsabilita’ solidale negli appalti “condurrebbe a condizioni di incertezza normativa”. E ancora: il referendum sui voucher, rileva l’avvocato Nunziata nella memoria trasmessa alla Corte, potrebbe “determinare un vuoto normativo idoneo a privare di una compiuta e necessaria regolamentazione, tutte quelle prestazioni che, per la loro limitata estensioni quantitativa o temporale, non risultino utilmente sussumibili nel paradigma normativo…

Jobs Act, i quesiti Cgil su art.18, voucher e appalti
News / 10 gennaio 2017

Roma – Reintegro ed estensione dell’articolo 18, cancellazione dei voucher, reintroduzione della piena responsabilita’ solidale in tema di appalti: sono questi i tre quesiti referendari che saranno esaminati dopodomani dalla Corte costituzionale per vagliarne l’ammissibilita’. I primi due riguardano il Jobs Act, l’altro la cosiddetta Legge Biagi. I quesiti sono a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare della Cgil “Carta dei Diritti Universali del Lavoro”. Tutti e tre sono gia’ stati dichiarati conformi alla legge dall’Ufficio centrale per il referendum presso la Cassazione, con un’ordinanza del 9 dicembre 2016. Il 1 luglio 2016 erano state depositate in Corte di Cassazione oltre 1,1 milioni di firme per ognuno dei tre quesiti referendari. Il 9 aprile è iniziata la raccolta di firme a sostegno della legge di iniziativa popolare e dei quesiti. Il 23 marzo i referendum sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n. 69. Ecco nel dettaglio i temi dei tre quesiti: 1. REINTEGRO ED ESTENSIONE DELL’ARTICOLO 18 Si chiede l’abrogazione delle disposizioni in materia di licenziamenti illegittimi, contenute nel Jobs act. In particolare, oggetto del quesito referendario e’ il decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 23 recante “Disposizioni urgenti in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a…

Maltempo: Martina, pronti a dichiarare stato calamita'
News / 10 gennaio 2017

(AGI) – Roma, 9 gen. – “Siamo vicini agli agricoltori e agli allevatori delle zone colpite dal maltempo di questi giorni. Come Ministero siamo pronti a dichiarare lo stato di calamita’ appena arrivera’ richiesta dalle Regioni interessate. E’ necessario portare avanti rapidamente la stima dei danni e metteremo in campo tutti gli strumenti necessari per sostenere le aziende”. Lo ha detto il Ministro delle politiche agricole Maurizio Martina commentando i danni in agricoltura causati dal maltempo di questi giorni.(AGI) Bru fonte: http://www.agi.it/economia/rss

Wall Street apre debole e contrastata
News / 10 gennaio 2017

New York – Avvio debole e contrastato per Wall Street, che parte senza una chiara direzione in mancanza di dati macro. Il Dow Jones scende dello 0,25% a 19.913 punti e mira a quota 20.000. Lo S&P scende dello 0,21% a 2.272 punti e il Nasdaq sale dello 0,16% a 5.530 punti.  fonte: http://www.agi.it/economia/rss

Agricoltura: Mantegazza (Uila) a Mercuri, pronti a confronto
News / 10 gennaio 2017

(AGI) – Roma, 9 gen. – “Ci congratuliamo con Giorgio Mercuri per aver assunto il coordinamento di Agrinsieme e gli rivolgiamo i nostri auguri di buon lavoro, sapendo che sara’ un anno caratterizzato da sfide decisive per il settore agricolo”.Lo ha detto Stefano Mantegazza, segretario generale della Uila-Uil, commentando il passaggio del testimone al presidente dell’Alleanza delle Cooperative Italiane-settore Agroalimentare del coordinamento che riunisce le organizzazioni professionali Cia, Confagricoltura, Copagri e le centrali cooperative Fedagri-Confcooperative, Legacoop Agroalimentare e Agci Agrital. “Condividiamo la necessita’ di lavorare con Agrinsieme per la stabilita’ del paese e delle imprese e ci mettiamo a disposizione per un confronto costruttivo sui temi che ci vedono impegnati su fronti comuni come il caporalato, misure che incrocino domanda e offerta di lavoro in agricoltura, contratti provinciali agricoli”.(AGI) Bru fonte: http://www.agi.it/economia/rss

Maltempo: Guidi, ad agricoltura danni per mln e' dramma terremoto
News / 10 gennaio 2017

(AGI) – Roma, 9 gen. – “La straordinaria ondata di maltempo che ha colpito il centro-sud del paese, con nevicate copiose – che in molti casi sono divenute bufere di neve – e poi le gelate per le temperature di molto sotto lo zero, sta mettendo drammaticamente in ginocchio moltissime aziende agricole e zootecniche”. Lo ha sottolineato il presidente di Confagricoltura Mario Guidi che e’ intervenuto sull’allarme meteo. Strutture crollate o rovinate per il peso della neve (stalle, serre, magazzini, case rurali), viabilita’ interrotta, aziende agricole isolate (con l’impossibilita’ per quelle zootecniche di bovini e ovini di consegnare il latte munto), perdite di colture arboree (oliveti, vigneti, frutticole) ma anche di orticoli e seminativi. Ad avviso di Confagricoltura si parla di danni per milioni di euro, che e’ ancora impossibile quantificare compiutamente perche’ l’emergenza continua e potrebbe ulteriormente aggravarsi. Molti i problemi: le colture agrumicole, viticole e frutticole (anche in serra) di Calabria, Sicilia, Campania, gli oliveti di Calabria, Abruzzo, Molise, Puglia, i legumi e le orticole di Campania, Lucania, Puglia. E poi la zootecnia (bovini, ovini, suini ed avicoli) presente in tutte le regioni centro-meridionali sommerse dalla neve, con danni alle stalle e spesso l’impossibilita’ delle imprese ad operare…