Il mattone perde appeal, ma restiamo un popolo di proprietari di casa
News / 12 giugno 2017

L’Italia è un Paese di proprietari di case, malgrado tutto. In base a un rapporto del Mef e dell’Agenzia delle Entrate il 77% delle famiglie, circa 20 milioni di nuclei, è proprietaria delle proprie abitazioni, con un valore medio di 170.000 euro. Il rapporto fa riferimento agli immobili censiti nel 2014. I numeri del rapporto 20 milioni di nuclei familiari possiedono una casa Il 77% delle famiglie è proprietaria di casa Nel Sud e nelle Isole il numero dei proprietari sale all’83% Al Nord e al Centro scende al 75% al Nord e al centro Il 62% delle case di proprietà è adibito a prima casa Il 18% a seconda casa Il 9% delle case di proprietà viene affittato Italia al quinto posto in Europa per case di proprietà In base a un rapporto Eurostat del 2015, l’Italia nell’Ue è ai primi posti tra i patiti del mattone, ma non è in testa, è quinta, con una percentuale del 73% di persone che vivono in case di proprietà, superata dalla Romania (95,6%), dalla Spagna (77,7%), dalla Grecia (75,8%) e dal Portogallo (74,2%). La media Ue è del 70%. Parecchio più indietro ci sono il Regno Unito (64,6%), la Francia (64,3%) e la…

Rottamazione, 'fase 2': guida al pagamento delle cartelle Equitalia
News / 12 giugno 2017

E’ partita la ‘fase due’ della cosiddetta rottamazione delle cartelle di Equitalia che, come previsto dalla legge, sta inviando le comunicazioni con cui risponde ai contribuenti che hanno aderito alla definizione agevolata, partita a novembre 2016 e conclusa il 21 aprile scorso. Comunicazioni che stanno arrivando per posta raccomandata o attraverso la posta elettronica certificata per chi ha indicato, al momento della richiesta di rottamazione di cartelle e avvisi (dl 193/2016, convertito in legge 225/16), l’indirizzo di pec sul modulo di adesione. Guida per i contribuenti sul sito Equitalia Per guidare i contribuenti a comprendere meglio i dettagli e le dinamiche delle comunicazioni, ma anche per limitare al minimo i possibili errori, la società di riscossione guidata da Ernesto Maria Ruffini pubblica sul proprio sito una pagina informativa che contiene anche alcune novità. COMUNICAZIONE SOMME DOVUTE – Si chiama così la lettera di Equitalia che informa sull’accoglimento o l’eventuale rigetto della adesione, così come su possibili debiti che per legge non possono rientrare nella definizione agevolata, e quindi sugli importi da pagare e sulla data entro cui effettuare il pagamento. La comunicazione contiene anche i bollettini di pagamento in base alla scelta effettuata (da una ad un massimo di 5 rate) dal…

ELEZIONI POLITICHE 2018: RENZI cerca i numeri!
News / 11 giugno 2017

Da una intervista del Corsera a Matteo RENZI, leggo: “Alla Camera il premio al 40% consente di tentare l’operazione maggioritaria, anche se non è facile. Con le forze alla sinistra del Pd siamo alleati in molti Comuni dove ora si vota. Pisapia ha fatto per cinque anni il sindaco di Milano con il contributo fondamentale del Pd. Noi ci siamo; vediamo che farà lui”Lo dice il segretario del Pd Matteo Renzi in un’intervista al ‘Corriere della Sera’ mostrando di voler continuare a corteggiare l’ex sindaco di Milano per formare una coalizione larga,che guarda a sinistra, in vista delle prossime elezioni. Anche se c’è D’Alema?, gli viene chiesto da Aldo Cazzullo. Il segretario Pd risponde così: “D’Alema è uscito dal Pd contro di me; non credo adesso voglia fare coalizione. Comunque non dipende dalle persone ma dai contenuti: tagli all’Irpef, periferie, lotta alla povertà, Jobs Act. Non ho niente contro i fuoriusciti – risponde – Credo però che alcuni faranno fatica anche a tornare alle feste dell’Unità; perché la nostra gente ha vissuto come una ferita il fatto che se ne siano andati non sulla base di un’idea, come nella tradizione anche nobile della sinistra, ma sulla base di un atavico…

PARLAMENTO NAZIONALE: Costoso & inutile, anzi dannoso!
News / 11 giugno 2017

Nel mentre il nostro Dalai LAMA in salsa milanese, al secolo Giuliano PISAPIA, lancia l’ennesima proposta per nuove Primarie nell’ampio quadro della Sinistra Assortita Nazionale (SAN),  sentitosi ringalluzzito dal flop della legge elettorale affossata l’altro giorno dai “franchi tiratori”, parlamentari senza dignità e senza visione con l’unico motto  del “tengo famiglia”. L’’ex sindaco della metropoli lombarda tuona: “Ci vuole discontinuità rispetto a quanto fatto fino ad ora. Da solo il Pd non è autonomo“. E ancora, lo statista del 3% aggiunge: “Matteo Renzi faccia le primarie se davvero vuole la coalizione di centrosinistra, poi vediamo chi le vince” Vuole rifare l’Ulivo! Ingegnoso questo PISAPIA che un po’ tutti stiamo imparando a conoscere su scala nazionale. Non dice niente sull’ambizioso e benché fallito tentativo di innalzare la soglia al 5% perché il nostro Dalai LAMA gode dell’esito della votazione in  Parlamento. Lui è uno che vuole unire tutti, è un amante delle sterpaglie e dei cespugli, a lui non interessa se il Parlamento è uno stagno puzzolente, senz’acqua e senza idee capace di promuovere una iniziativa, in grado di guardare al futuro, all’Italia che è ferma, che non sta manco in  piedi con una burocrazia impazzita, una corruzione galoppante, una pressione…

7 azioni hitech da avere in portafoglio per i prossimi 5 anni
News / 11 giugno 2017

In pochi sanno che al lusinghiero 9% registrato dall’S&P500 e all’interessante +7% del Dow Jones Industrial Average, entrambi registrati da inizio anno, risponde un Nasdaq Composite che ha fatto la parte del leone con addirittura il +17%. Mentre tutti parlano dei record storici dei listini Usa, in pochi sanno che al lusinghiero 9% registrato dall’S&P500 e all’interessante +7% del Dow Jones Industrial Average, entrambi registrati da inizio anno, risponde un Nasdaq Composite che ha fatto la parte del leone con addirittura il +17%. Aaron Levitt ha trovato 7 esempi per approfittare della situazione Alibaba holding Group Ltd (NYSE: BABA) Amazon.com, Inc. (NASDAQ: AMZN) è uno dei migliori titoli tecnologici presenti sul mercato che sta non solo facendo ottime performance da un punto di vista finanziario, ma sta anche letteralmente cambiando il mondo della vendita al dettaglio e dei consumi a livello mondiale. Ma c’è un altro protagonista molto simile: Alibaba. La prima differenza tra i due sta nel fatto che anche se sembrano simili, non lo sono dal momento che il cinese, in realtà, è più che altro un intermediario, il che è un vantaggio dal momento che non avendo bisogno di gestire inventario e magazzini, può generare margini migliori. Non solo,…

Ecco come funzionerà (in breve) il nuovo Reddito di inclusione
News / 11 giugno 2017

Primo giro di boa per il decreto legislativo che introduce una misura unica a livello nazionale di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale, ossia il Reddito di inclusione (chiamato REI). Dopo il via libera del Consiglio dei ministri  (che attua la delega), dovrà ora acquisire i pareri delle commissioni parlamentari competenti. Quindi quello di ieri è stato un primo passo verso l’entrata in vigore definitiva. QUANDO SCATTA La nuova misura entrerà in vigore dal prossimo primo gennaio. CHI NE HA DIRITTO  Viene riconosciuto alle famiglie con un reddito (vale l’ISEE), non superiore a 6.000 euro e un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20.000 euro (in questo si permette l’accesso anche a chi è proprietario della casa in cui abita, ma versa in uno stato di povertà). In prima applicazione sono prioritariamente ammessi i nuclei con figli minorenni o disabili, donne in stato di gravidanza o disoccupati ultra cinquantacinquenni. Secondo stime del governo, si rivolgerà a 660 mila famiglie, 560 mila con figli minori. Fermo restando il possesso dei requisiti economici, il REI è compatibile con lo svolgimento di un’attività lavorativa. A CHI NON SPETTA La misura non è compatibile con la contemporanea fruizione, da…

Legge elettorale, uno a uno ecco chi sono i franchi tiratori
News / 10 giugno 2017

Da ieri sui grandi giornali mainstream italiani si fa un gran parlare soprattuto dei “traditori” del MoVimento 5 Stelle che hanno votato a favore di un emendamento contro la riforma della legge elettorale ieri, facendo naufragare il testo e con esso le speranze di andare al voto anticipatamente, probabilmente il 24 settembre, rispetto alla fine naturale della legislatura prevista per aprile 2018. Ma i cosiddetti “franchi tiratori” provengono da un po’ tutti gli schieramenti e anche le forze politiche principali in campo che hanno ufficialmente sostenuto il modello tedesco con soglia di sbarramento al 5%. Secondo il giornalista Franco Bechis i parlamentari del PD pizzicati a votare per l’emendamento di Riccardo Fraccaro del M5s e di Micaele Biancofiore di Forza Italia sul Trentino Alto Adige sarebbero almeno 18. Tra questi ci sarebbero anche un renziano doc e un ex ministro. “Fra i Pd che hanno votato per affossare la legge c’è anche un renziano di peso, come Yoram Gutgeld, commissario alla spending review sia con Matteo Renzi che con Paolo Gentiloni”, scrive Bechis sul suo blog. Nel video sottolinea anche come a votare contro la legge elettorale siano stati anche esponenti del governo. Tra i membri del PD figurano Umberto Marroni,…

PARLAMENTO NAZIONALE: Il percorso ad ostacoli del “Voto segreto”!
News / 10 giugno 2017

Semmai fosse giunto il momento ed il modo di valutare il livello di funzionalità ed efficienza del nostro Parlamento, penso che siamo al momento giusto per dire che siamo al disastro più totale, assoluto ed ahimè, spero non irreversibile. Di cosa parlo? Parlo della Legge elettorale che, dopo la doppia bocciatura della Corte costituzionale tanto del Porcellum e, in epoca più recente, dell’Italicum, le più grandi forze politiche dell’attuale Parlamento dal Partito democratico a Forza Italia, dalla Lega al Movimento Cinque Stelle, decidono di scrivere la nuova Legge elettorale da utilizzarsi alle prossime elezioni programmate nella primavera del 2018. Una delle novità più significative di questo accordo, aveva previsto l’innalzamento della soglia per l’accesso al Parlamento dall’attuale 3 al 5%, valevole per ambedue la Camere. Le proteste, anche veementi delle sterpaglie e cespugli dell’attuale arena politica non si sono fatte attendere, nel timore di perdere il potere, quale unico collante dell’azione politica. Alla fine questi personaggi, autentici protagonisti del nulla assoluto, da sempre interessati alla conservazione della poltrona, anche in questa occasione hanno vinto, significando che, grazie alla “regola del voto segreto” ed un certo numero di “franchi tiratori”, la legge è stata bocciata e tutto torna come prima, torniamo…

Senza Amazon consumi Usa tornati a livelli Lehman
News / 10 giugno 2017

Se si mette in sordina l’effetto di Amazon, le altre azioni che vanno a comporre il cosiddetto S&P 500 Consumer Discretionary Index, l’indice che traccia le performance di borsa dei titoli che dipendono dai consumi “non essenziali” degli americani, sono scese a livelli tali da avvicinarle da renderle una buona opportunità. A sottolinearlo è il chief investment officer del Leuthold Group, Doug Ramsey, il quale in un report pubblicato mercoledì ha consigliato di considerare l’acquisto di questa categoria di azioni come una “contrarian pick”, una scommessa in controtendenza. La presenza di Amazon nel listino fa una differenza determinante: il grafico che incorpora il gigante dell’e-commerce è in costante crescita (grafico sotto). Ramsey ha elaborato il rapporto fra due listini, lo S&P 500 Consumer Discretionary Index che incorpora Amazon in pari peso rispetto agli altri titoli e quello che, al contrario, tiene conto del market value e che dunque dà al colosso e-commerce un peso 10 volte superiore. Tale ratio ha raggiunto i livelli più bassi mai sperimentati dai tempi successivi al crac di Lehman Brothers, la banca fallita all’inizio della crisi subprime. Un deterioramento che si è verificato, peraltro, in concomitanza con la fine del Qe3 da parte della Fed e…

Uk, May formerà governo con gli unionisti
News / 10 giugno 2017

Uscita da una sconfitta politica che si può ritenere bruciante nonostante il vantaggio numerico in Parlamento, la premier britannica Theresa May non solo ha fatto capire di non essere disposta a farsi da parte, come le aveva chiesto il rivale dei Laburisti Jeremy Corbyn, ma ha anzi chiesto e ricevuto l’incarico per la formazione di un nuovo governo di minoranza. La leader dei Tories ha perso la sua scommessa e anche la maggioranza parlementare nelle elezioni di ieri, ma ha i numeri per poter formare un nuovo governo, il cui obiettivo, secondo May, sarà quello di “fornire certezza” al paese, che è quello di cui ha disperato bisogno. L’esecutivo che viene così a formarsi sarà guidato dai conservatori che dovranno però affidarsi all’alleanza con il partito degli unionisti democratici nordirlandesi del Dup, una formazione peraltro contraria alla Brexit. Questo ha favorito i mercati che ora scommettono su negoziati più sereni con le autorità europee e una Brexit più morbida. Parlando a Downing Street dopo essere stata ricevuta dalla regina Elisabetta II, May ha detto che il nuovo governo porterà la Gran Bretagna fuori dalla Ue nei tempi previsti e ha promesso di costruire un paese in cui nessuno verrà lasciato…