Borsa Tokyo: in calo 0,8%, titolo Toshiba vola a+10%
News / 31 marzo 2017

Tokyo – La Borsa di Tokyo chiude in calo, mentre vola a +10% il titolo della conglomerata Toshiba. I mercati hanno accolto bene la notizia che l’assemblea soci di Toshiba ha deliberato la cessione dell’unità della memorie chip, per far fronte alla profonda crisi del gruppo, le cui perdite quest’anno volano a circa 9 miliardi di dollari. L’indice Nikkei avanza dello 0,8% a 19.063,22 punti. I mercati asiatici appaiono confusi di fronte alle incertezze politiche ed economiche. Ieri Wall Street ha chiuso contrastata nel giorno della Brexit. La notizia positiva è che il prezzo del petrolio è ripreso a salire.  fonte: http://www.agi.it/economia/rss

Confindustria: così il protezionismo mette a rischio l'economia
News / 31 marzo 2017

“Le politiche protezionistiche preannunciate dal neo presidente Usa Donald Trump costituiscono un forte rischio al ribasso per le prospettive del commercio globale”. E’ l’allarme lanciato dal Centro studi Confindustria, secondo cui comunque “la tendenza al protezionismo non è una novità, visto che costituisce una delle cause principali del rallentamento degli scambi mondiali”. Ecco i pericoli: abbandono o la riformulazione dei grandi trattati commerciali (Ttp, Ttip e Nafta) l’introduzione di tassazione all’importazione di merci rischio ritorsioni da parte di altri paesi barriere tariffarie e svalutazioni competitive un effetto domino per l’intera economia globale Dal 2008 al 2016, rileva una nota del Csc, i paesi del G20 hanno implementato più di 4 mila nuove misure protezionistiche. Secondo il rapporto Global Trade Alert, il ricorso a nuove misure è aumentato di più del 50% negli ultimi due anni, registrando i livelli massimi dall’inizio della rilevazione nel 2009. I paesi membri del G-20 sono responsabili di circa l’80% di queste restrizioni. Non stupisce quindi, afferma Confindustria, che negli ultimi cinque anni la crescita del commercio mondiale abbia fortemente decelerato e l’intensità degli scambi globali (definita come il rapporto tra scambi e Pil) abbia smesso di crescere, bloccandosi sotto il 25%. La frenata del commercio, prosegue…

Euro: apre sotto quota 1,108 dollari, stabile sterlina
News / 31 marzo 2017

Roma – L’euro apre sotto quota 1,08 dollari. Il biglietto verde recupera sullo yen e la sterlina si stabilizza. La moneta europea passa di mano a 1,0756 dollari e 119,54 yen. Lo stop dei mercati al rafforzamento dell’euro arriva anche per le incertezze sulle prossime mosse della Bce, che si attende sulla strada di una normalizzazione della sua politica monetaria ultra-accomodante. La Fed ha già avviato la normalizzazione rialzando i tassi e intende procedere gradualmente in questa direzione. Dollaro/yen a 111,14 e sterlina a 1,2430 sul dollaro, poco mossa dopo il calo di ieri, legato all’avvio ufficiale della Brexit.  fonte: http://www.agi.it/economia/rss

Banche venete: salvataggio sempre più in dubbio
News / 30 marzo 2017

MILANO (WSI) – La crisi delle due banche venete non è affatto finita con la conclusione dell’offerta agli azionisti dei due istituti. Si è chiuso ieri il termine per aderire all’offerta di transizione alla Banca Popolare di Vicenza e i numeri che ne derivano non sono stati soddisfacenti, non essendo stato raggiunto l’obiettivo minimo dell’80% indicato dalla stessa banca. In particolare all’offerta, come si legge in una nota della Popolare veneta, hanno aderito azionisti per il 68,7% di quelle incluse nel perimetro dell’offerta rispetto ad un target del 70%. La banca inoltre nel 2016 ha perso ben 1,9 miliardi di euro e la raccolta è calata di circa 9 miliardi a 52,8 e con la situazione inerente la liquidità in peggioramento con un liquidity ratio a fine anno a 37,9% da 113,3% al 30 giugno. Da parte sua, Veneto Banca ha visto una percentuale di adesioni un pelo più alta, del 73%, alla sua offerta di transazione che scadeva ieri, 28 marzo: 54.359 sono gli azionisti che hanno accettato la proposta, in cambio dell’impegno a non chiedere più rimborsi per le perdite subite. Sono portatori del 67,6% delle azioni comprese nel perimetro dell’offerta. Al netto delle posizioni non rintracciabili –…

Sondaggi elezioni: Alfano risorge e fa sperare il PD
News / 30 marzo 2017

ROMA (WSI) – Sosterremo il governo Gentiloni finchè non fa virate a sinistra insostenibili. A dirlo Angelino Alfano, leader di Ap che esclude qualsiasi alleanza in vista delle elezioni. “La legge elettorale non chiama alleanze, noi del resto siamo distinti sia dalla destra di Salvini che vuole uscire dall’Ue, sia dalla sinistra dell’indietro tutta, andremo da soli (…) Alternativa popolare punta a un piano-fisco all’americana per contrastare l’evasione, un progetto sui salari, un programma molto serio. Visto che nessuno avrà la maggioranza, saremo dopo se necessario in una maggioranza che rispetti queste priorità”. Alfano, ex braccio destro di Berlusconi, poi nominato ministro dell’Interno dall’ex premier Matteo Renzi e riconfermato ma alla Farnesina dal nuovo Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, ha le idee chiare sull’appoggio al governo. “Invitiamo Gentiloni a difendere tutte le conquiste riformatrici questi anni. Noi garantiamo il sostegno al governo ma ci distinguiamo da una sinistra che vuole fare marcia indietro su riforme importanti”. E proprio Alternativa Popolare resuscita nei sondaggi e fa pensare proprio a una possibile coalizione, che fino a poco tempo fa era additata come fantapolitica. Secondo i dati di un sondaggio Eng per il Tg La7 il partito di Alfano ottiene mezzo punto in…

Brexit, Ue: nessun accordo libero scambio con Londra
News / 30 marzo 2017

Nelle trattative tra Regno Unito ed Europa, quest’ultima manterrà una linea dura. Le autorità di Bruxelles, infatti, non concederanno a Londra la possibilità di stringere un accordo di libero scambio tra le due potenze europee in seguito alla formalizzazione della fine dei rapporti tra i due blocchi. Lo rivelano parti della bozza di una risoluzione del parlamento Ue di cui Il Guardian è entrato in possesso, da cui si evince che la prima mossa del capo Ue dei negoziati sulla Brexit, Michel Barnier, è quella di mettere in difficoltà Londra fin da subito. “Le rilevazioni pubblicate sulla risoluzione del parlamento europeo mostrano l’imposizione di un limite di tre anni alla durata dell’accordo di transizione e dicono che non ci sarà nessuna intesa sul libero scambio nei prossimi due anni”. Due anni è la durata prevista delle trattative tra Unione Europea e Regno Unito sui legami post Brexit. Un accordo di transizione per favorire il percorso di uscita dall’Ue di Londra (la cosiddetta Brexit decisa dal popolo britannico con il referendum dello scorso 23 giugno) non dovrebbe durare più di tre anni, secondo quanto verrà stabilito dal Parlamento Europeo in quella che è la prima risposta ufficiale delle istituzioni europee al ricorso…

La Cina è un caos: “prima o poi salta”
News / 30 marzo 2017

In Cina la situazione è sempre più caotica e i livelli montanti dei debiti rischiano di mettere sotto scacco l’intera economia della potenza asiatica. Lo sostiene Edward Hyman, fondatore e presidente di Evercore Partners, secondo cui i mercati finanziari sono troppo concentrati sull’agenda politica di Donald Trump in Usa e tendono a dimenticarsi con troppo facilità dell’altra grande potenza economica mondiale. “La Cina è un caos e a un certo punto salterà tutto in aria”, ha dichiarato all’emittente Bloomberg TV Hyman. “Hanno una montagna di debiti, un ammontare che è insostenibile”. La Cina ha anche un grosso problema con l’inquinamento e la corruzione, secondo il gestore. Il debito pubblico è balzato a circa il 264% del Pil secondo le ultime stime a disposizione di Bloomberg. Per Hyman i problemi della Cina offuscheranno i progressi macro compiuti a breve termine, come l’espansione dell’economia e la fiducia delle aziende. Rispetto a un anno fa i profitti industriali sono cresciuti del 31,5% se si sommano i risultati registrati a gennaio e febbraio, per il rialzo più intenso dal 2011. L’analista di Wall Street ha posto l’accento anche su un’economia maggiormente diversificata e quindi più matura. Compagnie tecnologiche come Alibaba e Tencent Holdings, poi, hanno creato…

Trump, Fitch: rischi da dazi doganali Usa
News / 30 marzo 2017

Quale sarebbe l’altra faccia della Border Adjustment Tax promessa da Donald Trump? Un duro impatto sui Paesi che, con l’assetto attuale, godono di massicci afflussi di investimenti diretti in entrata (Fdi) Made in Usa. Lo scopo di fondo della tassa al confine sui beni importati dall’estero e prodotti da aziende americane è dichiaratamente quello di “riportare a casa” i posti di lavoro delocalizzati all’estero. I deflussi d’investimento potrebbero impattare anche la proprietà intellettuale i cui proventi, al momento, arricchiscono anche Paesi al di fuori dagli Usa. Inoltre, alcune società potrebbero rilocalizzare le sedi principali proprio negli Stati Uniti. A scriverlo è un rapporto dell’agenzia di rating Fitch, ripreso dal blog FT Alphaville del Financial Times. I primi Paesi a sentire il peso di un provvedimento fiscale di questo tipo sarebbero quelli in cui il peso degli Fdi americani sul Pil è più grande: Lussemburgo, Irlanda, Olanda e Singapore (in tutti tale quota supera il 78% del Pil). Danni non trascurabili, poi potrebbero verificarsi in Svizzera, Canada, Regno Unito e Hong Kong: in questi Paesi gli Fdi americani sono pari a oltre il 20% del Pil, anche se, scrive Fitch, “ciò potrebbe riflettere attività economiche genuine”. L’agenzia di rating teme che…

Brexit, si parte. May: “più forti, ma ci saranno conseguenze” negative
News / 30 marzo 2017

Via libera formale al divorzio della Gran Bretagna dalla Unione europea. L’ultimo passo è stato compiuto ieri sera quando il primo ministro britannico Theresa May ha firmato  la storica lettera che lancerà la Brexit. La lettera è stata poi inviata oggi al presidente dell’Unione europea Donald Tusk e questo atto corrisponde alla notifica formale dell’intenzione britannica di lasciare l’Ue dopo 44 anni di partecipazione. Da quel momento scatteranno i due anni di negoziati previsti per il divorzio. Il premier May è anche intervenuta alla Camera dei Comuni, dicendo che Londra lascia l’Ue ma non i valori europei e che “costruiremo un Regno Unito più forte”, ma “ci saranno conseguenze per noi”. Attivato l’articolo 50 del Trattato di Lisbona dal 29 aprile partiranno le trattative sui nuovi accordi commerciali e legali tra i due blocchi. Si prospettano due anni di negoziati molto tesi. Intanto arriva un nuovo “no” alla proposta di indipendenza scozzese. “Sappiamo che perderemo l’influenza che avevamo sulle regole che hanno un impatto sull’economia europea”, ha avvertito May. “Sappiamo che le società britanniche che operano scambi commerciali con l’UE dovranno adeguarsi alle regole concordate dalle istituzioni delle quali non fanno più parte, come facciamo con gli altri mercati oltreoceano, e lo…

L’euforia dei mercati ha le ore contate
News / 30 marzo 2017

Non usa mezzi termini Yves Longchamp, head of research di Ethenea, per descrivere la situazione attuale dei mercati azionari. Spinti dalle promesse di Trump, potrebbero ora afflosciarsi Con le pive nel sacco Donald Trump ha dovuto fare marcia indietro e ritirare la sua proposta di riforma dell’Obamacare, la legge sull’assistenza sanitaria voluta dal suo predecessore Barack Obama. Ha così evitato la bocciatura da parte della Camera dei rappresentanti dove il Partito repubblicano ha la maggioranza. Il presidente degli Stati Uniti non può tuttavia evitare i dubbi che ora si affacciano alla porta dello Studio Ovale sulla sua reale capacità di implementare le riforme promesse in campagna elettorale, tra le quali la tanto attesa riforma fiscale. Dubbi che ora assomigliano a un’incrinatura nell’arco di una diga, quella delle certezze che hanno spinto Wall Street sempre più in alto. “Il mercato potrebbe ben presto dover prendere atto che le speranze suscitate dalle riforme promesse da Donald Trump erano mal riposte. L’Amministrazione statunitense rilascia grandi dichiarazioni a cui finora non hanno fatto seguito azioni particolarmente incisive sul piano della sostanza”. Il commento di Yves Longchamp, a capo della ricerca di Ethenea Independent Investors è netto e la sua sfiducia nei mezzi di Trump…